Sportelli e club per gli studenti di Licei e High School: ecco le attività pomeridiane del nostro Campus!

 

I licei del Gonzaga Campus si caratterizzano per una forte comunicabilità tra le attività “in classe” (appartenenti al  “curricolo scolastico”) e le attività co-curricolari o extra-curricolari (appartenenti al cd “curricolo allargato” quello che viene utilizzato in una scuola come il Gonzaga Campus).

Sempre più gli studenti liceali del Gonzaga passano diverse ore del proprio tempo “educativo” fuori dall’aula, impegnati in una o l’altra delle numerose attività proposte dalla scuola.

Per rendere più effettiva l’intenzionalità di considerare il curricolo “allargato” come ciò che porta, unitamente al “curricolo scolastico”, al profilo dello studente in uscita vengono valorizzate un notevole numero di attività pomeridiane di tipo culturale, creativo, scientifico, sportivo, di cittadinanza globale  e di impegno nel servizio.

In definitiva, grazie alla quantità e alla qualità delle attività che caratterizzano il “curricolo allargato” dei nostri studenti, liceali si sono andati definendo alcuni “luoghi” extra-classe, ed anche extra-scuola, dove gli studenti svolgono tante esperienze formative.
Hih
La vita all’interno di un “campus” si caratterizza per l’eterogeneità dei momenti di condivisione, partecipazione e interazione tra i suoi membri. Il Gonzaga Campus si contraddistingue per la realizzazione di un
percorso educativo e didattico ricco di occasioni di scambio reciproco e di confronto, tappe fondamentali per la crescita della persona. Una certezza? Anche nelle difficoltà non si è mai soli: ogni attimo è concepito come un’occasione di crescita per tutti. Per questo motivo, a partire da quest’anno, il nostro campus amplierà le occasioni di crescita scolastica, umana, sociale e spirituale, introducendo nel campus sostanziali novità nei servizi offerti agli studenti del liceo.

In particolare, tra le molteplici attività pomeridiane sarà introdotto anche lo studio guidato con una modalità nuova: un tempo per i ragazzi dedicato all’approfondimento e alla condivisione dei percorsi scolastici. Gli studenti saranno accompagnati da un professore del Gonzaga in modalità di sportello e dai volontari del Servizio Civile.

Gli studenti avranno quindi la possibilità di porre questioni, approfondire argomenti alla cui spiegazione sono stati assenti, in cui non si sentono sicuri o per i quali si prova un particolare interesse, fare esercitazioni pratiche nelle diverse discipline umanistiche (italiano, geostoria, filosofia, greco, latino) o scientifiche (matematica, fisica, chimica). Le modalità degli incontri non prevedono lo svolgimento di lezioni frontali, ma l’applicazione di metodologie interattive, con un assetto di tipo laboratoriale, in modo tale da favorire la partecipazione attiva da parte degli studenti che hanno aderito. È previsto un piano di studio pomeridiano guidato per tutti i giorni della settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 15:30 alle ore 17:30, presso le aule del nostro istituto situate nei piani dei licei (III e IV piano). Il piano giornaliero delle discipline è momentaneamente suddiviso in questo modo:

  • Lunedì: MATERIE UMANISTICHE con la prof.ssa Sammartano e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Canisio; DIRITTO ED ECONOMIA con la prof.ssa Vacanti, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Pozzo; SCIENZE con il prof. Lo Voi dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci.
  • Martedì: MATEMATICA con il prof. Santo Calabrese prof. Lucchese e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci; MATERIE UMANISTICHE con la prof. Arcidiacono e con i volontari del Servizio Civile, dalle 16:00 alle 17:30 in aula Canisio
  • Mercoledì: FISICA con il prof. Geloso  e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:00 alle 17:00; UMANISTICO con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:00 aula Rahner.
  • Giovedì: STORIA e FILOSOFIA con il prof. Allegra e la prof.ssa Giganti e con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci; MATEMATICA con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:00 in biblioteca.
  • Venerdì: LATINO con il prof. Rizzo dalle 15:00 alle 16:30 in aula Favre.

Il Gonzaga campus quest’anno ha avviato anche i club pomeridiani, ovvero spazi collettivi creati appositamente per iniziare o continuare a coltivare passioni verso determinati settori e aree d’interesse: dall’ecologia, al design, alla scrittura creativa. Questi servizi assumono a tutti gli effetti il ruolo di vere e proprie “bussole di orientamento”. Di seguito riportiamo gli orari e le informazioni riguardanti i club:

  • DESIGN aula Canisio: prof. PULVIRENTI, mercoledì dalle ore 15:30 alle 16:30
  • SCRITTURA CREATIVA aula Canisio: CASTELLI, giovedì dalle 15:15 alle 16:30 
  • POLITICO Biblioteca diffusa 4 piano: prof. ALLEGRA, giovedì ogni due settimane dalle 15:30 alle 16:30
  • BAR DELLO SPORT prof. LANDOLFI, lunedì dalle 15:00 alle 16:00 in sala studenti
  • FOTOGRAFIA: ZIZZO (SCU), giovedì dalle 15:30 alle 16:30in ufficio comunicazione
  • TEATRO in inglese, prof.ssa MBURU
  • ROBOTICA prof. SPINA, a partire da Gennaio 2024
  • MUSICA aula Favre: PASSANTINO (SCU), mercoledì dalle 16:00 alle 17:00

L’obiettivo dei club è quello di guidare e orientare gli studenti dei Licei e dell’High School verso una scelta consapevole del percorso di studio da intraprendere in futuro: Auguriamo ai nostri studenti e alle nostre studentesse di seguire la stella, dunque di assecondare la propria indole, il proprio talento per raggiungere un futuro prospero, verso la scoperta del proprio posto nel mondo e nella comunità.

