La Biblioteca del Campus. Un patrimonio vivo, tra tradizione  e innovazione.

La biblioteca è per il Gonzaga Campus è il luogo della memoria e del futuro.

È uno spazio importante in cui bambini e ragazzi possono vivere responsabilmente ed autonomamente un’opportunità di apprendimento. È spazio di formazione e stimolo alla dimensione dello studio e del confronto tra pari. Inoltre, quotidianamente negli spazi della biblioteca si svolgono diversi laboratori di lettura, di ascolto e di scrittura creativa, dedicati sia alle classi della scuola italiana sia a quelle della scuola internazionale. 

La Biblioteca del Gonzaga Campus si è costituita in oltre 100 anni di storia, difatti è sorta nel 1919, con la fondazione dell’omonimo Istituto. Negli anni ’70, la biblioteca viene aperta al pubblico e all’utenza sia interna che esterna. Nell’ottobre del 2016, esperisce un cambiamento di sede, a seguito dei lavori di ristrutturazione che hanno coinvolto l’intero campus, ed è così riconsegnata al pubblico in un nuovo sito, rinnovata negli arredi e nelle strutture. Oggi, per volontà dei padri Gesuiti, è dedicata alla dott.ssa Diana Gagliani, storica bibliotecaria, custode attenta dagli anni ’70 sino al 2012.

La biblioteca osserva un orario di apertura di 50 ore settimanali, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 18.00. Rimane chiusa il sabato e in coincidenza delle festività e delle ferie estive del personale addetto.

Dispone di una sala lettura con circa 30 postazioni di studio e conta in Fondo Moderno circa 36.000 volumi, datati dal 1830 a oggi, e divisi tra la sala e la biblioteca diffusa. Sono, invece, 24.000 i volumi che costituiscono il rilevante patrimonio del Fondo Librario Antico, nel quale sono confluiti numerosi testi antichi che vanno dal 1471 al 1830.

Presso la biblioteca scolastica del campus è possibile consultare e richiedere il prestito di libri e altri materiali. 

Con l’attivazione della piattaforma MLOL Scuola, ci si è dotati di una biblioteca digitale tra le più grandi e importanti presenti in Italia. È accessibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, e ha una delle più grandi collezioni di contenuti digitali per le biblioteche scolastiche di ogni ordine e grado, disponibile oggi in oltre 40 lingue. Tutti gli studenti e le loro famiglie possono avere sempre a portata di mano materiali di approfondimento e strumenti per lo studio e per il tempo libero.

La biblioteca digitale scolastica possiede una collezione di 81.630 contenuti e inoltre, ogni utente può fruire di una collezione di oltre 2 milioni di oggetti digitali ad accesso libero, selezionati. Si tratta di una selezione completamente gratuita di riviste, ebook, audiolibri, spartiti musicali, risorse audio, musica e video, e-learning, mappe e molto altro ancora. Con la Biblioteca digitale abbiamo anche la possibilità di accedere, quindi, a una emeroteca con oltre 7.000 quotidiani delle principali testate giornalistiche del mondo, visibili giornalmente in tempo reale.

Accedere è semplice. Basta recarsi presso la biblioteca scolastica del Gonzaga Campus e tramite l’iscrizione e la compilazione di un modulo si ottengono le credenziali personali di accesso.

Ti aspettiamo in biblioteca per esplorare con te contenuti e materiali!

Per info visita la sezione del sito ad essa dedicata o scrivi a: biblioteca@gonzagapalermo.it

La biblioteca è per il Gonzaga Campus è il luogo della memoria e del futuro.

È uno spazio importante in cui bambini e ragazzi possono vivere responsabilmente ed autonomamente un’opportunità di apprendimento. È spazio di formazione e stimolo alla dimensione dello studio e del confronto tra pari. Inoltre, quotidianamente negli spazi della biblioteca si svolgono diversi laboratori di lettura, di ascolto e di scrittura creativa, dedicati sia alle classi della scuola italiana sia a quelle della scuola internazionale. 

La Biblioteca del Gonzaga Campus si è costituita in oltre 100 anni di storia, difatti è sorta nel 1919, con la fondazione dell’omonimo Istituto. Negli anni ’70, la biblioteca viene aperta al pubblico e all’utenza sia interna che esterna. Nell’ottobre del 2016, esperisce un cambiamento di sede, a seguito dei lavori di ristrutturazione che hanno coinvolto l’intero campus, ed è così riconsegnata al pubblico in un nuovo sito, rinnovata negli arredi e nelle strutture. Oggi, per volontà dei padri Gesuiti, è dedicata alla dott.ssa Diana Gagliani, storica bibliotecaria, custode attenta dagli anni ’70 sino al 2012.

La biblioteca osserva un orario di apertura di 50 ore settimanali, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 18.00. Rimane chiusa il sabato e in coincidenza delle festività e delle ferie estive del personale addetto.

Dispone di una sala lettura con circa 30 postazioni di studio e conta in Fondo Moderno circa 36.000 volumi, datati dal 1830 a oggi, e divisi tra la sala e la biblioteca diffusa. Sono, invece, 24.000 i volumi che costituiscono il rilevante patrimonio del Fondo Librario Antico, nel quale sono confluiti numerosi testi antichi che vanno dal 1471 al 1830.

Presso la biblioteca scolastica del campus è possibile consultare e richiedere il prestito di libri e altri materiali. 

Con l’attivazione della piattaforma MLOL Scuola, ci si è dotati di una biblioteca digitale tra le più grandi e importanti presenti in Italia. È accessibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, e ha una delle più grandi collezioni di contenuti digitali per le biblioteche scolastiche di ogni ordine e grado, disponibile oggi in oltre 40 lingue. Tutti gli studenti e le loro famiglie possono avere sempre a portata di mano materiali di approfondimento e strumenti per lo studio e per il tempo libero.

La biblioteca digitale scolastica possiede una collezione di 81.630 contenuti e inoltre, ogni utente può fruire di una collezione di oltre 2 milioni di oggetti digitali ad accesso libero, selezionati. Si tratta di una selezione completamente gratuita di riviste, ebook, audiolibri, spartiti musicali, risorse audio, musica e video, e-learning, mappe e molto altro ancora. Con la Biblioteca digitale abbiamo anche la possibilità di accedere, quindi, a una emeroteca con oltre 7.000 quotidiani delle principali testate giornalistiche del mondo, visibili giornalmente in tempo reale.

Accedere è semplice. Basta recarsi presso la biblioteca scolastica del Gonzaga Campus e tramite l’iscrizione e la compilazione di un modulo si ottengono le credenziali personali di accesso.

Ti aspettiamo in biblioteca per esplorare con te contenuti e materiali!

Per info visita la sezione del sito ad essa dedicata o scrivi a: biblioteca@gonzagapalermo.it

Direzione futuro. I Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) dell’a.s. 2021-2022

Quelle esperienze che fanno crescere: a lavoro così come nella vita

Ripartono per i licei i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) una possibilità concreta di guadagnare nuove capacità, esprimere quelle già acquisite, e comprendere il significato che rivestono nella loro vita

“Il lavoro non è un dono gentilmente concesso a pochi raccomandati: è un diritto per tutti”

Papa Francesco

Per i licei del Gonzaga Campus anche quest’anno ripartono i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), un programma di formazione esperienziale finalizzato all’acquisizione e allo sviluppo delle competenze della vita (life skills) e all’avviamento alla scelta universitaria e professionale. I destinatari sono i ragazzi e le ragazze dei licei del terzo, quarto e quinto anno e di D1-D2 dell’International School.

In conformità con le linee guida ministeriali, questi percorsi si svolgeranno nel corso dei prossimi mesi in orario extra-curricolare , per un totale di 90 ore, di cui una parte verrà riservata ad attività di tipo sociale – come il volontariato – mentre la restante potrà essere investita nei percorsi offerti da prestigiosi enti convenzionati con la scuola. Un’altra opzione riservata agli alunni è quella di presentare un percorso personalizzato, sottoponendo all’Istituto Gonzaga la candidatura dell’ente presso il quale vorrebbero lavorare. 

Tra i partners, vi sono l’Università degli Studi di Palermo, della Luiss e della Lumsa che offrono agli studenti la possibilità di vivere delle esperienze seminariali e laboratoriali in diversi settori, promuovendo una prospettiva di ricerca e divulgazione scientifica. Tra le numerose proposte si annoverano: la ricerca incentrata sulle tecnologie biomediche (Dipartimento d’Ingegneria di Unipa), le Walking Lawyers: passeggiate cittadine per scoprire il diritto (Lumsa), il viaggio a New York per simulare le procedure dell’ONU (UniOne), il percorso di Coding (Luiss) e quello di produzione farmaceutica alla Farmacia Siagura. 

I percorsi sono pensati come una possibilità concreta per gli studenti di sperimentare ed esprimere le proprie capacità, in contesti in cui queste trovino una certa utilità e un certo risalto per sé  e soprattutto per gli altri. Recuperare il tempo del fare è un altro motivo centrale in quanto costituisce uno snodo fondamentale per consolidare gli apprendimenti e comprendere in modo più chiaro il significato che questi assumono per la persona e la sua vita.  

I PCTO rivestono un ruolo importante all’interno della Pedagogia dei Gesuiti, in quanto pongono l’accento sull’intreccio tra azione (prassi) e riflessione (studio) e richiamano alla vasta gamma di valori e significati che ruotano attorno alla dimensione del lavoro, elemento cardine della filosofia ignaziana. Il lavoro infatti non si profila come azione strumentale tesa al guadagno individuale, piuttosto come  fonte di dignità personale e servizio per gli altri, dono da elargire alla comunità nel suo complesso. Per questa ragione, l’educazione all’aiuto e al supporto di persone che si trovano in condizioni di difficoltà (economica, sociale e culturale) rappresenta un tassello fondamentale anche dell’educazione al lavoro inteso come prestazione.

Clicca qui per conoscere tutti i PCTO dell’a.s. 21-22

A Scuola di Volontariato: alleniamo le competenze per la vita!

Martedì 9 novembre, presso l’auditorium del Gonzaga Campus, agli studenti e alle studentesse del liceo italiano ed internazionale è stata presentata la Scuola di Volontariato, un percorso che li introduce al mondo del sociale, alla dimensione della solidarietà e gratuità. Un’occasione densa di testimonianze, riflessioni e spunti, nella quale i ragazzi hanno potuto sia raccogliere informazioni circa i percorsi proposti sia meditare sul loro significato intrinseco.

L’introduzione all’interno del curriculum di esperienze di volontariato corrisponde – spiega il Rettore Padre Denora – alla volontà di adeguare i profili dei nostri studenti alle richieste delle università straniere, ma soprattutto al desiderio – profondamente gesuita – di donare ai ragazzi l’opportunità di cimentarsi, anima e corpo, in contesti in cui l’unicità della loro persona possa rivelarsi e guidarli.

La Scuola di Volontariato – una tradizione consolidata ma in perpetuo rigoglio – sollecita i giovani a dedicare parte del proprio tempo pomeridiano ad attività di assistenza, cura e animazione destinate a persone che versano in condizioni di indigenza, disabilità e fragilità. Un’esperienza che educa i ragazzi a guardare alla vita con maggiore sensibilità e spessore, ma soprattutto che dà loro la possibilità di divenire gli attori di un cambiamento sociale positivo.

Recuperando e allenando alcune competenze – in fondo innate – come la presenza, l’ascolto e l’agire vissuto con semplicità ed autenticità, è possibile portare una breccia di luce all’interno delle esistenze che appaiono condannate al grigiore, all’esclusione e all’oblio. Una luce che poi si riverbera e riflette anche nelle vite più ‘ordinarie’ dei ragazzi.

Di questi aspetti intimi e rivelatori, positivamente (s)coinvolgenti,  ce ne parla Elena Sottile, studentessa del III classico, che ha partecipato ad uno dei campi di volontariato in Romania (organizzato dalla Lega Missionaria Studenti). E’ rimasta colpita dal fatto di avere ricevuto affetto e cura – lei che era chiamata a donarsi – dai pazienti psichiatrici che assisteva, nonostante il suo contributo si limitasse spesso soltanto alla semplice presenza.

Per quest’anno, alcune delle iniziative rivolte ai ragazzi del biennio saranno: il doposcuola per i bambini e i ragazzi del quartiere Danisinni, la scuola di italiano per i migranti del centro Astalli, le attività di supporto scolastico e approfondimento culturale dell’associazione Exodos, la distribuzione di vestiti (boutique solidale), di pasti e la scuola solidale della comunità di Sant’Egidio. Per i ragazzi alla fine del biennio si apre le possibilità anche di viaggiare in Romania e oltreoceano per raggiungere comunità bisognose sparse tra Cuba, Kenya, il Perù e Scampia.

Fare esperienza concreta delle diverse realtà sociali presenti nel territorio locale e internazionale per crescere nella consapevolezza che la presenza dell’altro può fare la differenza nella vita, questa è la Scuola di Volontariato.

Martedì 9 novembre, presso l’auditorium del Gonzaga Campus, agli studenti e alle studentesse del liceo italiano ed internazionale è stata presentata la Scuola di Volontariato, un percorso che li introduce al mondo del sociale, alla dimensione della solidarietà e gratuità. Un’occasione densa di testimonianze, riflessioni e spunti, nella quale i ragazzi hanno potuto sia raccogliere informazioni circa i percorsi proposti sia meditare sul loro significato intrinseco.

L’introduzione all’interno del curriculum di esperienze di volontariato corrisponde – spiega il Rettore Padre Denora – alla volontà di adeguare i profili dei nostri studenti alle richieste delle università straniere, ma soprattutto al desiderio – profondamente gesuita – di donare ai ragazzi l’opportunità di cimentarsi, anima e corpo, in contesti in cui l’unicità della loro persona possa rivelarsi e guidarli.

La Scuola di Volontariato – una tradizione consolidata ma in perpetuo rigoglio – sollecita i giovani a dedicare parte del proprio tempo pomeridiano ad attività di assistenza, cura e animazione destinate a persone che versano in condizioni di indigenza, disabilità e fragilità. Un’esperienza che educa i ragazzi a guardare alla vita con maggiore sensibilità e spessore, ma soprattutto che dà loro la possibilità di divenire gli attori di un cambiamento sociale positivo.

Recuperando e allenando alcune competenze – in fondo innate – come la presenza, l’ascolto e l’agire vissuto con semplicità ed autenticità, è possibile portare una breccia di luce all’interno delle esistenze che appaiono condannate al grigiore, all’esclusione e all’oblio. Una luce che poi si riverbera e riflette anche nelle vite più ‘ordinarie’ dei ragazzi.

Di questi aspetti intimi e rivelatori, positivamente (s)coinvolgenti, ce ne parla Elena Sottile, studentessa del III classico, che ha partecipato ad uno dei campi di volontariato in Romania (organizzato dalla Lega Missionaria Studenti). E’ rimasta colpita dal fatto di avere ricevuto affetto e cura – lei che era chiamata a donarsi – dai pazienti psichiatrici che assisteva, nonostante il suo contributo si limitasse spesso soltanto alla semplice presenza.

Per quest’anno, alcune delle iniziative rivolte ai ragazzi del biennio saranno: il doposcuola per i bambini e i ragazzi del quartiere Danisinni, la scuola di italiano per i migranti del centro Astalli, le attività di supporto scolastico e approfondimento culturale dell’associazione Exodos, la distribuzione di vestiti (boutique solidale), di pasti e la scuola solidale della comunità di Sant’Egidio. Per i ragazzi alla fine del biennio si apre le possibilità anche di viaggiare in Romania e oltreoceano per raggiungere comunità bisognose sparse tra Cuba, Kenya, il Perù e Scampia.

Fare esperienza concreta delle diverse realtà sociali presenti nel territorio locale e internazionale per crescere nella consapevolezza che la presenza dell’altro può fare la differenza nella vita, questa è la Scuola di Volontariato.

Vademecum del Campus – Anno 2021-2022

Vademecum con tutte le regole da seguire per il rientro a scuola e le indicazioni per la vita quotidiana del Gonzaga Campus.

Obiettivo del presente documento è quello di fornire elementi informativi e indicazioni operative per la tutela della salute e della sicurezza sia degli studenti che del personale scolastico.

Le misure organizzative riguardano soprattutto la gestione degli spazi, finalizzati ad un adeguato distanziamento e le procedure di igiene individuali e degli ambienti, ma anche lo svolgimento di tutte le attività scolastiche e i relativi aspetti logistici.

E’ fondamentale sottolineare che le misure di prevenzione e protezione che sono state elaborate contano sul senso di responsabilità di tutti nel rispetto delle misure igieniche e del distanziamento e sulla collaborazione attiva di studenti e famiglie nel continuare a mettere in pratica i comportamenti previsti per il contrasto alla diffusione dell’epidemia.

Si evidenzia che le indicazioni esposte, data la costante evoluzione del contesto epidemiologico, potranno subire nel corso del tempo delle variazioni, anche sulla base delle indicazioni e delle delibere che proverranno dagli organi competenti.

Il presente regolamento traduce meglio in comportamenti pratici queste scelte e misure e si pone come indicazione di cammino per affrontare insieme il tempo che ci attende guardando al futuro del Gonzaga e del nostro mondo con coraggio ed umiltà.

Gioioso apprendimento. I Club Pomeridiani

Riprendono anche quest’anno le proposte extra-scolastiche dell’Isp del Gonzaga Campus. I club pomeridiani, rivolti agli studenti della Preschool e della Primary School, sono soltanto una delle molteplici attività uniche e innovative offerte dal nostro campus.

I club pomeridiani della Primary e della Preschool si svolgono tutte le settimane dopo le lezioni: il lunedì e il giovedì pomeriggio, dalle 15:45 alle 16:30. Le proposte del momento sono il club di lego e di gioco sensoriale per i piccoli della Transition e del Grade 1, ma anche il club di giochi da tavolo, di giornalismo, di arte, solo per citarne alcuni, dedicati agli studenti dal Grade 2 al Grade 6.

Come afferma Vicky Tarolla, Principal dell’Isp: “i nostri club pomeridiani possono essere considerati come una sorta di continuità didattica delle attività scolastiche. Gli studenti hanno talvolta la possibilità sfruttare queste ore pomeridiane come forma di recupero compiti, grazie al supporto degli insegnanti. Tuttavia, anche i club pomeridiani concepiti come momenti ludici e ricreativi sono sempre legati alla didattica. Servono a stimolare la creatività, l’immaginazione, la coscienza sensoriale e le competenze trasversali dei nostri studenti. Tutti elementi cari alla nostra scuola.”

In effetti, il club di spagnolo offre la possibilità agli studenti più grandi della Primary di avere un primo approccio con la lingua spagnola, che in seguito sarà oggetto di studio alla Middle School. Il club di arte, ad esempio, propone delle attività ricreative e artistiche, che riguardano principalmente il disegno e la pittura. Durante questi laboratori, i bambini possono scegliere in piena libertà un tema e realizzare un’opera artistica legata ad esso, esprimendo così la propria individualità e creatività. Uno degli ultimi lavori svolti dagli studenti dei Grade 5 e 6 è stato quello di realizzare dei disegni in cui rappresentare se stessi e il modo in cui si percepiscono in rapporto con gli altri.

Per i piccoli della Transition e di Grade 1 è stato elaborato un club di sensory play o gioco sensoriale, in cui gli studenti vengono stimolati ad esplorare la propria percezione sensoriale e, attraverso essa, il mondo circostante. Ogni settimana fanno delle attività dedicate ai cinque sensi come quello del tatto, che include molti lavori manuali come piccoli manufatti e piccole costruzioni con il pongo e i tasselli del lego.

Al club dedicato alla natura, i bambini dei Grade 2 e 3 vengono accompagnati in giro per il giardino del campus alla scoperta della natura. Con l’insegnante osservano e studiano i vari tipi di piante, alberi e uccelli e, alla fine di questa bella passeggiata, tornano in classe con qualche oggetto naturale raccolto durante l’esplorazione. La scorsa settimana, hanno costruito delle figure umane con i fiori, le foglie e i rametti raccolti alla fine della loro passeggiata. Si tratta di un club che aiuta i bambini, sin dalla più tenera età, a sviluppare una maggiore consapevolezza delle bellezze naturali e a trovare un canale privilegiato per sentirsi connessi con la natura, imparando a conoscerla ma anche a rispettarla e a valorizzarla.

I club pomeridiani della Primary e della Preschool dell’Isp sono tutti a numero chiuso e avranno validità fino alla pausa natalizia. In continuità con le presenti attività e nella forma di nuove proposte, da gennaio a maggio verranno attivati nuovi club. Le modalità di iscrizione saranno sempre le medesime: ogni genitore riceverà per e-mail un foglio di adesione per poter iscrivere il proprio figlio al club di maggiore interesse.

Costanza Amato, facilitatore Isp

Diventare grandi nella Fede

Prosegue il cammino in preparazione al sacramento della confermazione intrapreso nell’aprile scorso dagli studenti dell’attuale quarto anno e Diploma Programme (DP) del Gonzaga Campus. Padre Notari S.I. (superiore di polo e presidente del CdA della nostra Scuola) aveva proposto un “nuovo inizio” del percorso previsto in preparazione al sacramento della maturità cristiana. Cammino accolto pienamente da p. Denora S.I. (direttore generale) e da p. De Lucia S.I. (responsabile della Pastorale), così da offrirlo ai nostri alunni. Un itinerario di accompagnamento che si prefigge di orientare i ragazzi e le ragazze in questo tempo dell’adolescenza, aiutandoli a crescere come comunità, vivendo un’autentica esperienza ecclesiale di fraternità, comunione e unione. Il percorso prevede dei tempi più ampi, così da poter portare avanti anche un discernimento spirituale personale che aiuti i singoli a scoprire un po’ alla volta il progetto di amore di Dio per sé, per ognuno di loro. Così concepita, la Cresima cessa di essere semplice corso di preparazione al sacramento, tappa di un iter di iniziazione cristiana che segue il Battesimo e l’Eucaristia, ma è vissuta come esperienza totale di crescita personale e di fede, imprescindibile percorso di conoscenza di sé. In questo percorso, indispensabile è il ruolo di guida dei catechisti, sostegno e orientamento a una più totale acquisizione di consapevolezza e maturazione. I laici Paolo Raccuglia, Alessandra Votino ed Emio Cinardo, accompagnati dal gesuita Daniele Volpetti, li seguiranno più da vicino, si faranno “fratelli e sorelle maggiori” nella fede per gli studenti della nostra Scuola. Come suggerisce la parola stessa, la Cresima è la conferma di ciò che si è ricevuto col Battesimo. Per noi cristiani, rappresenta il momento in cui riceviamo il dono del Paraclito che su di noi discende. Gesù ci insegna che “diventare grandi” significa imparare ad amare, stare in comunità e chiedere: “Posso essere d’aiuto? Posso mettermi al servizio?”. Diventare grandi significa fare della propria vita un dono per gli altri. Agli occhi di Dio diventiamo grandi perché ci mettiamo in gioco con tutto il nostro cuore. Cosa c’entra tutto ciò con le cresime? Il cuore che per natura desidera amare viene irrobustito dallo Spirito di Dio. La parola “eccomi” che i cresimandi pronunceranno il giorno in cui riceveranno gratuitamente il dono dello Spirito Santo, come gli Apostoli e Maria nel Cenacolo nel giorno di Pentecoste (Cfr At 2, 1-4), a conclusione del percorso, rappresenterà una nuova partenza per i nostri ragazzi, perché il Signore dà sempre nuove opportunità per amare!

Lab Club & Sport pomeridiani (3-10 anni)

La ricca proposta di laboratori, club, attività sportive e pastorali per adulti e bambini è ormai partita a pieno ritmo.
Nella locandina, trovate la sintesi dell’offerta per la fascia d’età 3-10 anni!

La Martorana. La Scuola dell’Infanzia riscopre le tradizioni

La Scuola dell’Infanzia, ha deciso di inaugurare l’arrivo dell’autunno, organizzando un ampio ventaglio di laboratori a tema, svolti durante l’orario curricolare, in cui i nostri piccoli protagonisti hanno avuto modo di liberare la fantasia e la creatività.

Il Mago Autunno, così chiamato dai più piccoli, ha fatto il suo ingresso nelle aule, nei corridoi, negli spazi, in ogni interstizio della scuola, e il laboratorio d’arte si è trasformato in  vera e propria officina di creatività pura!

I bambini e le bambine si sono, infatti, dedicati alla realizzazione di addobbi con ghirlande, alla decorazione di alberelli con le foglie secche raccolte durante le passeggiate all’interno del campus, e, infine, dipinto utilizzando tappi di sughero, spugne e materiale riciclato. L’attività, però, che più li ha entusiasmati, alla stregua delle maestre coinvolte, è – senza ombra di dubbio – il laboratorio di cucina per la realizzazione della frutta di Martorana, in un percorso di riscoperta delle nostre tradizioni. Il 1° novembre in Italia si celebra la Festa di Ognissanti, una festa cristiana dedicata alla gloria e l’onore di tutti i Santi. La cultura angloamericana celebra Halloween – e chi non conosce dolcetto o scherzetto?

Nonostante sia molto diffusa, abbiamo deciso di porre costante attenzione alla messa a valore del nostro patrimonio culturale, delle nostre più antiche tradizioni. A Palermo, quella della frutta di Martorana è un’antichissima usanza, motivo per cui, le maestre dell’Infanzia hanno proposto e  avviato un laboratorio di cucina, cimentandosi insieme ai bambini nella realizzazione di biscotti e frutta di pasta di mandorle. È stata occasione di riscoperta delle nostre tradizioni e di svelamento e valorizzazione delle doti decorative ed artistiche dei nostri bambini, dando ampio spazio e libero sfogo alla fantasia! L’attività laboratoriale si è configurata come un percorso a tappe, a step: i bambini entusiasti, con le loro bandane da cuochi provetti, hanno prima conosciuto gli ingredienti, e poi si sono subito messi all’opera, manipolando l’impasto, con le piccole manine da artigiani, dando forma e sostanza ai dolcetti; finalmente seccatesi, gli stessi sono stati dipinti e confezionati, insieme ai biscotti, per trasformarsi in dono alle famiglie! È stato un lavoro meticoloso, realizzato con impegno e cura, e tanto divertimento. La preparazione materiale della frutta è stata accompagnata da un momento più teorico di racconto delle origini della pasta di Martorana, a molti non nota. Voi la conoscete? A Palermo, la frutta di Martorana è la preparazione più antica e famosa fatta con la pasta di mandorla, confezionata dalle suore del convento annesso alla Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, su Piazza Bellini. Questo dolce tipico deve il suo nome alla nobildonna Eloisa Martorana, colei che fece costruire il monastero benedettino, situato a fianco della chiesa e del convento.

Da allora, tutto il complesso edilizio prese il nome “della Martorana” in suo onore, e allo stesso modo furono anche chiamati i dolcetti preparati dalle suore. La tradizione vuole che il giardino e l’orto del convento fossero i più belli della città, i più ricchi di alberi da frutto e ortaggi. Venuto a conoscenza del loro splendore, il vescovo di quel tempo, decise di constatarne la bellezza personalmente. Il tempo, però, non era propizio alla visita: in pieno autunno, per la festa di Ognissanti, gli alberi erano già privi di ogni frutto. Qui risiede il tenace ingegno delle monache, che decisero di ricreare la frutta fresca con la pasta di mandorle per addobbare gli alberi, e restituire al giardino il suo noto splendore!

Le origini della tradizione sono ora note anche a voi, cari lettori. Cosa aspettate, adesso, a mettere le mani in pasta e farla rivivere sulle vostre tavole, riscoprire, così, con gusto ciò che ci regala la nostra cultura?

Tutti a Frascati!

  Domani prende avvio il Convegno Movimento Eucaristico Giovanile (MEG) 2021

Non è stato facile affrontare un altro anno di pandemia, un altro anno di disagi e proibizioni, difficoltà che ci hanno impedito il regolare svolgimento delle nostre solite attività. Il 2021 è stato difficile per tutti noi, ma è giunto il momento di lasciarci alle spalle quanto vissuto e dare spazio al vitale desiderio dei nostri ragazzi di ricominciare, con ancora più entusiasmo!

Domani, 30 Ottobre, sino a lunedì 1 Novembre, dopo due anni di assenza, torna per i giovani del MEG il Convegno di Frascati. Tantissime le novità, a partire dal tema: “Eucarestia e Fraternità”; l’attesissimo inno del MEG, le nuove e vecchie amicizie; e tanto altro ancora. Nonostante l’attuale situazione pandemica imponga un limite massimo di 300 partecipanti, i nostri giovani amici C14, PreT, T e Responsabili (dai 14 anni in su) non demordono, non si sono proprio per niente fatti scoraggiare. Domani si partirà da Palermo verso Frascati, presso il Centro Giovanni XXIII, sede consueta del Convegno Nazionale, per vivere giornate di festa, di amicizia e di rapporto con il Signore. Molti ragazzi del Gonzaga Campus, fervidi partecipanti alle passate edizioni, quest’anno, si sono detti particolarmente dispiaciuti di non poter replicare questa esperienza e di non averla fatta prima, semplicemente perché per loro non si tratta di un semplice viaggio o un’attività da dover svolgere, bensì un’occasione di introspezione profonda e sincera, un modo per esplorare se stessi, per indagare i propri spazi di consapevolezza sconosciuti.

Il viaggio da Palermo a Frascati è una esperienza tappa per tappa, in cui ogni singolo spostamento acquista significato. È un viaggio vissuto come straordinaria opportunità di condivisione della propria vita e delle proprie abitudini con tanti ragazzi di altri nazioni, una condivisione che evidenzia elementi in comune, che instaura un dialogo che aiuta a crescere.

Quest’anno, però, il Convegno sarà vissuto diversamente: si parte “stanchi”, gravati dall’individuale e collettiva esperienza della pandemia da covid, sfiancante a livello fisico e mentale. È ora di “ricaricare le batterie”, riscoprire la gioia e mettere a valore la possibilità di gioire insieme, di nuovo. Per i giovani partecipanti – teniamo a ribadirlo – è un processo di riscoperta, di sé e dell’altro, che inevitabilmente si scopre identico, affine a sé. La condivisione impone una rimodulazione della percezione delle differenze, è strumento di superamento di barriere e di muri. Durante il Convegno, si istaurano relazioni di amicizie profonde, destinate a durare nel tempo: iniziano con semplicità, forse casualmente, ma, aperti i cuori e donati all’altro desideri e timori, sono destinati a durare per sempre. Sono legami che ogni ragazzo porta con sé, e custodirà con cura al rientro, quando ognuno nella propria città di partenza, rievocherà quell’esperienza nella voglia di condividerla anche con gli amici più vicini, che non hanno avuto modo di venire al convegno. Quali attività si svolgono esattamente? Cosa inspira tanto entusiasmo? Si canta e si balla, al ritmo degli inni composti dalla MEG Band. Si leggono i passi del Vangelo, e poi…si condivide, si condivide, si condivide la propria vita: le esperienze personali, le riflessioni, il gioco, il canto, le emozioni.

L’entusiasmo nasce proprio qui, dal vitale desiderio di partecipare tutti insieme a questa attività, in compagnia dei docenti che li accompagneranno e vivranno con loro queste giornate di fraternità!

Tutti a Frascati!

I ritiri, dove il talento diviene servizio per la comunità

Ad un mese dall’avvio delle attività didattiche, gli studenti – di I, II, III e IV liceo hanno avuto l’opportunità di trovarsi riuniti in un assetto alternativo rispetto a quello consueto, tra i banchi di scuola, per vivere un’esperienza di formazione umana e spirituale, incentrata sull’indagine, la condivisione e l’espressione creativa del loro sfaccettato universo interiore.

Il ritiro di anno, progettato in seno alle attività pastorali del campus, non rappresenta un’esperienza da annoverare esclusivamente all’interno delle attività co-curriculari, ma costituisce una delle radici entro cui s’innesta l’identità delle scuole ignaziane e viene concepita la loro proposta formativa.

Quei piccoli, tal volta grandi, moti di malinconia emersi durante un anno e mezzo di vita trascorsa in sordina, sono sembrati svanire, assorbiti all’interno di un nuovo vocabolario, composto da sguardi, gesti e parole di fiducia e gratitudine, principale veicolo di comunicazione durante queste giornate, intrise da un’atmosfera di apertura, distensione d’animo e inclusione. 

Conoscere più intimamente i propri compagni, guardare da un’altra prospettiva i docenti e staccare dalle fatiche della routine: queste sono state tra le principali motivazioni che hanno promosso i vari incontri. 

Intervistando Daniele Volpetti, gesuita e prof. di religione, è emersa anche l’importanza della rilettura cosciente del proprio vissuto alla luce dell’esperienza pandemica che ha limitato e reso difficile ai più giovani esprimersi liberamente. Riconquistare fiducia in se stessi e nelle proprie competenze sono stati i temi dominanti per tutte le giornate di ritiro. 

Competenze intese a 360° gradi: come capacità personali ma anche sociali, siano esse in potenza o già acquisite, che nascono laddove l’individuo prende coscienza di sé e opera delle scelte che lo portano infine a mettersi a servizio della propria comunità e degli altri.

Durante le giornate sono state proposte diverse attività e giochi: di carattere ludico-creativo per i ragazzi del biennio, mentre più riflessive, ma pur sempre creative, per quelli di III e IV anno. In particolare, in apertura ai ragazzi del triennio è stata proposta la visione de “Il circo delle farfalle”, un cortometraggio incentrato sul tema della rilettura delle proprie capacità. I ragazzi hanno colto la sollecitazione con curiosità e, non senza una discreta dose di coraggio, si sono avventurati in un confronto intimo ed autentico all’interno di piccoli gruppi di lavoro. 

Di questo slancio di apertura ne parla in modo accorato Dalila D’Agostino, una delle volontarie del servizio civile nazionale (facilitatrice di uno dei gruppi), positivamente impressionata dall’apertura mostrata da parte dei liceali. Sottolinea l’importanza della presenza dei giovani del Servizio Civile anche in queste occasioni, in qualità di “filtro amico, una figura intermedia, più prossima, rispetto a quella dei docenti” che contribuisca a diversificare la comunità educante e ampliare e sostenere il desiderio di inclusione e fraternità che la ispira. 

Il dialogo è stato arricchito anche dalla presenza attenta di docenti e tutor che, mossi dallo spirito autentico della pedagogia del cuore, hanno accompagnato i ragazzi nell’esplorazione dei loro vissuti, non dimenticando di contribuire con le loro personali risonanze. Come ricordano le Linee Guida per Le Scuole della Rete Gesuiti Educazione “Accompagnare i ragazzi alla conoscenza del mondo interiore, lì dove risiede la più profonda dignità, è un obiettivo fondamentale di una proposta pastorale ignaziana”. 

A tal proposito Stefania Nicolosi, docente di Fisica dei Licei, riporta la sua testimonianza preziosa e significativa. Anche per lei, come docente, è stato un momento per mettere a fuoco nuove modalità per svolgere al meglio il proprio lavoro, incrementare la sua capacità di coinvolgimento dei ragazzi nelle attività, e aprire il cuore ad un tempo nuovo, propizio e di scambio. Pur essendo entrata da poco nello staff dei docenti dei licei, si sente già parte di questa comunità il cui approccio fa vibrare, come una melodia familiare e antica, le corde della sua anima. 

Al termine della giornata, gli studenti si sono cimentati in delle piccole performance, che restituissero al grande gruppo il frutto del lavoro compiuto. Maurizio Gullo, studente del IV scientifico ci racconta di questo momento – pregno di emozione – nel quale gli studenti hanno mostrato i loro disegni, accompagnati da musiche e poemi composti ad hoc, recitato aforismi e realizzato cartelloni. 

Nell’augurio che questa giornata possa albergare nel cuore dei ragazzi come un eco profondo, ci auguriamo che questi attimi di cui ci siamo nutriti possano riecheggiare ancora e siano propedeutici ad iniziare un cammino con un certo stile, di connessione fraterna reale e non virtuale. 

Nina Ferruzza, volontaria di Servizio Civile Universale