Giornata dei Calzini Spaiati. I bambini della Scuola dell’Infanzia celebrano le differenze

La Giornata Mondiale dei Calzini Spaiati, in Italia, viene celebrata il primo venerdì di febbraio.

Questa giornata speciale nasce dall’idea di una maestra di una scuola primaria friulana per soddisfare l’esigenza di sensibilizzare i più piccoli all’autismo e ad ogni forma di diversità, all’inclusività e al rispetto reciproco.

La diversità è uno dei valori fondamentali del nostro secolo. È colore, cultura, ricchezza, scambio e crescita.

Accogliere le diversità significa creare una coesione, ci incoraggia a condividere e ci rende più comprensivi.

È, quindi, necessario educare i bambini ad apprezzare e valorizzare la diversità perché in questa si cela un’opportunità.

Come ogni anno, le maestre della Scuola dell’Infanzia del Gonzaga Campus hanno organizzato attività e giochi di ogni genere con l’obbiettivo di aiutare bambine e bambini a comprendere quanto il mondo sia variegato e ricco di sfaccettature che rendono la nostra vita unica.

L’unico requisito per partecipare? Indossare calzini differenti e stravaganti con l’obiettivo di raggiungere e raggruppare in un grande abbraccio tutte quelle persone che si sentono un po’ “spaiate”.

Quella dei calzini spaiati, infatti, è la metafora perfetta per celebrare le differenze: non importa se monocromatici o a fantasia, se appaiati o meno, siamo tutti splendidamente colorati, unici e diversi!

Mercoledì 25 Gennaio 2023: incontro di presentazione dei progetti e delle sedi di Servizio Civile della rete del Gonzaga

Mercoledì 25 Gennaio 2023, dalle 15:00 alle 17:00, in modalità on line (sulla piattaforma zoom) si svolgerà l’incontro di presentazione del nuovo bando di servizio civile universale e dei progetti e delle sedi della rete “Con il Gonzaga, per i Giovani, in Sicilia” (ente titolare Istituto Gonzaga-Centro Educativo Ignaziano).

Durante l’incontro verranno presentati anche i vari enti di accoglienza e le varie sedi per le quali è possibile candidarsi a Palermo (Gonzaga – Scuola Italiana, Gonzaga -International School Palermo, Gonzaga – Polisportiva, Istituto Pedro Arrupe, Centro Astalli Palermo, Associazione Arces, Cooperativa Al Azis, Cooperativa Parsifal, AddioPizzo) a Catania e provincia (Provincia Sicilia delle Figlie della Carità Canossiane di Catania e Acibonaccorsi e sede Arces di Catania) e a Messina (Cooperativa Sociale S. Ignazio di Messina).

Sarà utile partecipare per farsi un’idea più precisa di quale potrebbe essere la sede più idonea per la quale fare domanda.

Durante l’incontro verranno fornite anche indicazioni e suggerimenti utili per una corretta presentazione della domanda.

Registrati adesso cliccando qui!

Il giorno che precede l’appuntamento on line, ogni iscritto/a riceverà, nella casella della posta elettronica indicata, il link e le istruzioni per per accedere all’incontro.
Se ci fossero problemi tecnici di collegamento si può inviare un messaggio WhatsApp al numero: +39 3517124646
Vi aspettiamo…e passate parola!

Natale all’infanzia. Un ponte tra Palermo e Torino

Il 20 Dicembre, quattro classi della scuola dell’infanzia del Gonzaga Campus e del Sociale di Torino si sono incontrate virtualmente sul Connected  Classroom di Educate Magis (comunità on line che mette in rete  educatori dei 2000 e più istituti gesuiti nel mondo).

Dopo l’esperienza vissuta con grande entusiasmo durante lo scorso anno scolastico, ci siamo riproposti di organizzare un altro incontro per concludere il progetto “Christmas Together”.

Questo progetto ha visto gli istituti di Palermo e Torino impegnati durante tutto il mese di dicembre nella preparazione di attività e lavoretti di vari tipi a tema natalizio e nella realizzazione di uno spettacolo finale, durante il quale è stata evidente la felicità dei bambini nell’incontrare virtualmente i propri coetanei pur essendo distanti km e trovandosi in città diverse ma impegnati contemporaneamente nella stessa entusiasmante attività.

