Elio e Giulia, vincitori delle borse di studio “Carlo Acutis” incontrano Magnetic Media Network e Fondazione Gesuiti Educazione in visita al Gonzaga Campus

Con grande entusiasmo, da settembre Elio e Giulia hanno iniziato il loro primo anno di liceo. I due giovani, vincitori delle borse di studio “Carlo Acutis” hanno incontrato Magnetic Media Network e Fondazione Gesuiti Educazione – che hanno messo a disposizione le borse -, in visita al Gonzaga Campus.

“Queste borse di studio sono intitolate al beato Carlo Acutis, non a caso – ha affermato p. Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga Campus -. Lui era solito dire che ‘tutti nasciamo originali, molti moriamo fotocopie’. Ecco, è questo l’augurio che voglio rivolgere a voi, Elio e Giulia: abbiate sempre il coraggio e la forza di rimanere originali, di rimanere voi stessi”.

Lo scorso 17 novembre si è svolto, infatti, al Gonzaga Campus l’incontro tra Damiano Airoldi (CEO di Magnetic Media Network), p. Claudio Barretta, Guido Bigotto e Alessia Fontana (rispettivamente presidente, direttore generale e segretario generale della Fondazione Gesuiti Educazione), il consiglio di direzione e gli studenti Elio Pellino e Giulia Vitrano con le loro famiglie. Elio e Giulia, per l’occasione hanno voluto leggere una loro lettera che hanno consegnato ai rappresentati di MMNN e FGE.

“Per noi è un grande piacere conoscervi e accogliervi oggi qui. Dobbiamo tanto a voi poiché, avendoci donato questa opportunità, possiamo continuare a frequentare la scuola che amiamo, che conosciamo sin da piccoli e che continua a darci molto. Una scuola dove abbiamo vissuto da quando avevamo tre anni e alla quale associamo le nostre migliori esperienze scrivono nella lettera Elio e Giulia -. Il primo liceo è iniziato da due mesi, mesi in cui ci stiamo trovando tanto bene. Abbiamo iniziato un nuovo viaggio per inseguire i nostri sogni. Al momento non abbiamo trovato difficoltà in questi primi mesi di liceo, infatti con i compagni abbiamo instaurato un ottimo rapporto ed è davvero bello vedere come stiamo affrontando tutti insieme questo nuovo inizio da amici anche con i ragazzi nuovi che non avevamo mai visto e che adesso fanno parte della nostra vita quotidiana. Anche i professori si sono mostrati comprensivi e attenti verso noi studenti, perché capendo il nuovo mondo che stiamo affrontando sono più aperti verso i possibili problemi degli alunni”.

“Sembra proprio di essere dentro una bella storia, una di quelle che avrà un lieto fine. I protagonisti indiscussi di questa storia sono Elio e Giulia – ha detto Guido Bigotto, direttore di Fondazione Gesuiti Educazione -, a cui spetta una parte importante, ricca di impegno e di difficoltà che, poco alla volta, dovranno superare, ma sono sicuro che ci riusciranno, anche perché non sono soli. Non mi resta, dunque, che ringraziare con sincerità a mia volta MMN e Damiano per averci aiutato a realizzare questa bella storia”

“Sono consapevole della bella possibilità che, tutti insieme, possiamo offrire a Elio e Giulia – ha aggiunto pure Damiano Airoldi – CEO di Magnetic Media Network -. Dobbiamo adesso guardare al futuro, a tutto ciò che ancora si può e si deve fare perchè questo è soltanto il primo passo. Sono quindi orgoglioso del nostro ruolo in questo progetto, ma soprattutto voglio condividere con voi la speranza di poter fare ancora di più”. I due giovani sono entusiasti di potere usufruire degli strumenti e degli spazi che offre il campus. “Il nostro campus è molto attento e aperto alle nuove tecnologie e al digitale, strumenti che possono aiutare noi ragazzi e che sono di incredibile supporto nello studio e nell’approfondimento delle materie – scrivono ancora nella lettera Elio e Giulia -. È per questo che il Gonzaga ha fornito a ciascun alunno del liceo un iPad che possa essere di aiuto e che interpreta al meglio il nostro modo di interagire con la tecnologia. Oltre a ciò, la scuola è dotata di ampi spazi dove coltivare le nostre passioni; nella biblioteca, per esempio, molti studenti trovano un rifugio nel quale poter studiare o leggere in pace. All’interno della scuola troviamo anche campi di calcio, pallavolo, tennis e basket che incentivano i ragazzi ad appassionarsi allo sport. Noi pratichiamo calcio e tennis. Fino ad ora non abbiamo avuto grosse difficoltà nel conciliare sport e studio ma aspettiamo la fine dell’anno per poterlo dire con più certezza. Concludendo, vorremmo ancora ringraziarvi per questa grande opportunità. Come noi abbiamo ricevuto le ‘borse di studio’, adesso vorremmo essere noi a consegnare a voi, simbolicamente ‘le borse del nostro campus’: le stiamo riempiendo di progetti e di sogni. Nel frattempo troverete alcuni gadget e una bussola e una mappa che ci serviranno per accompagnarvi, al termine di questo nostro incontro, alla scoperta della nostra scuola”.

In-dipendenze. Imparare a utilizzare la tecnologia e i media in modo sicuro, responsabile ed efficace

Ricostruire una socialità sana tra i nostri ragazzi, dopo la pandemia, è una nostra attenzione particolare; questa si accompagna ad una rinnovata responsabilità ed urgenza educativa relativa al tema della presenza pervasiva del digitale nelle nostre vite e in quelle dei nostri ragazzi. Essa sollecita da parte di noi adulti una riflessione articolata e profonda sui temi della crescita e di quello che la ostacola, del bullismo e dello spazio del digitale nella costruzione di relazioni talvolta distorte ed abusive. 

Tante sono le iniziative che la nostra scuola vuole prendere. Ne approfittiamo per presentarvi la prima che parte da questa importante domanda: quali sono le competenze che i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze dovrebbero imparare a scuola per essere cittadini digitali consapevoli e responsabili?

Sappiamo quanto questa domanda tocchi la crescita dei nostri ragazzi e interpelli, come adulti, la responsabilità di noi educatori. Per questo che il anche il nostro campus ha deciso di aderire al progetto InDipendenze, sostenuto da Fondazione Con il Sud, che mira alla prevenzione delle patologie correlate alla dipendenza da smartphone e da altri dispositivi attraverso attività di educazione e prevenzione volte alla riduzione dei fattori di rischio e al rafforzamento delle capacità personali di risposta e protezione.

La sfida del nostro tempo è colmare il divario digitale tra le generazioni, fornendo nuovi strumenti interpretativi ai più piccoli per vivere con consapevolezza la cittadinanza digitale. Per questo l’educazione è uno dei vertici prioritari di intervento a partire da quando i bambini e le bambine iniziano a usare attivamente i giochi, i social media e in generale i dispositivi digitali. È importante che sin dalla più giovane età si sviluppi la capacità di costruire e gestire un’identità sana online e offline, ci si sappia difendere dai rischi informatici, gestendo con autocontrollo il tempo trascorso davanti gli schermi, sapendo individuare situazioni di cyberbullismo, proteggendo i propri dati e la propria privacy. 

Nell’ambito del progetto le alunne e gli alunni del nostro campus verranno coinvolti in dei laboratori di educazione finalizzati all’informazione e all’uso consapevole della rete e dei dispositivi tecnologici condotti dagli esperti del Centro Diaconale “La Noce” Istituto Valdese (ente capofila). Ma dobbiamo coinvolgerci anche noi adulti accompagnando questo processo. Per questo il progetto sarà presentato durante un seminario, aperto a tutti i genitori, docenti, personale non docente, che si svolgerà giovedì 10 Novembre, ore 18:00, in auditorium. L’incontro sarà così un’occasione preziosa per riflettere insieme e confrontarci su questi temi fondamentali per la crescita sana dei nostri figli. 

Vi invito dunque a partecipare e a farvi promotori di questa opportunità di incontro ad altre famiglie interessate. In questo tempo di ripresa delle attività in un clima più sereno, è importante rinsaldare l’alleanza con le famiglie su queste tematiche tanto delicate ed importanti per costruire davvero quella comunità educante che può fare la differenza.

Un caro saluto
Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale   

Il Nuovo “Gonzaga PREP”. Corsi di preparazione ai test universitari

[ENGLISH VERSION BELOW]

La preparazione alle prove di ammissione alle Università costituisce una sfida importante per tanti ragazzi e ragazze. Sono diverse le proposte, alcune valide e altre solo commerciali, che vengono offerte da varie agenzie del territorio. Ci siamo sentiti interpellati e abbiamo pensato che potevamo fare una nostra proposta di qualità e attenta veramente ai ragazzi e alle loro esigenze. 

Il Nuovo “Gonzaga Prep” è il programma formativo extracurricolare proposto del Gonzaga Campus agli studenti che intendono affrontare i test di ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso, curato dai nostri docenti e da alcune eccellenze tra i nostri insegnanti degli anni passati.

L’offerta formativa prevede un’attività di potenziamento che si articola in tre aree di insegnamento

Matematica e Fisica

Chimica e Biologia

Logica verbale e matematica

Ciascun corso è articolato in lezioni frontali, esercitazioni e simulazioni

Nelle lezioni frontali vengono approfondite le conoscenze teoriche necessarie per rispondere correttamente ai quesiti e vengono fornite tutte le informazioni utili per chi si accinge ad affrontare una prova di ammissione.

Nelle esercitazioni e simulazioni i corsisti acquisiranno familiarità con i quesiti a risposta multipla, apprendendo metodi e strategie per ottimizzare gli esiti.

I corsi sono aperti a tutti, interni (3°, 4° e 5° liceo ed m5 - d1 - d2) ed esterni

PER GLI STUDENTI DI 3° LICEO ed M5

Il percorso si articola nei seguenti corsi:

Matematica (30 h)
Fisica (30 h)
Chimica (30 h)
Biologia (30 h)
Logica matematica (15 h)
Logica verbale (15 h)

+ simulazioni test

Le lezioni si terranno da metà novembre 2022 a metà maggio 2023, due pomeriggi a settimana. In base alla scelta universitaria che si vorrà fare si può scegliere di frequentare anche il corso di una singola materia. Sarà possibile frequentare gratuitamente la prima lezione di ogni corso. I corsi, per gli studenti interni (3° liceo ed M5) ed esterni, sono tenuti dai seguenti docenti: 

  • Matematica, fisica, logica matematica: prof.ssa Buttitta G. – prof.ssa Trentacosti D.
  • Chimica e Biologia: prof. Lo Voi G. 
  • Logica verbale: prof.ssa Giganti N.

PER GLI STUDENTI DI 4° E 5° LICEO
& d1 e d2

Il percorso si articola nei seguenti corsi:

Matematica (30 h)
Fisica (30 h)
Chimica (30 h)
Biologia (30 h)
Logica matematica (15 h)
Logica verbale (15 h)

        + simulazioni test

Le lezioni si terranno da metà novembre 2022 a metà aprile 2023, due pomeriggi a settimana. A questi due pomeriggi si aggiungono due sabati al mese, dalle 9 alle 13. Sarà possibile frequentare gratuitamente la prima lezione di ogni corso. I corsi, per gli studenti interni (4° e 5° liceo e D1 e D2) ed esterni sono tenuti dai seguenti docenti: 

  • Matematica, fisica, logica matematica: prof.ssa Buttitta G., prof. Rubino G., prof. Arena C.
  • Biologia: prof. Cacciabaudo F.
  • Chimica: prof.ssa Aiello M.
  • Logica verbale: prof. Allegra A.

INCONTRI DI PRESENTAZIONE

Per gli studenti e le famiglie interessate, si realizzerà un incontro di presentazione dei corsi, aperto a tutti, in cui presenteremo tutti i dettagli del percorso e tutte le informazioni:

  • Incontro per genitori e studenti di 3° liceo ed M5: Mercoledì 09 Novembre, ore 18:00, in via Piersanti Mattarella 40 (Auditorium).
  • Incontro per genitori e studenti di 4° e 5° liceo e D1 e D2: Mercoledì 09 Novembre, ore 19:00, in via Piersanti Mattarella 40 (Auditorium).

Per Info e iscrizioni

English version

Gonzaga PREP. Preparation courses for university tests

Preparing for university entrance exams is a major challenge for many boys and girls. There are various proposals, some valid and others merely commercial, that are offered by various agencies in the area. We felt challenged and thought we could make our own proposal of quality and truly attentive to young people and their needs.

Gonzaga Prep is the extracurricular training programme offered by the Gonzaga Campus to students intending to take the admission tests for closed-numbered degree courses, curated by our teachers and some of our outstanding teachers from past years.

The educational offer includes enhancement activities in three teaching areas:

  • Mathematics and Physics
  • Chimistry amd Biology
  • Verbal and mathematical logic

Each course consists of lectures, exercises and simulations.

In the lectures, the theoretical knowledge required to answer the questions correctly is deepened and all useful information for those who are about to face an admission test is provided. In exercises and simulations, students will become familiar with multiple-choice questions and learn methods and strategies for optimising outcomes. During the course, mock tests will be proposed to assess the students’ level of preparation.

The courses are open to all, internal and external, and are aimed at 3rd, 4th and 5th grade students of liceo.

FOR STUDENTS OF THE 3rd LICEO

The course consists of:

  • Mathematics (30 h)
  • Physics (30 h)
  • Chimistry (30 h)
  • Biology (30 h)
  • Mathematical logic (15 h)
  • Verbal logic (15 h)

+ mock tests

Classes will take place from mid-November 2022 to mid-May 2023, two afternoons per week.

Depending on your university choice, you may also choose to attend a single subject course. You will be able to attend the first lesson of each course free of charge.

For 3rd grade students of Liceo, the courses are taught by the following teachers:

  • Mathematics, physics, mathematical logic: prof.ssa Buttitta G. – prof.ssa Trentacosti D.
  • Chemestry and Biology: prof. Lo Voi G. 
  • Verbal logic: prof.ssa Giganti N.

FOR STUDENTS OF THE 4th and 5th LICEO

The course consists of:

Mathematics (30 h)

Physics (30 h)

Chemistry (30 h)

Biology (30 h)

Mathematical logic (15 h)

Verbal logic (15 h)

        + mock tests

Classes will take place from mid-November 2022 to mid-April 2023, two afternoons a week. These two afternoons will be supplemented by two Saturdays per month, from 9 a.m. to 1 p.m. It will be possible to attend the first lesson of each course free of charge.

For 4th and 5th grade students of Liceo, the courses are taught by the following teachers:

  • Mathematics, physics, mathematical logic: prof.ssa Buttitta G., prof. Rubino G., prof. Arena C.
  • Biology: prof. Cacciabaudo F.
  • Chemestry: prof.ssa Aiello M.
  • Verbal logic: prof. Allegra A.

PRESENTATION MEETING

For interested students and families, there will be a course presentation meeting, open to all, where we will present all the details:

– Meeting for parents and 3rd grade students of LICEO: Wednesday 09 November at 18:00, Auditorium.

– Meeting for parents and students of 4th and 5th grades of LICEO: Wednesday 09 November at 19:00, Auditorium.

FOR INFO AND REGISTRATION

Send an e-mail to: amministrazione@gonzagapalermo.it
Or WhatsApp service: +393517124646

Adesso tocca a voi! Eletti i nuovi rappresentanti degli studenti

Oggi, 28 ottobre, l’intera comunità dei Licei ha eletto i propri rappresentanti. La vittoria è andata alla Lista 1 composta da:

Liceo Classico:

  • Antongiulio Granata (5° anno)
  • Sveva Costantini (4° anno)

Consulta provinciale:

  • Elisabetta Coniglio (4° anno)
  • Claudia D’Amore (4° anno)

Liceo Scientifico:

  • Matteo Sanfilippo (5° anno)
  • Antonio Aricò (5° anno)

International School Palermo:

  • Alberto Geraci (D1)
  • Ruggiero Tuttobene (D1)

Liceo Scientifico Sportivo:

  • Andrea Cangialosi (4ç anno)
  • Salvatore Cottone (3° anno)

Liceo Stem:

  • Clara Di Marco (4° anno)
  • Alessandro Tuttolomondo (5° anno)

Comitato sportivo organizzativo:

  • Gabriele Di Marco (5° anno STEM)
  • Andrea Pangallo (2° anno STEM)
  • Andrea Occhione (3° Sportivo)
  • Alessandro Cacciatore (4° Scientifico)
  • Davide Seragusa (1° Sportivo)

Per visionare il programma della Lista 1 clicca qui!

Dona un libro, regala emozioni. Il Gonzaga Campus aderisce all’iniziativa #ioleggoperchè

Anche quest’anno il Gonzaga Campus aderisce all’iniziativa #ioleggoperchè. Si tratta di una grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche italiane. Da sabato 5 a domenica 13 novembre 2022, nelle librerie aderenti, sarà possibile acquistare libri da donare alla nostra scuola. Le biblioteche scolastiche sono fondamentali per accendere la passione della lettura, fin dalla giovane età. Per questo organizziamo una grande raccolta di libri che andranno ad arricchire il patrimonio librario a disposizione degli studenti. Partecipando all’iniziativa sosterrai il Gonzaga Campus nell’obiettivo di incrementare la nostra biblioteca scolastica. In più al termine della raccolta, gli editori contribuiranno con un numero di libri pari alla donazione nazionale complessiva (fino ad un massimo di 100.000 volumi), donandoli alle biblioteche scolastiche e suddividendoli secondo disponibilità tra tutte le scuole iscritte. Tra il 5 e il 13 novembre 2022 chiunque lo desideri potrà recarsi nelle librerie gemellate con la nostra scuola, scegliere un libro, acquistarlo e donarlo alla nostra biblioteca scolastica.

Le librerie con noi gemellate sono:

  • Libreria Paoline via Notarbartolo
  • Libreria Modusvivendi
  • LaFeltrinelli
  • Mondadori BookStore Flaccovio via Roma
  • Mondadori Point via Mariano Stabile
  • Libreria Dudi
  • Libreria Sellerio v.le Regina Elena
  • Libreria Voglia di Leggere
  • Libreria Leggo e Gioco

 Non perdere questa occasione per aiutarci a far crescere la nostra biblioteca.
Correte tutti in Libreria!

Chi è Daniele Volpetti? La storia di un gesuita prossimo all’ordinazione diaconale

[English version below]

In occasione dell’ordinazione diaconale di Daniele Volpetti SI, che avverrà il 15 ottobre 2022, abbiamo deciso intervistarlo per conoscerlo meglio e capire come sta vivendo questo momento così importante per la sua vita. Per prima cosa, dunque, abbiamo chiesto a Daniele di raccontarsi un po’.

Chi è Daniele Volpetti, qual è la sua storia?

«Nasco a Tivoli nel 1979, da una famiglia di commercianti e professionisti. Da giovane mi spostavo spesso tra Roma e Fonte del Campo, nel comune di Accumoli, un bellissimo paese distrutto dal terremoto di Amatrice del 2016. Questi luoghi hanno, in qualche modo, segnato la mia crescita e la mia persona.  Da bambino giocavo spesso da solo in montagna, saltando tra i fossi e le pietre dei fiumiciattoli. Tra i nove e i dieci anni avevo l’abitudine di raggiungere qualche cima più alta e contemplavo le alture; nel tardo pomeriggio invece mi perdevo nel silenzio di quei luoghi che mi affascinavano».

Rimaneva però un bambino, e come tale ricorda ancora molte monellerie e molti rimproveri, sia del nonno sia della nonna: 

«Ricordo, per esempio, una volta in cui, preso dalle mie esplorazioni, avevo ritrovato in cantina dei tavelloni da pavimento in cotto. Ero piccolo e quelle lastre pesavano moltissimo, ma ero ormai deciso a ristrutturare la cantina. Non so quante ore impiegai per ricoprire l’intero pavimento della stanza, ma ricordo perfettamente quanto si arrabbiò mio nonno». 

C’era, in lui, un richiamo a ricostruire, organizzare, curiosare in giro nel tentativo di comprendere; comprendere chi fosse quel Daniele, allora bambino, chi fossero i suoi nonni, chi fosse lui in relazione a loro. 

Questa indole «ha dato un indirizzo profondo a chi sono: io sono un ricercatore, un curioso profondo e assoluto, un ricercatore della natura umana, della mia e poi dell’umanità in genere, di cui sono assolutamente innamorato e affascinato, questo è l’indirizzo che mi ha portato dai gesuiti».

Perché hai deciso di intraprendere questo cammino? Chi sono i Gesuiti? 

«Fino ai vent’anni sono stato ateo, in effetti. Dedicavo il mio tempo alle escursioni e alla lettura, ero un lettore vorace e fagocitavo numerosi libri, anche perché, va detto, ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente in cui si leggeva; avevamo una biblioteca di famiglia che mi permetteva di leggere molti classici e alcune vite dei santi. Fin da giovane per me la cultura è sempre stata uno strumento fondamentale di libertà; la cultura intesa come libresca, certo, ma anche e soprattutto esperienziale.
Mi chiedi perché ho deciso di diventare un gesuita? Trovatemi un gesuita uguale ad un altro. Trovatemi un gesuita che non abbia, in qualche modo o in qualche ambito, scoperto una sorta di libertà o appreso un modo di viverla da un certo ambito intellettuale ed esperienziale. Credo sia impossibile».

Per uno “spirito libero e poco convenzionale” come gli piace definirsi, deve essere stato di un certo impatto incontrare da giovane una persona che, senza che lui lo sapesse, era destinata a lasciare un’impronta nella sua vita: «il prete che aveva sposato i miei nonni e che, senza mai parlarmi di Dio perché ero ancora ateo, mi fece capire che la mia ricerca, una ricerca del tutto personale, andava in una dimensione più di assoluto, concreta e al tempo stesso leggera come un respiro cosmico».

Come spesso accade, è un evento semplice, dal significato immediato e chiaro, che riavvolge nel giro di pochi istanti i fili che compongono la vita di Daniele. 

«Un giorno, nell’estate del 1999, mi recai verso casa del sacerdote che mi avrebbe di lì a poco convertito; a quel punto eravamo già diventati amici e avevo l’abitudine di raggiungerlo a casa sua per aiutarlo a sistemare l’archivio di libri, compito che mi era stato assegnato perché conoscevo il latino, cosa che mi rendeva anche molto fiero. Lo trovai, quel giorno, intento a raccogliere delle mele da terra, mentre il melo era ancora ricco di frutti, soprattutto nella parte alta. Gli chiesi per quale motivo stesse raccogliendo delle mele da terra, dovendosi piegare per farlo, quando ne avrebbe trovate di uguali o migliori in alto. Non era semplice curiosità, mi preoccupavo per lui e la sua salute visto che aveva ormai raggiunto una certa età.
Il padre, senza dire neanche una parola, raccolse una mela da terra, la pulì nella manica del maglione e me la porse. In effetti ricordo ancora quanto fosse buona e dolce quella mela. Eppure, in quel momento scattò qualcosa in me. Quel gesto mi cambiò la vita: ero inqueto, sempre alla ricerca di qualcosa ma abituato ad avere tutto. Lui non aveva niente, viveva veramente con poco. Mi diede la cifra di quello che era veramente importante nella vita. Capì, in un attimo, di aver dato importanza a cose molto più esteriori e superficiali». 

Qualche tempo dopo Daniele entrò in seminario e proprio lì conobbe i gesuiti e, in particolare, p. Daniele Libanori; in lui vide incarnati quegli ideali e quegli istinti di ricerca e libertà che tanto lo intrigavano.
Anche p. Libanori fu per lui un maestro e anche lui lasciò un’impronta nella mente e nel cuore di Daniele.

«Avevo preparato il colloquio con lui, avevo scritto tutto quello che dovevo scrivere e, una volta arrivato lì avevo immediatamente iniziato a parlare, ripetendo tutto ciò che avevo scritto. E a un certo punto il padre mi interruppe e mi chiese: “Sì, ma tu come stai?” Fu una doccia fredda e mi lasciò interdetto.
Dalla sua semplice domanda avevo capito che lui mi aveva intercettato; aveva intercettato proprio me; ma me chi? Ebbi la forte sensazione che tutto quello che fino a quel momento era stato per me importante, in particolare un certo tipo di formalità da esporre, bisognava esprimerlo in maniera diversa.
Aveva, in questo modo così semplice, messo insieme delle cose che avevo sempre pensato fossero distinte. Ragionavo molto per compartimenti stagni, era il mio modo di fare l’esploratore. Fu proprio lui a darmi la spinta per capire che era necessaria una sintesi. Ecco, per me i gesuiti sono questo: dei “cuscinetti”, persone che tengono insieme le diversità degli altri, di sé stessi, della realtà, anche quando queste diventano scontri o contraddizioni. Sono coloro che cercano il compromesso, ma non in un senso negativo. Un po’ come fece Dio incarnandosi in Cristo e, in qualche modo, accettando un compromesso con l’umanità.
Non a caso per me una delle cose più belle degli scritti di Ignazio è proprio il desiderio incredibile di andare incontro a chi sta leggendo, cercando di comprenderlo. È una persona in ricerca, ma una ricerca autentica. Era un uomo che si lasciava profondamente plasmare, colpire, istruire dalla realtà e non cercava, in essa, conferme alle sue idee».

Da un anno fai parte della comunità del Gonzaga Campus. Di cosa ti occupi, in particolare?

«L’anno scorso insegnavo Religione ai Licei, ma da quest’anno sono stato affidato il coordinamento della ‘pastorale’; oggi il mio compito, ancora più di ieri, è quello di costruire e ricercare le relazioni, tessere una rete di rapporti che possono essere rinsaldati anche lungo i corridoi della scuola.  In fondo, il compito dei gesuiti è mettersi a disposizione degli altri, aiutare a riconoscere e valorizzare chi siamo, come siamo e per Chi siamo». 

Tra pochi giorni sarai ordinato diacono, cosa significa per te? Cosa provi?

«Forse non tutti sanno che dovevo essere ordinato diacono già nel 2011 ma proprio la mia natura cangiante mi ha portato, allora, a chiedere di non essere ordinato per la diocesi natìa, bensì di entrare in Compagnia. Questo fatto mi ha portato a insegnare nelle scuole pubbliche per quattro anni, dandomi la possibilità di vivere un’esperienza meravigliosa. Naturalmente, il desiderio di essere ordinato non è scomparso, anzi; ad oggi lo definirei come qualcosa di profondo e intimo, un desiderio epidermico, che fa parte di me e mi accompagna a ogni respiro da tanto tempo.  Quello del diacono è l’ordine del servizio, si configura in questo modo, ed è una cosa che vivo già da tempo. Ho scelto di celebrare l’ordinazione diaconale a Palermo e fare festa al Gonzaga perché il Gonzaga è un po’ una seconda casa: tutti, dai ragazzi ai colleghi agli amici formano la mia famiglia di elezione.  Il mio modo di mettermi a disposizione, il servizio che offro già adesso è, per grazia e per indole, in qualche modo, favorito proprio dall’essere al Gonzaga e dalle persone che incontro. Voglio profondamente bene a queste persone, mi commuove sentire l’affetto che si emana da loro. Il diaconato per me è questo: semplicemente la vita. Non sarà la stola a rendermi diacono, semplicemente lo sono già». 

Di Daniele, come di ciascuno di noi, ci sarebbe tanto altro da dire. Ricordi, esperienze, pensieri che non possono essere riassunti in poche pagine. Per questo motivo invitiamo chiunque volesse conoscerlo e vivere questa esperienza della sua ordinazione, sabato 15 ottobre, alle ore 16.00, presso la Chiesa di San Michele, in via Sciuti 49 a Palermo. Dopo la celebrazione, per chi lo vorrà, ci ritroveremo negli spazi del Gonzaga Campus per un momento di festa e di rinfresco.

Per aiutare l’organizzazione, chi intende partecipare, è invitato a registrarsi qui.


Who is Daniele Volpetti? The story of a Jesuit close to diaconate ordination

In occasion of Daniele Volpetti SI’s ordination as a deacon, which will take place on Saturday 15 October 2022, we decided to interview him to get to know him better and understand how he is experiencing this very important moment in his life. 

Who is Daniele Volpetti, what is his story?

“I was born in Tivoli in 1979, from a family of tradesmen and professionals. When I was young, I often moved between Rome and Fonte del Campo, in the municipality of Accumoli, a beautiful village destroyed by the 2016 Amatrice earthquake. These places have, in some way, marked my growth and my person.  As a child, I often played alone in the mountains, jumping over ditches and river stones. Between the ages of nine and ten, I used to reach some higher peaks and contemplate the heights; instead, in the late afternoons I lost myself in the silence of those places that fascinated me”.

However, he was just a child, and as such he still remembers many mischiefs and many reproaches, both from his grandfather and his grandmother: 

“I remember, for example, one time when, caught up in my explorations, I had found some big floorboards in the cellar. I was small and those slabs weighed a lot, but I was determined to renovate the cellar. I don’t know how many hours it took me to cover the entire floor of the room, but I remember vividly how angry my grandfather was. 

There was, in him, a call to reconstruct, to organise, to rummage around to understand; to understand who this Daniele, then a child, was, who his grandparents were, who he was in relation to them. 

This temperament “gave a profound direction to who I am: I am a researcher, a deep and absolute curious, a researcher of human nature, of my own and then of humanity in general, with which I am absolutely in love and fascinated, this is the direction that brought me to the Jesuits”.

Why did you decide to embark on this path? Who are the Jesuits? 

“Until my early twenties I was an atheist, in fact. I devoted my time to hiking and reading, I was a voracious reader and devoured many books, also because, it must be said, I was fortunate to grow up in an environment where people read; we had a family library that allowed me to read many classics and some lives of saints. Since I was young, culture has always been a fundamental instrument of freedom for me; culture understood as bookish, of course, but also and above all experiential.

You ask me why I decided to become a Jesuit? Find me a Jesuit just like any other. Find me a Jesuit who has not discovered a kind of freedom or learned a way of living it from a certain intellectual and experiential realm, in some way or other. I think it is impossible”.

For a “free and unconventional spirit”, as he likes to call himself, it must have been a certain impact to meet a person as a young man who, without his knowing it, was destined to leave an imprint on his life: ‘”he priest who had married my grandparents and who, without ever speaking to me about God because I was still an atheist, made me realise that my search, a wholly personal search, was going to a more absolute dimension, concrete and at the same time as light as a cosmic breath’.

As often happens, it is a simple event, with immediate and clear meaning, that rewinds the threads that make up Daniele’s life in the space of a few moments.

“One day, in the summer of 1999, I went to the home of the priest who would shortly convert me; by then we had become friends and I was in the habit of joining him at his home to help him sort out the archive of books, a task that had been assigned to me because I knew Latin, which also made me very proud. That day, I found him intent on picking apples from the ground, while the apple tree was still bearing fruit, especially at the top. I asked him why he was picking apples from the ground, having to bend down to do so, when he would have found the same or better ones at the top. It was not mere curiosity, I was worried about him and his health since he had now reached a certain age.

Without saying a word, the father picked up an apple from the ground, cleaned it in the sleeve of his jumper and handed it to me. I still remember how good and sweet that apple was. Yet, something in me snapped at that moment. That gesture changed my life: I was restless, always looking for something but used to having everything. He had nothing, he lived with very little. He gave me the figure of what was really important in life. I realised, in an instant, that I had given importance to much more external and superficial things”.

Some time later Daniele entered the seminary and it was there that he met the Jesuits and, in particular, Fr. Daniele Libanori; in him he saw embodied those ideals and instincts of search and freedom that so intrigued him. Fr Libanori was also a teacher for him and he too left an imprint on Daniele’s mind and heart. “I had prepared the interview with him, I had written down everything I had to write and, once I got there, I immediately started to speak, repeating everything I had written. And at a certain point the father interrupted me and asked: “Yes, but how are you?” It was a cold shower and left me speechless.

I understood from his simple question that he had intercepted me; he had intercepted PROPRIO me; but me who? I had the strong feeling that everything that had been important to me up to that point, in particular a certain kind of formality to be displayed, had to be expressed in a different way.

In this very simple way, he had put together things that I had always thought were distinct. I compartmentalised a lot, that was my way of being an explorer. It was he who gave me the impetus to realise that a synthesis was necessary. That’s what Jesuits are for me: “buffers”, people who hold together the diversities of others, of themselves, of reality, even when these become clashes or contradictions. They are those who seek compromise, but not in a negative sense. Somewhat like God did by incarnating in Christ and, in some way, compromising with humanity. It is no coincidence that for me one of the most beautiful things about Ignatius’ writings is precisely his incredible desire to reach out to those he is reading, trying to understand them. He is a person on a quest, but an authentic quest. He was a man who let himself be profoundly moulded, struck, instructed by reality and did not seek, in it, confirmation for his ideas’.

You are part of the Gonzaga Campus community since a year. What do you deal with, in particular?

“Last year I was teaching Religious Education in the Licei, but since this year I have been entrusted with the coordination of the ‘pastoral’; today, even more than yesterday, my task is to build and search for relationships, to weave a network of relationships that can be strengthened even along the corridors of the school.  At the end of the day, the Jesuit task is to make ourselves available to others, to help them recognise and value who we are, how we are, and for whom we are”.

In a few days you will be ordained a deacon, what does it mean to you? How do you feel?

“Perhaps not everyone knows that I was supposed to be ordained as a deacon back in 2011, but it was my changing nature that led me to ask not to be ordained for my home diocese, but to join the Association. This led me to teach in public schools for four years, giving me the opportunity to have a wonderful experience. Of course, the desire to be ordained has not disappeared, on the contrary; to this day I would define it as something deep and intimate, an epidermic desire, which is part of me and has accompanied me with every breath for so long.  That of deacon is the order of service, it is configured in this way, and it is something I have been experiencing for some time. I chose to celebrate my diaconal ordination in Palermo and celebrate at Gonzaga because Gonzaga is a bit like a second home: everyone, from RAGAZZI to colleagues to friends form my family of choice.  My way of making myself available, the service I offer even now is, by grace and by nature, somehow favoured by being at Gonzaga and by the people I meet. I love these people deeply, I am moved by the affection that emanates from them. The diaconate for me is this: simply life. It is not the stole that will make me a deacon, I simply already am one. 

Of Daniel, as of each of us, there is so much more to say. Memories, experiences, thoughts that cannot be summarised in a few pages. For this reason, we invite anyone who would like to meet him and live the experience of his ordination, on Saturday 15 October, at 16:00, at the Church of San Michele, Via Sciuti 49, Palermo. After the celebration, for those who wish, we will meet in the spaces of the Gonzaga Campus for a moment of celebration and refreshments.

To help with the organization, those wishing to attend are invited to register here.

Ordinazione diaconale di Daniele Volpetti SJ

La Provincia Euromediterranea della Compagnia di Gesù e la comunità del Gonzaga Campus annunciano con grande gioia l’ordinazione diaconale di Daniele Volpetti SJ. Dall’anno scorso Daniele è entrato a far parte della comunità dei gesuiti del Gonzaga ed ha vissuto il suo servizio di animazione spirituale ai licei, dove si è fatto da subito apprezzare dagli studenti e dai docenti per le sue qualità umane e pastorali. Ciò che sarà chiamato a fare, da adesso in poi, darà ancora più voce alla chiamata che il Signore ha scelto per lui: diventare servitore per e con amore, nella cura della dimensione pastorale del campus; da quest’anno, infatti, ha ricevuto la missione di coordinare le attività della Pastorale del Gonzaga.
Il termine greco da cui deriva la parola “diacono”, infatti, indica “colui che sta a servizio”.
Ai diaconi sono imposte le mani per il servizio della Parola e per essere compagni nel cammino e servitori lungo la strada per tutte quelle persone che il Signore gli farà incontrare. Desideriamo condividere con tutta la comunità questa tappa importante del cammino di Daniele.

L’ordinazione avrà luogo Sabato 15 Ottobre, alle ore 16:00, presso la Chiesa San Michele Arcangelo (Via G. Sciuti 83, a Palermo), per l’imposizione delle mani di S. E. Mons. Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa.

Al termine della celebrazione, ci ritroveremo tutti al Gonzaga per festeggiare e porgere i nostri auguri a Daniele.
Per questioni organizzative chiediamo a tutti coloro che intendono partecipare a questo momento di festa di cliccare qui per compilare il modulo di partecipazione.

Non ci resta altro che affidare alle vostre preghiere la preparazione di questo evento, ringraziare quanti aiuteranno nell’organizzazione, confidare nella vostra partecipazione e continuare a dire grazie a Dio che si è reso presente e ha lavorato tanto nella vita e nella storia di Daniele.

A nome di tutta la comunità dei Gesuiti vi salutiamo cordialmente.
Giovanni Notari S.J.
p. Vitangelo Carlo Maria Denora S.J.

Quadro orario di tutti i settori per l’anno scolastico 2022-2023

Da lunedì 26 settembre 2022 è entrato in vigore l’orario definitivo dell’anno scolastico 2022-2023.
Di seguito i prospetti orari della Scuola, dell’International School Palermo e della Polisportiva Gonzaga, in cui vengono specificati gli orari di inizio delle lezioni e delle attività, i cambi d’ora, gli intervalli della ricreazione, le pausa pranzo e gli intervalli post pranzo,  gli orari di uscita da scuola e di inizio delle attività extrascolastiche della Polisportiva.

Sport a tutto campus. Il nuovo progetto del Gonzaga

Uno degli aspetti che in tempo di pandemia è risultato evidente come elemento di unicità del Gonzaga Campus è l’ampiezza e la bellezza dello spazio esterno. Gli interventi fatti sulla struttura per il pieno rispetto della salute e della sicurezza dei luoghi e delle persone hanno permesso di creare un ambiente non solo sicuro, ma anche accogliente, stimolante, moderno e capace di  educare al rispetto della nostra “casa comune”.

L’attenzione e la cura per gli spazi esterni fanno parte della valorizzazione e del progressivo sviluppo della della stessa idea di campus, dove al centro c’è la persona, in tutte le dimensioni della sua crescita.

E’ per queste ragioni che dal mese di settembre 2022 abbiamo dato il via ad un grande progetto di riqualificazione della parte sportiva. Il sogno è quello di aiutare, sempre di più anche attraverso lo sport ed i suoi valori, la persona a crescere, a diventare sé stessa, a mettere i propri talenti a servizio degli altri.

“Sport a tutto campus” è il grande progetto che prevede da un lato un intervento di ammodernamento, riqualificazione e ampliamento degli spazi sportivi, dall’altro lo sviluppo di una progettualità sportiva ignaziana integrata (Scuola – ISP – Polisportiva) e che include il potenziamento dello sport all’interno del curriculum perché fondamentale per acquisire stili di vita sani, una nuova consapevolezza delle proprie capacità fisiche, logiche e di sana competizione, e ulteriori possibilità di “scelte di senso” rispetto ai propri percorsi di maturazione.

Cosa prevede questa nuova progettualità sportiva ignaziana?

La definizione di un curriculum scolastico verticale e trasversale integrato (scuola & sport) attraverso…

L’avvio del tempo pieno della Scuola Primaria con l’incremento delle ore dedicate alle discipline sportive (tra le altre novità che sono state introdotte) rientra proprio nella volontà di innovare l’offerta formativa del campus partendo proprio dalla dimensione sportiva dei più piccoli

Gli indirizzi sportivi della Scuola Media e del Liceo Scientifico Sportivo, che dicono dell’investimento che in questi ultimi anni stiamo facendo in questa prospettiva. Dall’anno scolastico 2022-2023 si è formato anche il 4° anno del liceo sportivo e c’è ancora qualche posto disponibile per gli studenti che volessero iniziare questa esperienza

Armonizzare ancora di più la continuità tra gli orari di uscita della scuola e l’inizio delle attività sportive pomeridiane con l’accompagnamento ai campi sportivi ad opera dei nostri istruttori e volontari

Potenziare le attività sportive propedeutiche
(psicomotricità per i bambini dai 3 ai 5 anni, arti marziali – il ju jitsu, scacchi)

Curare la formazione ignaziana degli operatori sportivi secondo le linee guida della
Fondazione Gesuiti Educazione

Cosa prevede la riqualificazione degli impianti sportivi?

Per realizzare questa nuova progettualità sportiva, dal mese di settembre 2022 si realizzeranno alcuni interventi:

La tensostruttura polivalente (attualmente ubicata di fronte al bar), verrà spostata nell’attuale parcheggio e sarà ampliata e ammodernata; si trattava infatti di una struttura provvisoria che la sovrintendenza aveva autorizzato solo momentaneamente e che in questi mesi ci ha chiesto di spostare e di rendere più stabile. In prossimità della nuova tensostruttura verrà realizzata una batteria di spogliatoi più consoni alla nostra attività sportiva;

Nello spazio rimasto libero a seguito dello spostamento della tensostruttura verrà realizzato un nuovo campo di basket/volley.
In un tempo chiaramente successivo nella zona comunemente definita “villetta” (in prossimità dell’uscita di via Marchese Ugo) verrà creato un secondo campo da tennis, mentre il campo da tennis esistente, vicino alla portineria centrale, verrà subito riqualificato; in questo modo si potrà creare una vera e propria scuola di tennis del Gonzaga.

Le ragioni di questa riqualificazione

Rispondono ad un obiettivo di lungo periodo  per i prossimi anni: “rendere il campus sempre più sostenibile in una prospettiva di ecologia integrale”: ammodernare le strutture secondo criteri energetici e ambientali adeguati e promuovere un modo di abitare gli spazi attento alle relazioni e alle varie dimensioni della persona. E’ per questo che nei prossimi anni daremo sempre più spazio e ad una serie di interventi:

Organizzare gli spazi per l’outdoor education così da rendere fruibile gli spazi esterni per le attività scolastiche (aule all’aperto, anfiteatri, zone lettura…) e creazione di nuovi giochi, tavoli e, sedute.

Migliorare la raccolta differenziata continuando a ridurre, fino ad eliminare del tutto, l’utilizzo della plastica;

Aumentare la produzione energetica attraverso fonti sostenibili (pannelli solari, panche solari, punti di ricarica per vetture elettriche, illuminazione esterna solare, illuminazione interna ed esterna a basso consumo).

Contatti

Borse di studio “Carlo Acutis” a due studenti del Gonzaga Campus di Palermo

Inizia un nuovo anno scolastico per tutte le scuole della Rete Gesuiti Educazione. Tanti studenti, da Milano a Torino, da Roma a Messina, da Napoli a Palermo, hanno iniziato questo nuovo anno con tanti sogni e speranze. Tra loro, Elio P. e Giulia V., sono risultati vincitori, rispettivamente, della borsa di studio messa a disposizione da Magnetic Media Network (MMN) e della borsa di studio messa a disposizione dalla Fondazione Gesuiti Educazione.
Entrambi hanno cominciato, da qualche giorno, il primo anno di liceo al Gonzaga Campus di Palermo.

“Siamo felici e grati per questa bella opportunità – afferma p. Vitangelo Denora, Direttore Generale del Gonzaga Campus – che consentirà ad Elio e a Giulia di continuare a formarsi accademicamente e umanamente. All’interno del nostro campus i valori dell’accoglienza e dell’inclusione stanno crescendo sempre di più grazie all’impegno e al sostegno di chi crede e investe nel futuro delle nuove generazioni”.

Nello scorso mese di marzo, la Fondazione Gesuiti Educazione e MMN avevano infatti aperto le selezioni per due borse di studio quinquennali a completamento del ciclo di studi già avviato presso le scuole dei gesuiti con l’obiettivo di garantire continuità nella formazione di studenti meritevoli.

“Questa opportunità che ci impegniamo a sostenere è una risposta concreta all’emergenza educativa che soprattutto i più giovani stanno vivendo, dopo due anni non facili e di crescenti difficoltà economiche da parte delle famiglie”, afferma Guido Bigotto, direttore di Fondazione Gesuiti Educazione.

 “Il momento storico che stiamo vivendo richiede che le strutture educative considerino, con ancora più attenzione, l’importanza di formare gli studenti sul tema dell’apprendimento tramite strumenti digitalizzati e competenze informatiche, obiettivo che MMN persegue fin dall’inizio della sua attività”, conclude Damiano Airoldi, CEO di MMN.

Grazie all’impegno di MMN nel settore delle tecnologie e all’attenzione della Fondazione Gesuiti Educazione per una formazione interattiva e che riesca a rispondere alle sfide della modernità, questa iniziativa è stata intitolata al giovane Beato Carlo Acutis, alunno dell’Istituto Leone XIII di Milano, e candidato a diventare “patrono del web, della comunicazione e delle nuove tecnologie”.

Abbiamo intervistato Elio e Giulia. In questo video ve li presentiamo a partire dalla loro passione per il mondo della tecnologia e del digitale.

Non rimane che augurare un buon inizio di anno scolastico a Elio e Giulia, e a tutti gli studenti che ricominciano con entusiasmo questa avventura!