Un altro modo di vivere l’estate. Giovani a Sighet per il campo di volontariato.

Il Gonzaga Estate 2022 è anche solidarietà.

Alcuni dei nostri giovani stanno vivendo l’esperienza forte del campo di volontariato, organizzato dalla Lega Missionaria Studenti – CVX, con la popolazione rumena di Sighet e con i profughi ucraini. La Romania, infatti, negli ultimi mesi, è diventata rifugio per molte persone che, costrette a fuggire dalla guerra, hanno trovato conforto nelle strutture gestire dall’associazione Il Quadrifoglio.

Stare a contatto con i più poveri ed emarginati, fare animazione con i bambini accolti negli orfanotrofi, assistere gli anziani e le persone con disabilità psichica e fisica accolte nelle strutture della città, insegnare l’italiano e l’inglese ai rifugiati … sono esperienze che segnano il cammino di ricerca personale.

Così ci riferisce Elena Sottile, una studentessa volontaria:

“𝐸’ 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑙𝑒 𝑟𝑎𝑐𝑐𝘩𝑖𝑢𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛’𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑝𝑜𝑐𝘩𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒: 𝑡𝑟𝑜𝑝𝑝𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑒𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑖𝑣𝑜𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖 𝑒 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑙𝑖 𝑑𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑐𝘩𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝘩𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑙𝑙𝑒. 𝐿’𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑐𝘩𝑒 𝑚𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑐𝘩𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑛𝑜𝑖 𝑣𝑜𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑙’𝑒𝑟𝑟𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑖𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑖 “𝑠𝑎𝑙𝑣𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖”, 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑐𝘩𝑒 𝑣𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎𝑑𝑎𝑖𝑢𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑑𝑒𝑏𝑜𝑙𝑖. 𝐷𝑜𝑝𝑜 𝑎𝑣𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡’𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐𝑖 𝑠𝑖 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑐𝘩𝑒 𝑙’𝑎𝑖𝑢𝑡𝑜 𝑙𝑜 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜𝑛𝑜𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑖, 𝑚𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑒𝑛𝑜𝑟𝑚𝑖 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑖𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑝𝑙𝑒𝑛𝑑𝑖𝑑𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐𝘩𝑒𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑐𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑜 𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑚𝑎𝑖 𝑐𝑖 𝑠𝑖 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒. 𝐶’𝑒̀ 𝑐𝘩𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑟𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎, 𝑐𝘩𝑖𝑏𝑎𝑐𝑖𝑎, 𝑐𝘩𝑖 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑎 𝑎 𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟𝑖: 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑠𝑖𝑎𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑟𝑐𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎 𝑟𝑖𝑒𝑚𝑝𝑖𝑡𝑜𝑒 𝑠𝑐𝑎𝑙𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒”.

12 giovani italiani e stranieri a Palermo conseguono il Diploma dell’International Baccalaureate, unico nel sud Italia.

[English version below]

E’ il sogno di una educazione euro-mediterranea del Gonzaga Campus per rispondere in senso ampio ai bisogni della società locale ed internazionale. 

PALERMO – Proprio a partire dal forte impegno di 12 giovani, per la prima volta, si realizza il sogno di una formazione internazionale euro-mediterranea in Sicilia e nel sud Italia; sono infatti i primi diplomati del Gonzaga International School Palermo (ISP). Alcuni di loro sono studenti all’ISP dal 2008, anno nel quale l’International School è stata fondata dalla Compagnia di Gesù, nell’ambito del progetto dell’Istituto Gonzaga. All’interno della missione educativa dei gesuiti, da sempre orientata all’internazionalità, la scelta di aprire una scuola internazionale IB proprio a Palermo deriva dalla consapevole determinazione di offrire un servizio importante per i giovani del sud e per quanti vogliono aggiungersi alla grande sfida di formarsi all’insegna della multiculturalità, interreligiosità e cittadinanza globale.

I giovani impegnati, sono, oltre che italiani, ragazzi e ragazze del Bangladesh, Filippine, Sri Lanka, Stati Uniti, Germania, Brasile.
Il Diploma Program IB della scuola internazionale, rivolto a studenti di età tra i 16 e i 18 anni, è nato 1968 infatti con lo scopo di formare un mondo di pace e solidarietà ed è oggi universalmente riconosciuto come un programma che consente l’ingresso in tutte le maggiori università italiane e del mondo. Unica scuola accreditata dall’International Baccalaureate nell’Italia meridionale, l’ISP, attraverso l’utilizzo dell’inglese come prima lingua d’insegnamento e di una pedagogia attiva e coinvolgente, vuole formare cittadini del mondo, aperti e solidali, pronti alle sfide di una società sempre più globale e interconnessa.
Il Gonzaga ISP è così una scuola internazionale IB, che propone un percorso scolastico completo, dai 2 ai 18 anni e che offre un prestigioso titolo finale di scuola secondaria di secondo grado (ai sensi della legge n.738 del 1996) riconosciuto in Italia come diploma di liceo scientifico o di liceo delle scienze umane, valido sia per l’accesso all’Università in Italia e all’estero sia per la partecipazione ai concorsi pubblici.

A parlare della sua esperienza è il giovane Francesco Salamone che ci riassume le caratteristiche principali dell’High School dell’ISP.

“In questi anni ho intrapreso un percorso davvero molto particolare perché, rispetto alla scuola italiana è stato strutturato in un modo tale da dare molta indipendenza a noi ragazzi. Ci è stata offerta la possibilità di studiare alcune materie con una impostazione di approfondimento avanzata in grado di essere collegata al mondo reale. Ad esempio abbiamo fatto dei progetti di ricerca personali collegandoli ad eventi del mondo reale. Nel mio caso, in particolare, ho realizzato una ricerca, in tema di business, sulle teorie motivazionali al lavoro, prendendo in considerazione aziende di tutto il mondo. C’è stata una grandissima apertura proprio nel metodo dell’insegnamento – ha continuato il giovane – verso i diversi paesi e le culture del mondo; i diversi temi, infatti, sono stati affrontati globalmente nella prospettiva ampia di diventare dei futuri cittadini del mondo. Ci siamo formati pure per una migliore analisi e riflessione, infatti, su quelle che sono le strade e le possibili soluzioni per affrontare i problemi del mondo”.

Personalizzazione, protagonismo nel processo di apprendimento e di crescita, apertura al mondo e alle diverse culture sono tra i tratti più distintivi del progetto pedagogico del Gonzaga International School Palermo.
Gli studenti del diploma nel loro programma di studi, hanno inserito pure l’impegno sociale e solidale. Aiutare chi ha bisogno per essere dei buoni cittadini del mondo, impegnati per migliorare la società è uno degli elementi cardine del progetto.
Gli studenti, infatti, sono coinvolti in attività di volontariato nazionale ed internazionale in Kenya, in Romania e in alcune realtà della città.

 “Un aspetto significativo è stato, inoltre, l’impegno sociale inserito dentro il nostro percorso di studi. Molti miei compagni hanno fatto esperienze molto belle di volontariato fuori. Io non ho avuto modo di fare questa esperienza anche a causa della pandemia; ho fatto, però, online una esperienza simile di volontariato con una azienda no-profit americana di supporto al lutto per bambini e adolescenti. Tutto ciò mi ha permesso di conoscere come entrare in queste forme di aiuto verso gli altri. Adesso continuerò a studiare per conoscere i grandi sistemi e per cercare di rispondere sempre partendo dai piccoli. Per il futuro sto per partire per l’America perchè andrò a studiare Economia e Finanza a Philadelphia nell’università della Pennsylvania”. 

P. Denora: la nostra scuola, crocevia di popoli e culture, nel cuore del Mediterraneo 

 “Con questi nostri 12 giovani appena diplomati realizziamo davvero un sogno che ci spinge a continuare nella nostra mission. La bellezza di questa terra di Sicilia deriva proprio da un incontro di culture diverse nel centro del Mediterraneo – dice p. Vitangelo Denora, Direttore Generale del Gonzaga Campus – che oggi può essere riproposto con rinnovato coraggio e determinazione. Il nostro desiderio forte è quello di attrarre studenti in Sicilia da tutto il mondo ed in particolare dal sud, dal mediterraneo. Come gesuiti, nei nostri percorsi educativi, crediamo molto nella formazione di persone che con competenza, coscienza, compassione e impegno cercheranno di rispondere, in una prospettiva ampia, ai bisogni della società locale ed internazionale. Il Programma IB ci da tutti gli strumenti concreti per realizzare questo nostro ideale”. 

Una opportunità aperta a tutti

La scuola internazionale, negli ultimi anni, si sta impegnando per essere sempre più accessibile a tutti coloro che volessero intraprendere questo tipo di formazione grazie a delle borse di studio messe a disposizione da privati e ad una interessante iniziativa fortemente voluta dal Gonzaga Campus all’interno delle attività della recente fiera missionaria: la costituzione di un “fondo educazione”.
“Abbiamo pensato che oggi come all’inizio della nostra storia la migliore forma di servizio e carità che possiamo fare al nostro mondo è offrire una buona educazione alle nuove generazioni, una educazione che possa essere proposta a tutti – continua p. Denora -. Crediamo che donare per questa causa sia un importante passaggio culturale che può portare nuove risorse ed energie per i nostri giovani e  per un mondo migliore”.

[English version]

In Palermo 12 Italian and international young students are awarded the International Baccalaureate Diploma, unique in Southern Italy.

It is the dream of a Euro-Mediterranean education of Gonzaga Campus to broadly address the needs of the local and international community. 

PALERMO – Starting from the strong commitment of 12 young people, for the first time a dream comes true of an international, Euro-Mediterranean education in Sicily and in Southern Italy: they are the first graduates of Gonzaga International School Palermo (ISP). Some of them have studied at ISP ever since 2008, the year in which the International School was founded by the Society of Jesus as a project of Istituto Gonzaga. In the Jesuits’ educational mission, long geared towards internationalism, the decision to open an IB international school in Palermo stems from the conscious determination to offer an important service to young people in the South and to whomever desires to accept the big challenge of an education based on multiculturalism, dialogue among religions and global citizenship.

These young people are female and male students from Italy, Bangladesh, Philippines, Sri Lanka, United States, Germany, Brazil.
The IB Diploma Programme of the international school, geared to students aged 16-18, was created in 1968 with the aim of fostering a world of peace and solidarity. Nowadays, it is widely recognized as a programme that guarantees admission to all major Italian and international universities. The only school in Southern Italy to be authorized by the International Baccalaureate, through the use of English as the main language of instruction and an active, involving pedagogy, ISP means to form open-minded, caring world citizens who are ready for the challenges of an increasingly global, interconnected society.
Gonzaga ISP is therefore an IB international school that offers a complete educational path, from 2 to 18 years of age and issues a prestigious high school diploma (according to Law n. 738 of 1986) which is recognized in Italy as a scientific or human science diploma, with validity for both enrollment in Italian and international universities and participation in public exams.

Francesco Salamone has talked to us about his experience, that very well sums up the main characteristics of ISP’s High School.

“In these years I have undertaken a very special path as, compared to Italian school it was structured in such a way to give us students a great deal of independence. We were offered the possibility of studying certain subjects with an advanced, insightful approach that made connections with the real world. For example, we undertook personal research projects on real world events. In my specific case, in Business Management I conducted research on motivational theories in the workplace, in which I considered companies from all over the world. There was great openness in teaching approaches –continues Francesco- towards other countries and world cultures; in fact, the various themes were addressed globally in a broader perspective of forming future global citizens. In this respect, we were also taught how to conduct a more thorough analysis and reflection on the possible avenues and solutions to global issues”.

Personalization, direct involvement in the learning and development process, openness to the world and different cultures are among the most distinctive traits of the educational project at Gonzaga International School Palermo.
In their studies, Diploma students have also practiced their social commitment. Helping those in need to become active world citizens, committed to improving society, is one of the foundations of the project.  In fact, students participate in national and international volunteering activities in Kenya, Romania, and some local contexts.

 “A further significant aspect was social involvement as part of our studies. Many of my classmates have had great volunteering experiences outside school. I did not have this opportunity because of the pandemic; however, I had an online volunteering experience with an American charity that supports grieving children and youth. Such an experience gave me a chance to learn how to engage in these forms of help. I will now continue studying to learn about broader systems and to try to respond starting from the youngest. For the future, I am about to leave for America as I will study Economics and Finance at UPenn Philadelphia “. 

Father Denora: our school, a crossroads of people and cultures in the heart of the Mediterranean

 “With these 12 fresh graduates of ours we are truly realizing a dream that pushes us to carry on with our mission. The beauty of the Sicilian land lies exactly in the encounter of different cultures in the heart of the Mediterranean – says Father Vitangelo Denora, General Director of Gonzaga Campus – which today can be further pursued with renewed courage and determination. Our strong desire is to attract students from all over the world -particularly from the South and the Mediterranean- to Sicily. As Jesuits, in our educational projects we strongly believe in the education of people who, with competence, conscience, compassion and commitment will endeavour to respond to the needs of the local and international society in a broad perspective. The IB Diploma Programme endows us with all the necessary tools to realize this ideal of ours”. 

An opportunity open to all

In the last few years, the international school has strived to become accessible to a wider range of students who wish to undertake this type of education. This is thanks to scholarships being made available by private individuals and to an interesting initiative -strongly supported by Gonzaga Campus- within the activities of the latest Missionary Fair: the setting up of an “educational fund”.
“Today like at the beginning of our history, we have thought that the best service and charity we can provide to our world is to offer a good education to the new generations, a type of education that can be proposed to all – continues Father Denora. We believe that donating to this cause is an important cultural step that can bring new energy and resources for our youth and for a better world”.

Lettera del Direttore Generale e Calendario anno 2022-2023

Carissimi genitori, studenti, docenti, membri del personale, dei gruppi e delle associazioni ignaziane, a conclusione di quest’anno scolastico, desidero raggiungere con un pensiero personale ciascuno di voi.

La conclusione di un anno è sempre un’occasione per fare un primo bilancio. Se dovessi guardare ai tanti frutti di quest’anno partirei certamente dai nostri ragazzi e ragazze che hanno avuto l’occasione di crescere, di fare dei passi in avanti in questa meravigliosa avventura della vita e della crescita. Il pensiero va a tutti i bambini e i ragazzi del nostro campus e, in modo particolare ai 252 studenti che quest’anno hanno concluso un ciclo di studi e si apprestano ad iniziare una nuova tappa del cammino; tra essi un pensiero speciale per i 44 liceali di quinto anno, che in questi giorni stanno sostenendo gli esami orali, e per i 12 studenti dell’ISP, primi nella storia del Gonzaga ad aver conseguito il Diploma dell’International Baccalaureate.
Siamo felici di aver percorso con loro un tratto di strada e di averli accompagnati per un tempo più o meno lungo del loro cammino di crescita.

Se tutto questo è stato possibile è grazie al lavoro appassionato e instancabile dei nostri docenti e di tutto il personale non docente, che hanno donato tempo, energie, professionalità per il maggior bene di ciascun ragazzo/a; a loro va il nostro grazie più sincero.
Desidero dire grazie anche ad ogni papà e ad ogni mamma per la fiducia che ci avete accordato e per tutte quelle volte che, nonostante i limiti e le fragilità di ciascuno di noi, avete sostenuto e difeso la nostra alleanza educativa per il bene dei nostri figli.

Un altro frutto certamente bello di quest’anno è la presenza dei volontari di servizio civile universale che hanno supportato la nostra missione con l’energia e la vitalità tipica delle nuove generazioni. Nei giorni scorsi hanno concluso il loro servizio e ci prepariamo ad accogliere i nuovi 50 volontari che da fine Agosto inizieranno con la nostra comunità un nuovo anno di servizio.

Permettetemi un altro grazie ai giovani gesuiti e seminaristi in formazione che in questi ultimi due anni, con generosità e spesso dietro le quinte, hanno sostenuto il nostro impegno pastorale con gli studenti: Mateusz Odachowski, Giacomo Andreetta, Ciprian Prajisteanu e Italo Prisco. In questi giorni stanno concludendo la loro esperienza di servizio qui a Palermo e si preparano per nuove sfide e cammini. Li salutiamo, con grande gratitudine, assicurando la nostra preghiera.

Questo mese di Luglio ci vedrà ancora coinvolti con il Gonzaga Estate 2-5 anni e 6-12 anni e con le proposte estive per la fascia 14-18 anni: alcuni nostri studenti sono a Gressoney per la vacanza studio con le scuole della rete, e altri partiranno il prossimo 16 Luglio per il campo di volontariato a Sighet, dove continueremo a sostenere i profughi Ucraini e gli ospiti delle nostre case famiglia.

Mentre li accompagniamo nel vivere queste esperienze estive, siamo già a lavoro per sognare e programmare il nuovo anno che ci attende.
Alcune novità e progetti per il nuovo anno li abbiamo già condivisi con i rappresentanti di classe e di settore durante l’ultimo consiglio generale. Sono certo che abbiano già socializzato con tutti voi i nostri sogni sul futuro prossimo. Nelle prossime settimane, vi racconteremo i piccoli e grandi progetti in cantiere. 

