Natale 2023: gli auguri del direttore generale

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Carissime e carissimi,

Auguri, Buon Natale!
Scambiandoci questo augurio quest’anno sento tutta la forza di un desiderio di un mondo diverso che ci unisce al di là di ogni appartenenza e diventa grido di una umanità ferita ed in difficoltà rispetto al futuro.
Di fronte a questo anelito di futuro, nel concerto di natale abbiamo detto: “Credo che quando la barbarie diventa normalità, la tenerezza è l’unica rivoluzione” (S. Cristicchi).

Questa notte abbiamo proprio celebrato nella nascita di Gesù la rivoluzione della tenerezza, della vicinanza, dell’accoglienza: “un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio” (Is 9,5) “troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia” (Lc 2,12).
Dio che si fa bambino ricorda agli uomini e alle donne che al centro dei loro pensieri, dei loro interessi, dei loro affetti, dei loro studi devono esserci i bambini e che siamo chiamati, ancora di più in questo tempo, a metterci in ascolto della voce dei piccoli: nelle loro parole sono contenuti i segreti di una vita di pace!

E’ tempo, in questo Natale, di ricordare l’essenziale; e l’essenziale è la certezza che il Figlio di Dio è venuto e continua a venire in mezzo a noi e questo è davvero rivoluzionario. Il Messia di Israele, nato in un angolo oscuro della Palestina, viene al mondo in una mangiatoia: “che strana idea quella dell’Amore” (anonimo brasiliano).
Davanti a noi una vita indifesa pronta a donarsi fino alla fine.

Contemplando questo bambino il pensiero non può che andare ai tanti bambini che, nel conflitto israelo-palestinese, stanno morendo nelle tante mangiatoie nei quali sono relegati dalla guerra.

In questo Natale mi unisco all’appello di Papa Francesco, e “vi chiedo di pregare davanti al presepio per i bambini che vivranno un Natale difficile, nei luoghi di guerra, nei campi-profughi, in situazioni di grande miseria”.

Ricordiamoci a vicenda, con creatività e affetto, immaginando modi di renderci presenti ai più piccoli e poveri di questo tempo.
Noi, nel nostro piccolo, ci abbiamo provato in questo tempo di avvento; non abbiamo taciuto, nascondendo l’assurdità della guerra e delle violenze.
Ci siamo lasciati interpellare dal grido di tanti bambini, adulti, anziani che stanno soffrendo e morendo e l’esito delle raccolte solidali dice proprio di questo nostro desiderio di coinvolgerci e non restare indifferenti. 

Desidero approfittare di questa occasione per ringraziare tutta la grande famiglia del Gonzaga Campus che si è adoperata per il successo della Cena Natalizia di Solidarietà e del Concerto di Natale 2023, contribuendo generosamente con la propria partecipazione attiva e con le donazioni per le cause missionarie.

In particolare ringrazio di cuore i rappresentanti di settore e di classe, gli studenti della Lega Missionaria Studenti, i volontari di Servizio Civile Universale, la prof.ssa Angelica Sgarlata, la sig.ra Chiara Aricò e il gruppo delle mamme liceali che si sono adoperate per la buona riuscita della cena.
Ampia è stata la partecipazione e la grande prova di generosità ha avuto riscontro tangibile nella cifra raccolta quest’anno, che ammonta a euro 5.130,00 euro; a questa si aggiungono 2.470,00 euro raccolti in occasione del concerto di natale.

Come sapete, una parte dell’importo raccolto confluirà nel “fondo educazione” e verrà utilizzato per continuare a sostenere le borse di studio a favore degli studenti con minori opportunità che accogliamo all’interno del nostro campus; l’altra parte confluirà nel “fondo di solidarietà” e sarà utilizzato per continuare a sostenere le nostre missioni in Romania (Sighet) e Kenya (Ongata Rogai).
Sarò io stesso a consegnare parte di queste donazioni in Romania dove mi recherò per il capodanno in occasione del campo invernale di volontariato organizzato dalla Lega Missionaria Studenti (CVX-LMS). Incontrerò i rifugiati della guerra Ucraina che sono ospitati in una delle nostre strutture.

Un’altra parte verrà invece usata per continuare a sostenere la nostra missione in Kenya, ad Ongata Rogai. Ci apprestiamo infatti, dal rientro delle vacanze, ad accogliere tre suore che supporteranno il nostro lavoro educativo al Gonzaga.

Quanto invece raccolto durante il concerto verrà utilizzato per aiutare economicamente le popolazioni vittime della guerra in Terra Santa.

Naturalmente vi terremo aggiornati e vi racconteremo sui social quanto potremo realizzare grazie al vostro contributo.

Cari studenti, genitori, docenti, non docenti, volontari … a nome della comunità dei Padri Gesuiti e di tutto il consiglio di direzione, auguro buon Natale a voi e alle vostre famiglie.
Il Dio bambino ci spinga ad ascoltare la voce dei piccoli e ci suggerisca il sogno di una umanità di pace.

Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

English version

Christmas greetings

Dearest all,

Best Wishes of a Merry Christmas!
As we exchange these wishes this year, I feel all the strength of a longing for a different world that unites us beyond all affiliations and becomes the cry of a wounded and struggling humanity when looking at the future.
Faced with this yearning for the future, d in the Christmas concert we said, “I believe that when barbarity becomes normality, tenderness is the only revolution” (S. Cristicchi).

