Una lezione di storia alla Scuola Primaria. Chi ha detto che servono i libri?

È possibile studiare la storia anche al di fuori delle pagine del libro?

Gli alunni di quarta A della Scuola Primaria, accompagnati dalla maestra Rosaria Tabò, ci hanno dimostrato di sì realizzando un vero e proprio viaggio nella storia: si sono immersi nella cultura dei popoli della Mesopotamia e dell’antico Egitto, hanno realizzato plastici degli edifici e si sono vestiti con gli stessi abiti dei popoli che ogni gruppo ha presentato al resto della classe. 

È stata un’iniziativa coinvolgente ed emozionante per la maestra, i bambini e soprattutto peri i genitori, che ci hanno restituito lo loro bellissime risonanze.

Le testimonianze dei genitori 

L’esperienza relativa al lavoro di storia è stata molto formativa sia per i bambini che per noi genitori. Lavorare insieme, studiare insieme, creare qualcosa di nuovo che nasce dalla collaborazione, dalla condivisione e dall’impegno di tutti è stato molto stimolante. Ci ha insegnato che l’altro non è diverso da noi, ma siamo noi stessi, con qualcosa in più e qualcosa in meno, e solo collaborando insieme in un’ottica di inclusione delle reciproche differenze si può raggiungere l’obiettivo comune. Ecco potrei dire che è stata un’occasione per fare capire ai bambini questo, e per ricordarlo a noi adulti”.

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 “L’entusiasmo dei bambini questo progetto è stata occasione di coesione interazione tra noi genitori? Ho visto gruppi di mamme e papà parlare, scherzare e preparare insieme ai bimbi i lavori, essere coinvolti in questa attività didattica è stato educativo anche per noi adulti!”

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Percepire l’entusiasmo e il senso di appartenenza ad una classe, e quindi a un gruppo è stato emozionante. Mia figlia è contenta soprattutto di essere riuscita a lavorare anche con i compagni con cui non gioca così spesso. È stata una bella esperienza anche per noi genitori: abbiamo avuto l’occasione di passare del tempo insieme e condividere con i nostri figli un momento educativo, che didatticamente ha coinvolto e appassionato tutti quanti. Maestra, se la sua era una scommessa direi proprio che l’ha vinta!

“In questo tempo di fortissima digitalizzazione anche dell’esperienza di apprendimento, un progetto di storia che sia immersivo e totalizzante come quello proposto ai nostri figli in 4°A non può che dare speranza che la scuola sia in grado di offrire percorsi stimolanti che esulano dall’uso di devices elettronici. I bambini hanno accolto la proposta dell’insegnante con grandissimo entusiasmo, incerti sugli esiti ma sicuri di voler fare del loro meglio mettendo la creatività e competenze individuali a servizio del gruppo classe. Stimolante e innovativa, è sicuramente un’iniziativa da ripetere e propagare, rendendola un’esperienza chiave nell’apprendimento della storia. Le famiglie hanno sposato il progetto procurando informazioni, materiali e costumi affinché i bambini potessero calarsi completamente nell’atmosfera proposta per i micro-gruppi in cui sono stati suddivisi – ognuno dedicato a un popolo – e l’intera classe ha giovato dell’interscambio e dell’inclusione, che hanno comportato il lavorare a stretto contatto dentro e fuori la scuola. Il progetto di storia si è dunque trasformato in una esperienza scolastica estesa soprattutto alla comunità di famiglie che la compongono, concentrate nella buona riuscita del progetto e nel fornire tutto il supporto e gli strumenti possibili per il suo buon esito”

“Quando il verbo “imparare” si fonde con “divertirsi”. Volge al termine la prima esperienza degli alunni della 4°A: rappresentare, ispirandosi alle notizie raccolte dai testi e da ricerche varie, la storia dei Sumeri. Una fantastica avventura, nella quale condivisione e collaborazione hanno primeggiato fra i bambini. Tanta curiosità, tante nuove amicizie nate proprio perché più uniti verso una meta comune. E in un baleno, non è più esistito il concetto dell’”io”, ma “noi”. Vederli così vicini, collaborativi, generosi nello scambiarsi comunicazioni e notizie per noi genitori è stata la più grande vittoria. Da loro abbiamo imparato come è facile superare il litigio o la parola brutta dettata da un momento no, che se si sta insieme, se si percorre la stessa strada, nessun sassolino può farci inciampare, perché l’altro è al nostro fianco pronto a tenderci la mano. Grazie, sentitamente grazie, alla maestra Rosaria Tabò che con tanta pazienza e dedizione si occupa della crescita dei nostri figli e, inconsapevolmente, ci fa osservare le cose da altre prospettive. Perché, evidentemente, c’è sempre un’altra prospettiva. Fiera, orgogliosa, emozionata di far parte, ormai da anni, di questa meravigliosa comunità”

