Sportelli e club per gli studenti di Licei e High School: ecco le attività pomeridiane del nostro Campus!

 

I licei del Gonzaga Campus si caratterizzano per una forte comunicabilità tra le attività “in classe” (appartenenti al  “curricolo scolastico”) e le attività co-curricolari o extra-curricolari (appartenenti al cd “curricolo allargato” quello che viene utilizzato in una scuola come il Gonzaga Campus).

Sempre più gli studenti liceali del Gonzaga passano diverse ore del proprio tempo “educativo” fuori dall’aula, impegnati in una o l’altra delle numerose attività proposte dalla scuola.

Per rendere più effettiva l’intenzionalità di considerare il curricolo “allargato” come ciò che porta, unitamente al “curricolo scolastico”, al profilo dello studente in uscita vengono valorizzate un notevole numero di attività pomeridiane di tipo culturale, creativo, scientifico, sportivo, di cittadinanza globale  e di impegno nel servizio.

In definitiva, grazie alla quantità e alla qualità delle attività che caratterizzano il “curricolo allargato” dei nostri studenti, liceali si sono andati definendo alcuni “luoghi” extra-classe, ed anche extra-scuola, dove gli studenti svolgono tante esperienze formative.
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La vita all’interno di un “campus” si caratterizza per l’eterogeneità dei momenti di condivisione, partecipazione e interazione tra i suoi membri. Il Gonzaga Campus si contraddistingue per la realizzazione di un
percorso educativo e didattico ricco di occasioni di scambio reciproco e di confronto, tappe fondamentali per la crescita della persona. Una certezza? Anche nelle difficoltà non si è mai soli: ogni attimo è concepito come un’occasione di crescita per tutti. Per questo motivo, a partire da quest’anno, il nostro campus amplierà le occasioni di crescita scolastica, umana, sociale e spirituale, introducendo nel campus sostanziali novità nei servizi offerti agli studenti del liceo.

In particolare, tra le molteplici attività pomeridiane sarà introdotto anche lo studio guidato con una modalità nuova: un tempo per i ragazzi dedicato all’approfondimento e alla condivisione dei percorsi scolastici. Gli studenti saranno accompagnati da un professore del Gonzaga in modalità di sportello e dai volontari del Servizio Civile.

Gli studenti avranno quindi la possibilità di porre questioni, approfondire argomenti alla cui spiegazione sono stati assenti, in cui non si sentono sicuri o per i quali si prova un particolare interesse, fare esercitazioni pratiche nelle diverse discipline umanistiche (italiano, geostoria, filosofia, greco, latino) o scientifiche (matematica, fisica, chimica). Le modalità degli incontri non prevedono lo svolgimento di lezioni frontali, ma l’applicazione di metodologie interattive, con un assetto di tipo laboratoriale, in modo tale da favorire la partecipazione attiva da parte degli studenti che hanno aderito. È previsto un piano di studio pomeridiano guidato per tutti i giorni della settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 15:30 alle ore 17:30, presso le aule del nostro istituto situate nei piani dei licei (III e IV piano). Il piano giornaliero delle discipline è momentaneamente suddiviso in questo modo:

  • Lunedì: MATERIE UMANISTICHE con la prof.ssa Sammartano e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Canisio; DIRITTO ED ECONOMIA con la prof.ssa Vacanti, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Pozzo; SCIENZE con il prof. Lo Voi dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci.
  • Martedì: MATEMATICA con il prof. Santo Calabrese prof. Lucchese e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci; MATERIE UMANISTICHE con la prof. Arcidiacono e con i volontari del Servizio Civile, dalle 16:00 alle 17:30 in aula Canisio
  • Mercoledì: FISICA con il prof. Geloso  e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:00 alle 17:00; UMANISTICO con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:00 aula Rahner.
  • Giovedì: STORIA e FILOSOFIA con il prof. Allegra e la prof.ssa Giganti e con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci; MATEMATICA con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:00 in biblioteca.
  • Venerdì: LATINO con il prof. Rizzo dalle 15:00 alle 16:30 in aula Favre.

Il Gonzaga campus quest’anno ha avviato anche i club pomeridiani, ovvero spazi collettivi creati appositamente per iniziare o continuare a coltivare passioni verso determinati settori e aree d’interesse: dall’ecologia, al design, alla scrittura creativa. Questi servizi assumono a tutti gli effetti il ruolo di vere e proprie “bussole di orientamento”. Di seguito riportiamo gli orari e le informazioni riguardanti i club:

  • DESIGN aula Canisio: prof. PULVIRENTI, mercoledì dalle ore 15:30 alle 16:30
  • SCRITTURA CREATIVA aula Canisio: CASTELLI, giovedì dalle 15:15 alle 16:30 
  • POLITICO Biblioteca diffusa 4 piano: prof. ALLEGRA, giovedì ogni due settimane dalle 15:30 alle 16:30
  • BAR DELLO SPORT prof. LANDOLFI, lunedì dalle 15:00 alle 16:00 in sala studenti
  • FOTOGRAFIA: ZIZZO (SCU), giovedì dalle 15:30 alle 16:30in ufficio comunicazione
  • TEATRO in inglese, prof.ssa MBURU
  • ROBOTICA prof. SPINA, a partire da Gennaio 2024
  • MUSICA aula Favre: PASSANTINO (SCU), mercoledì dalle 16:00 alle 17:00

L’obiettivo dei club è quello di guidare e orientare gli studenti dei Licei e dell’High School verso una scelta consapevole del percorso di studio da intraprendere in futuro: Auguriamo ai nostri studenti e alle nostre studentesse di seguire la stella, dunque di assecondare la propria indole, il proprio talento per raggiungere un futuro prospero, verso la scoperta del proprio posto nel mondo e nella comunità.