Just last night, in the birth of Jesus we celebrated the revolution of tenderness, of closeness, of welcome: “a child is born for us, a son has been given to us” (Is 9,5), “you will find a child wrapped in swaddling clothes, lying in a manger” (Lc 2,12).
God becoming a child reminds men and women that children must be at the center of their thoughts, their interests, their affections, and their studies and that we are called, even more so in this time, to listen to the voice of the little ones: in their words are contained the secrets of a life of peace!

It is time, this Christmas, to remember the essential; and the essential is the certainty that the Son of God has come and continues to come among us, and this is truly revolutionary. The Messiah of Israel, born in an obscure corner of Palestine, comes into the world in a manger: “what a strange idea that of Love” (Brazilian anonymous).
Before us a helpless life is ready to come to an end.

Contemplating this child, our thoughts cannot help but go to the many children who, in the Israeli-Palestinian conflict, are dying in the many mangers in which they are relegated by war.

This Christmas I join Pope Francis’ appeal, and “I ask you to pray before the crib for the children who will experience a difficult Christmas, in places of war, in refugee camps, in situations of great misery.”
Let us remind each other, with creativity and affection, imagining ways of making ourselves available to the smallest and poorest of this time.

We, in our little ways, have tried in this Advent season; we have not kept silent, turning a blind eye to the absurdity of war and violence.
We have let ourselves be challenged by the cry of so many children, adults, and the elderly who are suffering and dying, and the outcome of the solidarity collections tells precisely of our desire to engage and not remain indifferent.

In this respect, I would like to take this opportunity to thank the broader Gonzaga Campus family who worked hard to make the Solidarity Christmas Dinner and Christmas Concert 2023 a success, contributing generously with their active participation and donations for missionary causes.

In particular, I sincerely thank the sector and class representatives, the students of the Student Missionary League, the Universal Civil Service volunteers, Prof. Angelica Sgarlata, Ms. Chiara Aricò and the group of high school mothers who worked to make the dinner a success.
There was a large participation and the great proof of generosity was tangibly reflected in the amount raised this year, which amounted to € 5,130.00 euros; in addition to this, € 2,470.00 were raised at the Christmas concert.

As you may know, part of the amount collected will flow into the “education fund” and will be used to continue supporting scholarships for students with fewer opportunities that we welcome in our campus; the other part will flow into the “solidarity fund” and will be used to continue supporting our missions in Romania (Sighet) and Kenya (Ongata Rongai).

I will be personally delivering some of these donations to Romania, where I will be traveling for New Year’s Eve for the winter volunteer camp organized by the Student Missionary League (CVX-LMS). There I will meet refugees from the Ukrainian war who are housed in one of our facilities.

Instead, another part will be used to continue supporting our mission in Kenya, in Ongata Rongai. In fact, after returning from the holidays, we are preparing to welcome three nuns who will support our educational work at Gonzaga.

Finally, the amount raised during the concert will be used for financial help to the people affected by the war in the Holy Land.

Of course, we will keep you updated and tell you on social media how much we can accomplish thanks to your contribution.

Dear students, parents, faculty, non-teachers, volunteers … on behalf of the Jesuit Fathers’ community and the entire board of directors, I wish you and your families a Merry Christmas.
May the Child God urge us to listen to the voice of the little ones and suggest the dream of a humanity of peace.

Fr. Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

Alla scoperta di New York. Gli studenti dei Licei ci raccontano la bellezza del gemellaggio a Saint Peter’s Prep


I nostri studenti dei Licei dal 22 novembre al 06 dicembre hanno fatto l’esperienza di gemellaggio con il, la scuola dei gesuiti in New Jersey. Li abbiamo incontrati e ci siamo fatti raccontare delle emozioni provate durante questo scambio e dei ricordi che questa bellissima esperienza ha lasciato in loro!

Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Ciao! Sono Bianca Palermo, una studentessa del quarto liceo scientifico. Di questa esperienza mi rimarranno sicuramente tutte le amicizie che ho fatto, non solo con i ragazzi americani ma anche con i ragazzi spagnoli che erano lì per fare la nostra stessa esperienza e con cui ancora adesso sono in rapporti. Un’altra cosa importante che mi rimarrà è il legame che ho stretto con il mio gemello e con la mia famiglia, con cui mi sono trovata benissimo e faranno sempre parte del mio cuore! Questa per me è stata un’esperienza molto formativa perché siamo arrivati proprio nel periodo del Thanksgiving e abbiamo avuto modo di vivere la vita americana in quel momento e di partecipare ad una delle loro festività più importanti, ma abbiamo avuto anche modo di vivere la loro quotidianità, per esempio andando a scuola e visitando i monumenti principali di NewYork”

Se dovessi descrivere la tua esperienza di gemellaggio, quali aggettivi useresti?

“Ciao! Sono Gabriele Gancichiodo, uno studente del quarto liceo scientifico e anche io ho partecipato a questa bellissima esperienza di gemellaggio con il Saint Peter’s Prep. Se dovessi descrivere questa esperienza con tre aggettivi la descriverei con: entusiasmante, indelebile e travolgente!”

Quale pensi che sia l’aspetto più bello di questa esperienza?

“Ciao! Sono Luca Miraglia, uno studente del quarto liceo classico e anche io ho partecipato al gemellaggio con il Saint Peter’s Prep. Penso che questa sia stata una delle esperienze più belle e uniche della mia vita, proprio perché nonostante questo gemellaggio mi abbia aiutato a potenziare la lingua inglese, mi ha aiutato anche a stringere molte amicizie con i ragazzi americani… penso che questa sia una cosa molto bella e una delle più preziose che una persona può trarre da questa esperienza!”

 

Ritiro di Avvento, Sabato 16 di Dicembre

Dall’inizio del mese abbiamo programmato un momento di preghiera e preparazione al Natale con una camminata al Santuario di Santa Rosalia a Monte Pellegrino, però a causa del mal tempo abbiamo preferito cambiare luogo e ci raduneremo al Gonzaga Campus. Raduno iniziale in Cappella San Giuseppe per preparare i nostri cuori a ricevere il piccolo Gesù.

Orario del ritiro

15:00 Preghiera
15:30 Punti di riflessione
16:00 Momento di preghiera individuale
16:30 Momento di condivisione in piccoli gruppi
Pausa
17:30 Condivisioni in gruppo grande
18:00 Preparazione per la messa, confessioni
18:30 Messa

Il giorno di ritiro sarà occasione propizia per scambiare gli auguri di Natale.

Vi aspettiamo

Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

Giornata Nazionale del Servizio Civile Universale. Le testimonianze dei volontari della rete del Gonzaga

Il 15 dicembre si celebra la Giornata Nazionale del Servizio Civile Universale.
Ma perché proprio il 15 dicembre? L’individuazione di tale data non è casuale. Il 15 dicembre 1972 venne promulgata nel nostro Paese la prima legge sull’obiezione di coscienza, che ha istituito il servizio sostitutivo civile, alternativo al servizio militare, consentendo l’assolvimento degli obblighi di leva attraverso la prestazione di azioni di impegno sociale non armato, riconducibili al concetto di difesa della Patria.
A quei valori di pace, di cooperazione, di difesa della Patria sanciti dalla Costituzione, il servizio civile continua a ispirarsi nella sua crescita e nell’evoluzione organizzativa e normativa che, nel tempo, ha poi trasformato il servizio civile da nazionale ad universale con il decreto legislativo 6 marzo 2017, n.40.

In occasione di questa ricorrenza, i volontari impiegati nei progetti della rete di enti “Con il Gonzaga, per i Giovani, in Sicilia”, ci raccontano la loro esperienza di servizio con i bambini, i giovani, i migranti, nelle varie sedi sparse nella città di Palermo, Catania e Messina.

Le testimonianze dei volontari e delle volontarie

Sara: “con il servizio civile mi sento parte attiva della società”
“L’esperienza di servizio civi le che sto svolgendo presso questa scuola è per me un’occasione di sviluppo di una maggiore consapevolezza civica completa. Quello che sento è di essere parte attiva della società, consapevole dei diritti e doveri verso la collettività. Quello che ne consegue è sicuramente una crescita personale, umana e un arricchimento del bagaglio culturale e professionale, anche attraverso lo sviluppo di competenze trasversali e nuove che non pensavo di poter sperimentare. Sicuramente sto avendo una visione più chiara di quello che è il mondo del lavoro poiché mi sento anche coinvolta nelle attività scolastiche e posso effettivamente dare il mio contributo, grazie anche al supporto dei maestri e di tutto il personale che ci guidano e rendono partecipe. L’esperienza umana, a contatto con tante realtà diverse e uniche, accanto a quella professionale, rendono il Gonzaga Campus un’ottima realtà in cui svolgere il servizio civile.”
Sara, 20 anni

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Maria: “servizio in biblioteca. tra libri, cataloghi e soprattutto persone”.
“Io ho sempre amato la lettura e la scrittura, motivo per cui sto studiando scienze della comunicazione, con la speranza di poter trasmettere il mio amore per questi due grandi mondi che racchiudono intere realtà grazie alle quali possiamo imparare, utilizzarli come strumento d’apprendimento e conoscenza del mondo ma anche di noi stessi.  Quando ho letto che uno degli obbiettivi del progetto era quello di rafforzare l’offerta educativa, culturale, ludica e sportiva dei ragazzi anche attraverso laboratori educativi ho da subito riferito al colloquio il desiderio di essere inserita in biblioteca e non potevo scegliere di meglio. Svolgere il servizio in Biblioteca è una gioia ed è molto di più di quello che si immagina. Grazie all’aiuto e al supporto della mia OLP sto conoscendo meglio la realtà della biblioteca, fatta sicuramente di libri, tessere, cataloghi, archivi… ma anche e soprattutto di persone. L’importanza di essere per loro una guida e un supporto, avere la possibilità di interagire con i bambini e i ragazzi grazie ai laboratori gestiti dalla mia Olp e me”
Maria, 27 anni

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Giorgia “il servizio civile mi forma alla relazione con gli altri”
“La mia esperienza al servizio civile è cominciata a settembre. É stata una formazione molto significativa per me, soprattutto a livello di relazioni con gli altri. Creare un legame tra colleghi, inserirci nella società, capire le differenze di ogni individuo, questa esperienza mi ha aiutato a riflettere su queste dinamiche e cercare di inserirmi piano piano nel modo giusto. Abbiamo ancora tanto da imparare, ma avere buone basi aiuta a indirizzarci nel modo giusto.”
Giorgia, 27 anni

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Claudia “riscoprire i propri talenti per metterli al servizio”
“Il mio anno di servizio civile è iniziato solo da qualche mese, ma è già diventata un’esperienza molto significativa per il mio percorso: ogni giorno mi permette di ampliare le mie competenze e mi ha fatta entrare in contatto con persone – colleghi, responsabili e tutto lo staff del Campus – gentili e disponibili, che arricchiscono costantemente dal punto di vista umano. L’aspetto più bello e significativo di questa esperienza al Gonzaga Campus è emerso già dai primi giorni di formazione: il personale sin da subito ci ha coinvolti in un processo di scoperta e valorizzazione delle nostre inclinazioni e passioni, permettendoci di comprendere quanto sia bello mettere al servizio delle altre persone i propri talenti. Essere parte di una comunità, in modo attivo e partecipe, prendendosi cura del prossimo e lavorando sinergicamente, sono le componenti più importanti di questa esperienza, che voglio continuare a valorizzare durante tutto il mio percorso di crescita!”
Claudia, 25 anni