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“Un’esperienza unica per i nostri bambini che hanno partecipato con entusiasmo e hanno vissuto in modo diverso e più concreto la storia dei popoli antichi, interagendo ed esprimendo la loro creatività attraverso plastici e cartelloni. Si è inoltre approfondito e discusso con i bambini dei diritti dell’infanzia in ogni singolo popolo, suscitando in loro interesse e tante domande. Anche per noi genitori è stato un momento di condivisione perché col lavoro di gruppo abbiamo avuto occasione di conoscerci meglio e di condividere con i bimbi l’entusiasmo nel realizzare il lavoro ed i costumi per il giorno della presentazione! Un grazie di cuore alla nostra maestra Rosaria Tabò e alla scuola per questa opportunità.

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“Ritengo che questo progetto motivi e stimoli lo studente ad un apprendimento efficace. Ho avuto modo di osservare l’emozione provata dai bambini, la quale ha suscitato comportamenti e pensieri utili a renderli “protagonisti” di un loro operato, ad apprendere concetti potenzialmente astratti. È stato un percorso utile per sviluppare competenze, investendo anche la sfera affettiva e emotiva. Sono occasioni fondamentali per condividere le proprie difficoltà e le proprie scoperte con i compagni. In questo modo si favorisce l’emergere di strategie e di competenze del singolo che possono essere messe a disposizione del gruppo. Vederli particolarmente coinvolti nella realizzazione del loro lavoro, incrementando la capacità di ascolto e di dialogo; sviluppando la fantasia, la creatività; sviluppando la manualità (il toccare con mano ciò che leggiamo sui libri!) e per ultimo stimolare la capacità di portare a termine un lavoro pratico. Spero davvero nell’organizzazione di ulteriori lavori di gruppo”.

“In questi giorni di preparazione dei materiali, ho constatato quanto sia stato importante per mia figlia sentirsi parte di un gruppo con cui condividere idee, emozioni e decisioni. Questa condivisione le ha trasmesso un po’ più il senso del “noi” che dell’io e di includere in quel “noi” compagni che raramente riesce a frequentare nel dopo scuola. La storia riprodotta con pochi materiali e tanta creatività fondata sulla conoscenza delle pagine assegnate, il trasformarsi in piccoli abitanti di Babilonia, il racconto dei fatti a libro chiuso, l’esposizione alla maestra con fierezza del percorso e del prodotto finito e la gioia nei visi di tutti al termine delle lezioni testimoniano la conquista di qualcosa di prezioso che oggi hanno portato a casa”.

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“Svolgere un’attività come questa, è stata un’idea fantastica per coinvolgerli attivamente nell’apprendimento. Vederli collaborare per raggiungere un obiettivo comune è stato emozionante e divertente. La realizzazione del plastico, la scelta del costume, la cura dell’esposizione ma soprattutto l’entusiasmo, l’impegno e il coinvolgimento sono stati risultati più che gratificanti. Noi genitori siamo stati chiamati a supportarli, cercando di favorire gli incontri di gruppo, fornendo il materiale e qualche consiglio, l’impegno è stato minimo e comunque ben ripagato. Anche noi siamo riusciti a fare squadra e a supportarci per sopperire agli impegni e alla mancanza di tempo che l’attività lavorativa e familiare comporta”

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“Quest’esperienza ha lasciato senz’altro un’impronta positiva in tutti noi”.

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“Il lavoro di storia svolto con la classe, lo chiamerei il “Progetto dell’entusiasmo”. Entusiasmo che la maestra Tabò ha trasmesso ai bambini e a noi genitori. Per circa due settimane a scuola e a casa, durante gli incontri pomeridiani, i bimbi hanno condiviso idee e progetti, hanno organizzato il lavoro di gruppo, si sono divisi i compiti, hanno discusso di Sumeri e Egizi e Ittiti con l’allegria e il confronto che solo il gruppo sa dare. Il loro entusiasmo è arrivato a noi. È stato semplicemente bello, organizzarsi e incontrarsi con gli altri genitori e collaborare assieme. Grazie maestra!”

Lo sport è una palestra… di vita. Inaugurata la nuova palestra del Gonzaga Campus

Sarà una palestra polivalente aperta e fruibile a tutti i giovani della città. Grazie al progetto 𝐊𝐚𝐥𝐞𝐢𝐝𝐨 Sport , finanziato dal ministero nell’ambito dell’iniziativa 𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚, infatti, il Gonzaga Campus lo renderà uno spazio civico sportivo di comunità fruibile anche ai giovani, da 14 ai 25 anni, in difficoltà.