Il jujitsu come stile di vita. Doppia intervista ai campioni italiani Vittoria Graziano ed Edoardo Costa

Hey yo shin kore do, recita un antico detto giapponese: letteralmente, “Il morbido vince sul duro”. Su queste parole si fondano i principi del jujitsu, arte marziale giapponese di difesa personale che continua a riscuotere grande successo in Occidente, soprattutto tra i giovani. Ma cosa significa praticare a livello agonistico un’arte che unisce disciplina, elasticità e responsabilizzazione nell’uso della forza? A questa e molte altre domande hanno risposto i campioni italiani di Jujitsu, Vittoria Graziano ed Edoardo Costa, alunni del nostro liceo scientifico sportivo:

Quando è iniziata questa passione sportiva e da quanto tempo pratichi jujitsu?

VITTORIA: Ho iniziato all’età di sei anni; sono sempre stata un’amante dello sport. Un giorno un mio compagno di classe mi disse di fare una prova di jujitsu, io ci andai ed è stato subito amore.

EDOARDO: Era il 2012, avevo otto anni. Mi sono incuriosito guardando il cartone animato Kung Fu Panda. Da allora non ho più smesso.

Quali sono i benefici che comporta?

VITTORIA: Tutti gli sport insegnano dei valori fondamentali per il nostro percorso di vita; il valore principale del jujitsu è il rispetto. Se viene a mancare il rispetto non ci sono basi per praticare questa attività: in primis bisogna portare rispetto all’avversario e al maestro adottando atteggiamenti corretti, evitando linguaggi scurrili.

EDOARDO: Come ha precisato Vittoria, il rispetto è un valore educativo che il jujitsu trasmette ed è importante per i bambini che iniziano a praticarlo. Con gli anni si sviluppano tante altre competenze anche fisiche in termini di mobilità, forza, flessibilità grazie agli esercizi di stretching, equilibrio e dinamicità. Ho imparato ad avere sempre più consapevolezza del corpo e del movimento.

Cosa significa per te praticare quest’arte marziale? Come influenza la tua quotidianità e in generale il tuo approccio alla vita?

VITTORIA: È uno sport che richiede tanto impegno quotidianamente; infatti, è molto importante saper organizzarsi e dedicare il tempo opportuno anche allo studio e a tutte le altre attività. Come dice mia madre, “sport e scuola devono procedere sempre di pari passo” e ogni giorno seguo il suo consiglio.

EDOARDO: Il jujitsu non è solo uno sport, è uno stile di vita; per praticarlo è necessario dedicarsi interamente a questo e pianificare le giornate in funzione degli allenamenti, degli incontri. Ogni giorno comporta tanti sacrifici; dalla rinuncia ad una serata con i compagni per allenarmi anche nei weekend, alla dieta ferrea per mantenere il fisico sano e in forma. Nel mio caso il jujitsu è diventato di recente anche un lavoro: ho scelto di svolgere il mio PCTO proprio qui, alla Polisportiva del Gonzaga nella palestra dell’ISP, dove insegno quest’arte marziale ai più piccoli. Lo faccio con piacere, mi appassiona molto.

Che emozioni hai provato al momento della vittoria e della premiazione?

VITTORIA: Le emozioni sono tante, difficile riassumerle in poche parole.  Soprattutto quando sono arrivata in finale al Campionato Europeo ho riso e pianto per la commozione. Una soddisfazione unica!

EDOARDO: In quel momento non si riesce a realizzare subito cosa succede; sono trascorsi un paio di giorni prima che mi rendessi conto di tutto. È stato soddisfacente poi scoprire che finalmente tutte le fatiche sono state ripagate. Ne è valsa la pena!

Ci congratuliamo con Edoardo e Vittoria, orgoglio della nostra scuola, per lo splendido risultato ottenuto e auguriamo loro buona fortuna per il futuro!

Alessandro Pirrotta (III liceo scientifico sportivo) campione italiano di Padel 2024

 
«Auguro ad Alessandro tante altre vittorie come questa; si sta impegnando molto in questo sport, sta mettendo tutto sé stesso rinunciando a parecchie cose. La sua tenacia fa la differenza». Con queste affettuose parole Vittoria Leone, studentessa del III scientifico sportivo, commenta le recentissime vittorie del compagno e amico Alessandro Pirrotta al Campionato Siciliano under 16 di padel e al Campionato d’Italia 2024. Lo avevamo lasciato a dicembre con la vittoria al Campionato Nazionale e lo ritroviamo a inizio anno più determinato e in forma che mai, mentre alza nuovi trofei, questa volta dopo aver scalato le vette del circolo regionale (il 5 gennaio) e nazionale (il 14 gennaio) in quello sport che costituisce la sua passione principale.