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Andrea “grazie al servizio civile conosco mondi e culture diverse dalle mie”
“Il mio compito è di assistere un alunno straniero nella sua crescita personale per mezzo della didattica. Il mio ruolo mi garantisce non solo una crescita personale, ma mi rende consapevole delle realtà che mi circondano, mi rende consapevole della mia voglia di aiutare chi ha delle necessità diverse dalle mie, permettendomi di conoscere mondi e culture diverse dalle mie, arricchendo il mio bagaglio culturale e le mie conoscenze del mondo lavorativo, finora a me sconosciuto. Questa esperienza mi ha introdotto in un contesto lavorativo che difficilmente sarà parte del mio futuro, date le mie ambizioni, ma che sicuramente mi arricchisce e mi pone davanti a un contesto che mi garantirà di sentirmi a mio agio in un futuro prossimo, apprendendo quali sono le dinamiche in un contesto lavorativo. L’ambiente in cui mi sono ritrovato ha migliorato la situazione, perché mi ha subito dato delle responsabilità, dandomi fiducia, ma allo stesso tempo mi ha permesso di non sentirmi pressato dalle stesse responsabilità.”
Andrea, 20 anni

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Andrea “legami, relazioni e rapporti di fiducia: fare il servizio in un luogo sano”
“L’esperienza di volontario del servizio civile universale presso l’istituto Gonzaga è un ottimo punto di partenza per conoscere le proprie capacità nel mondo del lavoro e l’occasione appropriata per entrarci conoscendo i diritti e i doveri di ognuno dei volontari. Un luogo sano in cui ognuno produce legami, beni relazionali, rapporti fiduciari e cooperazione tra soggetti, contribuendo ad accrescere e valorizzare il capitale sociale del contesto in cui si trova a svolgere il proprio lavoro.”
Andrea, 27 anni

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Elena: “il servizio un trampolino di lancio per consolidare passioni e vocazioni”
“Trovo che l’esperienza di servizio civile sia utile per la formazione dell’individuo non solo in ambito lavorativo ma anche -e soprattutto- a livello personale. Sento che sia un ottimo trampolino di lancio per chi ha bisogno di consolidare passioni e vocazioni che già sapeva di avere ma anche un modo per aiutare tanti altri a capire sé stessi. A livello personale, penso che grazie al servizio all’interno del Gonzaga non soltanto io stia vedendo crescere tanti piccoli cittadini attivi e consapevoli, ma stia al tempo stesso crescendo anche io tramite loro, tramite il personale e tramite tutte quelle competenze formative e trasversali che sto acquisendo in questo ambiente. Il servizio civile aiuta. Si tratta, inoltre, di un ottimo punto di partenza per immergersi attivamente all’interno del mondo del lavoro. Sono contenta di aver intrapreso questo cammino ed aver trovato altra gente al mio fianco che condivide il mio stesso impegno sociale e civile volto alla pace ed alla salvaguardia dei popoli.”
Elena, 25 anni

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Chiara: “il servizio conferma che la strada che ho scelto è quella giusta”
“Ho scelto di fare domanda per questo percorso di servizio civile visto il mio corso di studi avviato, per comprendere a meglio se questa fosse la giusta strada per me, per avere più consapevolezza delle mie capacità e per fare esperienza in questo campo scolastico. Oggi dopo quattro mesi di inizio attività posso confermare le mie prospettive lavorative. Svolgere il servizio civile dentro questa scuola significa far parte di una comunità, essere considerata come soggetto attivo in una relazione. Considerando la multiculturalità presente all’interno del Gonzaga che è un tassello aggiuntivo per conoscere diverse culture e per confrontarle penso che questa comunità sia perfetta per svolgere questo percorso di Servizio Civile”
Chiara,19 anni

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Chiara: “con il servizio faccio esperienza concreta di ciò che imparato all’università”
“Svolgere il servizio civile presso il Gonzaga Campus mi sta permettendo di fare esperienza diretta riguardo a ciò che ho imparato durante il mio percorso universitario. In questi mesi sento che il mio bagaglio culturale si sta espandendo e sto crescendo sia professionalmente sia umanamente, sperimentando tecniche e metodi d’insegnamento differenti. Penso che questa esperienza sia fondamentale per chiunque, una tappa necessaria per chi abbia la voglia e la tenacia di mettersi in gioco e per avere una prospettiva diversa per quanto concerne l’immissione nel mondo del lavoro.”
Chiara,27 anni

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Elisa: “il servizio civile ti cambia”
“Il servizio civile ti cambia, e anche se sembra essere passato tantissimo tempo da quando ho iniziato quest’esperienza, in realtà non sono altro che tre mesi. A volte sono stati difficili, altre volte hanno affinato, intensificato e rafforzato la mia passione e il mio sogno per l’insegnamento. Quello che so è che pian piano entri in una realtà dove magari non sarà sempre facile, ma ti metti in gioco, superi i tuoi limiti e inizi a sentirti responsabile di te stesso e degli altri, soprattutto alle anime fragili che abbiamo tra le nostre mani.
Lavorando con i piccoli della Scuola ho capito che, per crescere, bisogna mantenere vivo giorno per giorno il bambino interiore che c’è in ognuno di noi, ed è proprio questo il primo passo per crescere una generazione felice e con valori sani. Una generazione che porti «un po’di oro in questo mondo strano”.
Elisa, 23 anni

Concerto di Natale 2023, Giovedì 21 Dicembre

Come ogni anno, il prossimo giovedì 21 Dicembre, alle ore 19,00 presso la Chiesa del Gesù a Casa Professa tutta la comunità del campus (studenti, famiglie, docenti, non docenti, ex alunni, amici e parenti) è invitata a partecipare al Concerto di Natale. Quest’anno attraverso le melodie e le riflessioni dei nostri ragazzi, vorremmo porre l’accento sulla “pace”, quella che tutti siamo chiamati a costruire in questo tempo difficile della storia.  