L’inaugurazione è avvenuta, questa mattina, in occasione del Gonzaga SPORT DAY”: giornata dedicata allo sport aperta gratuitamente a tutti i giovani di Palermo. Ad inaugurare il nuovo campo sportivo è stato il sindaco Roberto Lagalla.

I primi a prendere la parola sono stati due giovani del campus che hanno vinto parecchie medaglie sportive: Edoardo Costa (5°liceo sportivo) campione mondiale di ju jitsu – ad Abu Dabi e Caterina Piredda  (2°liceo sportivo) campionessa di canottaggio under 17 – nona al campionato italiano.

“Lo sport è la principale attività giornaliera della mia vita – dice il campione Edoardo Costa -. Soltanto con grande sacrificio ed impegno costante si raggiungono i buoni risultati”. “Durante la settimana dedico tantissimo tempo agli allenamenti – racconta pure la campionessa Caterina Piredda -. Per me, il valore principale di tutto il mio impegno sportivo è la resistenza che poi mi aiuta anche nella vita di tutti i giorni.

Lo sport ci insegna a vivere perché può diventare potente strumento per la crescita di uomini e donne felici e solidali – afferma p. Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga Campus -. Lo sport, come alto valore civile e sociale aiuta i giovani ad imparare a come stare in questo mondo per vivere bene insieme con gli altri imparando a far squadra e a rispettare tutti. Noi gesuiti ci rendiamo conto di come oggi, come sempre e più di sempre, sia importante la missione di educare attraverso lo sport, educazione che arricchisce e si mette in sinergia con la formazione scolastica. Insieme vogliamo dare un il futuro di speranza ai nostri giovani.  Con lo sport vogliamo dare dignità  e crescita per tutta la città”.

“La polisportiva Gonzaga mi ricorda la mia gioventù – afferma il sindaco Roberto Lagalla – in cui, negli anni fui un giovanissimo coordinatore. Furono anni importanti in cui il Campus divenne un centro di aggregazione sociale e civile molto significativo. Ancora oggi, nella mia professione ne  porto con me i valori più alti. Ben venga l’impegno di tutti per una sana crescita comune dei nostri giovani che devono essere messi nelle condizioni di avere le stesse opportunità. Lo sport è una palestra di vita di relazioni umane corrette nel rispetto delle regole senza prevaricazioni. La città ha bisogno di tante iniziative come questa aperte non solo ai nostri figli ma soprattutto a chi ha bisogno. E’ questo è un segnale importante per questa città. Stiamo lavorando anche  per mettere a disposizione di tutti le 54 palestre scolastiche della città.

Oltre al sindaco, hanno partecipato Iolanda Riolo della Riolo Group e Francesco Maiolini, amministratore delegato di banca del Fucino. Inoltre, alla cerimonia, sono intervenuti Fabio Gioia della giunta regionale (delegato da Sergio D’Antoni, Presidente CONI Sicilia); Roberto Mormino, delato regionale FIPAV Sicilia – Federazione Italiana Pallavolo; Giuseppe Gargagliano, delegato FIP Sicilia – Federazione Italiana Pallacanestro (delegato dal Presidente Cristina Correnti);Dino Corbo, Vice presidente Regionale FIGC/LND Sicilia. 

Nella grande opera di rinnovamento dell’offerta formativa del Gonzaga e dei suoi spazi, un’attenzione particolare è data allo sport e alle strutture sportive. Da questa stagione infatti, il Gonzaga si arricchisce di campi e strutture rinnovate: la nuova palestra polivalente, il campo da tennis rimesso a nuovo con interventi di manutenzione straordinaria, e il campo di basket/volley all’aperto; a questi si aggiungono i campi di calcio, anch’essi rimessi a nuovo nei mesi scorsi. 

Progetto 𝐊𝐚𝐥𝐞𝐢𝐝𝐨 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭 finanziato nell’ambito dell’iniziativa 𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ – 𝐏𝐥𝐚𝐲 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐜 promossa e finanziata dal 𝑫𝒊𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒆 𝒑𝒐𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒈𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒊𝒍𝒆 𝒆𝒅 𝒊𝒍 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒄𝒊𝒗𝒊𝒍𝒆 𝒖𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂𝒍𝒆, 𝑷𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒐𝒏𝒔𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝑴𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒓𝒊 e 𝑺𝒑𝒐𝒓𝒕 𝒆 𝑺𝒂𝒍𝒖𝒕𝒆.

