Cosa vuol dire essere studente di una scuola internazionale?


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Cosa vuol dire essere studente di una scuola internazionale?

Il Gonzaga International School Palermo opera in un contesto multiculturale, con tutti i docenti madrelingua, alunni provenienti da diversi Paesi stranieri, e offre agli studenti programmi internazionali, interdisciplinari, laboratoriali, in cui gli studenti hanno un ruolo attivo nel processo di apprendimento. L’approccio allo studio critico e creativo, alla conoscenza dei contesti locali e di quelli globali, al multilinguismo inizia con il Pre-kindergarten a due anni e continua fino al Diploma IB, riconosciuto con punteggi molto elevati per l’accesso a tutte le più prestigiose università del mondo. La nostra scuola è una vera e propria innovazione nel Sud Italia: è l’unica scuola, autorizzata dall’International Baccalaureate Organization, a rilasciare il Diploma IB.  Ma cos’è che caratterizza una scuola internazionale distinguendola dalla scuola tradizionale?

Il profilo dello studente IB è costituito da 10 attributi fondamentali cui è riconosciuto valore nelle Scuole IB nel mondo: ricercatori, informati, pensatori, comunicatori, di sani principi, aperti di mente, premurosi, si assumono dei rischi, equilibrati, riflessivi.

Gli studenti soddisfano la loro naturale curiosità acquisendo le capacità necessarie a condurre ricerche significative e mirate, esplorano la conoscenza in una vasta gamma di discipline e sviluppano tematiche che hanno importanza e rilevanza locale e globale. Si abituano a pensare in modo critico e creativo al fine di prendere decisioni e risolvere problemi riuscendo così ad esprimere con sicurezza idee e informazioni in più di una lingua in una varietà di modi di comunicazione. Prendono seriamente in considerazione il proprio apprendimento ed analizzano i propri punti di forza e di debolezza in maniera costruttiva, assumendosi talvolta dei rischi nello scoprire nuovi ruoli, idee e strategie.

Grazie all’ambiente multiculturale imparano a rispettare i valori e le tradizioni di altri individui e di altre culture, manifestando sensibilità verso le necessità ed i sentimenti del prossimo sviluppando un buon senso etico, integrità, onestà e senso di giustizia. Sono coraggiosi e determinati nel difendere ciò in cui credono e capiscono l’importanza dell’equilibrio mentale e fisico e del benessere personale.

Cosa vuol dire essere studenti di una scuola internazionale? E soprattutto, cosa significa frequentare l’International School Palermo? Per rispondere a tutte queste domande abbiamo chiesto a due studenti della nostra Middle School: Giorgia, studentessa di M3, e Marco, anche lui studente di M3.

La prima cosa che abbiamo chiesto ai nostri studenti è stata proprio cosa significa studiare in una scuola internazionale rispetto ad una classica scuola italiana.

Per me – ci ha detto Giorgia – essere una studentessa di una scuola internazionale è molto importante perché è tutto diverso rispetto ad una scuola tradizionale: è diverso l’approccio, il modo di insegnare, inoltre il nostro curriculum rientra nell’IB system e per noi è un grande vantaggio!

Un’altra cosa molto importante per me – aggiunge Marco – è che abbiamo la possibilità di utilizzare libri della Oxford University già dalla Middle School, e questo è molto utile perché ti preparano al programma di studio dell’High School e Diploma Program.”

A Giorgia, che ha studiato anche in altre scuole internazionali, abbiamo chiesto quali caratteristiche della nostra International School ritiene particolarmente importanti:
Io ho studiato anche nelle scuole internazionali di Basilea e Johannesburg, sono state bellissime esperienze e il Gonzaga International School non è da meno!  Qui noi studenti siamo sempre messi al centro: gli insegnati sono molto bravi nello spiegare il programma e riescono a dedicarci il tempo necessario per approfondire gli argomenti, spingendoci a trovare sempre collegamenti e argomenti in comune con le altre materie, così impariamo più facilmente e anche in modo più veloce!”

Marco invece ci ha spiegato che “una delle cose più belle di questa scuola è che i professori ci incoraggiano sempre ad essere creativi e curiosi, e in classe facciamo un sacco di progetti e ricerche. Anche le valutazioni sono diverse dalle altre scuole: i professori tengono conto di tutto il percorso che ti ha portato a quel risultato, del tuo impegno e della creatività!”

Qual è il vostro rapporto con i compagni di classe? Cosa si prova a relazionarsi ogni giorno con ragazzi e ragazze che vengono da altre parti del mondo e hanno altre culture? 

È bellissimo fare amicizia con i nostri compagni perché impariamo un sacco di cose e sono veramente simpatici, anche in classe si crea un bellissimo rapporto e condividiamo molto! È bello vedere tutta questa diversità e vivere in un contesto che ti stimola e ti spinge sempre ad avere una mentalità aperta”.

Per quanto riguarda la lingua, com’è per voi parlare sempre in inglese a scuola?

Poter studiare e parlare in inglese – spiega Marco – è uno dei vantaggi più grandi delle scuole internazionali: è la lingua più parlata al mondo e noi impariamo a utilizzarla nel modo corretto sin da piccoli. Ci aiuta anche ad avere più scelte e possibilità per il futuro: conoscendo così bene la lingua possiamo pensare di iscriverci anche ad università all’estero o di andare a vivere in altri Paesi.

Conoscere l’inglese bene come conosci l’italiano – conclude Giorgia – ti aiuta anche ad aprirti agli altri e ad avere una mentalità più aperta! Puoi riflettere su tante cose e in modo diverso. Una delle domande che mi fanno più spesso è “in che lingua pensi?” e tutti rimangono stupiti perchè non so mai cosa rispondere visto che delle volte penso in italiano e delle altre in inglese.

English version

What does it mean to be a student at an international school?

Gonzaga International School Palermo operates in a multicultural context, with all teachers native speakers, pupils from different foreign countries, and offers students international, interdisciplinary, laboratory-based programs in which students play an active role in the learning process. The approach to critical and creative study, knowledge of local and global contexts, and multilingualism begins with the two-year Pre-kindergarten and continues through to the IB Diploma, which is recognized with very high scores for access to all the world’s most prestigious universities. Our school is a real innovation in Southern Italy: it is the only school, authorized by the International Baccalaureate Organization, to award the IB Diploma.  But what is it about an international school that distinguishes it from the traditional school?

The profile of the IB student consists of 10 key attributes that are recognized as valuable in IB Schools around the world: researcher, informed, thinker, communicator, principled, open-minded, caring, risk-taker, balanced, reflective.

Students satisfy their natural curiosity by acquiring the skills necessary to conduct meaningful and focused research, explore knowledge in a wide range of disciplines, and develop themes that have local and global relevance and importance. They become accustomed to thinking critically and creatively in order to make decisions and solve problems thereby being able to confidently express ideas and information in more than one language in a variety of modes of communication. They take their own learning seriously and analyze their strengths and weaknesses constructively, sometimes taking risks in discovering new roles, ideas and strategies.

Due to the multicultural environment, they learn to respect the values and traditions of other individuals and cultures, manifesting sensitivity to the needs and feelings of others by developing a good sense of ethics, integrity, honesty and a sense of justice. They are courageous and determined to stand up for what they believe in and understand the importance of mental and physical balance and personal well-being.

What does it mean to be a student at an international school? More importantly, what does it mean to attend International School Palermo? To answer all these questions, we asked two students from our Middle School, Giorgia, an M3 student, and Marco, also an M3 student.

The first thing we asked our students was just what it means to study at an international school compared to an Italian school:

For me,” Giorgia told us, “being a student at an international school is very important because everything is different from a traditional school: the approach is different, the way of teaching is different, plus our curriculum falls under the IB system and for us that is a big advantage!”

Another very important thing for me,” Marco adds, “is that we have the opportunity to use Oxford University books as early as Middle School, and this is very useful because they prepare you for the High School and Diploma Program curriculum.”

We asked Giorgia, who has also studied in other international schools, what features of our International School she considers particularly important: 

I also studied in international schools in Basel and Johannesburg, they were wonderful experiences, and Gonzaga International School is no different!  Here, we students are always put at the center: the teachers are very good at explaining the program and manage to dedicate the necessary time to deepen the topics, always pushing us to find connections and topics in common with other subjects, so we learn easier and also faster!”

Marco, on the other hand, explained One of the best things about this school is that the teachers always encourage us to be creative and curious, and we do a lot of projects and research in class. Even the evaluations are different from other schools: the professors take into account the whole path that led you to that result, your commitment and creativity!”

What is your relationship with classmates? What is it like to relate every day with boys and girls who come from other parts of the world and have other cultures? 

It’s great to make friends with our classmates because we learn a lot of things and they are really nice, even in the classroom you create a beautiful relationship and we share a lot! It’s great to see all this diversity and to live in an environment that stimulates you and always pushes you to be open-minded.”

As for language, what is it like for you to always speak in English at school?

Being able to study and speak in English,” Marco explains, “is one of the biggest advantages of international schools: it is the most widely spoken language in the world, and we learn to use it in the correct way from an early age. It also helps us to have more choices and possibilities for the future: knowing the language so well, we can also think about applying to universities abroad or going to live in other countries.”

Knowing English as well as you know Italian,” Giorgia concludes, “also helps you open up to others and have a more open mind! You can think about so many things and in a different way. One of the questions I get asked most often is “What language do you think in?” and everyone is amazed because I never know what to answer since sometimes I think in Italian and sometimes in English.”

 

Educare alle relazioni: dalla conoscenza di sé all’incontro con l’altro. Medie e Middle School iniziano il loro percorso di tutoria


La nostra Scuola, attraverso la tutoria ignaziana – un’azione educativa che aiuta a crescere nell’ambito umano ed esistenziale – si prende personalmente cura dei ragazzi, guidandoli, grazie all’intervento del docente tutor, verso una graduale consapevolezza della propria identità e unicità.

Purtroppo, in questo periodo storico, assistiamo a numerosi casi di femminicidio e al fatto che, subito dopo ogni evento di violenza, tutti parlano, ma, poi, ogni cosa tace. Per questi motivi, nonché coscienti del fatto che lavorare sui propri sentimenti sia il primo passo per costruire relazioni sane e fondate sul rispetto reciproco, l’équipe di tutoria, insieme al professor Mannino, ha deciso di sensibilizzare gli studenti in un modo diverso e concreto, mettendo in campo un’iniziativa volta ad aiutarli a confrontarsi con l’alterità e la differenza dell’altro.

Ai ragazzi della Scuola Media italiana e a quelli della Middle School è stato proposto un percorso in quattro tappe: saranno accompagnati in un graduale processo di riflessione che parte da un interrogarsi a livello personale per allargare, poi, lo sguardo all’altro da sé, soffermandosi sul concetto di essere e avere, in relazione al rapporto con l’altro, in quanto persona da rispettare e non da possedere.

Nel primo incontro, durante la praelectio, i ragazzi hanno riflettuto sulla gestione delle emozioni, sulla percezione che si ha del proprio corpo e sulle specificità che sentono connotare il proprio genere. Inoltre, con l’idea di affermare il primato dell’essere sull’avere, hanno anche riflettuto sui rapporti corpo/mente individuale e corpo/mente altrui.

Durante la lectio, il dottor Mannino e la tutor Sessa hanno ripreso quanto emerso, esplicitando il tema delle differenze/affinità di genere. Si è anche parlato del fatto che l’amore, come ogni sentimento, non può essere imposto e dell’importanza di accettare i no.

Infine, nel corso della repetitio, divisi in piccoli gruppi, i ragazzi hanno scritto e messo in scena una storia d’amore/amicizia tra compagni che degenera, ma che ha un finale positivo.

Natale 2023: gli auguri del direttore generale

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Carissime e carissimi,

Auguri, Buon Natale!
Scambiandoci questo augurio quest’anno sento tutta la forza di un desiderio di un mondo diverso che ci unisce al di là di ogni appartenenza e diventa grido di una umanità ferita ed in difficoltà rispetto al futuro.
Di fronte a questo anelito di futuro, nel concerto di natale abbiamo detto: “Credo che quando la barbarie diventa normalità, la tenerezza è l’unica rivoluzione” (S. Cristicchi).

Questa notte abbiamo proprio celebrato nella nascita di Gesù la rivoluzione della tenerezza, della vicinanza, dell’accoglienza: “un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio” (Is 9,5) “troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia” (Lc 2,12).
Dio che si fa bambino ricorda agli uomini e alle donne che al centro dei loro pensieri, dei loro interessi, dei loro affetti, dei loro studi devono esserci i bambini e che siamo chiamati, ancora di più in questo tempo, a metterci in ascolto della voce dei piccoli: nelle loro parole sono contenuti i segreti di una vita di pace!

E’ tempo, in questo Natale, di ricordare l’essenziale; e l’essenziale è la certezza che il Figlio di Dio è venuto e continua a venire in mezzo a noi e questo è davvero rivoluzionario. Il Messia di Israele, nato in un angolo oscuro della Palestina, viene al mondo in una mangiatoia: “che strana idea quella dell’Amore” (anonimo brasiliano).
Davanti a noi una vita indifesa pronta a donarsi fino alla fine.

Contemplando questo bambino il pensiero non può che andare ai tanti bambini che, nel conflitto israelo-palestinese, stanno morendo nelle tante mangiatoie nei quali sono relegati dalla guerra.

In questo Natale mi unisco all’appello di Papa Francesco, e “vi chiedo di pregare davanti al presepio per i bambini che vivranno un Natale difficile, nei luoghi di guerra, nei campi-profughi, in situazioni di grande miseria”.

Ricordiamoci a vicenda, con creatività e affetto, immaginando modi di renderci presenti ai più piccoli e poveri di questo tempo.
Noi, nel nostro piccolo, ci abbiamo provato in questo tempo di avvento; non abbiamo taciuto, nascondendo l’assurdità della guerra e delle violenze.
Ci siamo lasciati interpellare dal grido di tanti bambini, adulti, anziani che stanno soffrendo e morendo e l’esito delle raccolte solidali dice proprio di questo nostro desiderio di coinvolgerci e non restare indifferenti. 

Desidero approfittare di questa occasione per ringraziare tutta la grande famiglia del Gonzaga Campus che si è adoperata per il successo della Cena Natalizia di Solidarietà e del Concerto di Natale 2023, contribuendo generosamente con la propria partecipazione attiva e con le donazioni per le cause missionarie.

In particolare ringrazio di cuore i rappresentanti di settore e di classe, gli studenti della Lega Missionaria Studenti, i volontari di Servizio Civile Universale, la prof.ssa Angelica Sgarlata, la sig.ra Chiara Aricò e il gruppo delle mamme liceali che si sono adoperate per la buona riuscita della cena.
Ampia è stata la partecipazione e la grande prova di generosità ha avuto riscontro tangibile nella cifra raccolta quest’anno, che ammonta a euro 5.130,00 euro; a questa si aggiungono 2.470,00 euro raccolti in occasione del concerto di natale.

Come sapete, una parte dell’importo raccolto confluirà nel “fondo educazione” e verrà utilizzato per continuare a sostenere le borse di studio a favore degli studenti con minori opportunità che accogliamo all’interno del nostro campus; l’altra parte confluirà nel “fondo di solidarietà” e sarà utilizzato per continuare a sostenere le nostre missioni in Romania (Sighet) e Kenya (Ongata Rogai).
Sarò io stesso a consegnare parte di queste donazioni in Romania dove mi recherò per il capodanno in occasione del campo invernale di volontariato organizzato dalla Lega Missionaria Studenti (CVX-LMS). Incontrerò i rifugiati della guerra Ucraina che sono ospitati in una delle nostre strutture.

Un’altra parte verrà invece usata per continuare a sostenere la nostra missione in Kenya, ad Ongata Rogai. Ci apprestiamo infatti, dal rientro delle vacanze, ad accogliere tre suore che supporteranno il nostro lavoro educativo al Gonzaga.

Quanto invece raccolto durante il concerto verrà utilizzato per aiutare economicamente le popolazioni vittime della guerra in Terra Santa.

Naturalmente vi terremo aggiornati e vi racconteremo sui social quanto potremo realizzare grazie al vostro contributo.

Cari studenti, genitori, docenti, non docenti, volontari … a nome della comunità dei Padri Gesuiti e di tutto il consiglio di direzione, auguro buon Natale a voi e alle vostre famiglie.
Il Dio bambino ci spinga ad ascoltare la voce dei piccoli e ci suggerisca il sogno di una umanità di pace.

Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

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Christmas greetings

Dearest all,

Best Wishes of a Merry Christmas!
As we exchange these wishes this year, I feel all the strength of a longing for a different world that unites us beyond all affiliations and becomes the cry of a wounded and struggling humanity when looking at the future.
Faced with this yearning for the future, d in the Christmas concert we said, “I believe that when barbarity becomes normality, tenderness is the only revolution” (S. Cristicchi).

Just last night, in the birth of Jesus we celebrated the revolution of tenderness, of closeness, of welcome: “a child is born for us, a son has been given to us” (Is 9,5), “you will find a child wrapped in swaddling clothes, lying in a manger” (Lc 2,12).
God becoming a child reminds men and women that children must be at the center of their thoughts, their interests, their affections, and their studies and that we are called, even more so in this time, to listen to the voice of the little ones: in their words are contained the secrets of a life of peace!

It is time, this Christmas, to remember the essential; and the essential is the certainty that the Son of God has come and continues to come among us, and this is truly revolutionary. The Messiah of Israel, born in an obscure corner of Palestine, comes into the world in a manger: “what a strange idea that of Love” (Brazilian anonymous).
Before us a helpless life is ready to come to an end.

Contemplating this child, our thoughts cannot help but go to the many children who, in the Israeli-Palestinian conflict, are dying in the many mangers in which they are relegated by war.

This Christmas I join Pope Francis’ appeal, and “I ask you to pray before the crib for the children who will experience a difficult Christmas, in places of war, in refugee camps, in situations of great misery.”
Let us remind each other, with creativity and affection, imagining ways of making ourselves available to the smallest and poorest of this time.

We, in our little ways, have tried in this Advent season; we have not kept silent, turning a blind eye to the absurdity of war and violence.
We have let ourselves be challenged by the cry of so many children, adults, and the elderly who are suffering and dying, and the outcome of the solidarity collections tells precisely of our desire to engage and not remain indifferent.

In this respect, I would like to take this opportunity to thank the broader Gonzaga Campus family who worked hard to make the Solidarity Christmas Dinner and Christmas Concert 2023 a success, contributing generously with their active participation and donations for missionary causes.

In particular, I sincerely thank the sector and class representatives, the students of the Student Missionary League, the Universal Civil Service volunteers, Prof. Angelica Sgarlata, Ms. Chiara Aricò and the group of high school mothers who worked to make the dinner a success.
There was a large participation and the great proof of generosity was tangibly reflected in the amount raised this year, which amounted to € 5,130.00 euros; in addition to this, € 2,470.00 were raised at the Christmas concert.

As you may know, part of the amount collected will flow into the “education fund” and will be used to continue supporting scholarships for students with fewer opportunities that we welcome in our campus; the other part will flow into the “solidarity fund” and will be used to continue supporting our missions in Romania (Sighet) and Kenya (Ongata Rongai).

I will be personally delivering some of these donations to Romania, where I will be traveling for New Year’s Eve for the winter volunteer camp organized by the Student Missionary League (CVX-LMS). There I will meet refugees from the Ukrainian war who are housed in one of our facilities.

Instead, another part will be used to continue supporting our mission in Kenya, in Ongata Rongai. In fact, after returning from the holidays, we are preparing to welcome three nuns who will support our educational work at Gonzaga.

Finally, the amount raised during the concert will be used for financial help to the people affected by the war in the Holy Land.

Of course, we will keep you updated and tell you on social media how much we can accomplish thanks to your contribution.

Dear students, parents, faculty, non-teachers, volunteers … on behalf of the Jesuit Fathers’ community and the entire board of directors, I wish you and your families a Merry Christmas.
May the Child God urge us to listen to the voice of the little ones and suggest the dream of a humanity of peace.

Fr. Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

Ritiro di Avvento, Sabato 16 di Dicembre

Dall’inizio del mese abbiamo programmato un momento di preghiera e preparazione al Natale con una camminata al Santuario di Santa Rosalia a Monte Pellegrino, però a causa del mal tempo abbiamo preferito cambiare luogo e ci raduneremo al Gonzaga Campus. Raduno iniziale in Cappella San Giuseppe per preparare i nostri cuori a ricevere il piccolo Gesù.

Orario del ritiro

15:00 Preghiera
15:30 Punti di riflessione
16:00 Momento di preghiera individuale
16:30 Momento di condivisione in piccoli gruppi
Pausa
17:30 Condivisioni in gruppo grande
18:00 Preparazione per la messa, confessioni
18:30 Messa

Il giorno di ritiro sarà occasione propizia per scambiare gli auguri di Natale.

Vi aspettiamo

Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

Gli studenti di Grade 2 riaprono il pozzo in Etiopia

Gli studenti del Grade 2 dell’International School Palermo del Gonzaga venerdì 6 ottobre hanno incontrato Claudio, presidente della Fondazione Butterfly, un’organizzazione no-profit che dal 2002 costruisce scuole e pozzi d’acqua nei Paesi del terzo mondo.

Lo scorso anno la maestra Rosanna ha organizzato una “walk water” di 1 km all’interno del Campus, coinvolgendo anche i genitori degli studenti, per ricordare e rappresentare la distanza che devono percorrere intere famiglie in alcuni Paesi dell’Africa prima di raggiungere acqua potabile.

Gli studenti coinvolti in questo percorso hanno deciso fare una donazione alla Fondazione. Grazie al loro contributo il 29 Luglio 2023, dopo la pandemia e una guerra durata fino a poco tempo fa’, è stato possibile riaprire il pozzo di Mayguhalit.  Sul pozzo, situato nella regione del Tigray in Etiopia, sono stati incisi i nomi dei bambini del Grade 2 dell’International School.

Awards 2022-2023 – Gonzaga International School Palermo

Il Capodanno Singalese all’International School Palermo

Si sono chiusi i festeggiamenti all’International School per il Capodanno Singalese tra colori, profumo di spezie e giochi tipici dello Sri Lanka.

È da tempo ormai che la nostra comunità ha accolto bambini e ragazzi di origine singalese, insieme alla loro cultura e alle loro tradizioni. Quale modo migliore per ricordare e per conoscere le usanze di questo splendido paese? – Festeggiando il Capodanno, una delle celebrazioni più importanti e significative della cultura singalese e tamil, i due principali gruppi etnici dello Sri Lanka.

Il Capodanno singalese è una festa allegra e gioiosa che cade sempre nel periodo che va dal 12 al 15 aprile. Si tratta di una festa mobile poiché la data esatta del Capodanno è determinata ogni anno dai movimenti solari: quando il sole si muove da “Meena Rashiya” a “Mesha Rashiya” compie, infatti, un ciclo di dodici mesi. Dato che in origine la gran parte della popolazione di questo paese era costituita da contadini, iniziare un nuovo ciclo solare significava festeggiare e pregare gli dèi per garantire un buon raccolto e un nuovo anno di felicità e prosperità. I riti tradizionali in Sri Lanka, che includono il bagno purificatore l’ultimo giorno del vecchio anno e l’osservazione della luna durante la notte prima dell’inizio del nuovo anno, ruotano attorno a momenti comunitari densi di spiritualità e amore. La gente si reca nei templi buddisti e induisti per pregare e per ricevere la benedizione dai monaci, mentre i bambini offrono i betel –foglie di una pianta sempreverde diffusissima in Sri Lanka– ai genitori e agli anziani come simbolo di gratitudine e rispetto. Si distribuiscono regali ad amici, parenti e conoscenti in segno di amore e generosità verso tutti, seguendo le regole principali del buddismo. Infine, è una buona occasione per riunirsi e cucinare insieme dolci e specialità tradizionali, ma la parte più interessante e divertente di questa celebrazione sono i giochi e le gare che si svolgono per strada come le gare di carri, i concorsi di bellezza o di danza e tanto altro ancora.

La nostra festa all’International School è iniziata già da qualche giorno nel playground della Pre-school dove le nostre classi, insieme ai bambini e alle maestre della sezione delle Coccinelle dell’Infanzia Italiana, si sono riunite per giocare insieme e per organizzare dei piccoli tornei a squadre. Le celebrazioni sono culminate nella giornata di venerdì scorso, anch’essa ricca di giochi e di tornei, a opera delle nostre classi della Primary School. Giochi da tavolo e all’aperto, danze e canzoni tradizionali e, per concludere, l’imperdibile pasto tradizionale a base di dolci al cocco come il Bibikkan e altre prelibatezze che le famiglie singalesi della nostra comunità hanno portato a scuola per festeggiare insieme.

Decidere consapevolmente. I percorsi di orientamento del Gonzaga International School Palermo

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Il programma IB è una realtà vasta e complessa in cui potrebbe essere facile perdersi. All’International School Palermo garantiamo ai nostri ragazzi e ragazze dei percorsi d’orientamento per sottolineare la continuità didattica offerta dal loro programma internazionale e per aiutare gli studenti dell’ultimo ciclo di studi ad orientarsi meglio nella scelta della loro carriera accademica futura. 

Ogni anno, ai nostri studenti e studentesse dell’ultimo anno della Primary e della Middle School vengono offerte delle giornate di orientamento, le cosiddette visits. Così, durante un’intera giornata, gli studenti di G6 e di M5 hanno l’opportunità unica di frequentare le lezioni rispettivamente in M1 e in D1 insieme ai loro compagni più grandi che, con l’aiuto dei docenti, li possono guidare nella comprensione delle nuove materie e della didattica offerta nei gradi successivi.

Quanto al Diploma Programme, esso si configura come percorso pre-accademico nel quale, nel corso dei due anni di studio, i nostri ragazzi sono accompagnati ad affrontare le sfide del percorso universitario. A livello didattico, infatti, vengono preparati a comprendere come si studia all’università e abituati gradualmente a sostenere esami e prove al pari di quelle universitarie. Ne sono un esempio l’organizzazione delle esaminazioni finali per l’ottenimento del diploma internazionale IB o la realizzazione nel corso dell’ultimo anno di Diploma Programme dell’extended essay, una sorta di tesi dal taglio fortemente accademico.

Anche l’university counseling, l’orientamento all’università, è parte integrante della formazione e dell’accompagnamento agli studi futuri dei nostri studenti del ciclo biennale DP. Fondamentale diventa, quindi, la figura del counselor universitario, ruolo che da quest’anno nella nostra scuola è ricoperto dal nostro nuovo docente di Letteratura Italiana Richard Seeno.

“Fare domanda per le università, soprattutto all’estero, è piuttosto impegnativo al giorno d’oggi. Ogni sistema e programma universitario ha le proprie regole, requisiti e linee guida per le domande d’iscrizione, per cui il mio compito è quello di guidare gli studenti durante tutto questo processo. Iniziamo facendo luce sulle aree di interesse, quindi restringiamo il campo individuando quali università posso essere più adatte a loro. In seguito, ci occupiamo insieme della compilazione del materiale necessario per le domande di iscrizione, come lettere motivazionali, di raccomandazione, voti e carriera scolastica.”

Il problema principale nella scelta del percorso accademico futuro per gli studenti è di trovare la giusta soluzione per ciascuno di loro. L’intento è quello di individuare le istituzioni e i programmi che si adattino perfettamente agli interessi e agli obiettivi futuri dei nostri studenti. Sono in molti a sognare di frequentare università estremamente selettive e di fama mondiale, ma è necessario anche prendere in considerazione la loro situazione economica tanto quanto i programmi e le università stesse. Prosegue Seeno: “Ovviamente vogliamo che i nostri studenti aspirino al meglio, ma i loro desideri devono anche essere accompagnati da una sana dose di realismo”. 

Inoltre, è stato da poco introdotto da Lorenzo Vantaggiato, coordinatore del Diploma Programme, l’utilizzo di Unifrog. Si tratta di un’applicazione che permette agli studenti di esplorare i diversi programmi universitari di tutte le università nel mondo e aiuta a semplificare la procedura di domanda di ammissione.

I vantaggi di scegliere il programma IB sono molti. In un mondo sempre più interconnesso, essere costantemente immersi in un ambiente internazionale che favorisce la comprensione del mondo circostante è estremamente prezioso. 

Già dalla prima infanzia, questo programma offre un’alfabetizzazione culturale e un percorso di orientamento agli studi futuri, per permettere agli studenti di scoprire, fin da giovanissimi, quali sono le loro capacità e potenzialità.

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Decide consciously.
The orientation courses of the Gonzaga International School Palermo

The IB programme is a big and complex reality that can be easy to get lost in. The International School Palermo guarantees orientation courses to our boys and girls to highlight the teaching continuity offered by their international program and to help students of the last cycle of studies to orient themselves and choose their future academic career in the best way.

Each year, our students of the last year of Primary and Middle School are offered orientation days, called visits. The students of G6 and M5 have the unique opportunity, for a whole day, to attend lessons respectively in M1 and D1 together with their older classmates who, with the help of the teachers, can guide them in understanding of the new subjects and the didactics offered.

As for the Diploma Programme, it appears as a pre-academic path in which, during the two years of study, our students are accompanied to face the challenges of the university path. In terms of teaching they are prepared to understand how to study in the universities and gradually get used to taking exams and tests as the university ones. Examples are the organization of the final exams to obtain the IB international diploma or the realization of the extended essay, a sort of thesis, during the last year of the Diploma Programme.

University counseling is also an integral part of the training and choosing to future studies of our students of the two-year DP cycle. The university counsellor, therefore,  becomes fundamental, a role that since this year has been covered by our new Italian literature teacher Richard Seeno.

“Applying to universities, especially abroad, is quite challenging nowadays. Each system and university program has its own rules, requirements, and application guidelines,  my job is to guide students through this process. We start by identifying the areas of interest and then choosing universities that might be the best suited for them. Then, we work together on how filling out the necessary material for the applications, such as motivation letters, recommendations, grades and academic records.”  

The main problem in choosing the future academic path for students is to find the right solution for each of them. The aim is to identify institutions and programs that are a perfect fit for our students’ interests and future goals. Many of them dream of attending extremely selective and world-renowned universities, but their economic situation must also be taken into consideration as much as the programs and universities themselves. Seeno continues: “Obviously we want our students to aspire for the best, but their aspirations also need to be accompanied by a healthy dose of realism.”

Furthermore, the use of Unifrog has recently been introduced by Lorenzo Vantaggiato, Diploma Programme coordinator. It is an application that allows students to explore the different programs of all universities around the world and helps simplify the application admission process.

The benefits of choosing the IB program are many. In an increasingly interconnected world, being constantly immersed in an international environment that fosters understanding of the surrounding world is extremely valuable.

Starting from early years, this programme offers cultural literacy and an orientation path for future studies, to allow students to discover what their abilities and potential are.

Middle School: I metodi di studio alternativi

“Il Middle Years Programme mira a sviluppare studenti attivi con una mentalità internazionale che possano entrare in empatia con gli altri e perseguire una vita di scopo e significato. Il programma consente agli studenti di indagare su una vasta gamma di questioni e idee di importanza a livello locale, nazionale e globale. Il risultato sono giovani pensatori creativi, critici e riflessivi.”

Caratteristica fondamentale del Middle Years Programme del Gonzaga International School Palermo è l’interdisciplinarità. Ogni anno gli studenti partecipano a delle unità di lavoro (interdisciplinary units), pianificate in comune, che mettono in relazione almeno due gruppi disciplinari. In questo modo diventano capaci di riunire concetti e metodi diversi per creare una rete di connessioni tra le differenti aree della conoscenza, al fine di comprendere meglio il mondo circostante.

Ci sono materie dove si svolgono attività particolari, tra le quali la recitazione, oppure progetti di tipo manuale come design. Anche lo studio di materie tradizionali come la storia avviene in maniera originale e innovativa.

“Mi piacerebbe condividere l’idea che da noi il programma non è mai monotono e incentrato solo sul nostro Paese, ma studiamo e mettiamo a confronto eventi importanti che hanno modificato la storia e l’evoluzione umana di tutto il mondo” – ci riferisce Federico, studente al terzo anno del Middle Years Programme.

Una delle caratteristiche che contraddistinguono il curriculum IB della Middle School è, inoltre, lo sviluppo di progetti e di presentazioni di gruppo. Gli studenti vengono divisi in piccoli gruppi di ricerca per realizzare un lavoro personale e creativo a dimostrazione delle loro capacità di ricerca indipendente. La comprensione concettuale delle materie diventa, quindi, veicolo di indagine volta all’apprendimento calato entro un contesto globale e di vita vissuta. Lo scopo di questo metodo di apprendimento innovativo? Ancora una volta, imparare a stabilire una rete di connessioni tra le materie tradizionali e il mondo reale

Spesso facciamo presentazioni di gruppo per conoscere insieme nuove cose e per imparare a collaborare, e credo che questo metodo di apprendimento sia fondamentale in un curriculum di studi che tenga conto dei diversi stili di apprendimento”, aggiunge Federico. 

Alla Middle School del Gonzaga Campus anche i metodi di valutazione sono innovativi e tengono conto dello sviluppo globale di ogni singolo studente. Non si fanno solo verifiche “tradizionali”, ma vi è una valutazione costante e i docenti identificano il livello e le potenzialità di ciascuno studente in base alla numerosa varietà di attività svolte giorno per giorno e in base agli interventi fatti in classe. Alla fine di ogni unità di apprendimento, è previsto un assessment (verifica), e in quest’occasione gli insegnanti assegnano un voto al lavoro prodotto dagli alunni sotto forma di essays (temi), presentazioni individuali o di gruppo, realizzazione di video o di progetti.

Anche l’uso responsabile delle tecnologie è parte integrante del processo di apprendimento alla Middle School. Si fa uso di un gran numero di applicazioni come Kahoot, una sorta di quiz online e, più in generale, la tecnologia è un mezzo per imparare in maniera creativa e divertente, implementando le conoscenze acquisite in classe e sui libri di scuola.  

Attraverso il progetto della comunità MYP impari a servire la comunità e colleghi ciò che impari in aula nella “vita reale”.

MYP è progettato per studenti di età compresa tra gli 11 e i 16 anni. Fornisce un quadro di apprendimento che incoraggia gli studenti a diventare pensatori creativi, critici e riflessivi. Il MYP sottolinea la sfida intellettuale, incoraggiando gli studenti a stabilire connessioni tra i loro studi delle materie tradizionali e il mondo reale.

Il Middle Years Programme, uno dei percorsi internazionali del Gonzaga International School Palermo, fornisce un quadro di apprendimento che incoraggia gli studenti a stabilire connessioni tra i loro studi delle materie tradizionali e il mondo reale.

Mira a sviluppare studenti attivi con una mentalità internazionale che possano entrare in empatia con gli altri e perseguire una vita di scopo e significato.

Ma come lo fa? La caratteristica fondamentale per cui il MYP si distingue è l’interdisciplinarietà.

Ogni gruppo disciplinare viene pianificato e messo in relazione con altri gruppi, in modo da creare una rete di connessioni tra le diverse aree del sapere e della conoscenza.

In classe non ci si annoia mai! Ogni materia viene affrontata in maniera creativa e innovativa approfondendo e confrontando non solo gli argomenti che interessano il nostro paese, ma anche quegli eventi che caratterizzano l’evoluzione di tutto il mondo.

Costanza Amato
Referente della Comunicazione
del Gonzaga International School Palermo

Un anno di studi in una delle scuole più antiche dei gesuiti: Stonyhurst College (UK)

Rossella Vedda e Alison Astwick, referenti della cittadinanza globale del nostro campus, hanno visitato il collegio di Stonyhurst in Inghilterra (a Clitheroe, nelle splendide lande del Nord, a circa un’ora dalla città di Manchester) appartenente alla rete mondiale delle scuole dei Gesuiti.  L’accordo con Stonyhurst consente agli studenti delle scuole italiane dei gesuiti di trascorrere il loro quarto anno di liceo direttamente in questo magnifico college, immerso nel cuore verde dell’Inghilterra.

Abbiamo chiesto ad Alison di raccontarci di quella che, ad oggi, è la più antica scuola gesuita continuamente attiva e del loro soggiorno lì, tra enormi spazi verdi e atmosfere tipicamente anglosassoni.

“Durante la nostra visita abbiamo potuto ammirare la maestosità delle strutture storiche nonché l’atmosfera serena, suggestiva e, allo stesso tempo, ricca di stimoli, in cui gli studenti vivono la loro quotidianità attraverso il cammino ignaziano.

La scuola è un IB world school e propone il programma IB diploma sin dal 2013. 

L’headmaster, Mr. John Brown, ci ha raccontato quanto ritenga importante avere degli studenti provenienti da tutto il mondo all’interno della scuola; gli alunni attualmente presenti, infatti, provengono da 28 paesi differenti e ciò consente una diversità culturale che arricchisce la comunità scolastica e fornisce un global outlook agli studenti che ne fanno parte.

L’edificio principale dello Stonyhurst College

Durante la nostra visita, spesso guidata dagli studenti, abbiamo avuto modo di percepire la maturità di ciascuno di loro: sono stati loro stessi a raccontare a noi le infinite opportunità che il college permette.

Gli studenti italiani che abbiamo conosciuto ci hanno raccontato con orgoglio ed entusiasmo degli splendidi rapporti con i docenti, sempre pronti a sostenerli e a rinforzare il loro senso di appartenenza a questo magnifico luogo.

Oltre alla didattica, il college pone molto l’accento sullo sport, di cui offre varie categorie, dal calcio al tennis, dal rugby al nuoto.  Abbiamo avuto modo di visitare la piscina, dedicata alle lezioni di nuoto, e i vari campi sportivi esterni e interni.

Abbiamo anche visitato un grande teatro, ove vengono tenuti corsi di canto e recitazione, un museo che vanta pezzi rarissimi e antichissimi, e anche una grande biblioteca. 

All’interno di Stonyhurst sorge la maestosa St.Peter’s Church, punto di riferimento per molti alunni del college.

Questo viaggio è stato l’occasione per incontrare anche la nostra alunna Alina che sta svolgendo che sta frequentando il suo anno di studi a Stonyhurst.

La nostra esperienza è stata più che positiva e speriamo che la possibilità di poter trascorrere un anno all’estero a Stonyhurst venga accolta con favore anche dagli studenti della nostra scuola. 

Chi fosse interessato può rivolgersi direttamente al preside dei licei, p. Vitangelo Denora, segnalando questo desiderio.

I Referenti della Cittadinanza Globale delle scuole dei Gesuiti di Torino, Palermo, Roma e Milano. A destra la Referente di Rete, la prof.ssa Josephine Vassallo