Intanto, sapendo di fare cosa gradita a quanti desiderano organizzare con anticipo la propria vita familiare e lavorativa, vi presento il calendario 2022-2023, con le date di inizio e fine anno scolastico e le sospensioni attività didattiche e sportive della Scuola, dell’International School Palermo e della Polisportiva. 

Non mi resta che augurare a tutti…buon riposo!
Il riposo sia un tempo per godere di ciò che si è fatto, un piacere relazionale.
Riposare non è far nulla, ma godere del lavoro fatto e della bellezza del creato, curando le relazioni.
Il riposo, infatti, per essere vero riposo, e non prestazione (fare il più possibile) o noia (non faccio nulla), non è semplice «cessare il lavoro» ma «immergersi nella relazione»: per amore e per amare. 

A nome di tutto il consiglio di direzione del campus vi saluto e vi auguro un sereno tempo di riposo e di ristoro estivo. Ci rivediamo a settembre!

Palermo, 05 Luglio 2022

Vitangelo Carlo Maria Denora S.J.
Direttore Generale

Dall’Ucraina e da altri Paesi accolti al Gonzaga Campus di Palermo

Dallo scorso aprile, accoglienza piena per 12 giovani ucraini.
Con le loro mamme sono stati ospitate da diverse famiglie e un nucleo a Casa Arrupe.

Continua pure la solidarietà: la somma raccolta nella fiera missionaria sosterrà la Casa di Sighet al confine con l’Ucraina
PALERMO – Hanno ritrovato di nuovo il sorriso, l’energia e la gioia come i loro coetanei italiani. Sono i 12 giovanissimi – quasi tutti bambini, eccetto due ragazzi adolescenti – che, dal mese di aprile, sono stati accolti dentro il Gonzaga Campus; i più grandi nell’International School Palermo, mentre tutti i più piccoli nei plessi della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria. Sono arrivati solo con le loro giovani mamme perché i padri sono rimasti in Ucraina. I nuclei sono stati ospitati da alcune famiglie e uno in Casa Arrupe.

A parlare della sua accoglienza dentro la scuola internazionale è il giovanissimo Sansha di 17 anni.

“Provengo dalla Ucraina del Nord cioè da Chernihiv vicino alla Bielorussia – racconta in inglese con la traduzione italiana del suo compagno bengalese -. 

Da aprile frequento il IV liceo scientifico internazionale e mi sto abituando a poco a poco a questa nuova vita. Quella che sto vivendo è una bella e significativa opportunità di vita in pace. Certo in Ucraina ho lasciato i miei amici ma anche loro, purtroppo per necessità, si stanno trasferendo in altri Paesi. Siamo stati ospitati con mia mamma da una famiglia di Carini (Pa). Anche a Palermo sto conoscendo nuovi amici. Il mio desiderio è quello di diventare in futuro un ingegnere informatico. Ogni tanto mi sento con mio padre che è rimasto nel mio Paese e per adesso, fortunatamente, sta bene. Spero un giorno di potere ritornare nella mia città. Grazie per tutto quello che state facendo per noi”.  

La solidarietà continua anche attraverso altre iniziative.

Intanto tutta la somma di denaro raccolta, tramite la vendita dei biglietti della lotteria e l’acquisto dei prodotti artigianali della fiera missionaria, confluirà in due fondi: un “fondo educazione” che permetterà di sostenere il percorso educativo dei bambini e dei giovani con minori opportunità mediante delle borse di studio e un “fondo di solidarietà” dal quale si attingerà ogni qual volta si renderà necessario per le emergenze umanitarie come quella Ucraina ma pure di altre popolazioni del mondo: le missioni a Sighet in Romania, in Ucraina, in Perù e Kenya, ma anche a Palermo, come la Missione Speranza e Carità di Biagio Conte e il Centro Astalli. La risposta dei gesuiti all’emergenza, in Ucraina e negli altri Paesi, va avanti grazie a tutto il lavoro di rete con diversi Paesi e organizzazioni nazionali ed internazionali coinvolte, coordinato dal Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) e della Rete Xavier.

Sighet, in particolare, è proprio al confine con l’Ucraina. Nella struttura, composta da tre ampie case, si alternano una decina di volontari. Due case famiglia sono state aperte e dedicate all’accoglienza delle famiglie ucraine, prevalentemente donne con bambini. L’altra casa è per l’accoglienza dei volontari. Dallo scoppio della guerra da Sighet sono passate, in via temporanea, circa 200 persone ucraine. Il numero delle persone attualmente accolte è di 10 persone ma la cifra è soggetta a continua variazione.

“Già subito dopo lo scoppio della guerra, con le offerte generose arrivate da Palermo – dice p. Vitangelo Denora, direttore generale de Gonzaga Campus – è stato comprato un pulmino che continuamente porta dei beni di prima necessità e medicine per i rifugiati nelle città ucraine al confine con la Romania. Quest’anno una parte delle donazioni confluirà nel fondo educazione per offrire pure una borsa di studio ad uno studente ucraino; un’altra parte del fondo di solidarietà verrà utilizzato per continuare a sostenere lo sforzo di accoglienza dei rifugiati e di raccolta di aiuti umanitari per le popolazioni colpite dalle diverse guerre”.

“Da sempre, nella nostra mission, abbiamo accolto in maniera ampia ed in piena gratuità giovani di altri paesi nell’ottica dello scambio interculturale – ha aggiunto il Vicedirettore Generale del Gonzaga Campus Maria Elena Poderati -. In questo momento abbiamo aperto un canale per le famiglie ucraine ma da sempre c’è stato anche quello a favore de giovani, africani ma anche bengalesi, provenienti dalla rotta mediterranea. Quella ucraina è sicuramente una guerra a noi molto vicina ma tutta la nostra massima attenzione è sempre avvenuta nei confronti anche di tutti altri che hanno bisogno. Questi bambini e bambine ucraini, erano arrivati molto disorientati ma, a poco a poco, grazie al nostro accompagnamento multidisciplinare adesso si sono integrati molto bene nelle classi. Stiamo pensando anche alle madri che si stanno dando da fare nell’apprendimento dell’italiano e nella ricerca di piccole occupazioni lavorative”.

Oltre alle famiglie singole, una mamma con due bambini piccoli, di 3 e 7 anni, è stata accolta anche a Casa Arrupe, lo spazio di accoglienza sorto all’interno l’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe. “Per tutti noi, accogliere questa famiglia ucraina – ha detto p. Gianni Notari, direttore dell’Istituto Pedro Arrupe – significa dare il nostro contributo per la pace. La pace è fatta di tanti piccoli gesti di amore che, in vario modo, cercano di rispondere al dramma che si sta vivendo. L’amore espresso crea sempre le condizioni culturali per aprirsi pienamente agli altri”.

È arrivato l’annuario!

Come tradizione, giunti quasi a conclusione dell’anno scolastico, proponiamo, come ricordo per  tutti coloro che compongono la nostra comunità educante, l’Annuario fotografico 2021-2022. 

Anche attraverso questo strumento vogliamo narrare la nostra comunità che si nutre della  bellezza delle differenze e che cammina insieme, con le fatiche e le gioie di una famiglia,  riconoscendo nella fraternità un segno dei tempi. Papa Francesco ci ha richiamato più volte a  questa prospettiva regalandoci, oltre al suo impegno concreto per la pace, anche un’enciclica sulla  fraternità e l’amicizia sociale a cui l’annuario di quest’anno si ispira. 

Inoltre, l’annuario 2021-2022 diventa sempre più interattivo: troverete delle pagine speciali in cui  i nostri ragazzi potranno lasciare la loro “impronta”: scrivere un pensiero, una dedica o i loro sogni  sul futuro, giocare, riscoprire alcuni luoghi simbolo della nostra città e del mondo, conservare  ricordi di quest’anno scolastico o dell’estate. Sarà un viaggio simbolico tra parole e immagini,  perchè riprendendo questo libro tra le mani negli anni futuri… possa restare un ricordo “vivo”. Vi invito allora ad acquistarlo e a lasciarvi coinvolgere in questa avventura. 


L’annuario (208 pagine) sarà in vendita, fino ad esaurimento, con il contributo di € 12,00, con le seguenti modalità:

  • Infanzia: rivolgendosi alle maestre.
  • Primaria: i genitori che vorranno acquistare l’annuario potranno inserire il contributo  economico nello zaino, all’interno di una busta. Le maestre avranno cura di inserire l’annuario  nello zaino. 
  • Pre-School / Primary School: i genitori che vorranno acquistare l’annuario potranno inserire il  contributo economico nello zaino, all’interno di una busta. Le maestre o le assistenti  consegneranno l’annuario direttamente ai genitori all’uscita da scuola. 
  • Medie: rivolgendosi ad Alberto Caruso. 
  • Middle School: rivolgendosi a Nina James o a Vicky Tarolla. 
  • Licei: rivolgendosi alla prof. Angelica Sgarlata. 
  • Diploma Program: rivolgendosi a Lorenzo Vantaggiato o a Vicky Tarolla.

L’annuario potrà essere acquistato anche nei seguenti uffici:
– Ufficio Comunicazione (piano terra della Casina Whitaker)
– Segreteria Polisportiva (accanto alla portineria centrale San Giuseppe).

Musica, arte e fiera missionaria: tutti gli eventi di venerdì 27 e sabato 28 al Gonzaga Campus

Venerdì 27 Maggio il concerto e l’opera artistica di Domenico Pellegrino.
Sabato 28 Maggio torna la fiera missionaria ricca di proposte e attività.
Due eventi aperti a tutta la città.

PALERMO – Sarà un weekend all’insegna della musica, dell’arte e della fiera missionaria ricca di proposte di solidarietà, buon cibo, laboratori e giochi.  

Venerdì 27 Maggio, alle ore 20.00, è prevista l’inaugurazione della nuova installazione dell’artista Domenico Pellegrino.
In continuum con l’opera “Al centro ci sei tu”, visibile da via Piersanti Mattarella, Pellegrino crea un nuovo messaggio luminoso. Realizzata in alluminio e luminaria, la nuova opera, che sarà presentata al pubblico venerdì 27, utilizza un gioco grafico attraverso il logo del Gonzaga Campus, e scrive sul ponte che unisce i tre edifici del campus (Scuola italiana, la l’International School Palermo e la storica casina Whitaker) “Chance Change”.

Con “Chance e Change” e un concerto degli studenti che inizierà alle 21.00, dopo l’inaugurazione, la comunità del Gonzaga Campus vuole, infatti, celebrare l’anno ignaziano, in occasione della ricorrenza dei 500 anni della canonizzazione di Sant’Ignazio di Loyola: una palla di cannone colpisce la gamba di Ignazio e quella ferita diventa per lui e per molti una “feritoia”, come a volerci dire che dentro ogni crisi, ogni pandemia, ogni guerra, ogni fallimento…c’è già una fessura da cui esce la luce. Chance significa, infatti, occasione favorevole ma anche dare una possibilità; mentre Change significa cambiare, modificare, trasformare ma anche rinnovarsi ogni giorno mettendosi in gioco in modo diverso per gli altri.

Queste due parole diventano anche una sfida e un impegno concreto di tutta la comunità che l’indomani, Sabato 28 Maggio, dalle 09:30 alle 15:30, si ritroverà per la Fiera Missionaria “Madonna della Strada”.

“A 500 anni dalla canonizzazione di Sant’Ignazio di Loyola – afferma p. Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga Campus – anche il Gonzaga continua con entusiasmo a rinnovare il suo impegno missionario offrendo da una parte nuove opportunità ai bambini e ai giovani e dall’altra un con contributo concreto per la trasformare la realtà della nostra città e del nostro mondo segnato dalla ferita delle guerre”.

Tra i viali del Gonzaga Campus ci saranno tantissimi stand di prodotti artigianali e gastronomici e tanta musica, sport, giochi, laboratori per bambini, giovani e adulti e una lotteria di beneficenza con tantissimi premi che puoi consultare qui.
Tutte le donazioni raccolte tramite la vendita dei biglietti e l’acquisto dei prodotti, daranno vita, infatti, a due fondi: un “fondo educazione” che permetterà di sostenere il percorso educativo dei bambini e dei giovani con minori opportunità mediante delle borse di studio, e un “fondo di solidarietà” dal quale si attingerà ogni qual volta si renderà necessario intervenire a sostegno emergenze umanitarie.

“Quest’anno, continua p. Denora, una parte di ciò che verrà raccolto confluirà nel fondo educazione e verrà utilizzato per offrire una chance ad uno studente ucraino che accogliamo all’interno del nostro campus, mediante una borsa di studio; un’altra parte del fondo di solidarietà verrà utilizzato per continuare a sostenere lo sforzo di accoglienza dei rifugiati e di raccolta di aiuti umanitari per le popolazioni colpite dalle guerre: un change, un cambiamento, che con il nostro umile contributo vogliamo provare a realizzare a favore di chi in questo momento vive in situazioni di fragilità”.


La Giornata sarà anche l’occasione per conoscere l’impegno quotidiano dei volontari della Lega Missionaria Studenti che si occupano di sostenere le missioni a Sighet in Romania, in Ucraina, in Perù e Kenya, ma anche a Palermo, come la Missione Speranza e Carità di Biagio Conte o il Centro Astalli Palermo.

Giornata della Legalità: 23 maggio 2022

Lunedì 23 maggio 2022 la comunità del Gonzaga Campus tornerà a celebrare, insieme alla società civile e alle istituzioni, la Giornata della Legalità, nel XXX anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, nelle quali persero la vita i giudici Falcone, Borsellino, Morvillo e le loro scorte, e in memoria di tutte le vittime della mafia.

Il nostro campus vuole affermare, ancora una volta, il suo “no a tutte le mafie” e a tutte le forme di criminalità, impegnandosi attivamente nella partecipazione alle iniziative previste per quella giornata. Esse costituiscono il momento di maggiore affermazione pubblica del quotidiano impegno nell’educazione delle nuove generazioni, nella formazione di cittadini consapevoli, competenti, compassionevoli, impegnati, attraverso cui la nostra scuola afferma i valori assoluti della giustizia, della legalità, dell’onestà.

Tutti i nostri studenti, in questi giorni e nella settimana dal 23 al 27 Maggio saranno coinvolti, all’interno dell’orario scolastico, in attività e iniziative: incontri, film, testimonianze, dibattiti, lavori creativi e artistici. 

Durante la mattina del 23 maggio, dalle 10:00 alle 11.30, sul palco speciale allestito al Foro Italico di Palermo, gli studenti del triennio dei licei (terzi, quarti e quinti) e di M4, M5 e D1 dell’ISP, in rappresentanza del campus, parteciperanno alla cerimonia, dove si avvicenderanno il capo dello Stato Sergio Mattarella, la presidente della Fondazione Falcone Maria Falcone, esponenti delle istituzioni come i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi, dell’Interno Luciana Lamorgese, della Giustizia Marta Cartabia, dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, degli Esteri Luigi Di Maio e il capo della Polizia Lamberto Giannini, il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, il procuratore di Roma Francesco Lo Voi. 

Dalle 17 alle 18, in attesa dell’ora precisa dell’esplosione di Capaci, come ogni anno la città e la comunità si ritroveranno sotto l’Albero Falcone che si trova avanti a quella che fu la casa di Giovanni Falcone in via Notarbartolo. Verranno letti i nomi dei caduti negli attentati di Capaci e di Via d’Amelio. E’ prevista l’esibizione, tra gli altri, di personaggi del mondo della musica come Gianni Morandi, Malika Ayane e Matteo Marrone e dello spettacolo come I Sansoni e Roberto Lipari. Alle 17.58, ora della strage, un trombettista della Polizia di Stato suonerà il Silenzio in onore delle vittime e verranno letti i nomi dei caduti negli attentati di Capaci e di Via d’Amelio. L’evento potrà essere seguito anche on line sulle pagine FB e Instagram @fondazionefalcone

Tutti gli alunni, i genitori, i docenti, il personale non docente, i volontari di servizio civile, gli ex alunni sono invitati a prendere parte al raduno pomeridiano. L’appuntamento per ritrovarci, aggregarci e procedere insieme verso l’albero Falcone è per lunedì 23 maggio, alle 15.30, nell’Agorà del Gonzaga Campus.

Clicca qui e scopri il programma con tutte le iniziative promosse dalla Fondazione Falcone

Concorso “Diamoci un Tono”: tutti i contributi del Gonzaga Campus

I liceali cantano "STAND UP" di Cynthia Erivo

Carlotta D'arpa dei Licei canta "Smile"

Gaia Forello della Scuola Primaria canta "Imagine"

Carlotta Marchione della Primary School canta "A million dreams"

Gli studenti delle Medie cantano "Heal the World"

Gli studenti della Primaria cantano "Custodi del mondo"

Gli studenti dell'International School suonano "Current"

Gonzaga Estate 2022. La proposta per la fascia d’età 6-12 anni

La speciale proposta estiva pensata per i bambini e i ragazzi dai 6 ai 12 anni prenderà il via il 13 giugno e si concluderà il 22 luglio 2022. Dal lunedì al venerdì, dalle ore 07:30 alle ore 16:30

Tanti percorsi, tantissime occasioni per fare squadra! Il progetto del Gonzaga Estate destinato alla fascia d’età 6-12 anni coniuga laboratori artistici e linguistici, esperienze immersive di scrittura creativa e di teatro, attività motoria e sportiva, musica e… scacco matto: l’estate è servita con  un’offerta variegata che offrirà ai ragazzi e alle ragazze la possibilità di instaurare nuove relazioni, sviluppare competenze e abilità all’insegna del sano divertimento.

Il programma delle attività varia ogni due settimane secondo il seguente schema:

Programma della giornata
(dal 13 giugno al 1 luglio 2022)

dalle 7:30 alle 08:30
Accoglienza musicale e risveglio muscolare

dalle 8:30 alle 10:30
CREA IN (laboratorio di scrittura creativa e teatro) e SPORT MoLab

dalle 10:30 alle 11:00
Attività ricreative e merenda

dalle 11:00 alle 13:00
I, WE…IN THE WORLD (laboratorio linguistico) e Sport

alle 13:30
Prima uscita (per chi sceglie l’opzione senza il pranzo)

dalle 13:30 alle 14:30
Pranzo e relax

alle 14:00
Seconda uscita (per chi sceglie l’opzione con il pranzo)

dalle 14:30 alle 16:30
ART LAB

alle 16:30
Terza uscita (per chi sceglie l’opzione pranzo + attività pomeridiane)

Programma della giornata
(dal 4 luglio al 22 luglio 2022)

dalle 7:30 alle 08:30
Accoglienza musicale e risveglio muscolare

dalle 8:30 alle 10:30
INSIEME E’ PIU’ BELLO e SPORT MoLab

dalle 10:30 alle 11:00
Attività ricreative e merenda

dalle 11:00 alle 13:00

  • lunedì, mercoledì e venerdì
    INSIEME E’ PIU’ BELLO – FACCIAMO SQUADRA!  e NON MI BAGNARE 
  • martedì
    INSIEME E’ PIU’ BELLO – FACCIAMO SQUADRA!  e Caccia al Tesoro!
  • giovedì
    INSIEME E’ PIU’ BELLO – FACCIAMO SQUADRA!  e Riscopriamo i giochi di una volta!

dalle 13:30 alle 14:30
Pranzo e relax

alle 14:00
Seconda uscita (per chi sceglie l’opzione con il pranzo)

dalle 14:30 alle 16:30
SCACCHI MATTI

alle 16:30
Terza uscita (per chi sceglie l’opzione pranzo + attività pomeridiane)

Nell’arco di queste giornate si svolgeranno anche le attività sportive, animate dagli istruttori e allenatori della Polisportiva Gonzaga. Attraverso un tour sportivo che prevede, diverse discipline (Calcio, Pallavolo, Basket, Tennis), i ragazzi vengono orientati ai diversi sport in piccoli gruppi, aiutati a giocare in squadra, e sviluppare insieme giochi di abilità. L’unità del tour pluridisciplinare termina ogni settimana nel giorno del venerdì con una piccola olimpiade dello sport.
Per chi lo desidera sarà possibile includere, per un numero di posti limitato, durante la settimana, un’attività in piscina presso il TC3.

Grazie al tour sportivo del gioco, i partecipanti avranno modo di divertirsi esercitando l’equilibrio, la coordinazione, la concentrazione, la propria percezione dello spazio, la reattività e di rinforzare la muscolatura. Nell’apprendimento dei vari sport e giochi di squadra si aiutano i ragazzi a superare paure e insicurezze, e a sviluppare la pazienza e la capacità di collaborare insieme nel gioco.

Richiedi info su Whatsapp

ISCRIZIONI:
amministrazione@gonzagapalermo.it
Oppure recati presso l’ufficio amministrativo (Via Piersanti Mattarella 40)
ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 13:30

Il futuro della città deve partire dai giovani. Confronto con i candidati sindaci di Palermo.

Confronto tra i ragazzi e le ragazze del Gonzaga Campus e i candidati a sindaci di Palermo

In che modo riuscirà la città di Palermo a rispondere ai bisogni e ai desideri principali dei giovani che la vivono ogni giorno? A partire da questa domanda, questa mattina nell’Auditorium del Gonzaga Campus, ragazze e ragazzi si sono confrontati con tutti i candidati a sindaci della città.

Il politico diventa uomo di Stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni (Winston Churchill).”Proprio a partire da questo pensiero forte, credo che ogni politico – sottolinea p.Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga Campus – oggi debba rispondere concretamente ai nostri giovani. Il Gonzaga vuole essere una risorsa aperta pronta ogni giorno a dare il suo contributo educativo e costruttivo per Palermo. Una proposta che lanciano i nostri giovani è quella che si possano creare maggiori centri di aggregazione sociale e culturale nei diversi quartieri di Palermo”.

A dare subito un saluto breve, a causa di altri impegni, è stata la candidata Rita Barbera. “Ci tenevo lo stesso molto ad esserci perché è proprio da voi giovani che dobbiamo partire. Questa non è una città, purtroppo costruita per i giovani ma neanche per gli adulti, donne e anziani. Pertanto, il cambiamento reale deve partire proprio da una nuova visione urbanistica che cambi completamente la sua impostazione soprattutto sul piano degli obiettivi da portare avanti. I giovani devono ritornare ad avere fiducia in chi deve rappresentarli con una politica pulita e trasparente “.

Una volta diventati sindaci, qualcuno di voi – chiede Claudia D’amore – ha pensato a forme di integrazione e di partecipazione dei giovani dentro la macchina comunale?”

“Penso che alla base di tutto – dice l’eurodeputata Francesca Donato – il  focus principale su cui concentrarsi sia il lavoro che dobbiamo ritornare a garantire a giovani. I giovani devono partecipare alla vita attiva della città attraverso l’organizzazione di tavoli tematici strutturali di confronto”.

“Per i giovani abbiamo negli anni potenziato molti aspetti organizzativi di tipo universitario – ha continuato Roberto Lagalla -. Una chiave vincente è sicuramente quella di puntare a degli investimenti internazionali che possano attrarre principalmente proprio i giovani con l’autoimprenditorialità”.

“I giovani meritano la giusta attenzione – afferma l’architetto Ciro Lomonte – proprio per questo occorre creare un gruppo di lavoro. Bisogna finalmente avere il coraggio e la capacità di valorizzare soprattutto le nuove generazioni affinché non vadano fuori dall’Isola”. “Dobbiamo ripensare la nostra città per riuscire a fare sistema facendo emergere tutte le capacità, l’originalità e la creatività – dice pure l’architetto Franco Miceli -. Rompere il modello del passato significa puntare verso forme di decentramento di potere valorizzando risorse, uomini e strumenti”.

“I giovani devono riuscire a rappresentarsi da sé  diventando parte attiva senza bisogno di essere rappresentati da noi adulti – afferma Fabrizio Ferrandelli -. Ai giovani abbiamo scippato il presente che devono tornare a riprendersi. Per questo abbiamo creato la lista under 25 ‘rompi il sistema’. Inoltre vorremmo realizzare una piattaforma InformaGiovani così come già esiste a Milano, in grado di fare conoscere tutte le opportunità di lavoro ma anche sociali e culturali che ci sono nel territorio”. 

“Quali sono i progetti per le periferie, per i senzatetto –  e per trattenere noi giovani a Palermo?”. 

“Sono ben consapevole della gravità del tema sociale che riguarda Palermo – dice Francesca Donato -. Per i quartieri, invece, in ogni circoscrizione ci devono essere spazi di co-working e centri sportivi”. “Quello che dobbiamo fare – dice Roberto Lagalla – è un grande patto civico con e per la città che punti concretamente alla rigenerazione urbana. Ogni quartiere deve avere una sua autonomia valorizzata dalla creazione di centri di aggregazioni dove giovani e meno giovani possano fare diverse attività. Importante deve essere pure l’impegno delle associazioni, del volontariato e del terzo settore per rispondere alle povertà educative e anche alle persone in stato di grave marginalità sociale”. 

“La Sicilia per anni è stata considerata solo una colonia – afferma Ciro Lomonte -. Adesso è il momento di operare una rigenerazione urbana corretta e non fumosa della città”. “Il tema importante e prioritario – continua Franco Miceli – è sempre il decentramento che ci porti a fare azioni concrete di vera rigenerazione urbana, attraverso forme di sussidiarietà urbana. I giovani sono cittadini del presente e rappresentano la classe dirigente futura della città”. 

“La macchina comunale è stata sfasciata da tempo e adesso dovremo ricostruirla – dice Fabrizio Ferrandelli -. Ben sappiamo il debito pubblico con cui dobbiamo fare i conti. Chiediamoci, però, cosa possiamo fare prima con quello che abbiamo in casa?  Intanto nei diversi quartieri dobbiamo riportare i Puc e cioè i piani di utilità collettiva”. “Certamente il debito del comune è un grave problema da affrontare – continua Francesca Donato -.  Dobbiamo, nonostante tutto muoverci per priorità”.

“Per le scuole qualcosa è stato fatto – ribatte Roberto Lagalla – con 30 milioni già destinati agli istituti. La verità è che, i comuni hanno una pessima gestione del decentramento. Tra i problemi nelle scuole manca spesso la manutenzione ordinaria e una progettazione adeguata”.

Secondo Ciro Lomonte “occorre fare un censimento e pianificazione adeguata affinché le scuole funzionino h24”. “Le scuole sono importanti presidi civici che devono essere sviluppati in chiave innovativa – dice Franco Miceli -. Il  tempo pieno sarà determinante anche se Palermo arriva in una condizione di estremo ritardo”. “Concordo che per le scuole sia mancata la manutenzione ordinaria – aggiunge Fabrizio Ferrandelli -. Dobbiamo utilizzare i soldi destinati per edilizia scolastica”.

I giovani spesso sono stanchi della politica dice il giovane Antonio.

“Sicuramente c’è molta stanchezza a causa di una politica con la P maiuscola che non c’è più – sottolinea Roberto Lagalla -. La politica deve ritornare ad avere la funzione di sapersi raccontare come servizio”. “La disaffezione alla politica è dovuta al comportamento dei politici – dice Francesca Donato -. Sono stati fatti tanti errori”.

“Dobbiamo agire per un cambiamento reale – afferma Fabrizio Ferrandelli -. La città cambia se ognuno di noi si assume la giusta responsabilità per essere attore diretto di un cambiamento vero e concreto. Bisogna andare nei quartieri, sporcandosi le mani per aprire le porte finalmente e togliere tutte le ragnatele. Il cambiamento non deve essere solo del sindaco ma deve essere collettivo di tutti noi”. “Bisogna dire sempre la verità – continua Franco Miceli – come elemento per costruire un rapporto diverso. Occorre pure recuperare quel rapporto con la società civile che è andato perso. Questo lo si può fare con la il recupero della partecipazione civile che rende attivo ogni cittadino e cittadina”. “Il problema è che  la gente non crede più nella politica – dice Ciro Lomonte -. Bisogna, allora, ridare speranza ad una città che è profondamente sfiduciata. Siamo stanchi di scelte che derivano solo da compromessi”.

Qui il racconto dell’evento ripreso dalle agenzia di stampa: