Scuola di italiano e sport gratuito al Gonzaga per i giovani italiani e stranieri in difficoltà

PROGETTO KALEIDO SPORT

200 persone di 40 Paesi diversi coinvolte in corsi di lingua e cultura italiana e attività sportive. Le testimonianze.

L’iniziativa
PALERMO – Imparare bene la lingua italiana per una maggiore inclusione sociale e partecipare a diverse attività sportive gratuite insieme ai giovani del campus. Sono le proposte del Gonzaga Campus, aperte a tutte le persone migranti e ai giovani, italiani e stranieri, in difficoltà.

                           

La Polisportiva del Gonzaga Campus è partner, infatti, del progetto “Kaleido Sport”, promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e Sport e Salute della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il progetto da la possibilità a 75 giovani, italiani e stranieri, di età compresa tra i 14 e i 25 anni. Le attività sportive gratuite sono il basket, la pallavolo e il calcio.

 

A partecipare sono i giovani con minori opportunità economiche e sociali, i migranti, le persone a rischio marginalizzazione e NEET.
Parallelamente alla pratica sportiva ci sono i corsi di formazione come istruttore di minibasket e come arbitri/ufficiali di campo. Inoltre, sono previsti alcuni incontri di approfondimento culturale su: Unione Europea e Cittadinanza, Sport and healthy lifestyle, Opportunità e mobilità europea per i giovani, Legalità, integrazione e Inclusione.
Il progetto è frutto della partnership tra Verga Basket, Polisportiva Gonzaga, Centro Astalli Palermo, Euromed Carrefour Sicilia – Europoa Direct Palermo, Associazione Pio La Torre e la FIP Sicilia.

Le testimonianze
“Sono arrivato in Sicilia nell’agosto del 2022 – racconta Pamodou che ha 17 anni -. Vivo in una comunità di accoglienza insieme ad altri ragazzi. Giocare a calcio mi piace tantissimo. Sono contento di stare in una squadra di calcio che gioca in un campo grande. La cosa più importante per me è, anche, studiare a scuola Meccatronica per potere fare un giorno l’ingegnere. Subito dopo c’è la mia passione per il calcio”.

“Stiamo facendo amicizie con alcuni ragazzi della Tunisia con cui giochiamo a calcio – continua Yaya che ha 18 anni e viene pure dal Gambia -. Sono in Italia dal 2021 e studio per potere fare un giorno il meccanico di macchine. La mia famiglia che vive in Gambia è contenta di quello che faccio. Vorrei fare tante cose ma, prima di tutto, voglio lavorare”.

“E’ importantissimo dare l’opportunità a questi giovani di praticare uno sport – aggiunge Simona Chines, referente del progetto Kaleido Sport –. Soprattutto l’obiettivo principale è, però, quello di integrarli con i nostri giovani della comunità del Gonzaga. In questo modo favoriamo degli scambi interculturali interessanti. Pertanto, facciamo interagire i gruppi e le squadre per realizzare dei tornei misti”.

Contemporaneamente, alle persone migranti, adulte e giovani, viene proposta la scuola d’Italiano per stranieri. L’obiettivo è quello di far conoscere bene la lingua e la cultura italiana a coloro che, spesso, fuggiti da povertà, guerre e violenze, cercano un futuro di vita migliore.

“Quest’anno rispetto a due anni fa, la proposta è stata accolta con una grande partecipazione – spiega la prof.ssa Emanuela Adelfio della Scuola di lingua e cultura italiana per stranieri -. Abbiamo avuto finora 136 persone iscritte di cui 81 donne e 54 uomini, provenienti da 40 Paesi dei cinque continenti. A dedicarsi a loro ci sono ex docenti in pensione, volontari, docenti e studenti del progetto di alternanza scuola/lavoro”.
C’è anche l’opportunità, per gli studenti universitari di svolgere il tirocinio all’interno della nostra scuola.

“L’esperienza della scuola per migranti è parte integrante della nostra proposta educativa – afferma p. Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga Campus -. Oltre alla lingua e alla cultura italiana, offriamo anche le attività sportive. Queste proposte sono in funzione della crescita socio-relazionale dei giovani. Vogliamo essere sempre di più non una istituzione chiusa in sé stessa ma un centro culturale, educativo e sociale a servizio della crescita dei giovani e di un mondo più umano e più giusto”.