Torna “Io leggo perchè” dal 04 al 12 Novembre 2023

Anche quest’anno il Gonzaga Campus aderisce a #Ioleggoperchè, un’iniziativa nazionale che incentiva la lettura e promuove una raccolta libri a sostegno delle biblioteche scolastiche italiane. Dal 4 al 12 novembre 2023, nelle librerie aderenti, sarà possibile acquistare libri da donare alla nostra scuola per tutti e 4 gli ordinamenti: infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado.
Partecipare all’iniziativa #Ioleggoxkè sostenendo le biblioteche scolastiche significa contribuire far crescere nei più giovani la passione per la lettura.
La biblioteca del Gonzaga Campus si impegna ogni giorno per promuovere la lettura, aprendo le sue porte a tutti coloro che desiderano leggere, studiare o partecipare a laboratori. Aderendo all’iniziativa ci aiuterai a far crescere la nostra biblioteca.
Come donare un libro alla biblioteca del Gonzaga? È semplicissimo! Basterà recarsi nelle librerie con noi gemellate,  scegliere un libro,  acquistarlo e donarlo alla nostra biblioteca.
Le librerie con noi gemellate sono:

Libreria Paoline via Notarbartolo
Libreria Modusvivendi
LaFeltrinelli
Libreria Flaccovio (Forum)
Mondadori Point
Mondadori Bookstore (La Torre)
Libreria Dudi
Libreria Leggo e Gioco
Libreria Spazio Cultura Macaione
Mondadori Bookstore Nuova Città

Corri in libreria e aiutaci a far crescere la nostra biblioteca!

Inaugurazione della nuova palestra al Gonzaga SPORT day – Sabato 28 Ottobre

Sabato 28 Ottobre 2023, dalle 9:00 alle 13:00, in occasione dell’inaugurazione della nuova palestra polivalente, il Gonzaga Campus organizza il “Gonzaga SPORT day”: una mattinata all’insegna dello sport e dei suoi valori.

Nella grande opera di rinnovamento dell’offerta formativa del Gonzaga e dei suoi spazi, non poteva mancare l’attenzione allo sport e alle strutture sportive, che da sempre costituiscono un punto di forza e di distinzione del nostro campus.

Da questa stagione il Gonzaga si arricchisce di campi e strutture rinnovate: la nuova palestra polivalente (che da lunedì 30 ottobre 2023 funzionerà a pieno regime), il campo da tennis rimesso a nuovo con interventi di manutenzione straordinaria, e il campo di basket/volley lì dove sorgeva originariamente la tendostruttura; a questi si aggiungono i campi di calcio, anch’essi rimessi a nuovo nei mesi scorsi. 

Ma soprattutto continua il lavoro di progressiva integrazione tra le attività pomeridiane della Polisportiva e quelle mattutine della scuola. Le attività sportive pomeridiane sono la naturale prosecuzione e completamento di quelle scolastiche, e contribuiscono alla formazione integrale della persona.

Durante le lezioni di educazione motoria saranno programmati dei momenti dimostrativi dei diversi sport, in modo da verificare e incanalare le attitudini e le preferenze dei ragazzi.

Alcuni insegnanti di scienze motorie della scuola collaboreranno sempre di più con gli istruttori sportivi per garantire la continuità didattica. 

Un gesuita, Pasquale Landolfi SJ, sarà a disposizione degli sportivi per una sana educazione ai valori dello sport e della vita.

Com’è consuetudine, inoltre, i campi sportivi potranno essere affittati a genitori, ex alunni e

pubblico esterno al di fuori degli orari di utilizzo della scuola e della Polisportiva.

Il programma di Sabato 28 Ottobre 2023

Sabato 28 nei campi e nella nuova palestra del Gonzaga Campus, tutti i bambini e ragazzi di età compresa fra i 4 e i 18 anni (sia interni che esterni) potranno partecipare, in maniera totalmente GRATUITA, alle iniziative delle 7 discipline sportive: calcio, basket, pallavolo, tennis, ginnastica artistica, pattinaggio, Ju Jitsu. 

Sarà una giornata per conoscere i vari sport, conoscere gli istruttori, fare delle prove, e partecipare ai saggi di eccellenza degli allievi dei vari sport. 

Il programma della giornata:

  • 09:00/09:30: Accoglienza e registrazioni 
  • 09:30/13:00: Attività sportive gratuite per tutti i bambini e ragazzi dai 4 ai 18 anni
  • 11:30/12:00: inaugurazione della nuova palestra

Hanno aderito, partecipano e sostengono l’iniziativa: Comune di Palermo, Riolo Group, Banca del Fucino, Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV), Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) Lega Nazionale Dilettanti (LND).   

Per partecipare è necessario registrarsi: clicca qui!

I nostri educatori, gli istruttori e allenatori ti aspettano in campo (sia all’aperto che nella nuova palestra)!

Carlo Alberto Dalla Chiesa spiegato ai più piccoli. Presentato al Gonzaga il libro di Maristella Panepinto

Il procuratore Fernando Asaro: “Ricordo quando venne a fare, nel maggio del 1982, una visita a noi studenti del Gonzaga. Il messaggio ancora attualissimo è quello di una bella e sana presenza dello Stato

PALERMO – Continuare, a tutti i livelli, a mantenere alto l’impegno per costruire e fare crescere una speranza viva frutto di azioni concrete per il bene comune. A dirlo è il procuratore di Marsala Fernando Asaro, intervenuto questa mattina alla presentazione del libro per bambini “Carlo Alberto dalla Chiesa il papà dei carabinieri” di Maristella Panepinto edito da Navarra. Si tratta del primo volume per bambini dedicato alla storia del generale dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso dalla mafia il 3 settembre 1982 a Palermo.

L’incontro è avvenuto nell’auditorium del Gonzaga Campus. Dopo il saluto del Vicedirettore Generale, Maria Elena Poderati, si è avviato un confronto con i bambini e le bambine delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria e Grade 5 dell’International School.

“Il questo libro, dedicato ai più giovani, mi rivedo io perchè, nel 1982, ero studente in questa scuola – afferma il procuratore di Marsala Fernando Asaro -. Ricordo molto bene quando il generale Dalla Chiesa venne a fare, nel maggio del 1982, una visita a noi giovanissimi studenti. Il messaggio ancora attualissimo è quello di una bella e sana presenza dello Stato. Una presenza che era forte perchè credeva nei valori più alti. Oggi come ieri, dobbiamo ‘impegnarci per essere costruttori e portatori di una speranza viva attraverso l’impegno concreto di ogni giorno. La buona sinergia tra famiglie e scuola può essere significativa per rafforzare l’idea che il bene e l’interesse comune deve essere sempre prevalente rispetto al male”.

Negli anni sono stati diversi i risultati raggiunti nella lotta alla mafia.

“Oggi si sono fatti diversi passi avanti rispetto a 40 anni fa – continua il procuratore Asaro -. Ricordo la nascita del movimento Addiopizzo come primo esempio significativo di forza sociale. Ricordiamoci che, fronteggiare la mafia non è solo compito delle forze dell’ordine e dei magistrati ma deve essere l’impegno di tutti noi come società civile”.

Per l’occasione è intervenuto pure il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo Luciano Magrini. “Nel 1982 non era così usuale che un prefetto o generale dell’arma andasse a fare visita ad una scuola – sottolinea il comandante Luciano Magrini – per trovare un uditorio così attento come questo. Il generale Dalla Chiesa era però giustamente un visionario che riusciva ad anticipare i tempi e prevedere i fenomeni. Perfettamente cosciente di rischi che andava a correre, ha quindi accettato la sfida perchè credeva molto nei valori dello Stato da trasmettere anche ai più piccoli. La mafia non è del tutto estirpata perchè, purtroppo, si rigenera. Solo insieme possiamo diventare, però, una forza sociale forte in grado di fronteggiare sempre di più ogni forma di male e di criminalità organizzata”.

“Anche io sono entrata a fare parte della famiglia dell’arma dopo avere sposato mio marito che è un ufficiale dei carabinieri – spiega la giornalista e scrittrice Maristella Panepinto –. Circa un anno fa, ho avuto la possibilità di conoscere Simona Dalla Chiesa che mi ha detto che non esisteva un libro per bambini dedicato alla storia di suo padre. Da quel momento in me è nata l’idea di scrivere questo libro. Il messaggio che si cerca di fare passare è che il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa non è stato tanto un eroe che ha lottato la criminalità quanto piuttosto, la figura di un uomo perbene che ha fatto il suo dovere di padre e uomo dello Stato. Con la sua morte è riuscito a gettare tanti semi di speranza in Sicilia e nell’Italia intera”.

Tra le domande formulate, una bambina ha chiesto qual è la ricompensa per chi sta dalla parte del bene.

“Penso che la speranza va costruita e portata avanti ogni giorno con il diverso impegno di tutti – aggiunge l’autrice del libro -. I mafiosi che hanno sparso tanto sangue a Palermo, in Sicilia e nel resto d’Italia, hanno firmato la loro condanna a vita. Proprio dalle morti di Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, Livatino, p.Puglisi e tanti altri, si sono mosse le coscienze civili che hanno portato tanta gente comune a scegliere concretamente di stare dalla parte del bene, lottando contro ogni male. Possiamo dire, quindi, che, nonostante tutte queste morti, la speranza ha vinto e continua a camminare con tutti noi”.

Ripartono i Laboratori in Biblioteca

Anche quest’anno sono ripartiti i laboratori di lettura nella Biblioteca della nostra scuola per tutte le fasce d’età. La biblioteca è uno degli ambienti della scuola e fornisce risorse e servizi per supportare il lavoro, e non solo, di studenti, insegnanti e famiglie. La nostra Biblioteca è aperta a utenti interni ed esterni all’istituto, dispone di circa 30 postazioni studio e offre un gran numero di volumi da poter consultare e prendere in prestito.

 La biblioteca è uno spazio importante dove ognuno può vivere responsabilmente e autonomamente o in gruppo, la dimensione dello studio, della lettura e anche del relax. La scuola, da diversi anni, ha anche una biblioteca digitale, sulla piattaforma MLOL scuola, accessibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 a cui ci si può iscrivere facendo richiesta dell’attivazione di credenziali personali alla bibliotecaria. Questo servizio, si aggiunge a tutte le risorse e attività offerte dalla biblioteca come i laboratori in cui lavorando secondo i criteri di una didattica sempre più inclusiva si coinvolgono attivamente tutti e si promuove la lettura come strumento utile per il benessere individuale e sociale e per ricordarci sempre che “non esiste un vascello veloce come un libro per portarci in terre lontane” (cit. Emily Dickinson).

Gli studenti di Grade 2 riaprono il pozzo in Etiopia

Gli studenti del Grade 2 dell’International School Palermo del Gonzaga venerdì 6 ottobre hanno incontrato Claudio, presidente della Fondazione Butterfly, un’organizzazione no-profit che dal 2002 costruisce scuole e pozzi d’acqua nei Paesi del terzo mondo.

Lo scorso anno la maestra Rosanna ha organizzato una “walk water” di 1 km all’interno del Campus, coinvolgendo anche i genitori degli studenti, per ricordare e rappresentare la distanza che devono percorrere intere famiglie in alcuni Paesi dell’Africa prima di raggiungere acqua potabile.

Gli studenti coinvolti in questo percorso hanno deciso fare una donazione alla Fondazione. Grazie al loro contributo il 29 Luglio 2023, dopo la pandemia e una guerra durata fino a poco tempo fa’, è stato possibile riaprire il pozzo di Mayguhalit.  Sul pozzo, situato nella regione del Tigray in Etiopia, sono stati incisi i nomi dei bambini del Grade 2 dell’International School.

Uomini e donne per altri. Al via la scuola di volontariato 23-24

La formazione globale della persona, secondo la pedagogia ignaziana, si realizza solo quando le sue competenze vengono messe a servizio degli altri, e soprattutto dei più fragili.
Sui libri si studiano le situazioni di emergenza, come la povertà o l’abbandono dei minori, ma un contatto esclusivamente teorico non consente la loro piena comprensione. Per questo bisogna viverli e vederli. In questa prospettiva si inserisce la Scuola di Volontariato, un’esperienza di formazione che mette gli studenti del biennio dei licei e di M4 ed M5 Middle Programme in contatto con le realtà più povere del mondo.
Il primo incontro della Scuola di Volontariato 2023 si è svolto lunedì 9 ottobre presso l’Auditorium del Gonzaga. Padre Vitangelo Denora ha ricordato le esperienze di volontariato vissute in Romania e ha raccontato cosa significa mettersi a servizio degli altri:
Le esperienze si vivono con il cuore e si provano emozioni che si devono rielaborare. Il mondo visto dalla parte degli ultimi è diverso rispetto la nostra visione di mondo. Questo ci rende persone complete e ci smaschera facendo venire fuori cose di noi stessi che neanche si conoscevano. Emergono i talenti dei singoli individui e questi si incontrano con quelli delle persone incontrate e questo incontro rende tutto speciale”.
Protagonisti principali dell’incontro sono stati gli studenti che, negli anni precedenti, hanno partecipato alle attività di volontariato. I ragazzi e le ragazze hanno raccontano le proprie esperienze e hanno condiviso con i compagni riflessioni ed emozioni provate. Attraverso i racconti di tutti è emersa l’importanza che il servizio ha esercitato sulla propria crescita personale, modificando soprattutto il modo di osservare e apprezzare la propria vita quotidiana.


Ma come funziona la scuola di volontariato? Dove si svolgono le attività?

La scuola di volontariato, che prepara i ragazzi anche al percorso del PTCO, prevede che ogni giorno i ragazzi e le ragazze, supervisionati dai docenti, svolgono il servizio presso gli enti:

  • Centro Astalli Palermo: aiutare i bambini e ragazzi, figli di immigrati e rifugiati, di scuola elementare e media nello studio.
  • Oasi Verde: animazione con le persone disabili e paraplegiche.
  • Centro Polivalente Crescere a Danisinni: quartiere del centro storico di Palermo che fa capo alla parrocchia di Santa Agnese che si occupa di riqualificazione del quartiere e di supporto educativo e scolastico.
  • Comunità di Sant’Egidio: Casa dell’amicizia: attività di integrazione interculturale e distribuzione di abiti per famiglie bisognose.
  • Il giardino di Madre Teresa: attività ludico-ricreative con i bambini e le famiglie di immigrati.
  • Comunità per senza dimora: dialogare e confrontarsi con gli ospiti della comunità e organizzazione di attività ricreative

Al termine del servizio si creano due momenti di riflessione: il primo riguarda i singoli giorni di volontariato, mentre il secondo invita gli studenti a ripensare all’intero percorso svolto. Questo consente di capire il significato più profondo del lavoro svolto e di ripensare alle proprie esperienze di vita.

Le testimonianze di chi ha già vissuto l’esperienza dei campi missionari all’Estero

Antonino C. ha svolto il campo di volontariato in Romania. Qui è entrato in contatto con una realtà sociale estremamente diversificata. I volontari, divisi in piccoli gruppi, hanno lavorato principalmente con persone disabili, hanno visitato l’ospedale psichiatrico e organizzato momenti ludici e di comunità. Quando padre Denora ha chiesto ad Antonio come questa esperienza lo avesse cambiato, lui ha spiegato che l’anno di volontariato in Romania gli ha dato la possibilità di apprezzare tutto quello che fa parte della quotidianità, come la famiglia.

Fresia G.
racconta il campo missionario fatto in Kenya con i suoi compagni. Durante questo periodo hanno visitato lo slum, dove vivono e studiano i bambini, organizzato feste con musiche e danze insieme alle suore. Anche per lei esplorare un nuovo territorio e conoscere le persone che lo abitano è stata un’occasione di crescita interiore, che le ha permesso di apprezzare tutte le piccole cose che sottovalutava. Fresia si rivolge poi ai compagni più giovani incoraggiandoli ad intraprendere questo percorso emozionante.

Le testimonianze di chi ha vissuto l’esperienza di volontariato a Palermo. 

Carla B. racconta l’anno di volontariato svolto alla Caritas Diocesana. Nel corso di questa esperienza è entrata in contatto con la realtà dei senzatetto, che hanno raccontato a Carla e ai suoi compagni le proprie storie. Instaurare un rapporto con queste persone, interagire con loro, osservare tutte le loro reazioni, è stata grande fonte di gioia per i ragazzi e ha insegnato loro a cogliere l’attimo perché tutto nella vita può cambiare.

Chiara Z. e Ettore G. hanno svolto l’esperienza di volontariato al Centro Astalli e nel quartiere Danisinni. L’obiettivo dell’esperienza era vivere momenti di animazione con i bambini, farli studiare e organizzare attività ludico-ricreative. A Chiara ha colpito in particolare l’entusiasmo dei bambini che apprezzavano le piccole cose e il legame che si è creato con i bambini grazie ai bei momenti trascorsi insieme. Ettore invece si è occupato delle attività ricreative e sportive per i bambini di Danisinni, e racconta che questa attività gli ha cambiato per sempre la vita e gli ha fatto comprendere che aiutare gli altri è un’occasione per conoscere se stessi.

Martedì 17 il Gonzaga aderisce alla giornata per la pace in Terra Santa

[English version below]

Anche il Gonzaga Campus, insieme a tutte le scuole dei gesuiti, risponde all’appello della presidenza della Conferenza Episcopale Italiana per la Giornata nazionale di digiuno e preghiera per la pace e la riconciliazione, indetta per domani, martedì 17 ottobre.

Le notizie che ci raggiungono dalla Terra Santa, facendo da eco a quelle che ci accompagnano da quasi due anni provenienti dall’Ucraina, non ci possono lasciare indifferenti, come uomini e donne, come credenti.

Qual è la risposta che possiamo dare, come “uomini e donne per gli altri”, alla violenza che attraversa il mondo?

Come possiamo prendere le distanze dalle facili soluzioni e cercare quella risposta che attraversa la via lunga della riconciliazione?

A noi è affidato il compito di assumere la domanda di senso che emerge in maniera evidente dagli eventi di questi ultimi giorni ricordandoci che siamo chiamati a vivere da fratelli e sorelle, prendendoci cura gli uni degli altri.

Pertanto martedì 17 ottobre dedicheremo il consueto momento di preghiera con cui iniziamo le nostre giornate a scuola pregando per la pace e la riconciliazione. 

Al tempo stesso invitiamo a trovare durante la giornata un tempo in cui digiunare dai social, canali di comunicazione non sempre affidabili, per aprirci a quel canale di comunicazione affidabile che è la preghiera in cui davanti al Padre Nostro ci riconosciamo tutti fratelli: andare off-line per ritrovarsi on-line davanti a Dio. Martedì 17 ottobre non verranno pertanto pubblicate news sul sito e sui consueti canali social del Campus.

Infine, per chi può, siamo inviati a partecipare ad un momento di preghiera, insieme nostro vescovo Corrado, previsto per domani martedì 17, alle ore 21, presso la chiesa dei Frati Minori in Via Terrasanta.

Affidiamo al Signore il nostro difficile cammino di figli e di fratelli!

[English version]

Tuesday 17 – Gonzaga joins the day for peace in the Holy Land

The news that reaches us from the Holy Land, echoing the news that we have been accustomed from Ukraine for two years, cannot leave us indifferent as men and women.

What response can we give to the violence that occurs throughout the world, as “men and women for others”? How can we distance ourselves from easy solutions and seek that answer that crosses the long path of reconciliation?

The Italian Episcopal Conference suggests a way, having announced a day of fasting and prayer for peace and reconciliation tomorrow Tuesday 17 October, to which all believers are invited in this difficult moment.

We are entrusted with the task of understanding the meaning that clearly emerges from the events of these last days, reminding us that we are called to live as brothers and sisters, taking care of each other.

Therefore on Tuesday 17 October we will start our school day with a minute of silence during which we will pray for peace and reconciliation.

At the same time we invite you to find a time during the day in which to fast from social media, communication channels that are not always reliable, to open ourselves to that reliable communication channel, that is the prayer in which we all recognize ourselves as brothers: going offline to find yourself in direct connection with God. On Tuesday 17 October, therefore, no news will be published on the website and on the usual social channels of the campus.

Finally, for those who can, we are invited to participate in a moment of prayer, together with our bishop Corrado, scheduled for tomorrow Tuesday 17th, at 9pm, at the church of Frati Minori in Via Terrasanta.

Let us make simple and tangible gestures to express vicinity to those territories of the Middle East ravaged by so much violence, praying for our brothers in the Holy Land and entrusting God with “our thirst for peace, justice and reconciliation”.

Al cinema il cortometraggio realizzato dagli studenti delle medie

L’anno scorso gli studenti del secondo anno della scuola media, insieme agli studenti del centro Astalli, hanno preso parte ad un laboratorio di video partecipativo per le scuole. Lo scopo del laboratorio era quello di comunicare un messaggio lavorando in un’ottica inclusiva e cooperativa

Ogni alunno, attraverso un percorso di ricerca e di ascolto, ha avuto la possibilità di diventare autore delle storie raccontate, di trasmettere la propria identità e di accogliere quella dei compagni. Le attività laboratoriali hanno portato alla realizzazione di un cortometraggio dal titolo “Piazza del baratto” le cui riprese hanno avuto luogo nello storico mercato di Ballarò.

Qui i ragazzi e le ragazze hanno individuato sei persone che hanno colpito la loro sensibilità e che hanno costituito i modelli di partenza per i sei personaggi che sono stati creati e impersonati dagli studenti stessi. A ciascuno dei personaggi è stato assegnato uno degli oggetti raccolti al mercato che, a coppie, hanno barattato tra loro (come suggerisce il titolo del cortometraggio): una panettiera ha dato via le antiche ricette della sua panetteria in cambio di un paio di occhiali di un giocatore d’azzardo, che lei riteneva fossero magici e capaci di poterle cambiare la vita in meglio. 

Da questa esperienza gli studenti hanno imparato ad ascoltare se stessi e il prossimo, e ad immedesimarsi in ciò che è altro da sé. Ma non solo, attraverso piccoli esercizi di audio e video hanno appreso anche tecniche di ripresa e l’uso della strumentazione tecnica professionale.

Il cortometraggio sarà proiettato giovedì 19 Ottobre alle ore 18:00 presso il cinema Edison di Palermo, l’evento si concluderà con un piccolo rinfresco. Successivamente, in occasione della ventiquattresima edizione del Concorso Nazionale Scuole di Sottodiciotto Film Festival & Campus 2023, il cortometraggio verrà proiettato il 13 Dicembre, al cinema Massimo di Torino. A seguire si terrà un dibattito moderato dal selezionatore del Concorso Scuole.