Le scuole dei gesuiti in udienza da Papa Francesco (Sabato 10 Giugno 2023 in Vaticano)

Sabato 10 giugno 2023, alle ore 12.00, nell’Aula Paolo VI in Vaticano, Papa Francesco incontrerà le scuole dei gesuiti d’Italia, Malta e Albani

L’evento atteso vedrà coinvolte tutte le comunità delle scuole della rete Gesuiti Educazione della Provincia Euro-Mediterranea: alunni, famiglie, gesuiti, docenti, personale non docente, ex-alunni e collaboratori. Il motivo e il significato di questo incontro è duplice. L’udienza si terrà a dieci anni esatti dal precedente incontro. Era infatti il 7 giugno 2013 quando, sempre nella splendida cornice dell’Aula Nervi, Papa Francesco incontrò l’intera comunità delle scuole della rete in uno dei suoi primi incontri pubblici, a pochi mesi dall’elezione al soglio pontificio.

Oggi la rete di scuole Gesuiti Educazione è cresciuta, si è allargata, si è strutturata formalmente in una Fondazione che comprende, oltre alle scuole d’Italia e Albania, anche il St. Aloysius College di Malta ed altri centri educativi.

“La notizia ci riempie di gioia e non vediamo l’ora di incontrare nuovamente Papa Francesco – dichiara Padre Alessandro Viano SJ, responsabile delle attività Pastorali di tutta la rete e del Collegio Leone XIII di Milano – Tutti insieme ci sentiamo coinvolti nel Suo magistero, rivolto alla sensibilizzazione ai temi dell’ecologia integrale, ed è per questo che intendiamo aderire al patto educativo da lui proposto con tanto entusiasmo. Questo incontro sarà per noi l’occasione di ascoltare il messaggio che vorrà trasmetterci e di rinnovare il nostro impegno nell’educazione di uomini e donne per gli altri, al servizio di un cambiamento della nostra società e di un impegno rinnovato nella cura della nostra casa comune”.

Già prima della pandemia era nato il desiderio di organizzare un nuovo incontro con Francesco in occasione del centenario dell’Istituto Gonzaga di Palermo. Lo scorso agosto poi è maturata la richiesta durante un convegno di tutti i responsabili della pastorale scolastica delle scuole, finalizzato ad integrare l’insegnamento della religione con l’educazione civica e la cittadinanza globale. Durante questo appuntamento intitolato “Maestri della Next Generation”, è emerso conchiarezza il forte desiderio di un nuovo incontro con il Papa, per raccogliere il suo invito e la sua missione in campo educativo, vivendo e rilanciando la pedagogia del suo magistero. A 10 anni di distanza andremo di nuovo a Roma #ConFrancesco – Cittadini NEL mondo.

La rete Gesuiti Educazione è lo strumento apostolico in campo educativo della Provincia Euro- Mediterranea della Compagnia di Gesù. E’ una Fondazione di partecipazione, costituita da scuole ed altre opere educative che vi aderiscono condividendo la pedagogia ignaziana, la spiritualità e le linee educative della Compagnia di Gesù. É uno strumento creato per mettere il plurisecolare carisma educativo della Compagnia di Gesù a servizio delle sfide del mondo di oggi, convinti che l’approccio ignaziano sia estremamente attuale, e possa aiutare non solo la Chiesa ma l’intera società.

Ad oggi fanno parte della rete Gesuiti Educazione 8 scuole in Italia, Malta e Albania, nonché la rete di enti educativi “Fè Y Alegria”, alcuni centri sportivi ed enti formativi, per un totale complessivo di oltre 7000 bambini e ragazzi, senza contare gli adulti delle scuole Fè Y Alegria.

Servizio Civile Universale: pubblicati i calendari dei colloqui di selezione

Piano Operativo delle procedure di selezione

Qui è possibile consultare le indicazioni operative e i calendari dei colloqui di selezione relativi ai progetti contenuti nel Bando per la selezione di 56.205 operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale pubblicato il 24 dicembre 2021, con Integrazione del 25 Gennaio 2022 per lo scorrimento delle graduatorie e la proroga dei termini di presentazione delle domande di Servizio civile universale al 10 febbraio 2022 e successiva proroga del termine di cui all’articolo 2 del Bando integrativo del 25 gennaio 2022, fissato alle ore 14:00 del 9 Marzo 2022, della rete “Con il Gonzaga, per i giovani, in Sicilia” (ente titolare Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano – SU00069).

Tutti i colloqui si svolgeranno in presenza, presso le diverse sedi specificate nei calendari sotto riportati.

  • I candidati sono tenuti a presentarsi al colloquio muniti di un valido documento di riconoscimento.
  • Chi ha presentato domanda per i posti riservati ai GMO (Giovani Minori Opportunità) è tenuto a presentare, in sede di colloquio, il modello ISEE per la certificazione del reddito.
  • E’ obbligatorio l’uso della mascherina FFP2 ed esibire il green pass rafforzato.
  • Si ricorda infine che, a norma dell′art. 5 del bando, la pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo è escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.
  • Qualora vi siano impedimenti legati all’emergenza sanitaria (positività, quarantena, comparsa dei sintomi…) contattare la nostra sede scrivendo a serviziocivile@gonzagapalermo.it o chiamando al 091302093 prima della data e orario previsti così da poter concordare la realizzazione del colloquio in MODALITÀ REMOTA (ON-LINE).
  • I colloqui da REMOTO avverranno utilizzando la piattaforma Zoom.us.
  • La valutazione della domanda con l’attribuzione dei punteggi è definita dai criteri di selezione del nostro ente che possono essere consultati cliccando qui. Il nostro sistema di selezione assegna un punteggio per i titoli, competenze ed esperienze pregresse, sulla base di quanto dichiarato dal candidato in fase di presentazione della domanda, ed un punteggio per il colloquio di selezione (che comprende anche una prova scritta di inglese ed una prova pratica di informatica di base).A cosa serve il colloquio
    Il colloquio valuta se il candidato è la persona adatta a svolgere il progetto di servizio civile.Si valutano le esperienze pregresse, certo, ma anche la motivazione e soprattutto la conoscenza del progetto, cosa si farà e con chi. L’obiettivo finale è che in un determinato progetto ci siano le persone giuste.Come prepararsi
    Per ogni progetto c’è una scheda con gli elementi essenziali (obiettivi, azioni, attività, ulteriori requisiti richiesti) che puoi trovare nello schema sotto riportato alla voce “Scarica la scheda del progetto”).
  • A conclusione di tutti i colloqui di selezione verranno pubblicate le graduatorie degli idonei selezionati, idonei non selezionati e dei non idonei sul sito gonzagacampus.it/serviziocivileuniversale , nella sezione “Bando” alla voce “Graduatorie”, in base alle quali i candidati potranno venire a conoscenza dell’esito del processo di selezione. Le graduatorie verranno presumibilmente pubblicate dal 20 al 30  Aprile 2022.
  • Si ricorda che per qualsiasi tipo di chiarimento o di comunicazione è possibile contattarci inviando una email a serviziocivile@gonzagapalermo.it oppure telefonicamente al numero  091 302093, o digitando l’interno 218 o chiedendo di parlare con l’Ufficio di Servizio Civile Universale.
  • Si ricorda che la mail da controllare per eventuali comunicazioni di servizio è quella che avete indicato in fase di presentazione della domanda e che è legata al vostro SPID.

Nella sezione dei colloqui, per ognuno dei progetti e delle sedi sono indicati data, orario e luogo di svolgimento.
Si precisa che gli orari indicati nel calendario non sono indicativi ma vanno rispettati con precisione.

Si invitano tutti gli aspiranti candidati a visionare periodicamente i calendari delle selezioni e le indicazioni sopra riportate poiché potrebbero subire variazioni.

Per consultare i calendari clicca qui: Calendari dei colloqui di selezione        
Data di pubblicazione: 14/03/2022

Con la forza del passato e la bellezza del futuro: Buon anno!

Carissime e carissimi,

buon anno 2022 … con la discrezione e con l’umiltà che il tempo che viviamo impone, ma con la forza, la vita, l’amore che anche il difficile anno vissuto rilancia, nonostante tutto.

Abbiamo scelto di rileggere quest’anno appena concluso con gli occhi di Marco, nostro studente liceale che, al concerto di natale, ci ha regalato il suo “sguardo” sull’anno che abbiamo vissuto e ci ha aiutato, con le sue parole e la musica, ad intravedere il nuovo anno che è appena iniziato.

Nei suoi occhi luminosi c’è lo sguardo dei nostri piccoli, dei ragazzi, dei giovani che, come ci ha ricordato il Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno “sono portatori della loro originalità, della loro libertà. E chiedono che il testimone non venga negato nelle loro mani. Alle giovani generazioni sento di dover dire: non fermatevi, non scoraggiatevi, prendetevi il vostro futuro perché soltanto così lo donerete alla società”.

 Salutiamo allora questo nuovo 2022 con un desiderio bello di futuro.

L’augurio che ci facciamo è di essere ben radicati nel presente e, da questa posizione, frequentare il passato e il futuro.

Papa Francesco, nel suo messaggio per la 55ma Giornata Mondiale della Pace che oggi celebriamo ci consegna proprio questo compito: “frequentare il passato, per imparare dalla storia e per guarire le ferite che a volte ci condizionano. Frequentare il futuro, per alimentare l’entusiasmo, far germogliare i sogni, suscitare profezie, far fiorire le speranze”.

 Con la forza del passato e la bellezza del futuro, che possiamo scorgere negli occhi dei nostri figli, buon anno!

 Vi raggiunga il mio augurio più sincero insieme a quello dei miei compagni Gesuiti e di tutto il consiglio di direzione del nostro campus.

p. Vitangelo Carlo Maria Denora S.J., Direttore Generale

Questo è  il nostro augurio per quest’anno > clicca qui

Educare attraverso lo sport. I mister della Polisportiva si presentano

Vi presentiamo con grande soddisfazione i nostri qualificatissimi istruttori della scuola calcio, sia dell’ attività di base sia dell’ attività agonistica.

MISTER CALCIO:

Antonino Lo Biondo: laureato presso l’ex I.S.E.F. (oggi scienze delle attività motorie e sportive).  Dopo pochi anni di insegnamento presso il campus Lincoln, ha vinto il concorso alla Guardia di finanza. Amante dello sport, è anche allenatore di karate. Nel 1988 ha conseguito l’abilitazione di “Istruttore Giovani Calciatori” presso la F.I.G.C. Vanta un’esperienza trentennale nel settore calcistico e attualmente è istruttore presso la Polisportiva CEI.

Antonino Lo Biondo

Giuseppe Cusimano: laureando in scienze delle attività motorie e sportive. Ha frequentato uno stage formativo nel 2018, nella città di Bruxelles, presso la società professionistica Anderlecht Football Club. Ha conseguito la qualifica di allenatore UEFA C e di tecnico presso il centro tecnico federale di Palermo. Ha esperienza nel settore dal 2015 e dalla stagione 2017 è allenatore presso la Polisportiva Gonzaga, attualmente alla guida delle categorie Under 13 e Under 12 élite.

  Giuseppe Cusimano

Giuseppe Pillitteri: laureato presso l’ex I.S.E.F. e docente di scienze motorie dal 1977. Ha maturato, dal 1975 ad oggi, una lunga esperienza lavorativa con i bambini presso molteplici palestre di Palermo. Istruttore di calcio dal 1990 al 2000 presso l’istituito Rousseau. Dal 2001 al 2003 ha ricoperto l’incarico di responsabile del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. Infine, storico istruttore di calcio dal 2003 al 2021/22 presso la Polisportiva Gonzaga.

Giuseppe Pellitteri

Antonino Mongiovì: nell’anno 2012 ha conseguito il corso CONI- F.I.G.C. di “Istruttori di Scuola Calcio”; ha conseguito l’abilitazione all’intervento di primo soccorso e all’utilizzo del defibrillatore. Ha ricoperto la mansione di assistente allenatore UEFA B per il settore giovanile della scuola calcio, di direttore sportivo e, dal 2012, di istruttore di scuola calcio, anche di una società che milita in categoria C1. Dal 2018 allena presso la Polisportiva Gonzaga.

Antonio Mongiovi

Stefano Giovenco: docente di Scienze delle attività Motorie e Sportive dal 1984. Istruttore federale di atletica leggera. Preparatore atletico presso il centro sportivo Rigamonti di Brescia dal 1987 al 1990. Educatore presso l’istituto Don Orione Villaggio del fanciullo dal 1981 al 1990. Chinesiterapista presso il Centro Lionese dal 1995 al 1998. Istruttore fitness presso le palestre: Ginnic club, Fides, Candia dal 1990. Preparatore atletico della scuola tennis presso la polisportiva Gonzaga dal 1995 al 2002. Istruttore scuola calcio Gonzaga dal 2002.

Stefano Giovenco

Vincenzo Capodicasa:. Ha conseguito il Diploma di grado Universitario ISEF e successivamente  la Laurea Specialistica in Scienze Motorie, con votazione 110 e lode; il patentino di “Istruttore di Giovani Calciatori”, con cui ha approdato al Palermo calcio, come preparatore atletico del settore giovanile e come tecnico della scuola calcio; il patentino di “Preparatore Atletico professionista” e il titolo di allenatore di base UEFA B. Dopo esserci aggiudicato per due volte consecutive il titolo di “Campione Regionale Allievi”, decide di dedicarsi alla preparazione di squadre che hanno militato nella categoria Eccellenze e in serie D. Negli ultimi anni ha ripreso a fare anche il preparatore atletico con una formativa esperienza nel Palermo femminile in serie C. Oggi approda al Gonzaga e ha il ruolo di  tecnico dei giovanissimi Under 14 regionali.

Vincenzo Capodicasa

Massimo Di Giorgio: Ha conseguito il patentino di “Allenatore di giovani calciatori” (ora UEFA C). Ha maturato grande esperienza come tecnico, nel settore giovanile (dai Pulcini alla Juniores) presso diverse ASD della provincia di Palermo, vincendo, tra gli altri, un Titolo provinciale Categoria Esordienti ed un Titolo Regionale Allievi (1990/91). È, inoltre, allenatore di Futsal, sia maschile che femminile, responsabile tecnico (vista la provenienza ISEF) e Preparatore Atletico, dalla serie D (provinciale) alla serie A (Nazionale). Nel 2021 è stato nominato, per la stagione 2021/2022, Delegato Provinciale per il Calcio Femminile, presso la Delegazione Provinciale di Palermo. Attualmente responsabile tecnico di un “gruppo 2008” presso la Polisportiva Gonzaga

Massimo Di Giorgio

Roberto Vinci: ha conseguito la laurea triennale in Scienze delle attività motorie e sportive e successivamente la laurea magistrale in Management dello sport e delle attività motorie, a pieni voti. È, inoltre, in possesso della qualifica di “Allenatore abilitato UEFA C Grassroots”, presso la F.I.G.C. Dal 2017 è istruttore di calcio, delle categorie 2009/10-2013 presso la Polisportiva Gonzaga. Dal 2020 collabora con il Settore giovanile scolastico della F. I. G. C. nel progetto “Giococalciando”. Dal 2021 è docente di Scienze Motorie alla scuola primaria e alla scuola secondaria di I grado, presso l’istituto Gonzaga Campus.

Giuseppe Vinci

Giuseppe De Domenico: la sua carriera inizia da calciatore, aggiudicandosi il titolo Provinciale esordienti e per due volte il titolo Nazionale. Ha collaborato per anni con la FIGC, rivestendo il ruolo di responsabile delle attività di base; tecnico della rappresentativa Under 17. Ha avuto il privilegio di contribuire alla formazione di base di numerosi professionisti, che hanno militato nei settori giovanili, in serie B e C, tra i quali Salvo Li Vigni, giocatore del Torino e successivamente capitano per sei anni delle varie Nazionali Giovanili Italiane. È stato tecnico di Giacomo Filippi e Vincenzo Italiano, attuali allenatori del Palermo e della Fiorentina. Nel 2005 ha ricevuto il premio CONI per il suo impegno socio/educativo. Quest’anno è approdato alla Polisportiva Gonzaga come tecnico dell’Under 15.

 Giuseppe Di Domenico

LA LUCE DEI MARTIRI

Conferenza spettacolo dedicata ai tre protomartiri gesuiti giapponesi compatroni della Città di Palermo

Venerdì 03 Dicembre, ore 21.00, Chiesa del Gesù di Casa Professa

Le comunità dei gesuiti di Palermo del Gonzaga Campus e di Casa Professa, invitano la cittadinanza alla conferenza spettacolo “La luce dei martiri” curata dal prof. Giovanni Isgrò, docente di storia del teatro e dello spettacolo, storico ed esperto di drammaturgia sacra gesuitica. Lo spettacolo sarà realizzato dagli attori dell’associazione culturale B-LATERALE, una giovane compagnia teatrale formata da attori diplomati all’Accademia del Dramma Antico di Siracusa, operanti nel campo della drammaturgia contemporanea.

La Compagnia di Gesù, nell’anno 2021-2022, celebra in tutto il mondo l’Anno Ignaziano in occasione del quattrocentesimo anniversario della canonizzazione dei Santi Ignazio di Loyola e Francesco Saverio e il cinquecentesimo anniversario della conversione di Sant’Ignazio.

In questo quadro di festeggiamenti la chiesa del Gesù di Casa Professa diventa protagonista di un evento storico, artistico e culturale dedicato ai tre protomartiri gesuiti giapponesi. La mostra rimarrà aperta fino al 12 Dicembre 2021.

Desideriamo fare conoscere ai cittadini una parte della storia di Palermo che è legata proprio alle figure di questi tre gesuiti. In particolare, l’evento culturale si inserisce in un contesto di performance dove si racconta l’avventura gesuitica in Giappone che inizia proprio con i tre protomartiri giapponesi – afferma il prof. Giovanni Isgrò – che vennero uccisi insieme ad altri 23 cristiani con il martirio della croce. ‘La luce dei martiri’ è una strada una via che indica il valore della fede. Noi cerchiamo di mettere in evidenza, con pochi segmenti pre-teatrali, quale è stato il significato di questo martirio. Nella chiesa del Gesù di Casa Professa c’è proprio una cappella dedicata a loro che furono nominati compatroni di Palermo. 

Lo spettacolo viene reso con lo stile della drammaturgia gesuitica che non tutti conoscono. Oggi la spina dorsale delle dinamiche drammaturgiche dell’età moderna è proprio ritrovabile nel teatro gesuitico. Allo spettacolo parteciperanno quattro giovani attori dell’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) di Siracusa e altri figuranti“.

 

Paolo Miki, Giovanni Soan, Giacomo Kisai furono uccisi nel 1597 a Nagasaki col supplizio della crocifissione. Da quel momento in poi iniziarono le persecuzioni perpetrate contro i cristiani che, dopo una breve pausa, ripresero nel 1614 per concludersi nel 1639 con la cacciata di tutti i religiosi e la chiusura per circa due secoli, delle relazioni del Giappone con il mondo occidentale.

Quando la notizia di questo efferato martirio giunse presso la Compagnia di Gesù di Palermo, profondo dolore afflisse i religiosi della città, come pure grande fu l’impressione suscitata nel Vicerè e nella Civica Amministrazione. Fu così che, dopo la canonizzazione dei Santi Ignazio di Loyola e di Francesco Saverio e dopo il miracolo dello scampato pericolo della peste a Palermo nel 1625, celebrato con la prima grande festa in onore di Santa Rosalia, il Senato di Palermo, memore del sacrificio dei tre gesuiti giapponesi, decise di proclamare i tre protomartiri compatroni della città insieme a S. Rosalia, Sant’Agata, Santa Ninfa e Santa Cristina.

Il Gonzaga Campus, in collaborazione con la Città Metropolitana di Palermo, rende omaggio a tanta memoria storica, presso la Chiesa del Gesù di Casa Professa, attraverso una conferenza-spettacolo ed una mostra illustrativa degli aspetti più significativi del percorso evangelizzatore compiuto dalla Compagnia di Gesù in Giappone fino alla soglia estrema del martirio.

Introdurrà  p. Giovanni Notari, gesuita, presidente del C.d.A. del Gonzaga Campus.

Con questo incontro vogliamo lanciare il messaggio – spiega p. Gianni Notari – che noi gesuiti siamo il presente grazie all’impegno e alla testimonianza di tutti coloro che ci hanno preceduto. Pertanto, vogliamo offrire alla città una testimonianza pubblica dell’azione dei gesuiti a partire da queste testimonianze che danno luce al nostro impegno di oggi. L’intenzione è, quindi, quella di narrare una storia dalla quale è stato generato il nostro presente. Come Compagnia di Gesù, nell’arco di tempo che va dal 2019 al 2029, abbiamo individuato quattro preferenze apostoliche: la prima è quella di indicare il cammino verso Dio mediante gli esercizi spirituali e del discernimento; la seconda è quella di camminare insieme ai poveri, agli esclusi del mondo, ai feriti nella propria dignità nel segno della riconciliazione e della giustizia; la terza è quella di accompagnare i giovani verso un futuro di speranza; la quarta infine è quella di collaborare nella cura della casa comune. Il ricordo di questi nostri tre fratelli martiri si inserisce proprio in questo percorso“.

 

 

Un cammino… in compagnia – La tutoria ignaziana ai licei

La nostra scuola è all’avanguardia da molti punti di vista, ma un aspetto che la caratterizza particolarmente è l’attenzione che rivolge ai suoi studenti. La presenza di un campus implica una maggiore attenzione nei riguardi del singolo, amplificata
anche e soprattutto dalla presenza e assegnazione di tutor a partire dal liceo. La figura del tutor è stata ideata per affiancare lo studente durante il suo percorso scolastico, di crescita accademica e spirituale; ha sempre fatto parte della tradizione
dei gesuiti assumendo diversi nomi nel corso del tempo.

Ogni classe, a partire dal primo anno del liceo, viene assegnata ad un tutor, che durante il corso dell’anno riserva alcuni momenti per poter ascoltare dubbi, perplessità, per conoscere meglio la classe e per cercare di risolvere qualsiasi tipo di problema interno. I tutor d’altro canto sono gli stessi professori che si mettono a disposizione della scuola e degli studenti, ciò permette a nostro avviso una maggiore cura, ma soprattutto una maggiore apertura da parte dei ragazzi che, avendo già un rapporto di rispetto e fiducia reciproca con gli insegnanti, hanno una maggiore possibilità di confronto.

Il Gonzaga mette a disposizione due tipologie di tutor: uno di classe che come ho detto precedentemente è assegnato all’ intera classe, intesa per indirizzo, e di sua spontanea volontà oppure su sollecitazione dei ragazzi dedica qualche ora dell’anno all’attività di tutoria, ovvero al confronto ma soprattutto all’ascolto degli alunni. Una seconda tipologia di tutor è quella personale; quest’ultima viene assegnata a partire dal terzo anno del liceo ad ogni studente, ma a differenza della prima il tutor viene scelto dallo studente stesso a cui viene fornita una lista di insegnanti che si propongono per questa attività. Questa seconda tipologia è nata per offrire un supporto agli alunni dal punto di vista didattico e solo su loro richiesta verranno affrontate tematiche personali.

Attraverso il tutoraggio si cerca di affiancare e soprattutto di sostenere i ragazzi, che si trovano in una delicatissima fase della loro vita, l’adolescenza; l’essere condotta dagli insegnanti non deve far credere questa attività lontana dai ragazzi anzi, lo
scambio che avviene tra l’insegnante e gli alunni non viene posto esclusivamente sul piano didattico, ma si cerca di mettere in risalto il lato umano di entrambi. L’attività viene dunque posta come una sorta di chiacchierata con l’unico fine di far sentire accolti ed al sicuro gli studenti, ciò permette anche di rafforzare e di creare un rapporto più saldo e sincero.

Durante questi ultimi due anni la figura del tutor si è rivelata necessaria: sappiamo tutti quanto quest’ultimo periodo sia stato difficile e penso che tutti possiate immaginare quanto sia stato deleterio per noi ragazzi. In quest’occasione la presenza dei tutor è stata di estremo aiuto, non tutti hanno la possibilità o la voglia di parlare in casa o in altri ambienti dei propri problemi e molti di noi hanno trovato in essi un angolo di pace nel caos che stavamo vivendo. D’altra parte i professori si sono rivelati estremamente disponibili, ma soprattutto desiderosi di aiutarci, anzi molte volte sono stati loro a fare il primo passo senza che gli alunni parlassero…

Per dare un’idea più chiara di questa figura, in particolare del Tutor individuale, ho fatto alcune domande a Carlotta D’arpa e Costanza Montalbano, due ragazze del quarto anno del liceo, per capire un po’ come è stata vissuta questa attività e perché
secondo loro è importante. “Secondo noi è fondamentale che un alunno abbia un suo spazio personale all’interno della scuola dedicato esclusivamente a lui, confrontandosi poi con persone che lavorano tutti i giorni con i ragazzi e perciò sanno come porsi.

È molto utile anche per chi è nuovo e si inserisce in un contesto già formato, l’attività di tutoria lo può aiutare molto ad integrarsi in fretta. Infine è uno spazio di confronto ma soprattutto di sfogo dove si è certi che non si verrà giudicati.

Ho poi intervistato uno dei nostri insegnanti che da più tempo si occupa del tutoraggio qui al Gonzaga, il professore Alessandro Castelli, chiedendogli, invece, cosa lo ha spinto a proporsi come tutor e perché secondo lui questa figura è importante. “Ritengo che l’attività di Tutoria sia importante perché è un’attenzione in più della scuola nei confronti degli alunni. I ragazzi, infatti, non sono solo teste da riempire, sono soprattutto persone, che, come tutti, a volte vivono situazioni di disagio e per tale motivo vanno accompagnati, sia che si tratti di trovare insieme il metodo di studio più adeguato, sia che si tratti di imparare a relazionarsi con gli altri, compagni o docenti.

Per come la vivo io, l’esperienza tutoriale è un impegno bello. Da insegnante capita di rivivere le situazioni che mi capitavano quando ero adolescente. A volte non è semplice affrontarle, ma negli anni la tutoria mi ha aiutato a vedere le persone che si
nascondono dietro i volti degli studenti. E spesso sono bellissime. Il punto, comunque, non è dare la soluzione a un problema, ma guardare la propria situazione da un differente punto di vista. Proprio questo mi piaceva e mi piace tuttora: vedere le persone da un differente punto di vista. Vale sia per gli alunni che per gli insegnanti. Credo che la scuola debba fare crescere i ragazzi anche dal punto di vista umano proprio attraverso questo scambio di esperienze”.

Elena Sottile

“Foglia Verde”, il comitato di redazione ecologico ci racconta la Grindadrap.

Nelle isole delle Faroe oltre 1500 delfini sono stati massacrati e uccisi nella tradizionale caccia che da secoli si svolge nel paese.

È un evento che, anno per anno, scatena  l’ira non solo degli ambientalisti ma anche di alcune organizzazioni che vi partecipano. La Grindadrap, così si chiama la pratica barbarica, si è tenuta domenica 12 settembre e consiste nel trascinare i mammiferi, soprattutto balene, e poi massacrarli con dei coltelli.

Ogni anno, vengono sgozzate circa 600 balene e 40 delfini. Questo è stato, però, un massacro di dimensioni senza precedenti: un più triste record risaliva al 1940 quando ne furono uccisi ben 1200. “E’ stato un grande errore”, ha ammesso Olavur Sjurdaberg,  il presidente dell’associazione BALENIERI delle isole, dopo le polemiche. La reazione dei cittadini fu di shock  a causa del numero straordinariamente grande di delfini uccisi.