Le persone che in questi anni di attività hanno usufruito della scuola d’Italiano provengono da 40 diversi Paesi e, fra questi, ci sono: Argentina, Brasile, Bangladesh, Sri Lanka, Tunisia, Marocco, Mauritius, Costa D’avorio, Ghana, Nigeria, Algeria, Lettonia e Ucraina.
La scuola è organizzata in quattro corsi: A0 alfabetizzazione, A1, A2 per la carta di soggiorno e B1 per la cittadinanza.

Come partecipare
Per partecipare gratuitamente ai corsi di italiano per stranieri è possibile iscriversi il martedì, giovedì e venerdì dalle 17:00 alle 19:00 presso il front office degli uffici del Gonzaga Campus.
Per info: scuolapermigranti@gonzagapalermo.it

Per partecipare gratuitamente alle attività sportive per i giovani dai 14 ai 25 anni, è possibile iscriversi dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19, presso la segreteria della polisportiva.
Per info: segreteria@gonzagapolisportiva.it

Meditazioni guidate: ecco i quattro incontri di preparazione alla Pasqua

Il tempo di quaresima è un tempo prezioso per preparare il cuore alla risurrezione; però, senza sforzo e senza curiosità, l’effetto della grazia non dà frutti nella nostra vita. Molte volte possiamo essere più interessati dal “gusto intellettuale” che dal “gusto spirituale” di stare con Dio, che sperimentiamo, in verità, nella preghiera.
Dal 04 marzo 2024, ogni lunedì, alle ore 18.30, in cappella san Giuseppe, la comunità dei Padri Gesuiti propone un percorso di meditazione guidata di quattro tappe:  

  • Lunedì 04 marzo
  • Lunedì 11 marzo
  • Lunedì 18 marzo
  • Lunedì 25 marzo

Questi incontri, aperti a tutti, aiutano la persona ad allontanarsi dal frastuono della quotidianità e permettono a chi si coinvolge di ritrovarsi con sé stessa e con il Signore, attraverso l’ascolto della sua Parola.
Tale esperienza forte di Dio permette di approfondire la nostra relazione con Lui, con il Creato, con noi stessi e con gli altri, così da riconciliarci e rigenerarci spiritualmente.

Per chi volesse approfittare di questa opportunità, vi aspettiamo.

Studenti in strada con i senza dimora: per crescere come donne e uomini per gli altri


Gli studenti della 𝐋𝐞𝐠𝐚 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 (𝐋𝐌𝐒) e del 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐄𝐮𝐜𝐚𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢𝐥𝐞 (𝐌𝐄𝐆) continuano il loro impegno con i più poveri della nostra città e del nostro mondo! Il loro impegno riflette la nostra idea di educazione, racchiusa nelle parole di Padre Pedro Arrupe: fare dei nostri studenti “𝐔𝐎𝐌𝐈𝐍𝐈 𝐞 𝐃𝐎𝐍𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐋𝐓𝐑𝐈”, ovvero persone la cui formazione umana e spirituale sia caratterizzata da un forte spirito di servizio, in un chiaro e consapevole senso della giustizia.

Tra le tante attività a cui partecipano, come l’incontro con i detenuti del Carcere dell’Ucciardone e i campi estivi in Kenya e Romania, oggi abbiamo deciso di raccontare il loro impegno nelle Cene Solidali, organizzate dalla rete “Con Anna per i clochard” e dall’associazione “Il genio di Palermo ODV” presso la Stazione Centrale di Palermo.

I nostri studenti della Lega missionaria studenti (LMS) e del Movimento eucaristico giovanile (MEG), vivono il loro impegno “di strada” accompagnati da p. Claudiu Miklos SJ, responsabile della pastorale, dai professori Emio Cinardo e Giovanni Barbone SJ e dai volontari di Servizio Civile Universale Alessia Passantino e Pasquale Marino.
La sera, dopo una giornata di scuola e di studio, i nostri ragazzi aiutano gli operatori delle due associazioni a preparare i panini e a servire il cibo e bevande calde.
La condivisione del cibo diventa occasione di condivisione della vita e delle storie delle persone che incontrano, dei loro problemi e dei loro sogni, delle fragilità e delle potenzialità di ciascuno. Il nostro impegno, a Palermo e in altre periferie esistenziali del mondo ….continua.

Fernanda Serio, Carla Bianconi ed  Elena Tinnirello, studentesse rispettivamente del quarto e del terzo liceo classico e del terzo liceo stem, durante la distribuzione dei pasti si sono fermate, insieme ad altri compagni, a parlare in inglese con tre immigrati, che hanno raccontato di essere arrivati in Italia da pochi mesi e di vivere per strada in quanto non riescono a trovare nè alloggio a causa dell’eccessiva richiesta nelle strutture di accoglienza, né lavoro a causa della scarsa conoscenza della lingua italiana. Nonostante le loro condizioni di vita, questi hanno confessato alle studentesse di essere fiduciosi nel trovare un giorno una casa.
Un’altra clochard, italiana, ha raccontato di essere stata cacciata da un ospedale della città dopo un ricovero di tre mesi e di ritrovarsi in condizioni economiche che non le consentono di avere una dimora o di affrontare le spese necessarie per il proprio sostentamento.

Fernanda, Carla ed Elena si erano dedicate ad altre attività di volontariato proposte dal Gonzaga Campus (doposcuola e animazione per bambini di quartieri degradati, distribuzione di vestiti ai più bisognosi, animazione per anziani e persone con disabilità), motivo per cui tale esperienza è stata del tutto nuova e dunque profondamente formativa.

Vincenzo Pirrello, studente del secondo liceo sportivo, aveva già operato come volontario per la distribuzione dei pasti e di altri doni ai clochard, insieme ad alcuni amici, a Monreale durante il periodo natalizio del 2022. Questi ha ascoltato la singolare ed esemplare storia del senza tetto Stefano, un ex cardiologo licenziato per avere scelto, alcuni anni fa, di abbandonare il proprio stile di vita e vivere per strada per aiutare gli altri clochard.
L’esperienza vissuta ha rappresentato per i ragazzi un’occasione per rendersi concretamente utili a quella fetta più bisognosa della comunità palermitana attraverso azioni di solidarietà e di aiuto volte a soddisfare alcuni dei bisogni primari che dovrebbero essere garantiti a tutti gli esseri umani. D’altro canto il confronto con tale realtà sociale, annessi i problemi che questa presenta, ha spinto gli studenti a riflettere sull’importanza delle opere di solidarietà, che provocano gioia e gratitudine sia a chi presta aiuto sia, naturalmente, a chi lo riceve, sollecitandoli anche a trovare possibili soluzioni a queste problematiche.

Ordinazione sacerdotale del gesuita Andrea Bonavita

Il gesuita Andre Bonavita il prossimo sabato 13 Aprile 2024 alle ore 16.00, il gesuita Andrea Bonavita sarà ordinato sacerdote presso la Chiesa di S. Ignazio di Loyola di Roma, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di S. E. Mons. Franco Beneduce SJ (Vescovo ausiliare di Napoli, già direttore generale del Gonzaga Campus).
A distanza di ormai quattro anni dal suo impegno al Gonzaga – dove Andrea, si occupato della Pastorale scolastica durante i suoi due anni di magistero – il suo ricordo e la sua cura delicata e attenta è ancora vivo in mezzo a noi.
La comunità del Gonzaga Campus accoglie questa bella notizia e si unisce alla gioia di Andrea in questa importante tappa della sua vita.
Una rappresentanza del Gonzaga si recherà a Roma per partecipare a questo evento e per portare l’abbraccio di tutta la comunità ad Andrea. 

Chi volesse unirsi può inviare una mail a: comunicazione@gonzagapalermo.it

Torna il Concorso musicale “Diamoci un Tono 2024”

Anche quest’anno la Fondazione Gesuiti Educazione indice lo storico concorso musicale “Diamoci un Tono”, con l’intento di offrire agli studenti delle scuole della Rete della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù l’opportunità di mettere in evidenza il proprio talento e la propria capacità creativa. Nelle ultime edizioni il Gonzaga Campus è risultato sempre vincitore con i suoi talenti artistici e musicali.

Nel concorso musicale ci sono due fasi: un’audizione interna (che arriva a selezionare i finalisti per ciascun settore scolastico) e una seconda di rete.

I vincitori di questa edizione saranno proclamati durante la serata finale a Torino il 10 Maggio 2024.

Quest’anno i partecipanti sono invitati a presentare brani editi o inediti, con relativi testi (che potranno essere cantati, come testo di una canzone o di un brano corale, oppure recitati) valorizzando la musica come mezzo per esprimere l’aspirazione alla pace nel suo profondo legame con la giustizia.

Per quanto riguarda le fasi interne, tutti gli studenti interessati a partecipare (Primaria/ Primary School / Medie/ Middle School / Licei/ High School) potranno candidarsi per partecipare ad un’audizione che si svolgerà il 06 e 07 Marzo 2024 in orario scolastico, presso il nostro auditorium.

Ognuno potrà presentarsi come artista singolo, come duo, come trio o come gruppo, utilizzando basi karaoke o live con strumentazioni.
Nelle giornate successive verranno comunicati, da parte della nostra commissione interna, formata dal consiglio di direzione e dai nostri docenti di musica, i due partecipanti selezionati per ciascuna categoria, ritenuti idonei alla fase successiva.
Per partecipare all’audizione è necessario compilare il seguente modulo entro e non oltre domenica 04 marzo 2024, clicca qui
Per scaricare il regolamento del bando clicca qui

Sportelli e club per gli studenti di Licei e High School: ecco le attività pomeridiane del nostro Campus!

 

I licei del Gonzaga Campus si caratterizzano per una forte comunicabilità tra le attività “in classe” (appartenenti al  “curricolo scolastico”) e le attività co-curricolari o extra-curricolari (appartenenti al cd “curricolo allargato” quello che viene utilizzato in una scuola come il Gonzaga Campus).

Sempre più gli studenti liceali del Gonzaga passano diverse ore del proprio tempo “educativo” fuori dall’aula, impegnati in una o l’altra delle numerose attività proposte dalla scuola.

Per rendere più effettiva l’intenzionalità di considerare il curricolo “allargato” come ciò che porta, unitamente al “curricolo scolastico”, al profilo dello studente in uscita vengono valorizzate un notevole numero di attività pomeridiane di tipo culturale, creativo, scientifico, sportivo, di cittadinanza globale  e di impegno nel servizio.

In definitiva, grazie alla quantità e alla qualità delle attività che caratterizzano il “curricolo allargato” dei nostri studenti, liceali si sono andati definendo alcuni “luoghi” extra-classe, ed anche extra-scuola, dove gli studenti svolgono tante esperienze formative.
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La vita all’interno di un “campus” si caratterizza per l’eterogeneità dei momenti di condivisione, partecipazione e interazione tra i suoi membri. Il Gonzaga Campus si contraddistingue per la realizzazione di un
percorso educativo e didattico ricco di occasioni di scambio reciproco e di confronto, tappe fondamentali per la crescita della persona. Una certezza? Anche nelle difficoltà non si è mai soli: ogni attimo è concepito come un’occasione di crescita per tutti. Per questo motivo, a partire da quest’anno, il nostro campus amplierà le occasioni di crescita scolastica, umana, sociale e spirituale, introducendo nel campus sostanziali novità nei servizi offerti agli studenti del liceo.

In particolare, tra le molteplici attività pomeridiane sarà introdotto anche lo studio guidato con una modalità nuova: un tempo per i ragazzi dedicato all’approfondimento e alla condivisione dei percorsi scolastici. Gli studenti saranno accompagnati da un professore del Gonzaga in modalità di sportello e dai volontari del Servizio Civile.

Gli studenti avranno quindi la possibilità di porre questioni, approfondire argomenti alla cui spiegazione sono stati assenti, in cui non si sentono sicuri o per i quali si prova un particolare interesse, fare esercitazioni pratiche nelle diverse discipline umanistiche (italiano, geostoria, filosofia, greco, latino) o scientifiche (matematica, fisica, chimica). Le modalità degli incontri non prevedono lo svolgimento di lezioni frontali, ma l’applicazione di metodologie interattive, con un assetto di tipo laboratoriale, in modo tale da favorire la partecipazione attiva da parte degli studenti che hanno aderito. È previsto un piano di studio pomeridiano guidato per tutti i giorni della settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 15:30 alle ore 17:30, presso le aule del nostro istituto situate nei piani dei licei (III e IV piano). Il piano giornaliero delle discipline è momentaneamente suddiviso in questo modo:

  • Lunedì: MATERIE UMANISTICHE con la prof.ssa Sammartano e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Canisio; DIRITTO ED ECONOMIA con la prof.ssa Vacanti, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Pozzo; SCIENZE con il prof. Lo Voi dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci.
  • Martedì: MATEMATICA con il prof. Santo Calabrese prof. Lucchese e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci; MATERIE UMANISTICHE con la prof. Arcidiacono e con i volontari del Servizio Civile, dalle 16:00 alle 17:30 in aula Canisio
  • Mercoledì: FISICA con il prof. Geloso  e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:00 alle 17:00; UMANISTICO con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:00 aula Rahner.
  • Giovedì: STORIA e FILOSOFIA con il prof. Allegra e la prof.ssa Giganti e con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci; MATEMATICA con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:00 in biblioteca.
  • Venerdì: LATINO con il prof. Rizzo dalle 15:00 alle 16:30 in aula Favre.

Il Gonzaga campus quest’anno ha avviato anche i club pomeridiani, ovvero spazi collettivi creati appositamente per iniziare o continuare a coltivare passioni verso determinati settori e aree d’interesse: dall’ecologia, al design, alla scrittura creativa. Questi servizi assumono a tutti gli effetti il ruolo di vere e proprie “bussole di orientamento”. Di seguito riportiamo gli orari e le informazioni riguardanti i club:

  • DESIGN aula Canisio: prof. PULVIRENTI, mercoledì dalle ore 15:30 alle 16:30
  • SCRITTURA CREATIVA aula Canisio: CASTELLI, giovedì dalle 15:15 alle 16:30 
  • POLITICO Biblioteca diffusa 4 piano: prof. ALLEGRA, giovedì ogni due settimane dalle 15:30 alle 16:30
  • BAR DELLO SPORT prof. LANDOLFI, lunedì dalle 15:00 alle 16:00 in sala studenti
  • FOTOGRAFIA: ZIZZO (SCU), giovedì dalle 15:30 alle 16:30in ufficio comunicazione
  • TEATRO in inglese, prof.ssa MBURU
  • ROBOTICA prof. SPINA, a partire da Gennaio 2024
  • MUSICA aula Favre: PASSANTINO (SCU), mercoledì dalle 16:00 alle 17:00

L’obiettivo dei club è quello di guidare e orientare gli studenti dei Licei e dell’High School verso una scelta consapevole del percorso di studio da intraprendere in futuro: Auguriamo ai nostri studenti e alle nostre studentesse di seguire la stella, dunque di assecondare la propria indole, il proprio talento per raggiungere un futuro prospero, verso la scoperta del proprio posto nel mondo e nella comunità.

Il jujitsu come stile di vita. Doppia intervista ai campioni italiani Vittoria Graziano ed Edoardo Costa

Hey yo shin kore do, recita un antico detto giapponese: letteralmente, “Il morbido vince sul duro”. Su queste parole si fondano i principi del jujitsu, arte marziale giapponese di difesa personale che continua a riscuotere grande successo in Occidente, soprattutto tra i giovani. Ma cosa significa praticare a livello agonistico un’arte che unisce disciplina, elasticità e responsabilizzazione nell’uso della forza? A questa e molte altre domande hanno risposto i campioni italiani di Jujitsu, Vittoria Graziano ed Edoardo Costa, alunni del nostro liceo scientifico sportivo:

Quando è iniziata questa passione sportiva e da quanto tempo pratichi jujitsu?

VITTORIA: Ho iniziato all’età di sei anni; sono sempre stata un’amante dello sport. Un giorno un mio compagno di classe mi disse di fare una prova di jujitsu, io ci andai ed è stato subito amore.

EDOARDO: Era il 2012, avevo otto anni. Mi sono incuriosito guardando il cartone animato Kung Fu Panda. Da allora non ho più smesso.

Quali sono i benefici che comporta?

VITTORIA: Tutti gli sport insegnano dei valori fondamentali per il nostro percorso di vita; il valore principale del jujitsu è il rispetto. Se viene a mancare il rispetto non ci sono basi per praticare questa attività: in primis bisogna portare rispetto all’avversario e al maestro adottando atteggiamenti corretti, evitando linguaggi scurrili.

EDOARDO: Come ha precisato Vittoria, il rispetto è un valore educativo che il jujitsu trasmette ed è importante per i bambini che iniziano a praticarlo. Con gli anni si sviluppano tante altre competenze anche fisiche in termini di mobilità, forza, flessibilità grazie agli esercizi di stretching, equilibrio e dinamicità. Ho imparato ad avere sempre più consapevolezza del corpo e del movimento.

Cosa significa per te praticare quest’arte marziale? Come influenza la tua quotidianità e in generale il tuo approccio alla vita?

VITTORIA: È uno sport che richiede tanto impegno quotidianamente; infatti, è molto importante saper organizzarsi e dedicare il tempo opportuno anche allo studio e a tutte le altre attività. Come dice mia madre, “sport e scuola devono procedere sempre di pari passo” e ogni giorno seguo il suo consiglio.

EDOARDO: Il jujitsu non è solo uno sport, è uno stile di vita; per praticarlo è necessario dedicarsi interamente a questo e pianificare le giornate in funzione degli allenamenti, degli incontri. Ogni giorno comporta tanti sacrifici; dalla rinuncia ad una serata con i compagni per allenarmi anche nei weekend, alla dieta ferrea per mantenere il fisico sano e in forma. Nel mio caso il jujitsu è diventato di recente anche un lavoro: ho scelto di svolgere il mio PCTO proprio qui, alla Polisportiva del Gonzaga nella palestra dell’ISP, dove insegno quest’arte marziale ai più piccoli. Lo faccio con piacere, mi appassiona molto.

Che emozioni hai provato al momento della vittoria e della premiazione?

VITTORIA: Le emozioni sono tante, difficile riassumerle in poche parole.  Soprattutto quando sono arrivata in finale al Campionato Europeo ho riso e pianto per la commozione. Una soddisfazione unica!

EDOARDO: In quel momento non si riesce a realizzare subito cosa succede; sono trascorsi un paio di giorni prima che mi rendessi conto di tutto. È stato soddisfacente poi scoprire che finalmente tutte le fatiche sono state ripagate. Ne è valsa la pena!

Ci congratuliamo con Edoardo e Vittoria, orgoglio della nostra scuola, per lo splendido risultato ottenuto e auguriamo loro buona fortuna per il futuro!

Cosa vuol dire essere studente di una scuola internazionale?


[English version below]
Cosa vuol dire essere studente di una scuola internazionale?

Il Gonzaga International School Palermo opera in un contesto multiculturale, con tutti i docenti madrelingua, alunni provenienti da diversi Paesi stranieri, e offre agli studenti programmi internazionali, interdisciplinari, laboratoriali, in cui gli studenti hanno un ruolo attivo nel processo di apprendimento. L’approccio allo studio critico e creativo, alla conoscenza dei contesti locali e di quelli globali, al multilinguismo inizia con il Pre-kindergarten a due anni e continua fino al Diploma IB, riconosciuto con punteggi molto elevati per l’accesso a tutte le più prestigiose università del mondo. La nostra scuola è una vera e propria innovazione nel Sud Italia: è l’unica scuola, autorizzata dall’International Baccalaureate Organization, a rilasciare il Diploma IB.  Ma cos’è che caratterizza una scuola internazionale distinguendola dalla scuola tradizionale?

Il profilo dello studente IB è costituito da 10 attributi fondamentali cui è riconosciuto valore nelle Scuole IB nel mondo: ricercatori, informati, pensatori, comunicatori, di sani principi, aperti di mente, premurosi, si assumono dei rischi, equilibrati, riflessivi.

Gli studenti soddisfano la loro naturale curiosità acquisendo le capacità necessarie a condurre ricerche significative e mirate, esplorano la conoscenza in una vasta gamma di discipline e sviluppano tematiche che hanno importanza e rilevanza locale e globale. Si abituano a pensare in modo critico e creativo al fine di prendere decisioni e risolvere problemi riuscendo così ad esprimere con sicurezza idee e informazioni in più di una lingua in una varietà di modi di comunicazione. Prendono seriamente in considerazione il proprio apprendimento ed analizzano i propri punti di forza e di debolezza in maniera costruttiva, assumendosi talvolta dei rischi nello scoprire nuovi ruoli, idee e strategie.

Grazie all’ambiente multiculturale imparano a rispettare i valori e le tradizioni di altri individui e di altre culture, manifestando sensibilità verso le necessità ed i sentimenti del prossimo sviluppando un buon senso etico, integrità, onestà e senso di giustizia. Sono coraggiosi e determinati nel difendere ciò in cui credono e capiscono l’importanza dell’equilibrio mentale e fisico e del benessere personale.

Cosa vuol dire essere studenti di una scuola internazionale? E soprattutto, cosa significa frequentare l’International School Palermo? Per rispondere a tutte queste domande abbiamo chiesto a due studenti della nostra Middle School: Giorgia, studentessa di M3, e Marco, anche lui studente di M3.

La prima cosa che abbiamo chiesto ai nostri studenti è stata proprio cosa significa studiare in una scuola internazionale rispetto ad una classica scuola italiana.

Per me – ci ha detto Giorgia – essere una studentessa di una scuola internazionale è molto importante perché è tutto diverso rispetto ad una scuola tradizionale: è diverso l’approccio, il modo di insegnare, inoltre il nostro curriculum rientra nell’IB system e per noi è un grande vantaggio!

Un’altra cosa molto importante per me – aggiunge Marco – è che abbiamo la possibilità di utilizzare libri della Oxford University già dalla Middle School, e questo è molto utile perché ti preparano al programma di studio dell’High School e Diploma Program.”

A Giorgia, che ha studiato anche in altre scuole internazionali, abbiamo chiesto quali caratteristiche della nostra International School ritiene particolarmente importanti:
Io ho studiato anche nelle scuole internazionali di Basilea e Johannesburg, sono state bellissime esperienze e il Gonzaga International School non è da meno!  Qui noi studenti siamo sempre messi al centro: gli insegnati sono molto bravi nello spiegare il programma e riescono a dedicarci il tempo necessario per approfondire gli argomenti, spingendoci a trovare sempre collegamenti e argomenti in comune con le altre materie, così impariamo più facilmente e anche in modo più veloce!”

Marco invece ci ha spiegato che “una delle cose più belle di questa scuola è che i professori ci incoraggiano sempre ad essere creativi e curiosi, e in classe facciamo un sacco di progetti e ricerche. Anche le valutazioni sono diverse dalle altre scuole: i professori tengono conto di tutto il percorso che ti ha portato a quel risultato, del tuo impegno e della creatività!”

Qual è il vostro rapporto con i compagni di classe? Cosa si prova a relazionarsi ogni giorno con ragazzi e ragazze che vengono da altre parti del mondo e hanno altre culture? 

È bellissimo fare amicizia con i nostri compagni perché impariamo un sacco di cose e sono veramente simpatici, anche in classe si crea un bellissimo rapporto e condividiamo molto! È bello vedere tutta questa diversità e vivere in un contesto che ti stimola e ti spinge sempre ad avere una mentalità aperta”.

Per quanto riguarda la lingua, com’è per voi parlare sempre in inglese a scuola?

Poter studiare e parlare in inglese – spiega Marco – è uno dei vantaggi più grandi delle scuole internazionali: è la lingua più parlata al mondo e noi impariamo a utilizzarla nel modo corretto sin da piccoli. Ci aiuta anche ad avere più scelte e possibilità per il futuro: conoscendo così bene la lingua possiamo pensare di iscriverci anche ad università all’estero o di andare a vivere in altri Paesi.

Conoscere l’inglese bene come conosci l’italiano – conclude Giorgia – ti aiuta anche ad aprirti agli altri e ad avere una mentalità più aperta! Puoi riflettere su tante cose e in modo diverso. Una delle domande che mi fanno più spesso è “in che lingua pensi?” e tutti rimangono stupiti perchè non so mai cosa rispondere visto che delle volte penso in italiano e delle altre in inglese.

English version

What does it mean to be a student at an international school?

Gonzaga International School Palermo operates in a multicultural context, with all teachers native speakers, pupils from different foreign countries, and offers students international, interdisciplinary, laboratory-based programs in which students play an active role in the learning process. The approach to critical and creative study, knowledge of local and global contexts, and multilingualism begins with the two-year Pre-kindergarten and continues through to the IB Diploma, which is recognized with very high scores for access to all the world’s most prestigious universities. Our school is a real innovation in Southern Italy: it is the only school, authorized by the International Baccalaureate Organization, to award the IB Diploma.  But what is it about an international school that distinguishes it from the traditional school?

The profile of the IB student consists of 10 key attributes that are recognized as valuable in IB Schools around the world: researcher, informed, thinker, communicator, principled, open-minded, caring, risk-taker, balanced, reflective.

Students satisfy their natural curiosity by acquiring the skills necessary to conduct meaningful and focused research, explore knowledge in a wide range of disciplines, and develop themes that have local and global relevance and importance. They become accustomed to thinking critically and creatively in order to make decisions and solve problems thereby being able to confidently express ideas and information in more than one language in a variety of modes of communication. They take their own learning seriously and analyze their strengths and weaknesses constructively, sometimes taking risks in discovering new roles, ideas and strategies.

Due to the multicultural environment, they learn to respect the values and traditions of other individuals and cultures, manifesting sensitivity to the needs and feelings of others by developing a good sense of ethics, integrity, honesty and a sense of justice. They are courageous and determined to stand up for what they believe in and understand the importance of mental and physical balance and personal well-being.

What does it mean to be a student at an international school? More importantly, what does it mean to attend International School Palermo? To answer all these questions, we asked two students from our Middle School, Giorgia, an M3 student, and Marco, also an M3 student.

The first thing we asked our students was just what it means to study at an international school compared to an Italian school:

For me,” Giorgia told us, “being a student at an international school is very important because everything is different from a traditional school: the approach is different, the way of teaching is different, plus our curriculum falls under the IB system and for us that is a big advantage!”

Another very important thing for me,” Marco adds, “is that we have the opportunity to use Oxford University books as early as Middle School, and this is very useful because they prepare you for the High School and Diploma Program curriculum.”

We asked Giorgia, who has also studied in other international schools, what features of our International School she considers particularly important: 

I also studied in international schools in Basel and Johannesburg, they were wonderful experiences, and Gonzaga International School is no different!  Here, we students are always put at the center: the teachers are very good at explaining the program and manage to dedicate the necessary time to deepen the topics, always pushing us to find connections and topics in common with other subjects, so we learn easier and also faster!”

Marco, on the other hand, explained One of the best things about this school is that the teachers always encourage us to be creative and curious, and we do a lot of projects and research in class. Even the evaluations are different from other schools: the professors take into account the whole path that led you to that result, your commitment and creativity!”

What is your relationship with classmates? What is it like to relate every day with boys and girls who come from other parts of the world and have other cultures? 

It’s great to make friends with our classmates because we learn a lot of things and they are really nice, even in the classroom you create a beautiful relationship and we share a lot! It’s great to see all this diversity and to live in an environment that stimulates you and always pushes you to be open-minded.”

As for language, what is it like for you to always speak in English at school?

Being able to study and speak in English,” Marco explains, “is one of the biggest advantages of international schools: it is the most widely spoken language in the world, and we learn to use it in the correct way from an early age. It also helps us to have more choices and possibilities for the future: knowing the language so well, we can also think about applying to universities abroad or going to live in other countries.”

Knowing English as well as you know Italian,” Giorgia concludes, “also helps you open up to others and have a more open mind! You can think about so many things and in a different way. One of the questions I get asked most often is “What language do you think in?” and everyone is amazed because I never know what to answer since sometimes I think in Italian and sometimes in English.”