Al culmine del suo successo atletico, Alessandro ha condiviso anche questa volta con noi emozioni, riflessioni e progetti futuri:
La mia gratitudine, come ho detto anche in passato, è tutta nei confronti del mio maestro Francesco Lo Bue, a cui in estate avevo promesso queste vittorie: essere riuscito a mantenere la promessa e renderlo orgoglioso mi dà felicità. Reduci dalla vittoria nazionale ci sentivamo in dovere di vincere anche questi tornei e abbiamo mantenuto il pronostico. Al campionato regionale è stata dura perché con questi avversari nello scorso torneo abbiamo dovuto incassare una sconfitta proprio nelle fasi finali, ma in questo caso tutto è andato per il verso giusto. Durante le finali del campionato d’Italia, che invece si è tenuto a Bari in Puglia, gran parte del pubblico tifava contro di noi; la tensione è stata maggiore, non giocavamo a casa e inoltre si trattava di una competizione a squadre, quindi, ho percepito un senso di responsabilità oltre che personale anche e soprattutto collettivo: ma ognuno di noi ha lottato per il bene della squadra e il risultato è stato incredibile. Ho pianto dall’emozione.

Il 2024 sarà un anno impegnativo visto che ci attende la selezione per partecipare al Campionato Europeo: insieme al mio compagno e al mio maestro ci recheremo in Spagna, territorio che costituisce il cuore pulsante del padel, in cui si svolgerà il periodo di “pre-temporada”, ovvero la preparazione a inizio stagione che ha la durata di una settimana. Conoscerò i migliori maestri di questo sport e per me sarà un grandissimo privilegio; sono molto emozionato. Nei miei sogni immagino un futuro in Spagna, vivendo di questa passione sportiva e scalando tutte le classifiche per rientrare tra i primi 40 campioni al mondo… incrociamo le dita!

Liceo STEAM: il futuro si fa scuola!


Nel 2018 iniziava l’avventura del percorso liceale STEAM (Science Technology Engineering Art Mathematics) del Gonzaga Campus; un indirizzo che si avvale della collaborazione di prestigiosi enti partner appartenenti al mondo accademico, scientifico, della ricerca e dell’innovazione e che si fonda su:

  • Super potenziamento del blocco matematica-fisica-informatica-scienze;
  • Studio di una materia scientifica nativamente e completamente in lingua inglese (CLIL);
  • Studio della statistica, dei linguaggi di programmazione informatica fin dal biennio;
  • L’utilizzo di laboratori scientifici e tecnologici curricolari, come educazione alla metodologia della ricerca scientifica (research days), condotti da professori e ricercatori degli enti partners;
  • Un corso di Cultural Studies, che sostituisce lo studio del latino, valorizzando la dimensione umanistica e la tradizione artistico-letteraria;
  • Lo studio del cinese, come seconda lingua, per un’ulteriore apertura alla parte del mondo dove oggi è rilevante il progresso scientifico.

Cos’è successo in questi anni? Quali sono state le esperienze significative vissute dalle classi che hanno scelto questo indirizzo, pensato per rispondere ai bisogni educativi di oggi e alle richieste del mondo del lavoro? Ma soprattutto, quali sono le impressioni dei nostri alunni e delle nostre alunne? Il racconto di alcuni ragazzi che abbiamo incontrato ci introduce nella vita scolastica dell’Istituto Gonzaga, in quei piani dei licei dove, tra i banchi del II STEAM, gli studenti Tommaso Cannella e Pietro Mazzara trascorrono le giornate di studio. Alla domanda “Perché frequentare proprio questo indirizzo liceale?” Tommaso risponde: «Ho scelto questo indirizzo perché mi piaceva l’idea di studiare informatica e scoprire una nuova lingua, il cinese». Ma in cosa consiste lo studio del cinese e come sono impostate le lezioni condotte nell’aula Kino al quarto piano dal professore di riferimento, il prof. Giuseppe Rizzuto? Pietro ce lo spiega così:

Il prof. Rizzuto struttura le sue lezioni in maniera semplice e immediata per far sì che tutti capiscano. Abbiamo iniziato con le prime parole, con le presentazioni – ad esempio “Ciao io mi chiamo Pietro” – le cose basilari, insomma; pian piano stiamo imparando anche a riferire l’orario, ad elencare i giorni della settimana, alcune nozioni di grammatica. Di grande aiuto per noi è una tecnica particolare che il professore adotta puntualmente nelle sue classi che si chiama “chinese corner”, letteralmente “angolo cinese”. In pratica lui ha una bandierina di carta della Cina che di solito è rivolta verso il muro, noi non la vediamo; quando la gira rivolgendola verso la classe si può parlare solo ed esclusivamente in lingua cinese. Se qualcuno di noi si azzarda a parlare in italiano o in qualsiasi altra lingua riceve un punto negativo e viene ammonito; di recente ha introdotto una nuova regola: chi parla per più di tre volte italiano o qualsiasi altra lingua avrà un carico maggiore di compiti.

Tra le domande compare la seguente: “Vi siete mai chiesti perché studiate proprio questa lingua piuttosto che qualsiasi altra?”

TOMMASO: Penso che sia dovuto alla peculiarità intrinseca a questo liceo: è il liceo in cui per eccellenza si sperimenta; studiando informatica si può diventare ingegnere informatico, per esempio, e decidere se rimanere in Italia oppure scegliere di lavorare all’estero. La conoscenza del cinese può aiutare a realizzare il sogno di un lavoro fuori dall’Italia, in una prospettiva internazionale; offre una marcia in più. Possibilmente qui al Gonzaga si sta sperimentando lo studio di questa materia anche in base alle strade che sono soliti intraprendere gli studenti.

PIETRO: La lingua cinese ci può essere utile per il futuro sia per quanto riguarda la nostra preparazione culturale, in vista di una possibile certificazione, sia per gli scopi lavorativi.

Una peculiarità importante di questo indirizzo è inoltre la partecipazione ai “Research Day”, ovvero pomeriggi di ricerca obbligatori durante i quali studenti e studentesse hanno la possibilità di vestire i panni di ricercatori ed essere guidati da docenti ed esperti alla scoperta della ricerca scientifica accademica: la sfida è quella di applicare e potenziare le conoscenze acquisite in classe, andando oltre il semplice nozionismo. Ma come si articolo i Research?
La prima fase dei percorsi, quella introduttiva, forma gli studenti sul metodo scientifico e della costruzione generale di un progetto di ricerca, ma anche li aiuta a riconoscere l’importanza della ricerca e della figura del ricercatore. Nella fase successiva gli studenti partecipano ad alcuni laboratori applicativi, svolti presso gli enti partner, per ampliare lo sguardo sulle tematiche di ricerca più innovative e acquisire quelle competenze specifiche che caratterizzano il percorso di uno studente del liceo STEAM. L’esito finale dei research day è quello di aiutare gli studenti a diventare autori di una personale ricerca scientifica che viene presentata, alla fine del percorso, e valutata nel percorso formativo.

Quest’anno fulcro dei Research pomeridiani, come ci ha spiegato la professoressa di matematica e fisica Giulia Tomasino, è l’energia con le sue fonti rinnovabili e non rinnovabili: si è parlato di sviluppo sostenibile, economia verde, Life cycle assessment, di Agenda 2030; nei giorni a venire si parlerà di energia solare, idroelettrica e marina, geotermica, eolica e molto altro. Le attività assegnate invitano gli studenti a raccogliere informazioni, formulare ipotesi, previsioni e interpretazioni, proporre strategie originali e concrete come veri e propri ricercatori alle prime armi. Tommaso e Pietro ci raccontano la loro esperienza con queste parole:

PIETRO: I research sono obbligatori per tutti e cinque gli anni. L’anno scorso con la prof.ssa Lucchesi abbiamo fatto un’indagine statistica e il percorso è durato per tutto l’anno a partire da novembre fino a maggio; abbiamo realizzato alla fine un elaborato che valeva come resoconto di tutta l’esperienza del research Day.

TOMMASO: Abbiamo iniziato da poco il secondo anno di research con la prof.ssa Tomasino che sarà con noi da novembre a marzo e con la prof.ssa Rindinella che invece ci accompagnerà da marzo fino a maggio. A fine gennaio con la prof.ssa Tomasino ci recheremo direttamente all’Università di Palermo, presso la facoltà di Ingegneria delle fonti rinnovabili per parlare del sito Smartep e del sito Solare Dish Stirling. Sono molto curioso, non vedo l’ora!

“Un sogno nel cassetto post liceo?”

PIETRO: Mi piacerebbe studiare Economia all’Università Bocconi di Milano e poi si vedrà.

TOMMASO: Vorrei tentare la strada dell’Intelligenza Artificiale, quindi sperimentare una facoltà che mi permetta di prendere sempre più dimestichezza con questo nuovo sistema, possibilmente o a Roma o a Milano.
“Un saluto a tutto il campus del Gonzaga… ovviamente in cinese”:
TOMMASO: 你好 Nǐ hǎo (“Ciao!”)

Ti aspettiamo alla nostra Info Week per conoscere il nostro liceo! Prenotati qui: https://gonzagacampus.it/info-weeks-23

Scuola dell’Infanzia: il ruolo delle tecnologie nell’educazione dei bambini.

Scuola dell’Infanzia: il ruolo delle tecnologie nell’educazione dei bambini
La velocità di progressione nel campo della comunicazione e della tecnologia determina la necessità di stare al passo con i tempi. Allo stesso modo, anche nella didattica, l’uso delle nuove tecnologie digitali evidenzia l’esigenza di un cambiamento nel modo di fare scuola, di insegnare e di apprendere.

Ovviamente il tutto non è cosa semplice, ma necessaria. L’insieme delle tecnologie per la didattica rivolte ai più piccoli serve a facilitare l’apprendimento, suscitando una forte attrazione nei piccoli grazie anche alla facilità con cui questi strumenti possono essere utilizzati all’interno delle sezioni della scuola dell’infanzia.

La lavagna, i libri sono degli strumenti didattici intramontabili. Ma le attuali tecnologie multimediali e quelle touch, in particolare, sono una vera e propria risorsa poichè non sono sconosciute ai nostri piccoli alunni, bensì presenti ovunque nelle loro case e nei loro giochi. Questi strumenti non sono nemici dell’apprendimento, piuttosto diventano alleati preziosi degli insegnanti per la didattica. Durante le attività organizzate, col supporto dei pannelli interattivi Promethean – presenti in tutte le sezioni, i bambini possono mettere in gioco il loro sapere partecipando attivamente, collaborando costantemente con i compagni e la maestra, che diventa organizzatrice e regista del lavoro dei bambini, aiutando i processi di apprendimento di tutti i piccoli e tutte le piccole, anche attraverso percorsi personalizzati.

Il pannello digitale non serve soltanto per collegarsi in rete e cercare informazioni o video, ma risulta essere una fonte preziosa per tantissime ed entusiasmanti attività. Il pannello viene utilizzato per favorire gli apprendimenti nell’ambito di diversi linguaggi espressivi; si scrive, si disegna e si riproducono immagini sulla lavagna interattiva. Si fanno attività di coding, giochi matematici specifici per l’età del gruppo classe, si gioca a memory con l’alfabeto o con vari soggetti e si ascoltano audio storie sia in lingua italiana che in lingua inglese, in linea con il nostro progetto di bilinguismo e con l’idea di dare maggiore elasticità all’apprendimento dei nostri bambini sin dai primi anni.

Spesso, da parte di molte persone, emerge una certa diffidenza e disinformazione su questo cambiamento didattico, ma ciò non ci deve fermare. Al contrario dobbiamo cercare di incoraggiare l’utilizzo dei nuovi strumenti e cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati dalle varie unità di apprendimento. I collegi dei Gesuiti, infatti, non solo sono dotati di strumenti tecnologici all’avanguardia, ma hanno ritenuto opportuno formare i docenti all’utilizzo della tecnologia applicata alla didattica. Gli ITAS Leaders presenti anche nella scuola dell’infanzia del Gonzaga Campus hanno il ruolo di animatori e valorizzatori di un processo che non nega le peculiarità della didattica classica, ma la valorizza scoprendo le possibilità offerte dall’ambiente tecnologico.

Il tutto al fine di costruire un percorso culturale di alto profilo i cui principali protagonisti sono bambini e bambine, anche appartenenti alle più piccole fasce di età. La nostra scuola tra i suoi compiti ha quello di stimolare i nostri piccoli alunni ad essere attivi e consapevoli e non meri fruitori passivi della tecnologia, poichè questa stimola la creatività, il coding, il problem solving e aiuta a rendere tutto più interessante e divertente rispetto al solito modo di lavorare in classe.
Vieni a scoprire di più sulla nostra offerta formativa all’Info Week: https://gonzagacampus.it/info-weeks-23

Gli ITAS Leaders della scuola dell’infanzia

Marta Cassina
Samanta Ganci

La velocità di progressione nel campo della comunicazione e della tecnologia determina la necessità di stare al passo con i tempi. Allo stesso modo, anche nella didattica, l’uso delle nuove tecnologie digitali evidenzia l’esigenza di un cambiamento nel modo di fare scuola, di insegnare e di apprendere.

Ovviamente il tutto non è cosa semplice, ma necessaria. L’insieme delle tecnologie per la didattica rivolte ai più piccoli serve a facilitare l’apprendimento, suscitando una forte attrazione nei piccoli grazie anche alla facilità con cui questi strumenti possono essere utilizzati all’interno delle sezioni della scuola dell’infanzia.

La lavagna, i libri sono degli strumenti didattici intramontabili. Ma le attuali tecnologie multimediali e quelle touch, in particolare, sono una vera e propria risorsa poichè non sono sconosciute ai nostri piccoli alunni, bensì presenti ovunque nelle loro case e nei loro giochi. Questi strumenti non sono nemici dell’apprendimento, piuttosto diventano alleati preziosi degli insegnanti per la didattica. Durante le attività organizzate, col supporto dei pannelli interattivi Promethean – presenti in tutte le sezioni, i bambini possono mettere in gioco il loro sapere partecipando attivamente, collaborando costantemente con i compagni e la maestra, che diventa organizzatrice e regista del lavoro dei bambini, aiutando i processi di apprendimento di tutti i piccoli e tutte le piccole, anche attraverso percorsi personalizzati.

Il pannello digitale non serve soltanto per collegarsi in rete e cercare informazioni o video, ma risulta essere una fonte preziosa per tantissime ed entusiasmanti attività. Il pannello viene utilizzato per favorire gli apprendimenti nell’ambito di diversi linguaggi espressivi; si scrive, si disegna e si riproducono immagini sulla lavagna interattiva. Si fanno attività di coding, giochi matematici specifici per l’età del gruppo classe, si gioca a memory con l’alfabeto o con vari soggetti e si ascoltano audio storie sia in lingua italiana che in lingua inglese, in linea con il nostro progetto di bilinguismo e con l’idea di dare maggiore elasticità all’apprendimento dei nostri bambini sin dai primi anni.

Spesso, da parte di molte persone, emerge una certa diffidenza e disinformazione su questo cambiamento didattico, ma ciò non ci deve fermare. Al contrario dobbiamo cercare di incoraggiare l’utilizzo dei nuovi strumenti e cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati dalle varie unità di apprendimento. I collegi dei Gesuiti, infatti, non solo sono dotati di strumenti tecnologici all’avanguardia, ma hanno ritenuto opportuno formare i docenti all’utilizzo della tecnologia applicata alla didattica. Gli ITAS Leaders presenti anche nella scuola dell’infanzia del Gonzaga Campus hanno il ruolo di animatori e valorizzatori di un processo che non nega le peculiarità della didattica classica, ma la valorizza scoprendo le possibilità offerte dall’ambiente tecnologico.

Il tutto al fine di costruire un percorso culturale di alto profilo i cui principali protagonisti sono bambini e bambine, anche appartenenti alle più piccole fasce di età. La nostra scuola tra i suoi compiti ha quello di stimolare i nostri piccoli alunni ad essere attivi e consapevoli e non meri fruitori passivi della tecnologia, poichè questa stimola la creatività, il coding, il problem solving e aiuta a rendere tutto più interessante e divertente rispetto al solito modo di lavorare in classe.

Gli ITAS Leaders della scuola dell’infanzia

Marta Cassina
Samanta Ganci

Educare alle relazioni: dalla conoscenza di sé all’incontro con l’altro. Medie e Middle School iniziano il loro percorso di tutoria


La nostra Scuola, attraverso la tutoria ignaziana – un’azione educativa che aiuta a crescere nell’ambito umano ed esistenziale – si prende personalmente cura dei ragazzi, guidandoli, grazie all’intervento del docente tutor, verso una graduale consapevolezza della propria identità e unicità.

Purtroppo, in questo periodo storico, assistiamo a numerosi casi di femminicidio e al fatto che, subito dopo ogni evento di violenza, tutti parlano, ma, poi, ogni cosa tace. Per questi motivi, nonché coscienti del fatto che lavorare sui propri sentimenti sia il primo passo per costruire relazioni sane e fondate sul rispetto reciproco, l’équipe di tutoria, insieme al professor Mannino, ha deciso di sensibilizzare gli studenti in un modo diverso e concreto, mettendo in campo un’iniziativa volta ad aiutarli a confrontarsi con l’alterità e la differenza dell’altro.

Ai ragazzi della Scuola Media italiana e a quelli della Middle School è stato proposto un percorso in quattro tappe: saranno accompagnati in un graduale processo di riflessione che parte da un interrogarsi a livello personale per allargare, poi, lo sguardo all’altro da sé, soffermandosi sul concetto di essere e avere, in relazione al rapporto con l’altro, in quanto persona da rispettare e non da possedere.

Nel primo incontro, durante la praelectio, i ragazzi hanno riflettuto sulla gestione delle emozioni, sulla percezione che si ha del proprio corpo e sulle specificità che sentono connotare il proprio genere. Inoltre, con l’idea di affermare il primato dell’essere sull’avere, hanno anche riflettuto sui rapporti corpo/mente individuale e corpo/mente altrui.

Durante la lectio, il dottor Mannino e la tutor Sessa hanno ripreso quanto emerso, esplicitando il tema delle differenze/affinità di genere. Si è anche parlato del fatto che l’amore, come ogni sentimento, non può essere imposto e dell’importanza di accettare i no.

Infine, nel corso della repetitio, divisi in piccoli gruppi, i ragazzi hanno scritto e messo in scena una storia d’amore/amicizia tra compagni che degenera, ma che ha un finale positivo.

Natale 2023: gli auguri del direttore generale

[English version below]

Carissime e carissimi,

Auguri, Buon Natale!
Scambiandoci questo augurio quest’anno sento tutta la forza di un desiderio di un mondo diverso che ci unisce al di là di ogni appartenenza e diventa grido di una umanità ferita ed in difficoltà rispetto al futuro.
Di fronte a questo anelito di futuro, nel concerto di natale abbiamo detto: “Credo che quando la barbarie diventa normalità, la tenerezza è l’unica rivoluzione” (S. Cristicchi).

Questa notte abbiamo proprio celebrato nella nascita di Gesù la rivoluzione della tenerezza, della vicinanza, dell’accoglienza: “un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio” (Is 9,5) “troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia” (Lc 2,12).
Dio che si fa bambino ricorda agli uomini e alle donne che al centro dei loro pensieri, dei loro interessi, dei loro affetti, dei loro studi devono esserci i bambini e che siamo chiamati, ancora di più in questo tempo, a metterci in ascolto della voce dei piccoli: nelle loro parole sono contenuti i segreti di una vita di pace!

E’ tempo, in questo Natale, di ricordare l’essenziale; e l’essenziale è la certezza che il Figlio di Dio è venuto e continua a venire in mezzo a noi e questo è davvero rivoluzionario. Il Messia di Israele, nato in un angolo oscuro della Palestina, viene al mondo in una mangiatoia: “che strana idea quella dell’Amore” (anonimo brasiliano).
Davanti a noi una vita indifesa pronta a donarsi fino alla fine.

Contemplando questo bambino il pensiero non può che andare ai tanti bambini che, nel conflitto israelo-palestinese, stanno morendo nelle tante mangiatoie nei quali sono relegati dalla guerra.

In questo Natale mi unisco all’appello di Papa Francesco, e “vi chiedo di pregare davanti al presepio per i bambini che vivranno un Natale difficile, nei luoghi di guerra, nei campi-profughi, in situazioni di grande miseria”.

Ricordiamoci a vicenda, con creatività e affetto, immaginando modi di renderci presenti ai più piccoli e poveri di questo tempo.
Noi, nel nostro piccolo, ci abbiamo provato in questo tempo di avvento; non abbiamo taciuto, nascondendo l’assurdità della guerra e delle violenze.
Ci siamo lasciati interpellare dal grido di tanti bambini, adulti, anziani che stanno soffrendo e morendo e l’esito delle raccolte solidali dice proprio di questo nostro desiderio di coinvolgerci e non restare indifferenti. 

Desidero approfittare di questa occasione per ringraziare tutta la grande famiglia del Gonzaga Campus che si è adoperata per il successo della Cena Natalizia di Solidarietà e del Concerto di Natale 2023, contribuendo generosamente con la propria partecipazione attiva e con le donazioni per le cause missionarie.

In particolare ringrazio di cuore i rappresentanti di settore e di classe, gli studenti della Lega Missionaria Studenti, i volontari di Servizio Civile Universale, la prof.ssa Angelica Sgarlata, la sig.ra Chiara Aricò e il gruppo delle mamme liceali che si sono adoperate per la buona riuscita della cena.
Ampia è stata la partecipazione e la grande prova di generosità ha avuto riscontro tangibile nella cifra raccolta quest’anno, che ammonta a euro 5.130,00 euro; a questa si aggiungono 2.470,00 euro raccolti in occasione del concerto di natale.

Come sapete, una parte dell’importo raccolto confluirà nel “fondo educazione” e verrà utilizzato per continuare a sostenere le borse di studio a favore degli studenti con minori opportunità che accogliamo all’interno del nostro campus; l’altra parte confluirà nel “fondo di solidarietà” e sarà utilizzato per continuare a sostenere le nostre missioni in Romania (Sighet) e Kenya (Ongata Rogai).
Sarò io stesso a consegnare parte di queste donazioni in Romania dove mi recherò per il capodanno in occasione del campo invernale di volontariato organizzato dalla Lega Missionaria Studenti (CVX-LMS). Incontrerò i rifugiati della guerra Ucraina che sono ospitati in una delle nostre strutture.

Un’altra parte verrà invece usata per continuare a sostenere la nostra missione in Kenya, ad Ongata Rogai. Ci apprestiamo infatti, dal rientro delle vacanze, ad accogliere tre suore che supporteranno il nostro lavoro educativo al Gonzaga.

Quanto invece raccolto durante il concerto verrà utilizzato per aiutare economicamente le popolazioni vittime della guerra in Terra Santa.

Naturalmente vi terremo aggiornati e vi racconteremo sui social quanto potremo realizzare grazie al vostro contributo.

Cari studenti, genitori, docenti, non docenti, volontari … a nome della comunità dei Padri Gesuiti e di tutto il consiglio di direzione, auguro buon Natale a voi e alle vostre famiglie.
Il Dio bambino ci spinga ad ascoltare la voce dei piccoli e ci suggerisca il sogno di una umanità di pace.

Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

English version

Christmas greetings

Dearest all,

Best Wishes of a Merry Christmas!
As we exchange these wishes this year, I feel all the strength of a longing for a different world that unites us beyond all affiliations and becomes the cry of a wounded and struggling humanity when looking at the future.
Faced with this yearning for the future, d in the Christmas concert we said, “I believe that when barbarity becomes normality, tenderness is the only revolution” (S. Cristicchi).

Just last night, in the birth of Jesus we celebrated the revolution of tenderness, of closeness, of welcome: “a child is born for us, a son has been given to us” (Is 9,5), “you will find a child wrapped in swaddling clothes, lying in a manger” (Lc 2,12).
God becoming a child reminds men and women that children must be at the center of their thoughts, their interests, their affections, and their studies and that we are called, even more so in this time, to listen to the voice of the little ones: in their words are contained the secrets of a life of peace!

It is time, this Christmas, to remember the essential; and the essential is the certainty that the Son of God has come and continues to come among us, and this is truly revolutionary. The Messiah of Israel, born in an obscure corner of Palestine, comes into the world in a manger: “what a strange idea that of Love” (Brazilian anonymous).
Before us a helpless life is ready to come to an end.

Contemplating this child, our thoughts cannot help but go to the many children who, in the Israeli-Palestinian conflict, are dying in the many mangers in which they are relegated by war.

This Christmas I join Pope Francis’ appeal, and “I ask you to pray before the crib for the children who will experience a difficult Christmas, in places of war, in refugee camps, in situations of great misery.”
Let us remind each other, with creativity and affection, imagining ways of making ourselves available to the smallest and poorest of this time.

We, in our little ways, have tried in this Advent season; we have not kept silent, turning a blind eye to the absurdity of war and violence.
We have let ourselves be challenged by the cry of so many children, adults, and the elderly who are suffering and dying, and the outcome of the solidarity collections tells precisely of our desire to engage and not remain indifferent.

In this respect, I would like to take this opportunity to thank the broader Gonzaga Campus family who worked hard to make the Solidarity Christmas Dinner and Christmas Concert 2023 a success, contributing generously with their active participation and donations for missionary causes.

In particular, I sincerely thank the sector and class representatives, the students of the Student Missionary League, the Universal Civil Service volunteers, Prof. Angelica Sgarlata, Ms. Chiara Aricò and the group of high school mothers who worked to make the dinner a success.
There was a large participation and the great proof of generosity was tangibly reflected in the amount raised this year, which amounted to € 5,130.00 euros; in addition to this, € 2,470.00 were raised at the Christmas concert.

As you may know, part of the amount collected will flow into the “education fund” and will be used to continue supporting scholarships for students with fewer opportunities that we welcome in our campus; the other part will flow into the “solidarity fund” and will be used to continue supporting our missions in Romania (Sighet) and Kenya (Ongata Rongai).

I will be personally delivering some of these donations to Romania, where I will be traveling for New Year’s Eve for the winter volunteer camp organized by the Student Missionary League (CVX-LMS). There I will meet refugees from the Ukrainian war who are housed in one of our facilities.

Instead, another part will be used to continue supporting our mission in Kenya, in Ongata Rongai. In fact, after returning from the holidays, we are preparing to welcome three nuns who will support our educational work at Gonzaga.

Finally, the amount raised during the concert will be used for financial help to the people affected by the war in the Holy Land.

Of course, we will keep you updated and tell you on social media how much we can accomplish thanks to your contribution.

Dear students, parents, faculty, non-teachers, volunteers … on behalf of the Jesuit Fathers’ community and the entire board of directors, I wish you and your families a Merry Christmas.
May the Child God urge us to listen to the voice of the little ones and suggest the dream of a humanity of peace.

Fr. Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

Alla scoperta di New York. Gli studenti dei Licei ci raccontano la bellezza del gemellaggio a Saint Peter’s Prep


I nostri studenti dei Licei dal 22 novembre al 06 dicembre hanno fatto l’esperienza di gemellaggio con il, la scuola dei gesuiti in New Jersey. Li abbiamo incontrati e ci siamo fatti raccontare delle emozioni provate durante questo scambio e dei ricordi che questa bellissima esperienza ha lasciato in loro!

Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Ciao! Sono Bianca Palermo, una studentessa del quarto liceo scientifico. Di questa esperienza mi rimarranno sicuramente tutte le amicizie che ho fatto, non solo con i ragazzi americani ma anche con i ragazzi spagnoli che erano lì per fare la nostra stessa esperienza e con cui ancora adesso sono in rapporti. Un’altra cosa importante che mi rimarrà è il legame che ho stretto con il mio gemello e con la mia famiglia, con cui mi sono trovata benissimo e faranno sempre parte del mio cuore! Questa per me è stata un’esperienza molto formativa perché siamo arrivati proprio nel periodo del Thanksgiving e abbiamo avuto modo di vivere la vita americana in quel momento e di partecipare ad una delle loro festività più importanti, ma abbiamo avuto anche modo di vivere la loro quotidianità, per esempio andando a scuola e visitando i monumenti principali di NewYork”

Se dovessi descrivere la tua esperienza di gemellaggio, quali aggettivi useresti?

“Ciao! Sono Gabriele Gancichiodo, uno studente del quarto liceo scientifico e anche io ho partecipato a questa bellissima esperienza di gemellaggio con il Saint Peter’s Prep. Se dovessi descrivere questa esperienza con tre aggettivi la descriverei con: entusiasmante, indelebile e travolgente!”

Quale pensi che sia l’aspetto più bello di questa esperienza?

“Ciao! Sono Luca Miraglia, uno studente del quarto liceo classico e anche io ho partecipato al gemellaggio con il Saint Peter’s Prep. Penso che questa sia stata una delle esperienze più belle e uniche della mia vita, proprio perché nonostante questo gemellaggio mi abbia aiutato a potenziare la lingua inglese, mi ha aiutato anche a stringere molte amicizie con i ragazzi americani… penso che questa sia una cosa molto bella e una delle più preziose che una persona può trarre da questa esperienza!”

 

Ritiro di Avvento, Sabato 16 di Dicembre

Dall’inizio del mese abbiamo programmato un momento di preghiera e preparazione al Natale con una camminata al Santuario di Santa Rosalia a Monte Pellegrino, però a causa del mal tempo abbiamo preferito cambiare luogo e ci raduneremo al Gonzaga Campus. Raduno iniziale in Cappella San Giuseppe per preparare i nostri cuori a ricevere il piccolo Gesù.

Orario del ritiro

15:00 Preghiera
15:30 Punti di riflessione
16:00 Momento di preghiera individuale
16:30 Momento di condivisione in piccoli gruppi
Pausa
17:30 Condivisioni in gruppo grande
18:00 Preparazione per la messa, confessioni
18:30 Messa

Il giorno di ritiro sarà occasione propizia per scambiare gli auguri di Natale.

Vi aspettiamo

Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale

Un sogno che si realizza. Alessandro Pirrotta vince il Campionato Nazionale di Padel under 16


Sulla scia delle vittorie sportive degli atleti nel nostro campus si immette anche Alessandro Pirrotta, studente del III liceo scientifico sportivo: dopo quattro giorni intensi e carichi di adrenalina, Alessandro è stato infatti premiato e nominato campione italiano del Master Nazionale Giovanile di Padel under 16 tenutosi a Legnano dal 7 al 10 dicembre.

Al ritorno, ha condiviso la sua gioia con noi commentando la vittoria così:

È stato un campionato pazzesco; la stessa sfida che poi mi ha portato alla vittoria, del tutto inaspettata, è stata incredibile. Io e il mio compagno siamo partiti in svantaggio ma unendo le nostre energie siamo riusciti a rimontare cambiando l’esito della partita. Al momento della premiazione ero ancora incredulo, ma proprio in quell’istante ho ripercorso nella mente tutti i sacrifici, l’impegno, il lavoro di questi due anni ed è affiorato un ricordo in particolare: spegnendo le candeline, in occasione del mio ultimo compleanno, ho desiderato con tutto me stesso di vincere questo campionato. Che dire… il sogno si è realizzato! Ringrazio il mio compagno, i maestri Francesco Lo Bue e Alberto Piraino, per essere da sempre punti di riferimento in questo percorso insieme al mio idolo, Alejandro Galàn, il numero 1 al mondo; grazie a loro ho avuto modo di coltivare questa passione per il Padel, uno sport che consiglio a tutti. Provengo da una famiglia di pallavolisti, io stesso ho praticato la pallavolo per tanti anni ma nel Padel vedo il mio futuro, anche professionale. Ho in programma le finali per lo scudetto a squadre, sempre under 16, a Siracusa.