Il jujitsu come stile di vita. Doppia intervista ai campioni italiani Vittoria Graziano ed Edoardo Costa

Hey yo shin kore do, recita un antico detto giapponese: letteralmente, “Il morbido vince sul duro”. Su queste parole si fondano i principi del jujitsu, arte marziale giapponese di difesa personale che continua a riscuotere grande successo in Occidente, soprattutto tra i giovani. Ma cosa significa praticare a livello agonistico un’arte che unisce disciplina, elasticità e responsabilizzazione nell’uso della forza? A questa e molte altre domande hanno risposto i campioni italiani di Jujitsu, Vittoria Graziano ed Edoardo Costa, alunni del nostro liceo scientifico sportivo:

Quando è iniziata questa passione sportiva e da quanto tempo pratichi jujitsu?

VITTORIA: Ho iniziato all’età di sei anni; sono sempre stata un’amante dello sport. Un giorno un mio compagno di classe mi disse di fare una prova di jujitsu, io ci andai ed è stato subito amore.

EDOARDO: Era il 2012, avevo otto anni. Mi sono incuriosito guardando il cartone animato Kung Fu Panda. Da allora non ho più smesso.

Quali sono i benefici che comporta?

VITTORIA: Tutti gli sport insegnano dei valori fondamentali per il nostro percorso di vita; il valore principale del jujitsu è il rispetto. Se viene a mancare il rispetto non ci sono basi per praticare questa attività: in primis bisogna portare rispetto all’avversario e al maestro adottando atteggiamenti corretti, evitando linguaggi scurrili.

EDOARDO: Come ha precisato Vittoria, il rispetto è un valore educativo che il jujitsu trasmette ed è importante per i bambini che iniziano a praticarlo. Con gli anni si sviluppano tante altre competenze anche fisiche in termini di mobilità, forza, flessibilità grazie agli esercizi di stretching, equilibrio e dinamicità. Ho imparato ad avere sempre più consapevolezza del corpo e del movimento.

Cosa significa per te praticare quest’arte marziale? Come influenza la tua quotidianità e in generale il tuo approccio alla vita?

VITTORIA: È uno sport che richiede tanto impegno quotidianamente; infatti, è molto importante saper organizzarsi e dedicare il tempo opportuno anche allo studio e a tutte le altre attività. Come dice mia madre, “sport e scuola devono procedere sempre di pari passo” e ogni giorno seguo il suo consiglio.

EDOARDO: Il jujitsu non è solo uno sport, è uno stile di vita; per praticarlo è necessario dedicarsi interamente a questo e pianificare le giornate in funzione degli allenamenti, degli incontri. Ogni giorno comporta tanti sacrifici; dalla rinuncia ad una serata con i compagni per allenarmi anche nei weekend, alla dieta ferrea per mantenere il fisico sano e in forma. Nel mio caso il jujitsu è diventato di recente anche un lavoro: ho scelto di svolgere il mio PCTO proprio qui, alla Polisportiva del Gonzaga nella palestra dell’ISP, dove insegno quest’arte marziale ai più piccoli. Lo faccio con piacere, mi appassiona molto.

Che emozioni hai provato al momento della vittoria e della premiazione?

VITTORIA: Le emozioni sono tante, difficile riassumerle in poche parole.  Soprattutto quando sono arrivata in finale al Campionato Europeo ho riso e pianto per la commozione. Una soddisfazione unica!

EDOARDO: In quel momento non si riesce a realizzare subito cosa succede; sono trascorsi un paio di giorni prima che mi rendessi conto di tutto. È stato soddisfacente poi scoprire che finalmente tutte le fatiche sono state ripagate. Ne è valsa la pena!

Ci congratuliamo con Edoardo e Vittoria, orgoglio della nostra scuola, per lo splendido risultato ottenuto e auguriamo loro buona fortuna per il futuro!

Cosa vuol dire essere studente di una scuola internazionale?


[English version below]
Cosa vuol dire essere studente di una scuola internazionale?

Il Gonzaga International School Palermo opera in un contesto multiculturale, con tutti i docenti madrelingua, alunni provenienti da diversi Paesi stranieri, e offre agli studenti programmi internazionali, interdisciplinari, laboratoriali, in cui gli studenti hanno un ruolo attivo nel processo di apprendimento. L’approccio allo studio critico e creativo, alla conoscenza dei contesti locali e di quelli globali, al multilinguismo inizia con il Pre-kindergarten a due anni e continua fino al Diploma IB, riconosciuto con punteggi molto elevati per l’accesso a tutte le più prestigiose università del mondo. La nostra scuola è una vera e propria innovazione nel Sud Italia: è l’unica scuola, autorizzata dall’International Baccalaureate Organization, a rilasciare il Diploma IB.  Ma cos’è che caratterizza una scuola internazionale distinguendola dalla scuola tradizionale?

Il profilo dello studente IB è costituito da 10 attributi fondamentali cui è riconosciuto valore nelle Scuole IB nel mondo: ricercatori, informati, pensatori, comunicatori, di sani principi, aperti di mente, premurosi, si assumono dei rischi, equilibrati, riflessivi.

Gli studenti soddisfano la loro naturale curiosità acquisendo le capacità necessarie a condurre ricerche significative e mirate, esplorano la conoscenza in una vasta gamma di discipline e sviluppano tematiche che hanno importanza e rilevanza locale e globale. Si abituano a pensare in modo critico e creativo al fine di prendere decisioni e risolvere problemi riuscendo così ad esprimere con sicurezza idee e informazioni in più di una lingua in una varietà di modi di comunicazione. Prendono seriamente in considerazione il proprio apprendimento ed analizzano i propri punti di forza e di debolezza in maniera costruttiva, assumendosi talvolta dei rischi nello scoprire nuovi ruoli, idee e strategie.

Grazie all’ambiente multiculturale imparano a rispettare i valori e le tradizioni di altri individui e di altre culture, manifestando sensibilità verso le necessità ed i sentimenti del prossimo sviluppando un buon senso etico, integrità, onestà e senso di giustizia. Sono coraggiosi e determinati nel difendere ciò in cui credono e capiscono l’importanza dell’equilibrio mentale e fisico e del benessere personale.

Cosa vuol dire essere studenti di una scuola internazionale? E soprattutto, cosa significa frequentare l’International School Palermo? Per rispondere a tutte queste domande abbiamo chiesto a due studenti della nostra Middle School: Giorgia, studentessa di M3, e Marco, anche lui studente di M3.

La prima cosa che abbiamo chiesto ai nostri studenti è stata proprio cosa significa studiare in una scuola internazionale rispetto ad una classica scuola italiana.

Per me – ci ha detto Giorgia – essere una studentessa di una scuola internazionale è molto importante perché è tutto diverso rispetto ad una scuola tradizionale: è diverso l’approccio, il modo di insegnare, inoltre il nostro curriculum rientra nell’IB system e per noi è un grande vantaggio!

Un’altra cosa molto importante per me – aggiunge Marco – è che abbiamo la possibilità di utilizzare libri della Oxford University già dalla Middle School, e questo è molto utile perché ti preparano al programma di studio dell’High School e Diploma Program.”

A Giorgia, che ha studiato anche in altre scuole internazionali, abbiamo chiesto quali caratteristiche della nostra International School ritiene particolarmente importanti:
Io ho studiato anche nelle scuole internazionali di Basilea e Johannesburg, sono state bellissime esperienze e il Gonzaga International School non è da meno!  Qui noi studenti siamo sempre messi al centro: gli insegnati sono molto bravi nello spiegare il programma e riescono a dedicarci il tempo necessario per approfondire gli argomenti, spingendoci a trovare sempre collegamenti e argomenti in comune con le altre materie, così impariamo più facilmente e anche in modo più veloce!”

Marco invece ci ha spiegato che “una delle cose più belle di questa scuola è che i professori ci incoraggiano sempre ad essere creativi e curiosi, e in classe facciamo un sacco di progetti e ricerche. Anche le valutazioni sono diverse dalle altre scuole: i professori tengono conto di tutto il percorso che ti ha portato a quel risultato, del tuo impegno e della creatività!”

Qual è il vostro rapporto con i compagni di classe? Cosa si prova a relazionarsi ogni giorno con ragazzi e ragazze che vengono da altre parti del mondo e hanno altre culture? 

È bellissimo fare amicizia con i nostri compagni perché impariamo un sacco di cose e sono veramente simpatici, anche in classe si crea un bellissimo rapporto e condividiamo molto! È bello vedere tutta questa diversità e vivere in un contesto che ti stimola e ti spinge sempre ad avere una mentalità aperta”.

Per quanto riguarda la lingua, com’è per voi parlare sempre in inglese a scuola?

Poter studiare e parlare in inglese – spiega Marco – è uno dei vantaggi più grandi delle scuole internazionali: è la lingua più parlata al mondo e noi impariamo a utilizzarla nel modo corretto sin da piccoli. Ci aiuta anche ad avere più scelte e possibilità per il futuro: conoscendo così bene la lingua possiamo pensare di iscriverci anche ad università all’estero o di andare a vivere in altri Paesi.

Conoscere l’inglese bene come conosci l’italiano – conclude Giorgia – ti aiuta anche ad aprirti agli altri e ad avere una mentalità più aperta! Puoi riflettere su tante cose e in modo diverso. Una delle domande che mi fanno più spesso è “in che lingua pensi?” e tutti rimangono stupiti perchè non so mai cosa rispondere visto che delle volte penso in italiano e delle altre in inglese.

English version

What does it mean to be a student at an international school?

Gonzaga International School Palermo operates in a multicultural context, with all teachers native speakers, pupils from different foreign countries, and offers students international, interdisciplinary, laboratory-based programs in which students play an active role in the learning process. The approach to critical and creative study, knowledge of local and global contexts, and multilingualism begins with the two-year Pre-kindergarten and continues through to the IB Diploma, which is recognized with very high scores for access to all the world’s most prestigious universities. Our school is a real innovation in Southern Italy: it is the only school, authorized by the International Baccalaureate Organization, to award the IB Diploma.  But what is it about an international school that distinguishes it from the traditional school?

The profile of the IB student consists of 10 key attributes that are recognized as valuable in IB Schools around the world: researcher, informed, thinker, communicator, principled, open-minded, caring, risk-taker, balanced, reflective.

Students satisfy their natural curiosity by acquiring the skills necessary to conduct meaningful and focused research, explore knowledge in a wide range of disciplines, and develop themes that have local and global relevance and importance. They become accustomed to thinking critically and creatively in order to make decisions and solve problems thereby being able to confidently express ideas and information in more than one language in a variety of modes of communication. They take their own learning seriously and analyze their strengths and weaknesses constructively, sometimes taking risks in discovering new roles, ideas and strategies.

Due to the multicultural environment, they learn to respect the values and traditions of other individuals and cultures, manifesting sensitivity to the needs and feelings of others by developing a good sense of ethics, integrity, honesty and a sense of justice. They are courageous and determined to stand up for what they believe in and understand the importance of mental and physical balance and personal well-being.

What does it mean to be a student at an international school? More importantly, what does it mean to attend International School Palermo? To answer all these questions, we asked two students from our Middle School, Giorgia, an M3 student, and Marco, also an M3 student.

The first thing we asked our students was just what it means to study at an international school compared to an Italian school:

For me,” Giorgia told us, “being a student at an international school is very important because everything is different from a traditional school: the approach is different, the way of teaching is different, plus our curriculum falls under the IB system and for us that is a big advantage!”

Another very important thing for me,” Marco adds, “is that we have the opportunity to use Oxford University books as early as Middle School, and this is very useful because they prepare you for the High School and Diploma Program curriculum.”

We asked Giorgia, who has also studied in other international schools, what features of our International School she considers particularly important: 

I also studied in international schools in Basel and Johannesburg, they were wonderful experiences, and Gonzaga International School is no different!  Here, we students are always put at the center: the teachers are very good at explaining the program and manage to dedicate the necessary time to deepen the topics, always pushing us to find connections and topics in common with other subjects, so we learn easier and also faster!”

Marco, on the other hand, explained One of the best things about this school is that the teachers always encourage us to be creative and curious, and we do a lot of projects and research in class. Even the evaluations are different from other schools: the professors take into account the whole path that led you to that result, your commitment and creativity!”

What is your relationship with classmates? What is it like to relate every day with boys and girls who come from other parts of the world and have other cultures? 

It’s great to make friends with our classmates because we learn a lot of things and they are really nice, even in the classroom you create a beautiful relationship and we share a lot! It’s great to see all this diversity and to live in an environment that stimulates you and always pushes you to be open-minded.”

As for language, what is it like for you to always speak in English at school?

Being able to study and speak in English,” Marco explains, “is one of the biggest advantages of international schools: it is the most widely spoken language in the world, and we learn to use it in the correct way from an early age. It also helps us to have more choices and possibilities for the future: knowing the language so well, we can also think about applying to universities abroad or going to live in other countries.”

Knowing English as well as you know Italian,” Giorgia concludes, “also helps you open up to others and have a more open mind! You can think about so many things and in a different way. One of the questions I get asked most often is “What language do you think in?” and everyone is amazed because I never know what to answer since sometimes I think in Italian and sometimes in English.”

 

Mercoledì 07 Febbraio 2024: 2° incontro on line di presentazione dei progetti e delle sedi di Servizio Civile della rete del Gonzaga

Mercoledì 07 Febbraio 2024, dalle 15:00 alle 17:00, si svolgerà il 2° incontro on line di presentazione dei progetti e delle sedi di Servizio Civile della rete del Gonzaga. In vista della scadenza del bando (15 Febbraio ore 14) chi volesse avere maggiori info e orientarsi tra progetti e sedi per cui candidarsi è invitato a partecipare.

Durante l’incontro verranno presentati anche i vari enti di accoglienza e le varie sedi dell’ente “Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano” per le quali è possibile candidarsi a Palermo:  (Gonzaga Campus, Istituto Pedro Arrupe, Centro Astalli Palermo, APS San Francesco Saverio – Casa Professa, Associazione Arces, Cooperativa Al Azis, Comitato AddioPizzo).

Sarà utile partecipare per farsi un’idea più precisa di quale potrebbe essere la sede più idonea per la quale candidarsi e per ricevere indicazioni e suggerimenti utili per una corretta presentazione della domanda.

Registrati adesso cliccando qui!

Il giorno che precede l’appuntamento on line, ogni iscritto/a riceverà, nella casella della posta elettronica indicata, il link e le istruzioni per per accedere all’incontro.
Se ci fossero problemi tecnici di collegamento si può inviare un messaggio WhatsApp al numero: +39 3517124646
Vi aspettiamo…e passate parola!

Nasce il primo canale TikTok di una scuola a Palermo

[English version below]


I numeri parlano chiaro: con oltre 1 miliardo di utenti registrati al canale, corrispondente al 15% circa della popolazione mondiale, TikTok rientra senza dubbio tra le piattaforme di social network più apprezzate e popolari della storia dei media, considerando che in pochissimo tempo – è stata lanciata infatti recentemente, nel 2018 – è riuscita a raggiungere un vastissimo pubblico e un successo planetario, soprattutto tra i giovani della generazione Z (secondo alcuni dati forniti da TikTok stesso, il 66% degli utenti ha meno di 30 anni e la maggior parte delle persone è compresa tra i 16 e i 24 anni).

Qual è il segreto di questa incessabile fonte di attrazione? Cosa rende TikTok una piattaforma per eccellenza portavoce e simbolo delle nuove generazioni? Di sicuro ha giocato un ruolo fondamentale la freschezza e la varietà dei suoi contenuti, la presenza costante della musica, la facilità di video editing: grazie alla possibilità di creare brevi video accompagnati da audio, questo social è utilizzato a scopo ludico e d’intrattenimento (partecipando a challenge, scoprendo trend ecc), ma anche a scopo sociale e divulgativo. Insomma, a distanza di anni TikTok si conferma la dimensione virtuale prediletta dai giovani proprio perché si presta a diversi registri di comunicazione.

Su questa eterogeneità di linguaggi e contenuti hanno riflettuto insieme alcuni liceali del Gonzaga Campus – Silvia Catania (5° Steam), Antonio Crisci (4° Scientifico Sportivo), Federico Caruso (1° Classico), Bianca Palermo (4° scientifico): è possibile rendere uno spazio d’intrattenimento, ormai familiare e divertente, come può essere TikTok per i giovani, anche un luogo di scambio culturale e interculturale, una risorsa in grado di proporre nuovi orizzonti di arricchimento e apprendimento?

La risposta è sì: a partire da queste conclusioni nasce @gonzagacampus_palermo, il primo canale TikTok ufficiale a Palermo riconosciuto e promosso da un’istituzione scolastica, gestito da docenti, Ufficio Comunicazione, studenti e studentesse dei Licei e dell’High School che collaborano nella creazione di contenuti all’insegna dell’impegno culturale ma anche dell’ironia, dell’allegria, della leggerezza.

L’idea di base è quella di raccontare la vita nel campus in tutte le sue sfaccettature attraverso video clip che, sotto forma di interviste, quiz, giochi, sappiano divulgare informazioni e notizie, raccontare il rapporto tra studenti e docenti senza tralasciare l’aspetto ludico e vivace dalle tinte ironiche e autoironiche. Questa idea emerge già dal primo video pubblicato dai nostri ragazzi e ragazze, che ha avuto un grande successo già in poche ore.

Il canale TikTok del Gonzaga si pone l’obiettivo di diventare uno spazio variopinto che, seppur plasmandosi sulle tendenze della contemporaneità, abbia come solida base l’insegnamento che i padri gesuiti hanno trasmesso e che il Gonzaga Campus intende perpetuare: collaborare, agire insieme incrementando e potenziando la comunità verso un obiettivo comune, che sia educare o, come in questo caso, condividere momenti attraverso lo scambio e la realizzazione di contenuti.

Unisciti anche tu al  TikTok. Clicca qui


English version
The first channel of a school in Palermo on TikTok
The numbers speak for themselves: with more than 1 billion users registered to the channel, corresponding to about 15 percent of the world’s population, TikTok undoubtedly ranks among the most appreciated and popular social networking platforms in the history of media, considering that in a very short time – in fact, it was launched as recently as 2018 – it has managed to reach a very large audience and planetary success, especially among the young people of Generation Z (according to some data provided by TikTok itself, 66 percent of users are under 30 years old and most people are between 16 and 24 years old). 

What is the secret behind this unceasing source of attraction? What makes TikTok a platform par excellence spokesperson and symbol of the younger generation? For sure, the freshness and variety of its content, the constant presence of music, the ease of video editing played a key role: thanks to the possibility of creating short videos accompanied by audio, this social is used for fun and entertainment purposes (participating in challenges, discovering trends, etc.), but also for social and dissemination purposes. In short, years later TikTok confirms itself as the virtual dimension favored by young people precisely because it lends itself to different registers of communication.

On this heterogeneity of languages and contents some Gonzaga Campus high school students reflected together – Silvia Catania (5th Steam), Antonio Crisci (4th Scientific Sports), Federico Caruso (1st Classical), Bianca Palermo (4th Scientific): is it possible to make an entertainment space, now familiar and fun, as Tik Tok can be for young people, also a place of cultural and intercultural exchange, a resource able to propose new horizons of enrichment and learning? The answer is yes: starting from these conclusions, @gonzagacampus_palermo was born, the first official tik tok channel in Palermo recognized and promoted by an educational institution, managed by teachers, the Communication Office, Licei and High School students who collaborate in the creation of content under the banner of cultural engagement but also irony, cheerfulness, and lightness.

The basic idea is to tell the story of life on campus in all its facets through video clips that, in the form of interviews, quizzes, games, know how to divulge information and news, tell about the relationship between students and faculty without neglecting the playful and lively aspect with ironic and self-deprecating tones. This idea already emerges from the first video posted by our boys and girls, which was a great success already within a few hours.

Gonzaga’s TikTok channel aims to become a colorful space that, while shaping itself to contemporary trends, has as a solid base the teaching that the Jesuit fathers have transmitted and that Gonzaga Campus intends to perpetuate: to collaborate, to act together by increasing and empowering the community toward a common goal, whether it is to educate or, as in this case, to share moments through the exchange and realization of content.

You can follow the TikTok channel. Click here

By making you learn! M3 students tell us how many ways you can study math

By making you learn! M3 students tell us how many ways you can study math
The goal of the Middle Years Program (MYP) at Gonzaga International School Palermo is to accompany boys and girls on a path of growth, both personal and intellectual, based on an educational approach that puts the student at the center: the MYP program not only includes traditional teaching of school subjects, but also pushes students to seek new approaches to study by developing their reasoning skills and identifying connections between the different topics covered in class.

But what teaching strategies are put in place to stimulate students’ desire to learn? Students education is structured through the Global Contexts provided in their curriculum: learning objectives that go beyond the lecture given in the classroom, prompting students to connect what they learn to what is happening in the world around them; the method is that of “continuous inquiry” that encourages them to be open-minded and intellectually curious.

One of the “traditional teachings” that are addressed with this innovative teaching methodology is mathematics. This subject, which is a stumbling block for many students, thanks to the practical applications and learning units adopted in the classroom, allows students to approach the study with greater interest and gain a concrete understanding of even the most complex topics. To understand how the study of mathematics, its rules and principles, can be applied in everyday life, we interviewed students from M3!

Eraclea told us how topics are approached and lessons are structured: “Each week is dedicated to a specific topic, and at the end we do tests to see if we understood everything! For example, when we studied expressions we started with the simplest ones, and every day we would add one more piece of information, such as parentheses and exponents, I always go back to the topics done before”.

In addition to continuous and gradual learning, a key aspect of teaching math is the visual component, as Martina explained, “This week we studied the Pythagorean theorem: together with teacher Lavinia Robba we created triangles and squares with colored paper to understand what it consists of and how it applies. It was very fun and useful, I will definitely never forget how the theorem works!”.

Lorenzo, on the other hand, told us that at school he learned that math is also useful in soccer: “Once, after studying ratios, we went down to the soccer field to play. And, after taking penalty kicks at the end of the game, we calculated the ratio of penalties scored to penalties missed!”.

Through the words of our students, we realized that it is possible to study mathematics in an alternative and fun way by applying its rules to everyday life situations. This helps them not only to approach the subject with greater interest, but also to better assimilate the topics.

Facendo si impara! Gli studenti di M3 ci raccontano in quanti modi si può studiare matematica

L’obiettivo del Middle Years Programme (MYP) del Gonzaga International School Palermo è quello di accompagnare i ragazzi e le ragazze in un percorso di crescita, personale e intellettuale, basato su un approccio didattico che mette al centro lo studente: il programma del MYP non include soltanto l’insegnamento tradizionale delle materie scolastiche, ma spinge gli studenti a cercare nuovi approcci allo studio sviluppando la loro capacità di ragionamento e individuando le connessioni tra i diversi argomenti affrontati in classe.
Ma quali strategie didattiche vengono messe in campo per stimolare la voglia di apprendere gli studenti? La formazione dei ragazzi e delle ragazze è strutturata attraverso i Global Contexts previsti dal loro curriculum: degli obiettivi di apprendimento che vanno oltre la lezione svolta in classe, spingendo gli studenti a collegare ciò che apprendono a quello che accade nel mondo che li circonda, il metodo è quello di una “ricerca continua” che li incoraggia ad essere aperti e intellettualmente curiosi.

Uno degli “insegnamenti tradizionali” che vengono affrontati con questa metodologia didattica innovativa è la matematica. Questa materia, che rappresenta un ostacolo per molti studenti, grazie alle applicazioni pratiche e alle unità di apprendimento adottate in classe, permette ai ragazzi di approcciarsi con maggiore interesse allo studio e comprendere concretamente anche gli argomenti più complessi. Per capire come lo studio della matematica, le sue regole e i suoi principi, possono essere applicati nella vita quotidiana abbiamo intervistato gli studenti di M3!

Eraclea ci ha raccontato come vengono affrontati gli argomenti e strutturate le lezioni: “Ogni settimana è dedicata ad uno specifico argomento, e alla fine facciamo delle verifiche per vedere se abbiamo capito tutto! Ad esempio, quando abbiamo studiato le espressioni abbiamo iniziato da quelle più semplici e ogni giorno aggiungevamo un’informazione in più, come le parentesi e gli esponenti, riprendo sempre gli argomenti fatti in precedenza”.

Oltre all’apprendimento continuo e graduale, un aspetto fondamentale dell’insegnamento della matematica è la componente visuale, come ci ha spiegato Martina: “Questa settimana abbiamo studiato il teorema di Pitagora: insieme alla professoressa Lavinia Robba abbiamo creato dei triangoli e dei quadrati con la carta colorata per capire in cosa consiste e come si applica. È stato molto divertente e utile, sicuramente non mi dimenticherò mai come funziona il teorema!

Lorenzo invece ci ha raccontato che a scuola ha imparato che la matematica è utile anche nel calcio: “Una volta, dopo aver studiato le ratios, siamo scesi nel campetto di calcio a giocare. E, dopo aver tirato i calci di rigore alla fine della partita, abbiamo calcolato il rapporto tra i rigori segnati e quelli sbagliati!

Attraverso le parole dei nostri studenti e studentesse abbiamo capito che è possibile studiare la matematica in modo alternativo e divertente, applicando le sue regole alle situazioni di vita quotidiana. Questo li aiuta non sono ad approcciarsi con maggiore interesse alla materia, ma anche ad assimilare meglio gli argomenti.

Alessandro Pirrotta (III liceo scientifico sportivo) campione italiano di Padel 2024

 
«Auguro ad Alessandro tante altre vittorie come questa; si sta impegnando molto in questo sport, sta mettendo tutto sé stesso rinunciando a parecchie cose. La sua tenacia fa la differenza». Con queste affettuose parole Vittoria Leone, studentessa del III scientifico sportivo, commenta le recentissime vittorie del compagno e amico Alessandro Pirrotta al Campionato Siciliano under 16 di padel e al Campionato d’Italia 2024. Lo avevamo lasciato a dicembre con la vittoria al Campionato Nazionale e lo ritroviamo a inizio anno più determinato e in forma che mai, mentre alza nuovi trofei, questa volta dopo aver scalato le vette del circolo regionale (il 5 gennaio) e nazionale (il 14 gennaio) in quello sport che costituisce la sua passione principale.

Al culmine del suo successo atletico, Alessandro ha condiviso anche questa volta con noi emozioni, riflessioni e progetti futuri:
La mia gratitudine, come ho detto anche in passato, è tutta nei confronti del mio maestro Francesco Lo Bue, a cui in estate avevo promesso queste vittorie: essere riuscito a mantenere la promessa e renderlo orgoglioso mi dà felicità. Reduci dalla vittoria nazionale ci sentivamo in dovere di vincere anche questi tornei e abbiamo mantenuto il pronostico. Al campionato regionale è stata dura perché con questi avversari nello scorso torneo abbiamo dovuto incassare una sconfitta proprio nelle fasi finali, ma in questo caso tutto è andato per il verso giusto. Durante le finali del campionato d’Italia, che invece si è tenuto a Bari in Puglia, gran parte del pubblico tifava contro di noi; la tensione è stata maggiore, non giocavamo a casa e inoltre si trattava di una competizione a squadre, quindi, ho percepito un senso di responsabilità oltre che personale anche e soprattutto collettivo: ma ognuno di noi ha lottato per il bene della squadra e il risultato è stato incredibile. Ho pianto dall’emozione.

Il 2024 sarà un anno impegnativo visto che ci attende la selezione per partecipare al Campionato Europeo: insieme al mio compagno e al mio maestro ci recheremo in Spagna, territorio che costituisce il cuore pulsante del padel, in cui si svolgerà il periodo di “pre-temporada”, ovvero la preparazione a inizio stagione che ha la durata di una settimana. Conoscerò i migliori maestri di questo sport e per me sarà un grandissimo privilegio; sono molto emozionato. Nei miei sogni immagino un futuro in Spagna, vivendo di questa passione sportiva e scalando tutte le classifiche per rientrare tra i primi 40 campioni al mondo… incrociamo le dita!

La rete del Gonzaga seleziona 68 giovani per il Servizio Civile Universale

Servizio Civile 2024 - Volontari al Gonzaga Campus

Svolgeranno attività educative, di assistenza e di animazione per minori, giovani e migranti. Le domande entro il prossimo 15 Febbraio 2024

Servizio Civile 2024 - Volontari al Gonzaga Campus

PALERMO – La rete di 7 enti non profit, coordinata dal Gonzaga Campus dei padri gesuiti, è pronta ad accogliere 68 giovani volontari (di età compresa da 18 a 29 anni) da impiegare in due progetti di Servizio Civile Universale, con una remunerazione mensile di 507 euro.

La rete è costituita dal Gonzaga Campus (che offre a 20 giovani un’esperienza significativa nel settore dell’educazione formale ed informale, anche in diverse lingue, avendo come destinatari privilegiati i minori e i giovani della Scuola italiana e dell’International School Palermo), dall’Istituto Pedro Arrupe (attivo dal 1958 nei campi della formazione politica, della promozione culturale e della ricerca sociale), dal Centro Astalli Palermo (dal 2003 in prima linea nella difesa dei diritti, nell’integrazione e nell’inclusione di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo), dall’associazione Arces (dal 1976 istituzione di eccellenza nel supporto alle Università per quanto attiene all’offerta residenziale, ma, soprattutto, per il suo progetto formativo che prevede un modello interdisciplinare ed interventi integrativi e di accompagnamento allo studio), dalla cooperativa sociale Al Azis (nata nel 1998 per promuovere, nell’ambito dell’operatività del Centro Polivalente TAU, processi di orientamento, formazione professionale e inserimento socio-lavorativo soprattutto a vantaggio dei giovani a rischio di coinvolgimento in attività criminose e di esclusione sociale), dall’associazione AddioPizzo (che si occupa della promozione di un’economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del consumo critico) e dall’associazione San Francesco Saverio (che si occupa di numerose attività di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del museo e della Chiesa del Gesù a Casa Professa).

I 7 enti, da tempo sono impegnati, a vario livello, per il servizio alla comunità siciliana in modo nuovo e creativo, mettendo a disposizione 10 sedi a Palermo per accogliere 68 giovani volontari.

Si tratta di una opportunità che permette di acquisire competenze spendibili nella vita e per l’inserimento nel mondo del lavoro mediante un tutoraggio e una formazione specifica; si maturano, inoltre, crediti formativi universitari e un punteggio valido nei concorsi pubblici, che, riscattabile ai fini pensionistici, prevede una remunerazione mensile (507,00 euro) e la certificazione delle competenze acquisite.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 15 Febbraio 2024, ore 14.

I due progetti Italia della rete “Sei tu la mia città” e “Sostare tra le culture” finanziati, con il bando ordinario, hanno anche una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità, che hanno un basso reddito (Isee pari o inferiore a 15 mila euro). Le attività in cui i volontari saranno coinvolti sono di varia natura: attività educative, di tutoraggio scolastico, di supporto all’apprendimento dei bambini con bisogni educativi speciali, attività ludiche, ricreative, sportive, artistiche, culturali, interculturali e di comunicazione sociale. E ancora animazione culturale e orientamento e accompagnamento lavorativo dei giovani, inserimento e integrazione dei migranti, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico e cura delle biblioteche.

I progetti sono parte di un ampio programma di intervento che risponde agli obiettivi 3, 4 e 10 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, e sono realizzati anche in collaborazione con Caritas Italiana che, da anni, opera a Palermo e in tutto il territorio nazionale, negli ambiti delle povertà, della carità e dell’educazione.

Nella sezione dedicata al Servizio Civile del sito https://gonzagacampus.it/servizio-civile-23 è possibile conoscere in modo dettagliato il bando, le modalità di presentazione della domanda, consultare le schede sintetiche di tutti i progetti con le sedi e le attività previste in ogni sede e conoscere i criteri di selezione.

La rete suggerisce ai giovani che desiderano presentare domanda di comunicarlo prima possibile, inviando il curriculum firmato all’indirizzo serviziocivile@gonzagapalermo.it In risposta alla mail tutti i giovani interessati saranno invitati a partecipare ad una riunione on line, prevista per mercoledì 24 Gennaio 2024, nella quale verranno presentati tutti i progetti e fornite tutte le informazioni e i chiarimenti che possono tornare utili ad una corretta compilazione della domanda e alla scelta del progetto e della sede più idonea.

La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente con lo SPID attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite pc, tablet e smartphone, all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it

Per trovare i progetti della rete del Gonzaga basterà inserire nel format “Scegli il tuo progetto in Italia”, la regione “Sicilia” e l’Ente “Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano” codice ente SU00069.

Giovani di servizio civile

Con il servizio civile mi sono sentita parte attiva della società – ha raccontato Sara di 20 anni -. L’esperienza di servizio civile che sto svolgendo presso questa scuola è per me un’occasione di sviluppo per una maggiore consapevolezza civica. Quello che oggi sento è di essere parte attiva della società, consapevole dei diritti e doveri verso la collettività. Quello che ne consegue è sicuramente una crescita personale, umana e un arricchimento del bagaglio culturale e professionale, anche attraverso lo sviluppo di competenze trasversali e nuove che non pensavo di poter sperimentare”.

Il servizio civile mi ha formato ancora di più alla relazione con gli altri – racconta Giorgia di 27 anni -. Questa esperienza mi ha aiutato a riflettere maggiormente su alcuni temi, a creare un legame più profondo tra colleghi, a inserirmi di più nella società, capendo e valorizzando le differenze di ogni persona. Abbiamo ancora tanto da imparare ma avere buone basi aiuta a indirizzarci nel modo giusto.”

What do you want to be when you grow up? University counseling at Gonzaga International School’s IB Diploma.


Il programma IB è un sistema educativo completo che fornisce conoscenze approfondite, opportunità di applicare tali conoscenze a livello globale e metodi di studio che preparano e stimolano gli studenti ad avere successo sia all’università che nella vita.

All’International School Gonzaga di Palermo ai nostri ragazzi e ragazze vengono offerti dei percorsi di orientamento per sottolineare la continuità didattica offerta dal loro programma internazionale e per aiutare gli studenti dell’ultimo ciclo di studi ad orientarsi meglio nella scelta future.

Il Diploma Programme è un percorso pre-accademico, durante il quale gli studenti si preparano alle future sfide accademiche. A livello didattico, infatti, vengono preparati gradualmente a sostenere esami e prove al pari di quelle universitarie.

L’university counseling (orientamento all’università) è parte integrante e fondamentale dell’accompagnamento agli studi futuri dei nostri studenti del ciclo biennale DP. Il professore Richard Seeno, docente di Letteratura Italiana, ricopre già dallo scorso anno il ruolo di counselor universitario.

Abbiamo chiesto a lui in cosa consiste l’university counseling:

“L’orientamento inizia già durante il secondo anno di liceo, in cui poniamo domande ai ragazzi per capire cosa desiderano realmente fare in futuro. In base alla professione e il settore al quale aspirano, con gli studenti di D1 cominciamo più concretamente a dare loro informazioni sulle università, i programmi, l’ambiente e i costi. Grazie anche all’ausilio di Unifrog, un’applicazione che permette agli studenti di esplorare i diversi programmi universitari di tutte le università del mondo, possono effettuare vari quiz orientativi che ti indirizzano verso un’area di studio piuttosto che un’altra. Questa piattaforma semplifica la procedura di domanda di ammissione che si effettua durante l’ultimo anno del Diploma Programme. Molti ragazzi sognano di frequentare università estremamente selettive di cui spesso non conoscono tutte le informazioni necessarie, per questo l’university counseling è fondamentale”.

Lo scopo è quello di individuare le istituzioni e i programmi che si adattino perfettamente agli interessi e agli obiettivi futuri dei nostri studenti. Il percorso di orientamento agli studi futuri è uno dei vantaggi di scegliere il programma IB, che permette agli studenti di scoprire, sin da piccoli, le loro capacità, potenzialità e aspirazioni.

Vieni a conoscere il Diplima IB alla nostra Info Week: https://gonzagacampus.it/info-weeks-23

 What is university counseling for IB students ?

The IB program is a comprehensive educational system that provides in-depth knowledge, opportunities to apply that knowledge globally, and study methods that prepare and inspire students to succeed both in college and in life.

At International School Gonzaga in Palermo, our boys and girls are offered orientation pathways to emphasize the educational continuity offered by their international program and to help final-year students better navigate their future academic career choices.

The Diploma Program is a pre-academic track, during which students prepare for future academic challenges. At the educational level, in fact, they are gradually prepared to take exams and tests on par with university ones.

University counseling, college orientation, is an integral and fundamental part of accompanying our two-year DP cycle students to future studies. Professor Richard Seeno, professor of Italian Literature, has been serving as university counselor since last year.

 We asked him what university counseling consists of:

“Orientation starts as early as the sophomore year of high school, in which we ask students questions to understand what they really want to do in the future. Based on the profession and the field to which they aspire, we start more concretely with D1 students to give them information about universities, programs, environment and costs. Thanks in part to the help of Unifrog, an application that allows students to explore the different university programs of all universities around the world, they can take various orientation quizzes that point you toward one area of study rather than another. This platform simplifies the application process that takes place during the final year of the Diploma Program. Many young people dream of attending extremely selective universities about which they often do not know all the necessary information, so university counseling is crucial”.

The aim is to identify institutions and programs that are a perfect fit for our students’ interests and future goals.

The orientation pathway to future studies is one of the advantages of choosing the IB program, which allows students to discover, from an early age, their abilities, potential and aspirations.

Come learn about Diplima IB at our Info Week: https://gonzagacampus.it/info-weeks-23

Liceo Classico: è ancora attuale?


«Greco e Latino? No, grazie!» «Gli studi umanistici sono fuori moda, non garantiscono alcun futuro!» Questi e tanti altri sono i pregiudizi che assalgono gli studi umanistici ai giorni nostri; più la scienza si evolve nei suoi settori, più materie come letteratura, storia, geografia, filosofia e soprattutto il greco e il latino, dunque discipline apparentemente slegate da quel progresso scientifico che promette un futuro in continua ascesa, vengono considerate “futili”, qualcosa di cui si possa fare facilmente a meno. Ma è davvero così? Il futuro degli studi umanistici è davvero in crisi, sull’orlo del baratro, come gran parte di questi luoghi comuni vuole far credere? Le ricerche più recenti dimostrano il contrario e anzi gettano luce su un nuovo, possibile connubio tra il mondo scientifico e il mondo umanista: basti pensare ai risultati incoraggianti ottenuti nel campo delle neuroscienze, le quali si sono occupate dell’analisi di tutti quei benefici che possono derivare dalla semplice lettura di un libro. Noi dell’Istituto Gonzaga, fedeli alla tradizione educativa della Compagnia di Gesù, riteniamo inoltre che dal mondo delle scienze umane derivino tutte quelle conoscenze e competenze imprescindibili alla formazione integrale della persona (cuore, mente, azione) che non si possono ricavare in nessun altro campo del sapere. Un piano di studi che ruota intorno alla riflessione sulle culture e sui linguaggi, come quello del Liceo Classico del Gonzaga, garantisce l’acquisizione di competenze (capacità di analisi, di valutazione e rielaborazione critica del presente) che costituiscono la chiave di accesso per interpretare la società di oggi. Le alunne del II Classico, Caterina Mondello e Marta Fichera, presentando sotto forma di lettera il loro indirizzo liceale presso l’Istituto Gonzaga, ci parlano di «un Liceo Classico all’avanguardia», in grado di offrire, attraverso lo sguardo rivolto al passato, chiavi di lettura del presente e del futuro:

Oggigiorno possiamo constatare che il Liceo Classico è la scelta meno gettonata tra i nuovi iscritti alla scuola superiore; ma bisogna sapere che il Liceo Classico, un tempo chiamato ginnasio, nasce come unico corso di studi secondario di tipo liceale, dunque, l’unico percorso che permetteva l’accesso a qualsiasi facoltà universitaria. Perché questo? Frequentando da ormai quasi due anni questo indirizzo, noi, Caterina Mondello e Marta Fichera, in questo articolo cercheremo di andare oltre gli stereotipi e i vari pregiudizi ormai instaurati nella nostra società ed elaboreremo riflessioni concrete e risolutive.  

Sicuramente tutti i classicisti almeno una volta nella loro vita si sono sentiti in soggezione quando molti li hanno scherniti chiedendo “Ma per quale motivo studi delle lingue morte? Sono inutili”. A queste battute possiamo rispondere dicendo che: per prima cosa il greco antico e il latino non vengono studiate per essere poi parlate, ma gli scopi del loro studio sono molteplici. Senza dubbio c’è da considerare la componente culturale; infatti, studiando queste materie, ci si confronta con culture antiche che, pur essendo apparentemente molto diverse dalla nostra, ne hanno gettato le basi. Un secondo fattore spesso sottovalutato è l’utilizzo e il potenziamento della logica, che ovviamente ci facilita in altre materie quali matematica e fisica. Infine, grazie agli esercizi di traduzione svolti in classe e a casa abbiamo un vantaggio riguardante la lingua italiana e le sue sfumature.

L’approccio adottato dall’Istituto Gonzaga in merito all’approfondimento delle materie umanistiche si differenzia da quello tradizionalmente applicato in altre scuole per vari motivi; per esempio, ci vengono proposti vari laboratori ed esperienze mirate all’ampliamento di queste materie. Inoltre, il personale del Gonzaga dedica ore del proprio tempo in corsi pomeridiani destinati allo svolgimento dei compiti assegnati o alla spiegazione ulteriore degli argomenti di ciascuna materia, affinché tutti gli studenti possano superare le proprie difficoltà raggiungendo così i propri obiettivi e acquistando una maggiore sicurezza in sé stessi.

Dopo aver trascorso quasi due anni al Gonzaga Campus frequentando il Liceo Classico, possiamo affermarci soddisfatte delle nostre scelte e del nostro percorso, sia dal punto di vista scolastico che umano, e ogni giorno che passiamo in questa scuola siamo entusiaste di poterlo trascorrere insieme a compagni e personale sempre disponibile ed aperto al dialogo.

Vieni se vuoi scoprire di più sul nostro liceo classico ti aspettiamo alla nostra Info Week! Registrati qui: https://gonzagacampus.it/info-weeks-23