I Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) dell’A.S. 2022-2023

Anche quest’anno ripartono i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento PCTO (ex alternanza scuola lavoro). Grazie a diverse partnership, gli studenti di terzo, quarto e quinto anno dei licei e di M5- D1-D2 dell’International School Palermo, seguiranno un programma di formazione esperienziale finalizzato all’acquisizione di life skills e all’avviamento alla scelta universitaria e professionale.

I percorsi vertono su tematiche varie, come quella sociale, culturale e scientifica e, di conseguenza, offrono l’opportunità di vivere esperienze in vari settori. Ad esempio, Unicredit darà la possibilità di partecipare a dei project work orientati allo sviluppo di un’idea imprenditoriale e alla creazione di un prodotto/servizio in ambito fintech e IoT.

Le università UNIPA e LUMSA metteranno a disposizione degli studenti percorsi di ricerca, divulgazione scientifica, legalità e cittadinanza attiva. Si consolida anche il rapporto con l’Associazione I Diplomatici, che propone di far comprendere agli alunni il ruolo delle principali istituzioni nazionali e internazionali attraverso una spiegazione teorica del loro funzionamento, un’analisi critica del loro operato e la partecipazione dei principali esperti nazionali ed internazionali.

Numerose le opportunità dei percorsi di area sociale (peculiarità tipica delle scuole dei gesuiti) grazie alla collaborazione con il Centro Astalli Palermo, l’Istituto Pedro Arrupe, Caritas Diocesana di Palermo, la Comunità di Sant’Egidio, la Parrocchia Sant’Agnese di Danisinni, Associazione Lievito e tante altre ancora. Attività di supporto e inserimento scolastico, approfondimento culturale e socializzazione, aiuto concreto e integrazione; questo tipo di interventi permetterà ai nostri studenti di sperimentare le proprie capacità attraverso una dimensione del lavoro che ha l’obiettivo di elargire un dono alla comunità e alle persone in condizioni di difficoltà economica, sociale e culturale.

Tutti i percorsi garantiranno agli studenti la possibilità di esprimere le proprie capacità in contesti di utilità e risalto per sé e per gli altri, ponendo l’accento sull’intreccio tra azione e riflessione, elemento cardine all’interno della Pedagogia dei Gesuiti.

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Scuola dell’Infanzia: il ruolo delle tecnologie nell’educazione dei bambini.

La velocità di progressione nel campo della comunicazione e della tecnologia determina la necessità di stare al passo con i tempi. Allo stesso modo, anche nella didattica, l’uso delle nuove tecnologie digitali evidenzia l’esigenza di un cambiamento nel modo di fare scuola, di insegnare e di apprendere.

Ovviamente il tutto non è cosa semplice, ma necessaria. L’insieme delle tecnologie per la didattica rivolte ai più piccoli serve a facilitare l’apprendimento, suscitando una forte attrazione nei piccoli grazie anche alla facilità con cui questi strumenti possono essere utilizzati all’interno delle sezioni della scuola dell’infanzia.

La lavagna, i libri sono degli strumenti didattici intramontabili. Ma le attuali tecnologie multimediali e quelle touch, in particolare, sono una vera e propria risorsa poichè non sono sconosciute ai nostri piccoli alunni, bensì presenti ovunque nelle loro case e nei loro giochi. Questi strumenti non sono nemici dell’apprendimento, piuttosto diventano alleati preziosi degli insegnanti per la didattica. Durante le attività organizzate, col supporto dei pannelli interattivi Promethean – presenti in tutte le sezioni, i bambini possono mettere in gioco il loro sapere partecipando attivamente, collaborando costantemente con i compagni e la maestra, che diventa organizzatrice e regista del lavoro dei bambini, aiutando i processi di apprendimento di tutti i piccoli e tutte le piccole, anche attraverso percorsi personalizzati.

Il pannello digitale non serve soltanto per collegarsi in rete e cercare informazioni o video, ma risulta essere una fonte preziosa per tantissime ed entusiasmanti attività. Il pannello viene utilizzato per favorire gli apprendimenti nell’ambito di diversi linguaggi espressivi; si scrive, si disegna e si riproducono immagini sulla lavagna interattiva. Si fanno attività di coding, giochi matematici specifici per l’età del gruppo classe, si gioca a memory con l’alfabeto o con vari soggetti e si ascoltano audio storie sia in lingua italiana che in lingua inglese, in linea con il nostro progetto di bilinguismo e con l’idea di dare maggiore elasticità all’apprendimento dei nostri bambini sin dai primi anni. 

Spesso, da parte di molte persone, emerge una certa diffidenza e disinformazione su questo cambiamento didattico, ma ciò non ci deve fermare. Al contrario dobbiamo cercare di incoraggiare l’utilizzo dei nuovi strumenti e cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati dalle varie unità di apprendimento. I collegi dei Gesuiti, infatti, non solo sono dotati di strumenti tecnologici all’avanguardia, ma hanno ritenuto opportuno formare i docenti all’utilizzo della tecnologia applicata alla didattica. Gli ITAS Leaders presenti anche nella scuola dell’infanzia del Gonzaga Campus hanno il ruolo di animatori e valorizzatori di un processo che non nega le peculiarità della didattica classica, ma la valorizza scoprendo le possibilità offerte dall’ambiente tecnologico.

Il tutto al fine di costruire un percorso culturale di alto profilo i cui principali protagonisti sono bambini e bambine, anche appartenenti alle più piccole fasce di età. La nostra scuola tra i suoi compiti ha quello di stimolare i nostri piccoli alunni ad essere attivi e consapevoli e non meri fruitori passivi della tecnologia, poichè questa stimola la creatività, il coding, il problem solving e aiuta a rendere tutto più interessante e divertente rispetto al solito modo di lavorare in classe.

Gli ITAS Leaders della scuola dell’infanzia

Marta Cassina
Samanta Ganci

 

La velocità di progressione nel campo della comunicazione e della tecnologia determina la necessità di stare al passo con i tempi. Allo stesso modo, anche nella didattica, l’uso delle nuove tecnologie digitali evidenzia l’esigenza di un cambiamento nel modo di fare scuola, di insegnare e di apprendere.

Ovviamente il tutto non è cosa semplice, ma necessaria. L’insieme delle tecnologie per la didattica rivolte ai più piccoli serve a facilitare l’apprendimento, suscitando una forte attrazione nei piccoli grazie anche alla facilità con cui questi strumenti possono essere utilizzati all’interno delle sezioni della scuola dell’infanzia.

La lavagna, i libri sono degli strumenti didattici intramontabili. Ma le attuali tecnologie multimediali e quelle touch, in particolare, sono una vera e propria risorsa poichè non sono sconosciute ai nostri piccoli alunni, bensì presenti ovunque nelle loro case e nei loro giochi. Questi strumenti non sono nemici dell’apprendimento, piuttosto diventano alleati preziosi degli insegnanti per la didattica. Durante le attività organizzate, col supporto dei pannelli interattivi Promethean – presenti in tutte le sezioni, i bambini possono mettere in gioco il loro sapere partecipando attivamente, collaborando costantemente con i compagni e la maestra, che diventa organizzatrice e regista del lavoro dei bambini, aiutando i processi di apprendimento di tutti i piccoli e tutte le piccole, anche attraverso percorsi personalizzati.

Il pannello digitale non serve soltanto per collegarsi in rete e cercare informazioni o video, ma risulta essere una fonte preziosa per tantissime ed entusiasmanti attività. Il pannello viene utilizzato per favorire gli apprendimenti nell’ambito di diversi linguaggi espressivi; si scrive, si disegna e si riproducono immagini sulla lavagna interattiva. Si fanno attività di coding, giochi matematici specifici per l’età del gruppo classe, si gioca a memory con l’alfabeto o con vari soggetti e si ascoltano audio storie sia in lingua italiana che in lingua inglese, in linea con il nostro progetto di bilinguismo e con l’idea di dare maggiore elasticità all’apprendimento dei nostri bambini sin dai primi anni. 

Spesso, da parte di molte persone, emerge una certa diffidenza e disinformazione su questo cambiamento didattico, ma ciò non ci deve fermare. Al contrario dobbiamo cercare di incoraggiare l’utilizzo dei nuovi strumenti e cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati dalle varie unità di apprendimento. I collegi dei Gesuiti, infatti, non solo sono dotati di strumenti tecnologici all’avanguardia, ma hanno ritenuto opportuno formare i docenti all’utilizzo della tecnologia applicata alla didattica. Gli ITAS Leaders presenti anche nella scuola dell’infanzia del Gonzaga Campus hanno il ruolo di animatori e valorizzatori di un processo che non nega le peculiarità della didattica classica, ma la valorizza scoprendo le possibilità offerte dall’ambiente tecnologico.

Il tutto al fine di costruire un percorso culturale di alto profilo i cui principali protagonisti sono bambini e bambine, anche appartenenti alle più piccole fasce di età. La nostra scuola tra i suoi compiti ha quello di stimolare i nostri piccoli alunni ad essere attivi e consapevoli e non meri fruitori passivi della tecnologia, poichè questa stimola la creatività, il coding, il problem solving e aiuta a rendere tutto più interessante e divertente rispetto al solito modo di lavorare in classe.

Gli ITAS Leaders della scuola dell’infanzia

Marta Cassina
Samanta Ganci

Elio e Giulia, vincitori delle borse di studio “Carlo Acutis” incontrano Magnetic Media Network e Fondazione Gesuiti Educazione in visita al Gonzaga Campus

Con grande entusiasmo, da settembre Elio e Giulia hanno iniziato il loro primo anno di liceo. I due giovani, vincitori delle borse di studio “Carlo Acutis” hanno incontrato Magnetic Media Network e Fondazione Gesuiti Educazione – che hanno messo a disposizione le borse -, in visita al Gonzaga Campus.

“Queste borse di studio sono intitolate al beato Carlo Acutis, non a caso – ha affermato p. Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga Campus -. Lui era solito dire che ‘tutti nasciamo originali, molti moriamo fotocopie’. Ecco, è questo l’augurio che voglio rivolgere a voi, Elio e Giulia: abbiate sempre il coraggio e la forza di rimanere originali, di rimanere voi stessi”.

Lo scorso 17 novembre si è svolto, infatti, al Gonzaga Campus l’incontro tra Damiano Airoldi (CEO di Magnetic Media Network), p. Claudio Barretta, Guido Bigotto e Alessia Fontana (rispettivamente presidente, direttore generale e segretario generale della Fondazione Gesuiti Educazione), il consiglio di direzione e gli studenti Elio Pellino e Giulia Vitrano con le loro famiglie. Elio e Giulia, per l’occasione hanno voluto leggere una loro lettera che hanno consegnato ai rappresentati di MMNN e FGE.

“Per noi è un grande piacere conoscervi e accogliervi oggi qui. Dobbiamo tanto a voi poiché, avendoci donato questa opportunità, possiamo continuare a frequentare la scuola che amiamo, che conosciamo sin da piccoli e che continua a darci molto. Una scuola dove abbiamo vissuto da quando avevamo tre anni e alla quale associamo le nostre migliori esperienze scrivono nella lettera Elio e Giulia -. Il primo liceo è iniziato da due mesi, mesi in cui ci stiamo trovando tanto bene. Abbiamo iniziato un nuovo viaggio per inseguire i nostri sogni. Al momento non abbiamo trovato difficoltà in questi primi mesi di liceo, infatti con i compagni abbiamo instaurato un ottimo rapporto ed è davvero bello vedere come stiamo affrontando tutti insieme questo nuovo inizio da amici anche con i ragazzi nuovi che non avevamo mai visto e che adesso fanno parte della nostra vita quotidiana. Anche i professori si sono mostrati comprensivi e attenti verso noi studenti, perché capendo il nuovo mondo che stiamo affrontando sono più aperti verso i possibili problemi degli alunni”.

“Sembra proprio di essere dentro una bella storia, una di quelle che avrà un lieto fine. I protagonisti indiscussi di questa storia sono Elio e Giulia – ha detto Guido Bigotto, direttore di Fondazione Gesuiti Educazione -, a cui spetta una parte importante, ricca di impegno e di difficoltà che, poco alla volta, dovranno superare, ma sono sicuro che ci riusciranno, anche perché non sono soli. Non mi resta, dunque, che ringraziare con sincerità a mia volta MMN e Damiano per averci aiutato a realizzare questa bella storia”

“Sono consapevole della bella possibilità che, tutti insieme, possiamo offrire a Elio e Giulia – ha aggiunto pure Damiano Airoldi – CEO di Magnetic Media Network -. Dobbiamo adesso guardare al futuro, a tutto ciò che ancora si può e si deve fare perchè questo è soltanto il primo passo. Sono quindi orgoglioso del nostro ruolo in questo progetto, ma soprattutto voglio condividere con voi la speranza di poter fare ancora di più”. I due giovani sono entusiasti di potere usufruire degli strumenti e degli spazi che offre il campus. “Il nostro campus è molto attento e aperto alle nuove tecnologie e al digitale, strumenti che possono aiutare noi ragazzi e che sono di incredibile supporto nello studio e nell’approfondimento delle materie – scrivono ancora nella lettera Elio e Giulia -. È per questo che il Gonzaga ha fornito a ciascun alunno del liceo un iPad che possa essere di aiuto e che interpreta al meglio il nostro modo di interagire con la tecnologia. Oltre a ciò, la scuola è dotata di ampi spazi dove coltivare le nostre passioni; nella biblioteca, per esempio, molti studenti trovano un rifugio nel quale poter studiare o leggere in pace. All’interno della scuola troviamo anche campi di calcio, pallavolo, tennis e basket che incentivano i ragazzi ad appassionarsi allo sport. Noi pratichiamo calcio e tennis. Fino ad ora non abbiamo avuto grosse difficoltà nel conciliare sport e studio ma aspettiamo la fine dell’anno per poterlo dire con più certezza. Concludendo, vorremmo ancora ringraziarvi per questa grande opportunità. Come noi abbiamo ricevuto le ‘borse di studio’, adesso vorremmo essere noi a consegnare a voi, simbolicamente ‘le borse del nostro campus’: le stiamo riempiendo di progetti e di sogni. Nel frattempo troverete alcuni gadget e una bussola e una mappa che ci serviranno per accompagnarvi, al termine di questo nostro incontro, alla scoperta della nostra scuola”.

Sicilia incontra Grecia. Lo scambio culturale degli studenti del Liceo Classico a Salonicco

Dal 10 al 14 novembre è stata data la possibilità a noi ragazzi del terzo e del quarto anno del liceo classico di recarci in Grecia per conoscere i ragazzi del liceo Arsakeio. Abbiamo alloggiato presso Salonicco, una città della Grecia settentrionale che ancora oggi conserva numerose tracce della sua lunga storia. Siamo partiti giovedì mattina carichi e curiosi di iniziare quella che si è rivelata una fantastica esperienza. Abbiamo passato l’intera prima giornata tra aeroporti e pullman, ma già dalla mattina del secondo giorno ci siamo recati a scuola per conoscere quelli che sono diventati i nostri compagni di viaggio e che aspettiamo qui da noi per la primavera. Abbiamo legato molto facilmente, accomunati dalla curiosità e dalla voglia di conoscere il nuovo. Ci hanno guidato in giro per la città alla ricerca dei monumenti che testimoniano l’influenza latina nella città di Salonicco come l’arco di Galerio, le rovine del teatro e dell’agorà.

Forse può sembrare banale ma ci ha davvero stupiti vedere quanto per loro la cultura romana sia importante; anche loro, studenti del liceo classico come noi, studiano la storia, la cultura e la lingua latina proprio come noi. Il giorno seguente lo abbiamo impiegato visitando i musei della città: dal museo archeologico al museo della cultura bizantina, che ospitano numerosi reperti del periodo cristiano e bizantino. Il giorno stesso abbiamo visitato anche il museo delle illusioni, di certo non di epoca antica ma estremamente interessante e divertente. Domenica era il nostro penultimo giorno di permanenza, per questo motivo abbiamo trascorso l’intera giornata insieme nei siti archeologici macedoni risalenti al periodo di Alessandro Magno e successivamente in un eccentrico paesino di montagna dove abbiamo pranzato. Abbiamo trovato anche il tempo di fare qualche giro turistico nei tradizionali mercatini del posto; l’impressione di tutti noi è stata quella di una forte somiglianza con alcuni mercati storici palermitani, come Ballarò e La Vucciria.

Nel corso di questi giorni, nonostante non siano stati molti, non sono mancati momenti di allegria e di dolcezza e alla fine è scesa anche qualche lacrima. Sono stati dei giorni molto felici e pieni di attività e di risate. Oltre ad aver conosciuto queste nuove persone, questo viaggio ci ha permesso di approfondire ulteriormente il rapporto e l’amicizia tra noi gruppo – classe. Ci vediamo ogni giorno, è vero, ma è sempre bello vivere insieme incontri ed esperienze diverse, in luoghi e culture diverse dal solito. È davvero complicato raccontare, oltre alle attività svolte, anche le emozioni e i sentimenti provati: sicuramente posso dire che, per tutti noi, è stata una grande gioia poter incontrare le tracce della cultura che studiamo, ritrovare sui muri e per le strade di quelle città le testimonianze di due lingue che sembrano tanto lontane. D’altronde ciò che ci distingue in quanto studenti del liceo classico è proprio questo: l’amore per una cultura e delle lingue che, pur essendo tanto lontane da noi storicamente, sono state nutrimento e fondamento della nostra identità moderna. Se ci pensiamo, in fondo, è anche soprattutto grazie alla Grecia e a tutto ciò che essa rappresenta nel nostro immaginario, se ancora adesso la Sicilia è una così grande culla di cultura e di storia.

Elena Sottile, studentessa del 4° Liceo Classico

Un nuovo talento del tennis femminile. È Sara Lupo, studentessa del Liceo Scientifico

Una studentessa del quarto anno del Liceo Scientifico è la vincitrice del campionato di terza categoria e si prepara ad affrontare vette più alte. Sara ha diciassette anni, frequenta il quarto anno del Liceo Scientifico del Gonzaga Campus e, come tutte le studentesse del mondo, ha tanti pensieri per la testa: tra compiti, interrogazioni, attività scolastiche ed extrascolastiche. C’è solo un piccolo dettaglio che differenzia i suoi pomeriggi da quelli di tante altre ragazze e ragazzi della sua età: sei giorni su sette, per nove allenamenti a settimana, pratica tennis a livello agonistico. Con uno sforzo del genere i risultati non hanno tardato ad arrivare.

Le abbiamo chiesto di raccontare la sua passione per il tennis, com’è nata e come riesce a conciliare impegni scolastici e ambizioni sportive.
“Mio padre giocava da piccolo e tutt’ora è un grande appassionato di questo sport. E’ stato lui a trasmettermi questa passione, gioco a tennis da quando ho sei anni. Adesso sono seguita da maestri nazionali come Andrea Tortorici, Manfredi Parrino e Fabio De Mauro (ex duecentesimo nella classifica mondiale)”.

Sara coltiva con costanza questo sport e, nonostante gli impegni, dimostra una grande dedizione e costanza anche nel contesto scolastico.
“Riesco a conciliare sport e studio dedicando a quest’ultimo il tempo necessario. Cerco di portarmi avanti facendo anche i compiti per i giorni successivi. Ma il sabato pomeriggio e la domenica ho più tempo e riesco a studiare di più, ovviamente. Quando posso, mi dedico anche alle uscite con gli amici!”

Il tennis, ci racconta la giovane campionessa, si divide in quattro categorie ed è nella prima che giocano i professionisti.
“Ho vinto i campionati di terza categoria, risultando quindi la migliore in quest’ultima. Nell’arco di quest’anno ho ottenuto altri ottimi risultati come il campionato di Cagliari e poi l’ultimo, quello di Termini Imerese, qui in Sicilia. Probabilmente a gennaio partirò per l’Egitto per competere come tennista di seconda categoria.”

I progetti per la sua vita, tuttavia, non si fermano soltanto al tennis.
“Anche in futuro, il tennis continuerà a far parte della mia vita e voglio continuare a vincere più tornei possibili. Ma ho anche altre ambizioni: dopo il liceo voglio studiare medicina. Ad esempio, in America, grazie allo sport è possibile vincere delle borse di studio per entrare nelle università. Tengo in considerazione anche questa possibilità”.
Tutti noi del Gonzaga Campus facciamo a Sara i nostri migliori auguri per il suo futuro che, già adesso, sembra promettere traguardi alti e belli.

Una studentessa del quarto anno del Liceo Scientifico è la vincitrice del campionato di terza categoria e si prepara ad affrontare vette più alte. Sara ha diciassette anni, frequenta il quarto anno del Liceo Scientifico del Gonzaga Campus e, come tutte le studentesse del mondo, ha tanti pensieri per la testa: tra compiti, interrogazioni, attività scolastiche ed extrascolastiche. C’è solo un piccolo dettaglio che differenzia i suoi pomeriggi da quelli di tante altre ragazze e ragazzi della sua età: sei giorni su sette, per nove allenamenti a settimana, pratica tennis a livello agonistico. Con uno sforzo del genere i risultati non hanno tardato ad arrivare.

Le abbiamo chiesto di raccontare la sua passione per il tennis, com’è nata e come riesce a conciliare impegni scolastici e ambizioni sportive.
“Mio padre giocava da piccolo e tutt’ora è un grande appassionato di questo sport. E’ stato lui a trasmettermi questa passione, gioco a tennis da quando ho sei anni. Adesso sono seguita da maestri nazionali come Andrea Tortorici, Manfredi Parrino e Fabio De Mauro (ex duecentesimo nella classifica mondiale)”.

Sara coltiva con costanza questo sport e, nonostante gli impegni, dimostra una grande dedizione e costanza anche nel contesto scolastico.
“Riesco a conciliare sport e studio dedicando a quest’ultimo il tempo necessario. Cerco di portarmi avanti facendo anche i compiti per i giorni successivi. Ma il sabato pomeriggio e la domenica ho più tempo e riesco a studiare di più, ovviamente. Quando posso, mi dedico anche alle uscite con gli amici!”

Il tennis, ci racconta la giovane campionessa, si divide in quattro categorie ed è nella prima che giocano i professionisti.
“Ho vinto i campionati di terza categoria, risultando quindi la migliore in quest’ultima. Nell’arco di quest’anno ho ottenuto altri ottimi risultati come il campionato di Cagliari e poi l’ultimo, quello di Termini Imerese, qui in Sicilia. Probabilmente a gennaio partirò per l’Egitto per competere come tennista di seconda categoria.”

I progetti per la sua vita, tuttavia, non si fermano soltanto al tennis.
“Anche in futuro, il tennis continuerà a far parte della mia vita e voglio continuare a vincere più tornei possibili. Ma ho anche altre ambizioni: dopo il liceo voglio studiare medicina. Ad esempio, in America, grazie allo sport è possibile vincere delle borse di studio per entrare nelle università. Tengo in considerazione anche questa possibilità”.
Tutti noi del Gonzaga Campus facciamo a Sara i nostri migliori auguri per il suo futuro che, già adesso, sembra promettere traguardi alti e belli.