Per i nostri studenti l’ingresso è gratuito. Per tutti gli altri bambini, ragazzi, genitori e parenti è possibile partecipare acquistando il biglietto del concerto al costo simbolico di 10 €.

Da venerdì 15 Dicembre sarà possibile acquistare i biglietti:

  • durante la cena natalizia di solidarietà (venerdì 15 dalle 20:00);
  • in portineria centrale e nel front office degli uffici;
  • rivolgendosi alla prof.ssa Angelica Sgarlata;
  • all’ingresso della Chiesa di Casa Professa, la sera stessa del concerto.

I fondi raccolti con la vendita dei biglietti saranno destinati a bambini/e e ragazzi/e.

Come sapete, da qualche anno, abbiamo costituito due fondi sui quali facciamo confluire tutte le campagne di raccolta fondi: un “fondo educazione” che ci permette di sostenere il futuro dei bambini e ragazzi con minori opportunità e la loro educazione mediante delle borse di studio, e un “fondo di solidarietà” dal quale attingiamo ogni qual volta si rende necessario agire per sostenere iniziative caritative e solidali a sostegno di situazioni emergenziali che di volta in volta si presentano. 

Certamente una parte di ciò che raccoglieremo con la vendita dei biglietti del concerto confluirà nel fondo educazione e verrà utilizzato per continuare a sostenere le borse di studio a favore degli studenti che accogliamo all’interno del nostro campus; un’altra parte invece andrà ad accrescere il fondo di solidarietà e verrà utilizzato per aiutare economicamente le popolazioni vittime della guerra in Terra Santa.

L’appuntamento per gli studenti coinvolti nel coro è previsto alle ore 18.00, direttamente a Casa Professa, indossando la divisa istituzionale:

  • per i bambini: pantalone blu, camicia bianca e maglioncino o cardigan; 
  • per le bambine: gonna, camicia bianca e maglioncino o cardigan.

Il concerto sarà l’occasione propizia per scambiarci gli auguri di Natale.
Vi aspetto.

Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

A scuola… di tennis! Campo rinnovato e staff di livello: i due ingredienti del tennis al Gonzaga


Novità importante all’interno del Gonzaga Campus: è stato rinnovato e riqualificato il terreno di gioco del Tennis. Un investimento di qualità, necessario per potenziare una disciplina fondamentale per il Campus, che consentirà un utilizzo dello spazio sportivo a 360 gradi. Infatti, il campo di Tennis sarà fruibile sia durante la mattina per le attività motorie e sportive della Scuola Gonzaga, sia durante il pomeriggio per i corsi della Polisportiva Gonzaga, sia per gli affitti serali.

L’offerta sportiva di Tennis, inoltre, è arricchita da uno Staff di primissimo livello: la coordinatrice tecnica è Maria Antonietta Trupia, Maestra Nazionale FIT (Federazione Italiana Tennis), considerata una delle migliori giocatrici della storia del tennis siciliano, grazie al suo Palmares di tutto rispetto (8 Titoli italiani conquistati). Numerosi i ragazzi siciliani che formandosi con la maestra Trupia hanno raggiunto ottimi livelli nelle classifiche italiane.

Al suo fianco:

  • Adriano Mineo (Istruttore di Tennis): dottore in Scienze delle Attività Motorie e Sportive presso l’Università Pegaso, istruttore di 1° livello di tennis e padel, preparatore fisico di 1° livello, professionista con 4 anni di esperienza nel Tennis, specializzato nel minitennis con bambini tra i 5 e i 9 anni;
  • Luca Parello (Istruttore di Tennis): esperienza agonistica pluriennale nei circoli di tennis a Palermo, è istruttore di tennis dal 2019 e di padel dal 2021;
  • Vincenzo Martorana (Preparatore Atletico): dottore in Scienze delle Attività Motorie e Sportive presso l’Università degli studi di Palermo, collaboratore sportivo di tennis, ex arbitro effettivo di calcio, cintura nera di Ju-Jitsu 1° DAN riconosciuto dal CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), specializzato nella preparazione atletica propedeutica al Tennis per bambini/ragazzi dai 4 ai 18 anni.

Per qualsiasi informazione, la Segreteria Sportiva del Gonzaga Campus vi aspetta in Corso Piersanti Mattarella 38/42 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.

Un sogno che si realizza. Alessandro Pirrotta vince il Campionato Nazionale di Padel under 16


Sulla scia delle vittorie sportive degli atleti nel nostro campus si immette anche Alessandro Pirrotta, studente del III liceo scientifico sportivo: dopo quattro giorni intensi e carichi di adrenalina, Alessandro è stato infatti premiato e nominato campione italiano del Master Nazionale Giovanile di Padel under 16 tenutosi a Legnano dal 7 al 10 dicembre.

Al ritorno, ha condiviso la sua gioia con noi commentando la vittoria così:

È stato un campionato pazzesco; la stessa sfida che poi mi ha portato alla vittoria, del tutto inaspettata, è stata incredibile. Io e il mio compagno siamo partiti in svantaggio ma unendo le nostre energie siamo riusciti a rimontare cambiando l’esito della partita. Al momento della premiazione ero ancora incredulo, ma proprio in quell’istante ho ripercorso nella mente tutti i sacrifici, l’impegno, il lavoro di questi due anni ed è affiorato un ricordo in particolare: spegnendo le candeline, in occasione del mio ultimo compleanno, ho desiderato con tutto me stesso di vincere questo campionato. Che dire… il sogno si è realizzato! Ringrazio il mio compagno, i maestri Francesco Lo Bue e Alberto Piraino, per essere da sempre punti di riferimento in questo percorso insieme al mio idolo, Alejandro Galàn, il numero 1 al mondo; grazie a loro ho avuto modo di coltivare questa passione per il Padel, uno sport che consiglio a tutti. Provengo da una famiglia di pallavolisti, io stesso ho praticato la pallavolo per tanti anni ma nel Padel vedo il mio futuro, anche professionale. Ho in programma le finali per lo scudetto a squadre, sempre under 16, a Siracusa.

Israele e Palestina. Comprendere il conflitto per costruire la pace. Incontro di riflessione e meditazione aperto a tutti

lunedì 18 Dicembre, ore 18, Cappella San Giuseppe

Ci prepariamo a vivere il Natale con il suo messaggio di speranza in un momento della storia così difficile.
Proprio la terra di Gesù, “principe della pace”, sta conoscendo l’ennesima stagione di guerra.
Non vogliamo in questo avvento nascondere l’assurdità della guerra e delle violenze e desideriamo lasciarci interpellare ancora dall’invito a non stancarsi di immettere nella storia dinamiche e gesti di pace, proprio come la nascita del bambino Gesù.

Per comprendere il conflitto e invocare la pace abbiamo pensato ad un incontro aperto a tutta la comunità e alla città in cui riflettere e meditare insieme.

Dopo una introduzione storico-geopolitica sul conflitto israelo-palestinese e le sue radici, a cura dei nostri docenti e di alcuni alunni, p. Francesco Cavallini SJ ci offrirà alcuni spunti di meditazione spirituale che ci aiuteranno a capire come possiamo diventare costruttori di pace nelle nostre vite, nelle nostre relazioni, nella nostra comunità e nel nostro mondo proprio nella logica del Natale.

L’incontro è aperto a tutti e si svolgerà in cappella san Giuseppe.

Ti aspettiamo.

Locandina Pace

La presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, ex alunna dei gesuiti, in visita al Gonzaga Campus

[English version below]

A Roberta Metsola con l’augurio che possa continuare ad elevare la dignità dei più deboli e vulnerabili in Europa”.
E’ questo il pensiero scritto nella targa che, questa mattina, è stata consegnata alla presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola. 

Da alunna della scuola dei gesuiti “S. Aloysius College” di Malta, la presidente in visita a Palermo, ha voluto incontrare, i giovani del Gonzaga Campus dei gesuiti.
A darle il benvenuto sono stati gli studenti insieme al direttore generale p. Vitangelo Denora SJ, la vicedirettrice Maria Elena Poderati, il consiglio di direzione e una delegazione degli ex alunni.

Durante l’incontro con i ragazzi e le ragazze del Gonzaga, la presidente Metsola ha ricordato i suoi anni di studio con i gesuiti, menzionando i valori che ha acquisito e la nascita del suo interesse per un coinvolgimento attivo in politica. 

“Sono in Sicilia per dare un messaggio ai giovani – ha detto agli studenti la presidente del Parlamento Europeo. A scuola ho imparato i valori della comunità e della tolleranza nel rispetto delle diversità. L’impegno è quello di cercare di rappresentare le principali richieste che provengono dal mondo giovanile”.

“Il cambiamento può essere frutto della nostra partecipazione ha detto Metsola –.  Il mio invito è, quindi, quello di essere protagonisti, impegnati nella vita del vostro territorio senza essere spettatori passivi. Un giorno anche voi potrete candidarvi per una causa in cui voi credete tanto. Non c’è cosa più bella di potersi impegnare in prima persona per realizzare il cambiamento in cui credete.
Io non vi dico che siete il futuro. Voi siete il presente e potete fare la differenza; ma per fare la differenza dovete studiare ed essere anche parte delle decisioni che vi riguardano. Abbiamo bisogno di molti più giovani che credono e si impegnino per questo. Conto su di voi!”

La parlamentare in risposta ad una domanda di una studentessa ha parlato pure delle sfide che bisogna portare avanti in chiave europea.
Le sfide principali sono quelle che riguardano principalmente la tutela dell’ambiente per fronteggiare i cambiamenti climatici, la politica di protezione e sicurezza in tema di immigrazione, l’incremento di una politica digitale per essere connessi.
Nonostante l’Europa non stia passando un periodo storico molto facile, i valori di libertà e democrazia devono prevalere sempre. Non perdete la speranza perché un mondo di pace è possibile”.

English version

The President of the European Parliament Roberta Metsola, Jesuit alumna, visiting the Gonzaga Campus

“To Roberta Metsola with the hope that she can keep her commitment to raise the dignity of the weakest and most vulnerable in Europe”.
This is the thought written on the plaque which was given to the President of the European Parliament Roberta Metsola this morning.

As a student of the Jesuit school “S. Aloysius College” of Malta, the President wanted to meet the students of the Jesuits’ Gonzaga Campus.
The President was welcomed by the students, the General Director Fr. Vitangelo Denora SJ, the Vice Director Maria Elena Poderati, the board of directors and a delegation of alumni.

During the meeting, President Metsola recalled her years of study with the Jesuits, mentioning the values ​​she acquired and her interest in politics.

“I am in Sicily to give a message to young people – said the President. At school I learned the values ​​of community and tolerance respecting the cultural diversity. The commitment is to try to represent the main requests that come from the world of young people”. 

“Change can be the result of our participation – said Metsola. My invitation is, therefore, to be active protagonists, engaged in the life of your territory. One day you will be able to run for a cause in which you believe. There is nothing more beautiful than being able to commit yourself personally to realize the change you believe in.
I’m not telling you that you are the future. You are the present and you can make a difference; but to make a difference you must study and also be part of the decisions that concern you. We need more young people who believe and are committed to this. I count on you!”

In response to a question from a student, the President also spoke about the challenges that need to be addressed from a European perspective.

The main challenges are those that mainly concern the protection of our environment from the climate change, the protection and security policy regarding immigration, the increase in a digital policy to be connected.
Although Europe is not going through an easy historical period, the values ​​of freedom and democracy must always triumph. Don’t lose hope because a world of peace is possible.”

Cena Natalizia di Solidarietà (Venerdì 15 Dicembre 2023)

[English version below]

Dicembre è il mese in cui celebriamo il Natale. E’ il mese degli affetti, in cui le persone care si riuniscono per raccontarsi l’anno passato: i traguardi, le cadute, le gioie e le difficoltà.  Ci sono storie, tuttavia, che nessuno ascolta. Sono quelle di chi vive a migliaia di chilometri dai propri cari, nella precarietà di un sistema che mette ai margini. Storie di sofferenza ma anche di coraggio: quelle dei rifugiati e delle rifugiate che scappano a causa delle povertà e delle guerre. Siamo convinti che queste storie siano un dono per noi; ci arricchiscono e ci fanno conoscere l’altro come un amico e non come un pericolo.

E’ per questo motivo che il prossimo venerdì 15 dicembre rinnoviamo la bella tradizione della Cena Natalizia di Solidarietà: un evento che vede sempre una grande partecipazione, durante il quale l’intera comunità si ritrova per lo scambio degli auguri e per fare un gesto concreto per chi ha più bisogno. 

Programma della serata

  • Dalle 19:00
    Anche quest’anno avremo una particolare attenzione ai bambini più piccoli, organizzando anche degli appuntamenti specificamente dedicati a loro, che li accompagnino fino alla cena.
    Pre School-infanzia: animazione per i più piccoli (nella hall dell’infanzia)
    Primaria-Primary: creatività, animazione, giochi, tombola (in mensa piccola)
  • Ore 20.00
    Appuntamento in agorà per l’introduzione alla serata e a seguire cena di tutte le famiglie in mensa (adesioni ai rappresentanti di classe)

Vendita dei biglietti e beneficiari della raccolta fondi

La quota di partecipazione alla cena, che include il contributo minimo da devolvere in beneficenza, è di euro 5 a bambino/ragazzo e di euro 10 ad adulto. Ciascun partecipante riceverà un biglietto di partecipazione, da presentare all’ingresso della mensa dalle ore 20.00 in poi. 

Da giovedì 07 Dicembre sarà possibile acquistare i biglietti rivolgendosi ai rappresentanti di classe, in portineria centrale, in ufficio comunicazione e alla prof.ssa Sgarlata.

I fondi raccolti con la solidarietà di tutti saranno destinati ai bambini/e e ragazzi/e.

Come sapete, da qualche anno, abbiamo costituito due fondi sui quali facciamo confluire tutte le campagne di raccolta fondi: un “fondo educazione” che ci permette di sostenere il futuro dei bambini e ragazzi con minori opportunità e la loro educazione mediante delle borse di studio, e un “fondo di solidarietà” dal quale attingiamo ogni qual volta si rende necessario agire per sostenere iniziative caritative e solidali a sostegno di situazioni emergenziali che di volta in volta si presentano.

Certamente una parte di ciò che raccoglieremo con la vendita dei biglietti della cena confluirà nel fondo educazione e verrà utilizzato per continuare a sostenere le borse di studio a favore degli studenti che accogliamo all’interno del nostro campus; un’altra parte invece andrà ad accrescere il fondo di solidarietà e verrà utilizzato per continuare a sostenere le nostre missioni, in particolare la quella avviata con la “Mazzoldi School” in Kenya. 

Dal mese di Gennaio 2024, infatti, ci prepariamo ad accogliere al Gonzaga alcune suore della congregazione Evangelizing Sisters of Mary che presteranno servizio all’interno del nostro campus.

Da parte nostra, come già avviene ormai da qualche anno, un gruppo composto da studenti, professori e genitori del Gonzaga Campus, a fine maggio 2024, partirà alla volta del Kenya per incontrare i bambini e ragazzi della Mazzoldi School di Ongata Rongai (Kenya) e per portare la nostra solidarietà e il nostro affetto. 

Con la cena di quest’anno vogliamo sostenere economicamente questa realtà di impegno in una delle periferie del mondo. Infatti, situate all’incrocio tra tre slums, le suore hanno dato vita a due scuole con l’intento di sradicare la povertà dei più vulnerabili di queste aree, soprattutto bambini e ragazze, attraverso la loro educazione. 

Molto di più di un gemellaggio o un viaggio missionario: quello che sta prendendo vita è un vero progetto di cooperazione internazionale, tra Palermo e Ongata Rongai, tra il Gonzaga e la Mazzoldi School, tra i nostri e i loro bambini e ragazzi.

Incontro organizzativo con i rappresentanti

Desideriamo che questo momento sia quanto più inclusivo possibile, che coinvolga in primo luogo gli alunni, gli educatori e le famiglie ma anche tutti coloro che operano, per i motivi più diversi, all’interno della grande famiglia del Gonzaga Campus (dagli istruttori alle famiglie della polisportiva, dai volontari di servizio civile a quelli della scuola per migranti, dai genitori ai docenti…) che si rinnovi la festa in cui ciascuno contribuisce generosamente con la propria partecipazione attiva e con le proprie offerte a un obiettivo comune.

Per preparare e condividere tutti i dettagli organizzativi, insieme ai coordinatori didattici desideriamo incontrare i rappresentanti di classe e i referenti dei gruppi e delle associazioni ignaziane (CVX – LMS – EVO – Ex docenti – Associazione ex Alunni), mercoledì 06 Dicembre alle ore 15:00, presso l’Aula Pandolfo (3° piano del plesso della Scuola).

L’incontro sarà anche l’occasione per proporre eventuali sponsor che possono aiutarci a realizzare la cena. 

Anche noi quest’anno abbiamo qualcosa da donare. Acquistare un biglietto e partecipare alla cena sarà un nuovo modo per esprimere la nostra vicinanza a chi dalla vita ha ricevuto di meno. Sarà Natale per tutti.

Un caro saluto
p. Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

 

[English version]

Christmas Solidarity Dinner (Friday, December 15, 2023)

December is the month in which we celebrate Christmas. It is the month of affection, when loved ones gather to tell each other about the past year: the milestones, the downfalls, the joys and the difficulties.  There are stories, however, that no one listens to. They are those of those who live thousands of miles from their loved ones, in the precariousness of a system that marginalizes. Stories of suffering but also of courage: those of refugees and female refugees fleeing poverty and war. We are convinced that these stories are a gift to us; they enrich us and make us know the other as a friend and not as a danger.

It is for this reason that next Friday, December 15, we are renewing the fine tradition of the Christmas Solidarity Dinner: an event that always sees great participation, during which the entire community comes together to exchange greetings and to make a concrete gesture for those most in need.

Program of the evening

– From 19:00 

Also this year we will have a special attention to the youngest children, also organizing appointments specifically dedicated to them, accompanying them until dinner.

Pre School-Infancy: entertainment for the youngest children (in the preschool hall)

Primary-Primary: creativity, animation, games, raffle (in the small canteen)

– 8 p.m.

Appointment in agora for introduction to the evening followed by dinner of all families in the cafeteria (sign-ups to class representatives)

Ticket sales and fundraising beneficiaries

The fee for the dinner, which includes the minimum contribution to be donated to charity, is €5 per child/youth and €10 per adult. Each participant will receive a participation ticket, to be presented at the entrance of the canteen from 8 p.m. onward. From Thursday, December 07, tickets will be available for purchase by contacting class representatives, the central concierge desk, the communications office and Prof. Sgarlata. 

The funds raised through everyone’s solidarity will be earmarked for children and youth.

As you know, for the past few years, we have established two funds into which we channel all fundraising campaigns: an “education fund” that allows us to support the future of children and youth with fewer opportunities and their education through scholarships, and a “solidarity fund” from which we draw whenever it is necessary to take action to support charitable and solidarity initiatives in support of emergency situations that arise from time to time.

 Certainly, a part of what we raise from the sale of dinner tickets will flow into the education fund and will be used to continue supporting scholarships for the students we welcome on our campus; another part, on the other hand, will go to increase the solidarity fund and will be used to continue supporting our missions, in particular the one started with the “Mazzoldi School” in Kenya.

Starting in January 2024, in fact, we are preparing to welcome to Gonzaga some sisters from the Evangelizing Sisters of Mary congregation who will serve on our campus.

For our part, as has been the case for a few years now, a group composed of Gonzaga Campus students, professors and parents will leave for Kenya at the end of May 2024 to meet the children and youth of the Mazzoldi School in Ongata Rongai (Kenya) and to bring our solidarity and affection. 

With this year’s dinner we want to financially support this reality of commitment in one of the world’s peripheries. In fact, located at the intersection of three slums, the sisters have started two schools with the intention of eradicating poverty of the most vulnerable in these areas, especially children and girls, through their education. 

Much more than a twinning or a missionary trip: what is coming to life is a true international cooperation project, between Palermo and Ongata Rongai, between Gonzaga and the Mazzoldi School, between ours and their children and youth.

Organizational meeting with representatives

We would like this moment to be as inclusive as possible, to involve first and foremost the students, educators and families but also all those who work, for the most diverse reasons, within the large Gonzaga Campus family (from instructors to the families of the polysports club, from civil service volunteers to those of the school for migrants, from parents to teachers…) that we renew the celebration in which everyone generously contributes with their active participation and offerings to a common goal.

In order to prepare and share all the organizational details, together with the educational coordinators we would like to meet with the class representatives and contact persons of the Ignatian groups and associations (CLC – LMS – EVO – Former Teachers – Alumni Association) on Wednesday, December 06 at 3:00 p.m. in the Pandolfo Classroom (3rd floor of the School’s plexus).

The meeting will also be an opportunity to propose possible sponsors who can help us realize the dinner. We also have something to donate this year. Buying a ticket and attending the dinner will be a new way to express our closeness to those who have received less from life. It will be Christmas for everyone.

A dear greeting
Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale