Mercoledì 07 Febbraio 2024: 2° incontro on line di presentazione dei progetti e delle sedi di Servizio Civile della rete del Gonzaga

Mercoledì 07 Febbraio 2024, dalle 15:00 alle 17:00, si svolgerà il 2° incontro on line di presentazione dei progetti e delle sedi di Servizio Civile della rete del Gonzaga. In vista della scadenza del bando (15 Febbraio ore 14) chi volesse avere maggiori info e orientarsi tra progetti e sedi per cui candidarsi è invitato a partecipare.

Durante l’incontro verranno presentati anche i vari enti di accoglienza e le varie sedi dell’ente “Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano” per le quali è possibile candidarsi a Palermo:  (Gonzaga Campus, Istituto Pedro Arrupe, Centro Astalli Palermo, APS San Francesco Saverio – Casa Professa, Associazione Arces, Cooperativa Al Azis, Comitato AddioPizzo).

Sarà utile partecipare per farsi un’idea più precisa di quale potrebbe essere la sede più idonea per la quale candidarsi e per ricevere indicazioni e suggerimenti utili per una corretta presentazione della domanda.

Registrati adesso cliccando qui!

Il giorno che precede l’appuntamento on line, ogni iscritto/a riceverà, nella casella della posta elettronica indicata, il link e le istruzioni per per accedere all’incontro.
Se ci fossero problemi tecnici di collegamento si può inviare un messaggio WhatsApp al numero: +39 3517124646
Vi aspettiamo…e passate parola!

Nasce il primo canale TikTok di una scuola a Palermo

[English version below]


I numeri parlano chiaro: con oltre 1 miliardo di utenti registrati al canale, corrispondente al 15% circa della popolazione mondiale, TikTok rientra senza dubbio tra le piattaforme di social network più apprezzate e popolari della storia dei media, considerando che in pochissimo tempo – è stata lanciata infatti recentemente, nel 2018 – è riuscita a raggiungere un vastissimo pubblico e un successo planetario, soprattutto tra i giovani della generazione Z (secondo alcuni dati forniti da TikTok stesso, il 66% degli utenti ha meno di 30 anni e la maggior parte delle persone è compresa tra i 16 e i 24 anni).

Qual è il segreto di questa incessabile fonte di attrazione? Cosa rende TikTok una piattaforma per eccellenza portavoce e simbolo delle nuove generazioni? Di sicuro ha giocato un ruolo fondamentale la freschezza e la varietà dei suoi contenuti, la presenza costante della musica, la facilità di video editing: grazie alla possibilità di creare brevi video accompagnati da audio, questo social è utilizzato a scopo ludico e d’intrattenimento (partecipando a challenge, scoprendo trend ecc), ma anche a scopo sociale e divulgativo. Insomma, a distanza di anni TikTok si conferma la dimensione virtuale prediletta dai giovani proprio perché si presta a diversi registri di comunicazione.

Su questa eterogeneità di linguaggi e contenuti hanno riflettuto insieme alcuni liceali del Gonzaga Campus – Silvia Catania (5° Steam), Antonio Crisci (4° Scientifico Sportivo), Federico Caruso (1° Classico), Bianca Palermo (4° scientifico): è possibile rendere uno spazio d’intrattenimento, ormai familiare e divertente, come può essere TikTok per i giovani, anche un luogo di scambio culturale e interculturale, una risorsa in grado di proporre nuovi orizzonti di arricchimento e apprendimento?

La risposta è sì: a partire da queste conclusioni nasce @gonzagacampus_palermo, il primo canale TikTok ufficiale a Palermo riconosciuto e promosso da un’istituzione scolastica, gestito da docenti, Ufficio Comunicazione, studenti e studentesse dei Licei e dell’High School che collaborano nella creazione di contenuti all’insegna dell’impegno culturale ma anche dell’ironia, dell’allegria, della leggerezza.

L’idea di base è quella di raccontare la vita nel campus in tutte le sue sfaccettature attraverso video clip che, sotto forma di interviste, quiz, giochi, sappiano divulgare informazioni e notizie, raccontare il rapporto tra studenti e docenti senza tralasciare l’aspetto ludico e vivace dalle tinte ironiche e autoironiche. Questa idea emerge già dal primo video pubblicato dai nostri ragazzi e ragazze, che ha avuto un grande successo già in poche ore.

Il canale TikTok del Gonzaga si pone l’obiettivo di diventare uno spazio variopinto che, seppur plasmandosi sulle tendenze della contemporaneità, abbia come solida base l’insegnamento che i padri gesuiti hanno trasmesso e che il Gonzaga Campus intende perpetuare: collaborare, agire insieme incrementando e potenziando la comunità verso un obiettivo comune, che sia educare o, come in questo caso, condividere momenti attraverso lo scambio e la realizzazione di contenuti.

Unisciti anche tu al  TikTok. Clicca qui


English version
The first channel of a school in Palermo on TikTok
The numbers speak for themselves: with more than 1 billion users registered to the channel, corresponding to about 15 percent of the world’s population, TikTok undoubtedly ranks among the most appreciated and popular social networking platforms in the history of media, considering that in a very short time – in fact, it was launched as recently as 2018 – it has managed to reach a very large audience and planetary success, especially among the young people of Generation Z (according to some data provided by TikTok itself, 66 percent of users are under 30 years old and most people are between 16 and 24 years old). 

What is the secret behind this unceasing source of attraction? What makes TikTok a platform par excellence spokesperson and symbol of the younger generation? For sure, the freshness and variety of its content, the constant presence of music, the ease of video editing played a key role: thanks to the possibility of creating short videos accompanied by audio, this social is used for fun and entertainment purposes (participating in challenges, discovering trends, etc.), but also for social and dissemination purposes. In short, years later TikTok confirms itself as the virtual dimension favored by young people precisely because it lends itself to different registers of communication.

On this heterogeneity of languages and contents some Gonzaga Campus high school students reflected together – Silvia Catania (5th Steam), Antonio Crisci (4th Scientific Sports), Federico Caruso (1st Classical), Bianca Palermo (4th Scientific): is it possible to make an entertainment space, now familiar and fun, as Tik Tok can be for young people, also a place of cultural and intercultural exchange, a resource able to propose new horizons of enrichment and learning? The answer is yes: starting from these conclusions, @gonzagacampus_palermo was born, the first official tik tok channel in Palermo recognized and promoted by an educational institution, managed by teachers, the Communication Office, Licei and High School students who collaborate in the creation of content under the banner of cultural engagement but also irony, cheerfulness, and lightness.

The basic idea is to tell the story of life on campus in all its facets through video clips that, in the form of interviews, quizzes, games, know how to divulge information and news, tell about the relationship between students and faculty without neglecting the playful and lively aspect with ironic and self-deprecating tones. This idea already emerges from the first video posted by our boys and girls, which was a great success already within a few hours.

Gonzaga’s TikTok channel aims to become a colorful space that, while shaping itself to contemporary trends, has as a solid base the teaching that the Jesuit fathers have transmitted and that Gonzaga Campus intends to perpetuate: to collaborate, to act together by increasing and empowering the community toward a common goal, whether it is to educate or, as in this case, to share moments through the exchange and realization of content.

You can follow the TikTok channel. Click here

La rete del Gonzaga seleziona 68 giovani per il Servizio Civile Universale

Servizio Civile 2024 - Volontari al Gonzaga Campus

Svolgeranno attività educative, di assistenza e di animazione per minori, giovani e migranti. Le domande entro il prossimo 15 Febbraio 2024

Servizio Civile 2024 - Volontari al Gonzaga Campus

PALERMO – La rete di 7 enti non profit, coordinata dal Gonzaga Campus dei padri gesuiti, è pronta ad accogliere 68 giovani volontari (di età compresa da 18 a 29 anni) da impiegare in due progetti di Servizio Civile Universale, con una remunerazione mensile di 507 euro.

La rete è costituita dal Gonzaga Campus (che offre a 20 giovani un’esperienza significativa nel settore dell’educazione formale ed informale, anche in diverse lingue, avendo come destinatari privilegiati i minori e i giovani della Scuola italiana e dell’International School Palermo), dall’Istituto Pedro Arrupe (attivo dal 1958 nei campi della formazione politica, della promozione culturale e della ricerca sociale), dal Centro Astalli Palermo (dal 2003 in prima linea nella difesa dei diritti, nell’integrazione e nell’inclusione di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo), dall’associazione Arces (dal 1976 istituzione di eccellenza nel supporto alle Università per quanto attiene all’offerta residenziale, ma, soprattutto, per il suo progetto formativo che prevede un modello interdisciplinare ed interventi integrativi e di accompagnamento allo studio), dalla cooperativa sociale Al Azis (nata nel 1998 per promuovere, nell’ambito dell’operatività del Centro Polivalente TAU, processi di orientamento, formazione professionale e inserimento socio-lavorativo soprattutto a vantaggio dei giovani a rischio di coinvolgimento in attività criminose e di esclusione sociale), dall’associazione AddioPizzo (che si occupa della promozione di un’economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del consumo critico) e dall’associazione San Francesco Saverio (che si occupa di numerose attività di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del museo e della Chiesa del Gesù a Casa Professa).

I 7 enti, da tempo sono impegnati, a vario livello, per il servizio alla comunità siciliana in modo nuovo e creativo, mettendo a disposizione 10 sedi a Palermo per accogliere 68 giovani volontari.

Si tratta di una opportunità che permette di acquisire competenze spendibili nella vita e per l’inserimento nel mondo del lavoro mediante un tutoraggio e una formazione specifica; si maturano, inoltre, crediti formativi universitari e un punteggio valido nei concorsi pubblici, che, riscattabile ai fini pensionistici, prevede una remunerazione mensile (507,00 euro) e la certificazione delle competenze acquisite.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 15 Febbraio 2024, ore 14.

I due progetti Italia della rete “Sei tu la mia città” e “Sostare tra le culture” finanziati, con il bando ordinario, hanno anche una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità, che hanno un basso reddito (Isee pari o inferiore a 15 mila euro). Le attività in cui i volontari saranno coinvolti sono di varia natura: attività educative, di tutoraggio scolastico, di supporto all’apprendimento dei bambini con bisogni educativi speciali, attività ludiche, ricreative, sportive, artistiche, culturali, interculturali e di comunicazione sociale. E ancora animazione culturale e orientamento e accompagnamento lavorativo dei giovani, inserimento e integrazione dei migranti, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico e cura delle biblioteche.

I progetti sono parte di un ampio programma di intervento che risponde agli obiettivi 3, 4 e 10 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, e sono realizzati anche in collaborazione con Caritas Italiana che, da anni, opera a Palermo e in tutto il territorio nazionale, negli ambiti delle povertà, della carità e dell’educazione.

Nella sezione dedicata al Servizio Civile del sito https://gonzagacampus.it/servizio-civile-23 è possibile conoscere in modo dettagliato il bando, le modalità di presentazione della domanda, consultare le schede sintetiche di tutti i progetti con le sedi e le attività previste in ogni sede e conoscere i criteri di selezione.

La rete suggerisce ai giovani che desiderano presentare domanda di comunicarlo prima possibile, inviando il curriculum firmato all’indirizzo serviziocivile@gonzagapalermo.it In risposta alla mail tutti i giovani interessati saranno invitati a partecipare ad una riunione on line, prevista per mercoledì 24 Gennaio 2024, nella quale verranno presentati tutti i progetti e fornite tutte le informazioni e i chiarimenti che possono tornare utili ad una corretta compilazione della domanda e alla scelta del progetto e della sede più idonea.

La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente con lo SPID attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite pc, tablet e smartphone, all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it

Per trovare i progetti della rete del Gonzaga basterà inserire nel format “Scegli il tuo progetto in Italia”, la regione “Sicilia” e l’Ente “Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano” codice ente SU00069.

Giovani di servizio civile

Con il servizio civile mi sono sentita parte attiva della società – ha raccontato Sara di 20 anni -. L’esperienza di servizio civile che sto svolgendo presso questa scuola è per me un’occasione di sviluppo per una maggiore consapevolezza civica. Quello che oggi sento è di essere parte attiva della società, consapevole dei diritti e doveri verso la collettività. Quello che ne consegue è sicuramente una crescita personale, umana e un arricchimento del bagaglio culturale e professionale, anche attraverso lo sviluppo di competenze trasversali e nuove che non pensavo di poter sperimentare”.

Il servizio civile mi ha formato ancora di più alla relazione con gli altri – racconta Giorgia di 27 anni -. Questa esperienza mi ha aiutato a riflettere maggiormente su alcuni temi, a creare un legame più profondo tra colleghi, a inserirmi di più nella società, capendo e valorizzando le differenze di ogni persona. Abbiamo ancora tanto da imparare ma avere buone basi aiuta a indirizzarci nel modo giusto.”

Un anno fa moriva Biagio Conte. Il Gonzaga lo ricorda con una iniziativa concreta

Carissime e carissimi,
esattamente un anno fa ci lasciava Biagio Conte, da sempre amico della nostra comunità.
La sua testimonianza manca in questo tempo di nuove ferite della nostra umanità. In questo giorno vorrei che lo ricordassimo e che ci impegnassimo per riprendere il sostegno alla Missione Speranza e Carità, come abbiamo sempre fatto negli ultimi anni.

In questi giorni due messaggi mi vengono al cuore che vorrei proporre alla nostra comunità scolastica.
La storia di Biagio nasce come la storia di un ragazzo che sente una inquietudine rispetto a quello che ci circonda. Così lui diceva rispetto al mondo in cui era immerso da ragazzo: “dentro di me c’era come un vuoto, un campanello di allarme: ero pieno esteriormente e materialmente ma dentro avevo un vuoto da colmare e al tempo stesso sentivo il bisogno di colmarlo”. E così sceglie di mettersi in ricerca nel modo più radicale possibile.

Il secondo aspetto che mi ritorna in mente è il suo stare male non metaforicamente ma quasi fisicamente di fronte alla ingiustizia e alla sofferenza.  Diceva “quello che non riesco ad accettare è tutto questo male di cui l’uomo continuamente si sta macchiando: l’egoismo e l’indifferenza, l’attuale sistema politico, l’autodistruzione dell’uomo attraverso la distruzione della natura e degli animali. Detesto che non si faccia niente per i più poveri, per gli emarginati, per tutti quei bambini abbandonati e per gli anziani. Tutto questo mi ferisce profondamente e mi fa star male e il non poter far niente mi angoscia, ma consentitemi di non essere complice di tutto questo male”. E per questo sceglie di vivere da povero, con i poveri e per i poveri.

In questo tempo, in cui tendiamo ad anestetizzare tutto e a rimanere spesso in superficie, chiedo, specialmente per i più giovani, il coraggio di ritrovare nel proprio cuore quella inquietudine e quel vuoto di cui parla Biagio e che questa inquietudine possa essere ascoltata e accolta dal mondo degli adulti, perché è una cosa seria che può spingere in avanti un mondo più autentico.

Chiedo anche, per tutta la nostra comunità, di stare male per le ingiustizie e le ferite del nostro tempo: che possiamo sentire nella carne che tutto questo (le guerre, la violenza, il pianeta, i più poveri) ci riguarda. Solo così potremo continuare la missione di Biagio Conte e riempire di senso un anniversario che è un appello forte a ritrovare il senso del cammino stando dalla parte dei più poveri.

E’ per questo che oggi, ad un anno dalla sua morte, vogliamo continuare a mantenere viva la sua memoria e il suo operato e, come facciamo ormai da anni, continuando a fare la nostra piccola parte per non fare mancare ai nostri amici della Missione Speranza e Carità la nostra vicinanza e la nostra solidarietà concreta. La continuità di questa presenza sarà una sfida sempre più importante con il passare dei mesi e degli anni. Non dimentichiamolo. E’ il “Gruppo Staff”, formato dagli studenti che affiancano il preside e l’equipe pastorale per rendere protagonista la comunità studentesca della vita della scuola, a ricordare a tutti l’appuntamento mensile con l’esperienza di sostegno all’opera fondata da Biagio Conte. 

Raccolta alimentare
La Missione ha sempre bisogno di generi alimentari di prima necessità, e ci farebbe piacere che tutto il campus si unisse in una colletta che possa veramente diventare un appuntamento fisso, un segno di cura e di prossimità. Prima della pandemia la facevamo ogni mese, dopo l’abbiamo ripresa ad intermittenza ed ora è tempo di dare continuità!

Da lunedì 15 a venerdì 19 Gennaio 2024, in portineria centrale San Giuseppe, sarà possibile consegnare alcuni alimenti richiesti dalla missione: salsa, fagioli, piselli, lenticchie pasta (solo penne rigate), biscotti, merendine, tonno in scatola, zucchero, sale, latte a lunga conservazione, caffè, succhi di frutta in cartone. 

Questa missione ci riguarda tutti: stare dalla parte di chi dalla vita ha ricevuto di meno. Certo della vostra generosità vi saluto, anche a nome degli studenti dello Staff.

p. Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale         

Educare alle relazioni: dalla conoscenza di sé all’incontro con l’altro. Medie e Middle School iniziano il loro percorso di tutoria


La nostra Scuola, attraverso la tutoria ignaziana – un’azione educativa che aiuta a crescere nell’ambito umano ed esistenziale – si prende personalmente cura dei ragazzi, guidandoli, grazie all’intervento del docente tutor, verso una graduale consapevolezza della propria identità e unicità.

Purtroppo, in questo periodo storico, assistiamo a numerosi casi di femminicidio e al fatto che, subito dopo ogni evento di violenza, tutti parlano, ma, poi, ogni cosa tace. Per questi motivi, nonché coscienti del fatto che lavorare sui propri sentimenti sia il primo passo per costruire relazioni sane e fondate sul rispetto reciproco, l’équipe di tutoria, insieme al professor Mannino, ha deciso di sensibilizzare gli studenti in un modo diverso e concreto, mettendo in campo un’iniziativa volta ad aiutarli a confrontarsi con l’alterità e la differenza dell’altro.

Ai ragazzi della Scuola Media italiana e a quelli della Middle School è stato proposto un percorso in quattro tappe: saranno accompagnati in un graduale processo di riflessione che parte da un interrogarsi a livello personale per allargare, poi, lo sguardo all’altro da sé, soffermandosi sul concetto di essere e avere, in relazione al rapporto con l’altro, in quanto persona da rispettare e non da possedere.

Nel primo incontro, durante la praelectio, i ragazzi hanno riflettuto sulla gestione delle emozioni, sulla percezione che si ha del proprio corpo e sulle specificità che sentono connotare il proprio genere. Inoltre, con l’idea di affermare il primato dell’essere sull’avere, hanno anche riflettuto sui rapporti corpo/mente individuale e corpo/mente altrui.

Durante la lectio, il dottor Mannino e la tutor Sessa hanno ripreso quanto emerso, esplicitando il tema delle differenze/affinità di genere. Si è anche parlato del fatto che l’amore, come ogni sentimento, non può essere imposto e dell’importanza di accettare i no.

Infine, nel corso della repetitio, divisi in piccoli gruppi, i ragazzi hanno scritto e messo in scena una storia d’amore/amicizia tra compagni che degenera, ma che ha un finale positivo.

Mercoledì 24 Gennaio 2024: incontro di presentazione dei progetti e delle sedi di Servizio Civile della rete del Gonzaga

Mercoledì 24 Gennaio 2024, dalle 15:00 alle 17:00, in modalità on line (sulla piattaforma zoom) si svolgerà l’incontro di presentazione del nuovo bando di servizio civile universale e dei progetti e delle sedi della rete “Con il Gonzaga, per i Giovani, in Sicilia” (ente titolare: Istituto Gonzaga-Centro Educativo Ignaziano).

Durante l’incontro verranno presentati anche i vari enti di accoglienza e le varie sedi per le quali è possibile candidarsi a Palermo:  (Gonzaga Campus, Istituto Pedro Arrupe, Centro Astalli Palermo, APS San Francesco Saverio -Casa Professa), Associazione Arces, Cooperativa Al Azis, Comitato AddioPizzo).

Sarà utile partecipare per farsi un’idea più precisa di quale potrebbe essere la sede più idonea per la quale candidarsi e per ricevere indicazioni e suggerimenti utili per una corretta presentazione della domanda.

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Il giorno che precede l’appuntamento on line, ogni iscritto/a riceverà, nella casella della posta elettronica indicata, il link e le istruzioni per per accedere all’incontro.
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Natale 2023: gli auguri del direttore generale

[English version below]

Carissime e carissimi,

Auguri, Buon Natale!
Scambiandoci questo augurio quest’anno sento tutta la forza di un desiderio di un mondo diverso che ci unisce al di là di ogni appartenenza e diventa grido di una umanità ferita ed in difficoltà rispetto al futuro.
Di fronte a questo anelito di futuro, nel concerto di natale abbiamo detto: “Credo che quando la barbarie diventa normalità, la tenerezza è l’unica rivoluzione” (S. Cristicchi).

Questa notte abbiamo proprio celebrato nella nascita di Gesù la rivoluzione della tenerezza, della vicinanza, dell’accoglienza: “un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio” (Is 9,5) “troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia” (Lc 2,12).
Dio che si fa bambino ricorda agli uomini e alle donne che al centro dei loro pensieri, dei loro interessi, dei loro affetti, dei loro studi devono esserci i bambini e che siamo chiamati, ancora di più in questo tempo, a metterci in ascolto della voce dei piccoli: nelle loro parole sono contenuti i segreti di una vita di pace!

E’ tempo, in questo Natale, di ricordare l’essenziale; e l’essenziale è la certezza che il Figlio di Dio è venuto e continua a venire in mezzo a noi e questo è davvero rivoluzionario. Il Messia di Israele, nato in un angolo oscuro della Palestina, viene al mondo in una mangiatoia: “che strana idea quella dell’Amore” (anonimo brasiliano).
Davanti a noi una vita indifesa pronta a donarsi fino alla fine.

Contemplando questo bambino il pensiero non può che andare ai tanti bambini che, nel conflitto israelo-palestinese, stanno morendo nelle tante mangiatoie nei quali sono relegati dalla guerra.

In questo Natale mi unisco all’appello di Papa Francesco, e “vi chiedo di pregare davanti al presepio per i bambini che vivranno un Natale difficile, nei luoghi di guerra, nei campi-profughi, in situazioni di grande miseria”.

Ricordiamoci a vicenda, con creatività e affetto, immaginando modi di renderci presenti ai più piccoli e poveri di questo tempo.
Noi, nel nostro piccolo, ci abbiamo provato in questo tempo di avvento; non abbiamo taciuto, nascondendo l’assurdità della guerra e delle violenze.
Ci siamo lasciati interpellare dal grido di tanti bambini, adulti, anziani che stanno soffrendo e morendo e l’esito delle raccolte solidali dice proprio di questo nostro desiderio di coinvolgerci e non restare indifferenti. 

Desidero approfittare di questa occasione per ringraziare tutta la grande famiglia del Gonzaga Campus che si è adoperata per il successo della Cena Natalizia di Solidarietà e del Concerto di Natale 2023, contribuendo generosamente con la propria partecipazione attiva e con le donazioni per le cause missionarie.

In particolare ringrazio di cuore i rappresentanti di settore e di classe, gli studenti della Lega Missionaria Studenti, i volontari di Servizio Civile Universale, la prof.ssa Angelica Sgarlata, la sig.ra Chiara Aricò e il gruppo delle mamme liceali che si sono adoperate per la buona riuscita della cena.
Ampia è stata la partecipazione e la grande prova di generosità ha avuto riscontro tangibile nella cifra raccolta quest’anno, che ammonta a euro 5.130,00 euro; a questa si aggiungono 2.470,00 euro raccolti in occasione del concerto di natale.

Come sapete, una parte dell’importo raccolto confluirà nel “fondo educazione” e verrà utilizzato per continuare a sostenere le borse di studio a favore degli studenti con minori opportunità che accogliamo all’interno del nostro campus; l’altra parte confluirà nel “fondo di solidarietà” e sarà utilizzato per continuare a sostenere le nostre missioni in Romania (Sighet) e Kenya (Ongata Rogai).
Sarò io stesso a consegnare parte di queste donazioni in Romania dove mi recherò per il capodanno in occasione del campo invernale di volontariato organizzato dalla Lega Missionaria Studenti (CVX-LMS). Incontrerò i rifugiati della guerra Ucraina che sono ospitati in una delle nostre strutture.

Un’altra parte verrà invece usata per continuare a sostenere la nostra missione in Kenya, ad Ongata Rogai. Ci apprestiamo infatti, dal rientro delle vacanze, ad accogliere tre suore che supporteranno il nostro lavoro educativo al Gonzaga.

Quanto invece raccolto durante il concerto verrà utilizzato per aiutare economicamente le popolazioni vittime della guerra in Terra Santa.

Naturalmente vi terremo aggiornati e vi racconteremo sui social quanto potremo realizzare grazie al vostro contributo.

Cari studenti, genitori, docenti, non docenti, volontari … a nome della comunità dei Padri Gesuiti e di tutto il consiglio di direzione, auguro buon Natale a voi e alle vostre famiglie.
Il Dio bambino ci spinga ad ascoltare la voce dei piccoli e ci suggerisca il sogno di una umanità di pace.

Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

English version

Christmas greetings

Dearest all,

Best Wishes of a Merry Christmas!
As we exchange these wishes this year, I feel all the strength of a longing for a different world that unites us beyond all affiliations and becomes the cry of a wounded and struggling humanity when looking at the future.
Faced with this yearning for the future, d in the Christmas concert we said, “I believe that when barbarity becomes normality, tenderness is the only revolution” (S. Cristicchi).

Just last night, in the birth of Jesus we celebrated the revolution of tenderness, of closeness, of welcome: “a child is born for us, a son has been given to us” (Is 9,5), “you will find a child wrapped in swaddling clothes, lying in a manger” (Lc 2,12).
God becoming a child reminds men and women that children must be at the center of their thoughts, their interests, their affections, and their studies and that we are called, even more so in this time, to listen to the voice of the little ones: in their words are contained the secrets of a life of peace!

It is time, this Christmas, to remember the essential; and the essential is the certainty that the Son of God has come and continues to come among us, and this is truly revolutionary. The Messiah of Israel, born in an obscure corner of Palestine, comes into the world in a manger: “what a strange idea that of Love” (Brazilian anonymous).
Before us a helpless life is ready to come to an end.

Contemplating this child, our thoughts cannot help but go to the many children who, in the Israeli-Palestinian conflict, are dying in the many mangers in which they are relegated by war.

This Christmas I join Pope Francis’ appeal, and “I ask you to pray before the crib for the children who will experience a difficult Christmas, in places of war, in refugee camps, in situations of great misery.”
Let us remind each other, with creativity and affection, imagining ways of making ourselves available to the smallest and poorest of this time.

We, in our little ways, have tried in this Advent season; we have not kept silent, turning a blind eye to the absurdity of war and violence.
We have let ourselves be challenged by the cry of so many children, adults, and the elderly who are suffering and dying, and the outcome of the solidarity collections tells precisely of our desire to engage and not remain indifferent.

In this respect, I would like to take this opportunity to thank the broader Gonzaga Campus family who worked hard to make the Solidarity Christmas Dinner and Christmas Concert 2023 a success, contributing generously with their active participation and donations for missionary causes.

In particular, I sincerely thank the sector and class representatives, the students of the Student Missionary League, the Universal Civil Service volunteers, Prof. Angelica Sgarlata, Ms. Chiara Aricò and the group of high school mothers who worked to make the dinner a success.
There was a large participation and the great proof of generosity was tangibly reflected in the amount raised this year, which amounted to € 5,130.00 euros; in addition to this, € 2,470.00 were raised at the Christmas concert.

As you may know, part of the amount collected will flow into the “education fund” and will be used to continue supporting scholarships for students with fewer opportunities that we welcome in our campus; the other part will flow into the “solidarity fund” and will be used to continue supporting our missions in Romania (Sighet) and Kenya (Ongata Rongai).

I will be personally delivering some of these donations to Romania, where I will be traveling for New Year’s Eve for the winter volunteer camp organized by the Student Missionary League (CVX-LMS). There I will meet refugees from the Ukrainian war who are housed in one of our facilities.

Instead, another part will be used to continue supporting our mission in Kenya, in Ongata Rongai. In fact, after returning from the holidays, we are preparing to welcome three nuns who will support our educational work at Gonzaga.

Finally, the amount raised during the concert will be used for financial help to the people affected by the war in the Holy Land.

Of course, we will keep you updated and tell you on social media how much we can accomplish thanks to your contribution.

Dear students, parents, faculty, non-teachers, volunteers … on behalf of the Jesuit Fathers’ community and the entire board of directors, I wish you and your families a Merry Christmas.
May the Child God urge us to listen to the voice of the little ones and suggest the dream of a humanity of peace.

Fr. Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

Ritiro di Avvento, Sabato 16 di Dicembre

Dall’inizio del mese abbiamo programmato un momento di preghiera e preparazione al Natale con una camminata al Santuario di Santa Rosalia a Monte Pellegrino, però a causa del mal tempo abbiamo preferito cambiare luogo e ci raduneremo al Gonzaga Campus. Raduno iniziale in Cappella San Giuseppe per preparare i nostri cuori a ricevere il piccolo Gesù.

Orario del ritiro

15:00 Preghiera
15:30 Punti di riflessione
16:00 Momento di preghiera individuale
16:30 Momento di condivisione in piccoli gruppi
Pausa
17:30 Condivisioni in gruppo grande
18:00 Preparazione per la messa, confessioni
18:30 Messa

Il giorno di ritiro sarà occasione propizia per scambiare gli auguri di Natale.

Vi aspettiamo

Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

Giornata Nazionale del Servizio Civile Universale. Le testimonianze dei volontari della rete del Gonzaga

Il 15 dicembre si celebra la Giornata Nazionale del Servizio Civile Universale.
Ma perché proprio il 15 dicembre? L’individuazione di tale data non è casuale. Il 15 dicembre 1972 venne promulgata nel nostro Paese la prima legge sull’obiezione di coscienza, che ha istituito il servizio sostitutivo civile, alternativo al servizio militare, consentendo l’assolvimento degli obblighi di leva attraverso la prestazione di azioni di impegno sociale non armato, riconducibili al concetto di difesa della Patria.
A quei valori di pace, di cooperazione, di difesa della Patria sanciti dalla Costituzione, il servizio civile continua a ispirarsi nella sua crescita e nell’evoluzione organizzativa e normativa che, nel tempo, ha poi trasformato il servizio civile da nazionale ad universale con il decreto legislativo 6 marzo 2017, n.40.

In occasione di questa ricorrenza, i volontari impiegati nei progetti della rete di enti “Con il Gonzaga, per i Giovani, in Sicilia”, ci raccontano la loro esperienza di servizio con i bambini, i giovani, i migranti, nelle varie sedi sparse nella città di Palermo, Catania e Messina.

Le testimonianze dei volontari e delle volontarie

Sara: “con il servizio civile mi sento parte attiva della società”
“L’esperienza di servizio civi le che sto svolgendo presso questa scuola è per me un’occasione di sviluppo di una maggiore consapevolezza civica completa. Quello che sento è di essere parte attiva della società, consapevole dei diritti e doveri verso la collettività. Quello che ne consegue è sicuramente una crescita personale, umana e un arricchimento del bagaglio culturale e professionale, anche attraverso lo sviluppo di competenze trasversali e nuove che non pensavo di poter sperimentare. Sicuramente sto avendo una visione più chiara di quello che è il mondo del lavoro poiché mi sento anche coinvolta nelle attività scolastiche e posso effettivamente dare il mio contributo, grazie anche al supporto dei maestri e di tutto il personale che ci guidano e rendono partecipe. L’esperienza umana, a contatto con tante realtà diverse e uniche, accanto a quella professionale, rendono il Gonzaga Campus un’ottima realtà in cui svolgere il servizio civile.”
Sara, 20 anni

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Maria: “servizio in biblioteca. tra libri, cataloghi e soprattutto persone”.
“Io ho sempre amato la lettura e la scrittura, motivo per cui sto studiando scienze della comunicazione, con la speranza di poter trasmettere il mio amore per questi due grandi mondi che racchiudono intere realtà grazie alle quali possiamo imparare, utilizzarli come strumento d’apprendimento e conoscenza del mondo ma anche di noi stessi.  Quando ho letto che uno degli obbiettivi del progetto era quello di rafforzare l’offerta educativa, culturale, ludica e sportiva dei ragazzi anche attraverso laboratori educativi ho da subito riferito al colloquio il desiderio di essere inserita in biblioteca e non potevo scegliere di meglio. Svolgere il servizio in Biblioteca è una gioia ed è molto di più di quello che si immagina. Grazie all’aiuto e al supporto della mia OLP sto conoscendo meglio la realtà della biblioteca, fatta sicuramente di libri, tessere, cataloghi, archivi… ma anche e soprattutto di persone. L’importanza di essere per loro una guida e un supporto, avere la possibilità di interagire con i bambini e i ragazzi grazie ai laboratori gestiti dalla mia Olp e me”
Maria, 27 anni

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Giorgia “il servizio civile mi forma alla relazione con gli altri”
“La mia esperienza al servizio civile è cominciata a settembre. É stata una formazione molto significativa per me, soprattutto a livello di relazioni con gli altri. Creare un legame tra colleghi, inserirci nella società, capire le differenze di ogni individuo, questa esperienza mi ha aiutato a riflettere su queste dinamiche e cercare di inserirmi piano piano nel modo giusto. Abbiamo ancora tanto da imparare, ma avere buone basi aiuta a indirizzarci nel modo giusto.”
Giorgia, 27 anni

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Claudia “riscoprire i propri talenti per metterli al servizio”
“Il mio anno di servizio civile è iniziato solo da qualche mese, ma è già diventata un’esperienza molto significativa per il mio percorso: ogni giorno mi permette di ampliare le mie competenze e mi ha fatta entrare in contatto con persone – colleghi, responsabili e tutto lo staff del Campus – gentili e disponibili, che arricchiscono costantemente dal punto di vista umano. L’aspetto più bello e significativo di questa esperienza al Gonzaga Campus è emerso già dai primi giorni di formazione: il personale sin da subito ci ha coinvolti in un processo di scoperta e valorizzazione delle nostre inclinazioni e passioni, permettendoci di comprendere quanto sia bello mettere al servizio delle altre persone i propri talenti. Essere parte di una comunità, in modo attivo e partecipe, prendendosi cura del prossimo e lavorando sinergicamente, sono le componenti più importanti di questa esperienza, che voglio continuare a valorizzare durante tutto il mio percorso di crescita!”
Claudia, 25 anni

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Andrea “grazie al servizio civile conosco mondi e culture diverse dalle mie”
“Il mio compito è di assistere un alunno straniero nella sua crescita personale per mezzo della didattica. Il mio ruolo mi garantisce non solo una crescita personale, ma mi rende consapevole delle realtà che mi circondano, mi rende consapevole della mia voglia di aiutare chi ha delle necessità diverse dalle mie, permettendomi di conoscere mondi e culture diverse dalle mie, arricchendo il mio bagaglio culturale e le mie conoscenze del mondo lavorativo, finora a me sconosciuto. Questa esperienza mi ha introdotto in un contesto lavorativo che difficilmente sarà parte del mio futuro, date le mie ambizioni, ma che sicuramente mi arricchisce e mi pone davanti a un contesto che mi garantirà di sentirmi a mio agio in un futuro prossimo, apprendendo quali sono le dinamiche in un contesto lavorativo. L’ambiente in cui mi sono ritrovato ha migliorato la situazione, perché mi ha subito dato delle responsabilità, dandomi fiducia, ma allo stesso tempo mi ha permesso di non sentirmi pressato dalle stesse responsabilità.”
Andrea, 20 anni

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Andrea “legami, relazioni e rapporti di fiducia: fare il servizio in un luogo sano”
“L’esperienza di volontario del servizio civile universale presso l’istituto Gonzaga è un ottimo punto di partenza per conoscere le proprie capacità nel mondo del lavoro e l’occasione appropriata per entrarci conoscendo i diritti e i doveri di ognuno dei volontari. Un luogo sano in cui ognuno produce legami, beni relazionali, rapporti fiduciari e cooperazione tra soggetti, contribuendo ad accrescere e valorizzare il capitale sociale del contesto in cui si trova a svolgere il proprio lavoro.”
Andrea, 27 anni

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Elena: “il servizio un trampolino di lancio per consolidare passioni e vocazioni”
“Trovo che l’esperienza di servizio civile sia utile per la formazione dell’individuo non solo in ambito lavorativo ma anche -e soprattutto- a livello personale. Sento che sia un ottimo trampolino di lancio per chi ha bisogno di consolidare passioni e vocazioni che già sapeva di avere ma anche un modo per aiutare tanti altri a capire sé stessi. A livello personale, penso che grazie al servizio all’interno del Gonzaga non soltanto io stia vedendo crescere tanti piccoli cittadini attivi e consapevoli, ma stia al tempo stesso crescendo anche io tramite loro, tramite il personale e tramite tutte quelle competenze formative e trasversali che sto acquisendo in questo ambiente. Il servizio civile aiuta. Si tratta, inoltre, di un ottimo punto di partenza per immergersi attivamente all’interno del mondo del lavoro. Sono contenta di aver intrapreso questo cammino ed aver trovato altra gente al mio fianco che condivide il mio stesso impegno sociale e civile volto alla pace ed alla salvaguardia dei popoli.”
Elena, 25 anni

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Chiara: “il servizio conferma che la strada che ho scelto è quella giusta”
“Ho scelto di fare domanda per questo percorso di servizio civile visto il mio corso di studi avviato, per comprendere a meglio se questa fosse la giusta strada per me, per avere più consapevolezza delle mie capacità e per fare esperienza in questo campo scolastico. Oggi dopo quattro mesi di inizio attività posso confermare le mie prospettive lavorative. Svolgere il servizio civile dentro questa scuola significa far parte di una comunità, essere considerata come soggetto attivo in una relazione. Considerando la multiculturalità presente all’interno del Gonzaga che è un tassello aggiuntivo per conoscere diverse culture e per confrontarle penso che questa comunità sia perfetta per svolgere questo percorso di Servizio Civile”
Chiara,19 anni

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Chiara: “con il servizio faccio esperienza concreta di ciò che imparato all’università”
“Svolgere il servizio civile presso il Gonzaga Campus mi sta permettendo di fare esperienza diretta riguardo a ciò che ho imparato durante il mio percorso universitario. In questi mesi sento che il mio bagaglio culturale si sta espandendo e sto crescendo sia professionalmente sia umanamente, sperimentando tecniche e metodi d’insegnamento differenti. Penso che questa esperienza sia fondamentale per chiunque, una tappa necessaria per chi abbia la voglia e la tenacia di mettersi in gioco e per avere una prospettiva diversa per quanto concerne l’immissione nel mondo del lavoro.”
Chiara,27 anni

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Elisa: “il servizio civile ti cambia”
“Il servizio civile ti cambia, e anche se sembra essere passato tantissimo tempo da quando ho iniziato quest’esperienza, in realtà non sono altro che tre mesi. A volte sono stati difficili, altre volte hanno affinato, intensificato e rafforzato la mia passione e il mio sogno per l’insegnamento. Quello che so è che pian piano entri in una realtà dove magari non sarà sempre facile, ma ti metti in gioco, superi i tuoi limiti e inizi a sentirti responsabile di te stesso e degli altri, soprattutto alle anime fragili che abbiamo tra le nostre mani.
Lavorando con i piccoli della Scuola ho capito che, per crescere, bisogna mantenere vivo giorno per giorno il bambino interiore che c’è in ognuno di noi, ed è proprio questo il primo passo per crescere una generazione felice e con valori sani. Una generazione che porti «un po’di oro in questo mondo strano”.
Elisa, 23 anni

Concerto di Natale 2023, Giovedì 21 Dicembre

Come ogni anno, il prossimo giovedì 21 Dicembre, alle ore 19,00 presso la Chiesa del Gesù a Casa Professa tutta la comunità del campus (studenti, famiglie, docenti, non docenti, ex alunni, amici e parenti) è invitata a partecipare al Concerto di Natale. Quest’anno attraverso le melodie e le riflessioni dei nostri ragazzi, vorremmo porre l’accento sulla “pace”, quella che tutti siamo chiamati a costruire in questo tempo difficile della storia.  

Per i nostri studenti l’ingresso è gratuito. Per tutti gli altri bambini, ragazzi, genitori e parenti è possibile partecipare acquistando il biglietto del concerto al costo simbolico di 10 €.

Da venerdì 15 Dicembre sarà possibile acquistare i biglietti:

  • durante la cena natalizia di solidarietà (venerdì 15 dalle 20:00);
  • in portineria centrale e nel front office degli uffici;
  • rivolgendosi alla prof.ssa Angelica Sgarlata;
  • all’ingresso della Chiesa di Casa Professa, la sera stessa del concerto.

I fondi raccolti con la vendita dei biglietti saranno destinati a bambini/e e ragazzi/e.

Come sapete, da qualche anno, abbiamo costituito due fondi sui quali facciamo confluire tutte le campagne di raccolta fondi: un “fondo educazione” che ci permette di sostenere il futuro dei bambini e ragazzi con minori opportunità e la loro educazione mediante delle borse di studio, e un “fondo di solidarietà” dal quale attingiamo ogni qual volta si rende necessario agire per sostenere iniziative caritative e solidali a sostegno di situazioni emergenziali che di volta in volta si presentano. 

Certamente una parte di ciò che raccoglieremo con la vendita dei biglietti del concerto confluirà nel fondo educazione e verrà utilizzato per continuare a sostenere le borse di studio a favore degli studenti che accogliamo all’interno del nostro campus; un’altra parte invece andrà ad accrescere il fondo di solidarietà e verrà utilizzato per aiutare economicamente le popolazioni vittime della guerra in Terra Santa.

L’appuntamento per gli studenti coinvolti nel coro è previsto alle ore 18.00, direttamente a Casa Professa, indossando la divisa istituzionale:

  • per i bambini: pantalone blu, camicia bianca e maglioncino o cardigan; 
  • per le bambine: gonna, camicia bianca e maglioncino o cardigan.

Il concerto sarà l’occasione propizia per scambiarci gli auguri di Natale.
Vi aspetto.

Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale