“Siate capolavori per voi e per gli altri”. Il messaggio del Direttore del Gonzaga ai maturandi 2024

Carissimi ragazzi,
in questa notte prima degli esami permettetemi un pensiero per voi e una preghiera. Parlo a nome di tanti adulti che sono stati compagni di viaggio in questo tempo. Siamo grati di avervi  accompagnato in questo cammino ed in questi anni e siamo qui a fare il tifo per ciascuno di voi. Stanotte è arrivato il momento di lasciarvi andare con un pizzico di tristezza ma con grande fiducia  in voi per le belle persone che siete diventate. Da domani tocca a voi!
Molti di voi siete entrati al Gonzaga che eravate bambini con numerose aspettative, con la voglia di  apprendere, con entusiasmo, allegria, curiosità e fiducia nel prossimo… proprio come si è da piccoli.  Molti altri vi siete aggiunti dopo nel cammino o all’inizio di un nuovo ciclo (primaria o medie) e anche  durante i cinque anni del liceo: tutti con la voglia di cambiare qualcosa, di provare a uscire dall’essere  numeri per essere considerati persone (a volte cambiando scuola per questo), di cercare di essere  se stessi anche quando ancora non sapevate bene chi siete e forse ancora oggi non lo sapete.
Vi abbiamo visti crescere, divertirsi e ridere, ma anche piangere e lottare in questi anni, vi abbiamo visti forti e dignitosi anche nei momenti difficili, quando la vita vera, troppe volte fuori dalla scuola,  è entrata determinata per farvi cadere (quanta resilienza nella storia di molti di voi e quanto  sostegno ed amicizia!)
Ora, dopo cinque anni, tocca a voi!
Fermatevi un attimo sui fogli che vi saranno posti davanti, sui quesiti, sui dizionari, sui testi, sul pc,  dinanzi ai volti dei compagni, dei parenti, degli amici e dei prof; fermatevi e riflettete per cercare di  capire chi siete adesso rispetto a quel bambino o quell’adolescente di allora. Avete vissuto in classe anni intensi, ma non meno è stata la vita: sogni, speranze, paure, dolori,  amori, amicizie, impegno, spensieratezza, delusioni.
In quest’anno abbiamo provato a farvi trovare nella vostra vita e nella vostra storia non solo  scolastica qualche capolavoro… e talvolta è stato difficile per voi chiamare quello che avete fatto in  questi anni “capolavori”. Non ci credevate!
Stanotte però è bene dire che non solo avete prodotto dei capolavori ma che “voi siete dei  capolavori!”
Non lasciatevi convincere mai che non valete e che non potete fare niente. Siete capolavori e se questo non lo tenete solo per voi stessi potrete rendere questo nostro mondo  e questo nostro tempo migliore di come noi adulti ve lo stiamo consegnando. Siate capolavori per voi e per gli altri!
Chiudo questa lettera con una canzone di Fiorella Mannoia. Si chiama “In viaggio”. Mannoia che  non ha avuto figli, augura a questa “sua figlia” in partenza verso il viaggio della vita di spendere bene  la sua esistenza e di essere felice. Vi voglio dedicare queste parole:
Domani partirai, non ti posso accompagnare
Sarai sola nel viaggio, Io non posso venire
Il tempo sarà lungo e la tua strada incerta
Il calore del mio amore sarà la tua coperta
Ho temuto questo giorno, è arrivato così in fretta
E adesso devi andare, la vita non aspetta
Guardo le mie mani ora che siamo soli
Non ho altro da offrirti, solo le mie parole
Rivendica il diritto ad essere felice
Non dar retta alla gente, non sa quello che dice
E non aver paura, ma non ti fidar se il gioco è troppo facile avrai qualcosa da pagare Ed io ti penserò in silenzio nelle notti d’estate,
nell’ora del tramonto quando si oscura il mondo: l’ora muta delle fate
E parlerò al mio cuore, più forte perché tu lo possa sentire
È questo il nostro accordo, prima di partire, prima di partire
Domani, non ti voltare
Ama la tua terra, non la tradire
Non badare alle offese, lasciali dire
Ricorda che l’umiltà apre tutte le porte
E che la conoscenza ti renderà più forte
Lo sai che l’onestà non è un concetto vecchio
Non vergognarti mai quando ti guardi nello specchio
Non invocare aiuto nelle notti di tempesta
E non ti sottomettere, tieni alta la testa
Ama la tua terra, ama, non la tradire
Non frenare l’allegria, non tenerla tra le dita
Ricorda che l’ironia ti salverà la vita
Ti salverà
Ed io ti penserò in silenzio nelle notti d’estate
Nell’ora del tramonto, quella muta delle fate
… E griderò al mio cuore perché tu lo possa sentire
Sì, lo possa sentire, Tu lo possa sentire 

Auguri perché forse soffrirete in queste ore, infatti “il ferro si tempra col fuoco”. Siate, dunque, il ferro e non abbiate paura, perché è il vostro tempo, il vostro esame, la vostra vita. E noi parleremo e grideremo più forte al nostro cuore perché lo possiate sentire… e sentire un Amore che viene dall’alto e che accompagna la vita. 

Buon viaggio, cari ragazzi.

Eccellenze scuola secondaria di secondo grado

L’eccellenza umana e accademica anima il modo di procedere del Gonzaga Campus, per formare donne e uomini Competenti, Compassionevoli, Coscienti e Coinvolti.
Competente, per noi, è un alunno ben preparato per le sfide della vita, non solo istruito ma insieme eccellente accademicamente e umanamente per vivere le sfide della vita di oggi.
Vi presentiamo con orgoglio, per ogni categoria di riconoscimento, le eccellenze della Scuola Secondaria di Secondo Grado per l’anno scolastico 2023-2024.

Eccellenza accademica

Lo Iacono Bianca (I classico)
La Barbera Manfredi (I scientifico)
Notarstefano Marco (I stem)
Dragotto Emanuele (I sportivo)
Pilato Tea (II classico)
Policardo Pietro Maria Luigi (II scientifico)
Occhipinti Giorgia Maria (II stem)
Lenzi Elvis Ibrahim (II sportivo) 
Bianconi Carla (III classico)
Tinnirello Gaetano (III scientifico)
Fanara Marzia (III stem)
Cosentino Salvatore (III sportivo)
Sinatra Rosalba (IV classico)
Ferro Alessandro (IV scientifico)
Gerbino Maria Beatrice (IV stem)
Catania Francesco (IV sportivo)
Pirrello Noemi (IV sportivo)
Fiorentino Giulia (V classico)
Lo Verso Sofia Maria (V scientifico)
Caronia Lorenzo (V stem)
De Sensi Daniele (V sportivo)
Finazzo Riccardo Vito (V sportivo)

Classe più meritevole accademicamente – per media di classe
Per il biennio classico

2A Liceo Classico

Per il triennio classico

5A Classico

Per il biennio scientifico

2A Liceo Scientifico

Per il triennio scientifico

5A Liceo Scientifico

Per il biennio stem

Per il triennio stem

Per il biennio sportivo

2C Liceo Scientifico Sportivo

Per il triennio sportivo

4C Liceo Scientifico Sportivo

Merito di carriera scolastica (5° liceo) studenti di maturità

Coniglio Elisabetta
Fiorentino Giulia
Ruan Qingshan
Finazzo Riccardo Vito

Premio fedeltà: studenti che hanno frequentato il Gonzaga dall’Infanzia

Cacciatore Alessandro
Casiglia Celeste
Mannino Lorenzo Maria
Costantini Sveva

Premio Rocci – Eccellenza classica

Bianconi Carla
Lo Iacono Bianca

Premio Secchi – Eccellenza Scientifica

Coniglio Elisabetta
Giambanco Benedetto

Premio Acutis – STEM

Di Marco Clara
Caronia Lorenzo

Premio Frassati – Eccellenze nello Sportivo

Graziano Vittoria
Caviglia Cristiano

Premio Successi Sportivi

Pirrotta Alessandro
Edoardo Costa
Girasole Nunez Renè
Palermo Mario Alberto

 Premio sportivo speciale – Scacchi

La Barbera Manfredi
Zoncu Roberto Alessio
Paternò Manfredi Maria
Notarstefano Marco
Gallina Di Lorenzo Salvatore Claudio
Pirrello Vincenzo

Premio Sant’Ignazio (consapevole, riflessivo e profondo)

Marcì Garcìa Umberto- biennio
Pilato Tea- biennio
Sottile Elena- triennio
Lo Verso Sofia Maria- triennio

Premio San Luigi Gonzaga (compassionevole, solidale e aperto agli altri)

Palermo Maria Fernanda – biennio
Tubbiolo Emmanuel – biennio
Daniele De Sensi – triennio

Palermo Bianca Maria- triennio

Raccuglia Antonino- triennio

Premio S. Francesco Saverio (impegnato, pronto a spendere nel mondo le competenze acquisite)

Raccuglia Gabriella- biennio
Pirrello Vincenzo- biennio
Stassi Saverio- triennio
Argano Maria Gabriella – triennio

Premio “4C”
alunni che incarnano in maniera specifica le 4C dello studenti ignaziano

Mondello Caterina – biennio
Costantini Sveva – triennio

Categoria progetti importanti per la scuola
Leader Kairos

Gerbino Maria Beatrice
Graziano Vittoria
Stassi Saverio
Nastasi Gabriele Fabio
Coniglio Caterina Rita
Belvedere Riccardo
Argano Maria Gabriella

Esercizi Spirituali

Sottile Elena
Mannino Lorenzo Maria
Casiglia Celeste
Lo Verso Sofia Maria
Aricò Francesco
Cangialosi Andrea
Coniglio Elisabetta
Di Trapani Andrea
Gigliuzza Gabriella
Caronia Emanuele
Lupo Sara Susana
Di Maria Giuseppe
D’Amore Claudia
Caruso Sofia
Guzzo Federica
Indelicato Giuseppe
Puccio Ignazio
Galvagno Sofia
Raccuglia Antonino
Catania Silvia
Bernard De La Gatinais Gaelle Carole Marie
La Cavera Francesca
Avara Maria Eleonora
Caronia Lorenzo
Sapienza Gioacchino Junior
Crisà Marco
Nicolosi Michele

I Colloqui fiorentini

Palermo Maria Fernanda

Mondello Caterina
Callivà Justine
Giannola Aurora
Armao Francesca Emma
Vitrano Giulia
Corsale Andrea
Musacchia Giorgio
Granata Ermanno Maria
La Rocca Giulia
Magliulo Federica
Mercadante Alessandro
Cammarata Laura Nunzia
Romano Mariastella

Laudato Sì

D’Amico Nicolò
Cottone Mattia
Benigno Andrea
Campanella Sofia
Tinnirello Andrea
Notarstefano Marco
Maggio Joseph

St. Peter’s Prep

Palermo Bianca Maria
Caviglia Cristiano

 

Caviglia Lucrezia
Compagno Chiara
Speciale Enrico Luigi
Miraglia Luca
Leone Vittoria
Magliulo Simone
Gangi Chiodo Gabriele
Greco Fresia
Mannino Davide Antonino
Di Lorenzo Maria
Ginestra Greta Maria

Pellegrinaggio di Santiago

Greco Fresia
Taormina Salvatore
Romano Pietro
Randazzo Salvatore Armando Pietro
Licciardi Amore Gabriele
Franzino Nicolò Fabio
Di Simone Giovanni
Criscuoli Ettore
Cataldo Giovanni Gabriel
Agnello Cajozzo Riccardo
Guercia Francesca
Bianconi Carla
Bilello Lucia
Leone Vittoria
Mannino Davide Antonino
Mercurio Paola
Perricone Noemi
Rizzotto Sofia
Speciale Enrico Luigi
Tinnirello Elena
Tinnirello Gaetano
Zerilli Chiara Rosa
Zoncu Roberto Alessio
Zanet Marco

Viaggio in Kenya

Argano Maria Gabriella
Rizzo Aldo
Palermo Bianca Maria
Longo Gioele Maria
Crisci Antonino
Fernanda Serio
Sanfilippo Rossella Maria
Nastasi Gabriele Fabio
Logyin Claudiu Gabriel
Simone Nicola

Esperienza in Romania

Longo Gioele Maria
Argano Maria Gabriella
Crisci Antonino
Raccuglia Antonino
Sinatra Rosalba
Lugaro Thomas

MEG

Zerilli Chiara Rosa

 

Compagno Chiara
Compagno Anna
Ferro Alessandro
Gerbino Maria Beatrice
Mannino Davide Antonino
Tinnirello Gaetano
Zoncu Roberto Alessio
Pirrello Vincenzo
Giuffredo Mariagata
Francesca Guercia
Tinnirello Elena
Perricone Noemi

Simulazione ONU

Mangiacavallo Riccardo

Stassi Saverio

Gerbino Maria Beatrice
Bianconi Carla
Ferro Alessandro
Fanara Marzia
Compagno Anna
Lugaro Thomas
Scrimali Martina
Sinatra Rosalba
Caruso Anna Chiara
Alagna Enrico Lino
Galvagno Lucilla
Mangiapane Sofia
Ferrara Carla
Mercurio Paola
Bilello Lucia
Gallina Di Lorenzo Anna
Rizzotto Sofia
Di Simone Giovanni

Scampia

Simone Nicola
Nastasi Gabriele Fabio
Nuccio Renato
Montalbano Ylenia

CVX (LEGA)

Brischetto Costanza
Napoli Francesco
Crisci Antonino
Ferro Alessandro
Argano Maria Gabriella
Serio Fernanda
Zerilli Chiara Rosa
Bianconi Carla
Coniglio Caterina Rita
Salerno Asia

Premio Symposia

1A Liceo Classico
1A Liceo Scientifico
1B Liceo Stem
1C Liceo Scientifico Sportivo
2A Liceo Classico
2A Liceo Scientifico
2B Liceo Stem
2C Liceo Scientifico Sportivo
Montalbano Ylenia
Compagno Anna
Napoli Francesco
Stassi Saverio
Mazzara Matteo

Gruppo biblioteca con la professoressa Minnone

Premio STAFF

Bianconi Carla
Zerilli Chiara Rosa
Aricò Francesco
Coniglio Elisabetta
Costantini Sveva

Premio gruppo Condivisione

Costantino Davide
Palermo Maria Fernanda
Marchese Gateano
Sanfilippo Rossella Maria
Cammarata Laura Nunzia
Nicolosi Domenico Davide
Di Gregorio Silvana
Di Franco Arianna
La Rocca Giulia

Premio Eccellenza musicale

Catania Silvia
Adamo Olivia Maria Giulia
Bernard De La Gatinais Heloise Marie Francoise
Compagno Anna

Premio Volontario del triennio

Compagno Anna
Ferro Alessandro

 

D’Amore Salvatore

Premio Falcone e Borsellino sulla legalità

Cosentino Salvatore

Premio sensibilità e spontaneità della persona

Rizza Mattia Girolamo
Ballo Agate Alfredo
Zerilli Chiara Rosa
Leone Vittoria

Premio originalità

Ceglia Federica
Marcì Garcìa Umberto

Premio Creatività

Tragna Alessio
D’Amico Nicolò

Premio Passi da gigante

Indelicato Giuseppe
La Rocca Giulia

Premio “Sorriso”

Morabito Alice
Caviglia Lucrezia

Premio Bazzano

Crisci Antonino

Superpremio per la sua costante presenza a scuola

Mannino Davide Antonino

Menzione speciale del VICEPRESIDE per la puntualità

Zerilli Chiara Rosa

Premio “io abito a scuola”

Sanfilippo Rossella Maria
Gallina Di Lorenzo Salvatore Claudio

Premio divisa

Montelione Lavinia

Premio speciale del PRESIDE – PER LA RESILIENZA

Sara Borgato

Sottile Elena
D’Amore Claudia

Consegna certificazione di cinese HSK1

Bilello Lucia
Fanara Marzia
Finazzo Sofia
Galvagno Lucilla
Rizzotto Sofia
Tinnirello Elena
Tragna Alessio
Zoncu Roberto Alessio

Premi Categoria Professori
Premio “Sorriso”

Tomasino Giulia

Premio grandi Passi della vita

Rubino Gianfranco
Calabrese Rosario
Tomasino Giulia

Premio “io abito a scuola”

Sgarlata Angelica
Vacante Serena
Lucchesi Chiara

Premio nuovo professore più amato

Landolfi Pasquale SJ

Premio alla carriera

Seeno Richard Bruce
Cacciabaudo Francesco

Premio PEDRO ARRUPE per l’impegno pastorale, spirituale e organizzativo

Cinardo Emio
Castelli Alessandro
Barbone Giovanni SJ
Sgarlata Angelica
Landolfi Pasquale SJ

Eccellenze Scuola Secondaria di Primo Grado

L’eccellenza umana e accademica anima il modo di procedere del Gonzaga Campus, per formare donne e uomini Competenti, Compassionevoli, Coscienti e Coinvolti. Competente, per noi, è un alunno ben preparato per le sfide della vita, non solo istruito ma insieme eccellente accademicamente e umanamente per vivere le sfide della vita di oggi.

Vi presentiamo con orgoglio, per ogni categoria di riconoscimento, le eccellenze della Scuola Secondaria di Primo Grado per l’anno scolastico 2023-2024.

Premio rigore negli studi

Sofia Lanzarone (II media)
Sofia Sparacino (II media)

 

 

 

 

Clotilde Gargagliano (III media)
Pane Niccolò (III media)

Merito di carriera scolastica (III media)

Lo Iacono Riccardo (III media)

Premio “Mi metto in gioco”

Sparacello Marco Maria (I media)

 

Pensabene Alessio (II media)
Pirrello Ferdinando (III media)
Crisenza Maria Sofia (docente medie)         

Premio Centralità della persona e delle relazioni

Tragna Giulia (I media)
Cannella Violetta (II media)
Mondello Beatrice (III media)
Benvegna Sara (III media)

Premio Cultura

Pavone Riccardo Michele (I media)
Malcangi Federico (I media)
Pisciotta Carlo Alberto (II media)
Foderà Vito Vittorio (III media)

Premio Sport

Zabbia Aurora

Premio Gentilezza

Urso Sophia


Premio Speciale

Cottone Angelo

Premio Musica

Piraino Ginevra

Premio Creatività

Ferro Angela

Premio “studente ignaziano”:
Uomini e donne per gli altri

Patti Marcucci Mahider (I media)
Masala Arianna (II media)
Mannino Gabriele (III media)

Premio “San Luigi Gonzaga”

Rizzo Massimiliano

Superpremio per la sua costante presenza a scuola

Ferrotti Laura
Ferrotti Maria Costanza

Menzione speciale della VICEPRESIDE per la puntualità

Costa Silvia Aurora

Premio “Sorriso”

Parlavecchio Giulio (I media)
Parlavecchio Giorgio (I media)
Vitrano Alessia (II media)
Mannino Aurora Maria (III media)
Bondì Barbara (docente medie)

Premio “Io abito a scuola”

Imburgia Maria Laura

 

Cinardo Emio (docente medie)

Premio 4C

Mazzara Allegra

Premio Passi da gigante

Sorrentino Andrea (I media)
Zhou Nicholas (I media)
Rizzo Maurilio Dirceu (II media)
Grillo Roberto (III media)

Premio sensibilità della persona

Tignini Alessandro (I media)
Coluccia Samuele (II media)
Egger Emanuele Franesco (III media)

 

 

 

Docenti e genitori a scuola di intelligenza artificiale dagli studenti del liceo STEAM del Gonzaga


L’incontro è stato il primo di tanti appuntamenti dopo il “1° forum sul futuro della scuola”

I forum partecipativi sul futuro della scuola organizzati in occasione del  lo scorso sabato 20 aprile hanno posto al centro del dibattito tra docenti, adolescenti, adulti-educatori, rappresentanti di istituzioni pubbliche e del terzo settore alcune sfide didattico-antropologiche legate alla trasformazione dell’educazione scolastica e al repentino cambiamento di bisogni ed esigenze dei più giovani.

Il Gonzaga Campus ha colto gli spunti più interessanti da queste riflessioni promuovendo futuri appuntamenti che possano approfondire ulteriormente il confronto: in questo modo, si cerca di dare concretezza alle questioni emerse e soprattutto di dare una risposta a quegli interrogativi, a quelle domande che al giorno d’oggi interpellano tutti i soggetti coinvolti nel campo dell’istruzione e dell’educazione. 

Da queste premesse ha avuto origine lo scorso 3 giugno il primo degli appuntamenti dopo il 1° Forum sulla Scuola del Futuro: “l’Intelligenza Artificiale spiegata da maestri d’eccezione: gli adolescenti di oggi” che ha coinvolto, oltre ai docenti, genitori ed esperti, enti e associazioni prestigiose del territorio siciliano – RI.MED, ISMETT, UNIPA – impegnate nella costruzione del futuro “nel cuore del mediterraneo” e con le quali proprio ieri il Gonzaga Campus ha rinnovato la stipula di un patto a partire dal progetto del liceo STEAM (acronimo di Science Technology Engineering Art Mathematics). 

Il convegno ha racchiuso in sé ben tre risposte a tre delle sfide poste il 20 aprile, offrendo notevoli spunti avanguardistici per opportunità di crescita e di sviluppo sancite dall’accordo tra Scuola, Università e Istituzioni.
Protagonista della prima parte del convegno e brillante studente del liceo III STEAM, Alessio Tragna, ha offerto un contributo interessante alla discussione, recando tutto il trasporto e la passione nei confronti di quegli sviluppi tecnologici all’ordine del giorno, di quel progresso che, come lui stesso ha puntualizzato, rientra nella cosiddetta 4°/5° rivoluzione industriale. Insieme al compagno Nicolò D’amico – assente in questa riunione ma artefice anche lui della relazione presentata alla platea – Alessio ha intravisto nel boom dell’intelligenza artificiale in ogni settore (generazione di testi, musica, video, immagini, lettura di grafici ecc) quello stesso carattere rivoluzionario delle scoperte precedenti, come quella del fuoco, del motore a scoppio, dell’energia: appare ormai chiaro che l’evoluzione repentina e incontrollata dell’Intelligenza Artificiale è destinata a lasciare importanti tracce nel futuro dell’umanità, al di là dei timori di chi – a buon diritto – teme un uso oltre che spropositato anche improprio e malevolo della “macchina”.  C’è inoltre chi si chiede se queste tecnologie all’avanguardia, un giorno forse non troppo lontano, potenziando la capacità di ragionare grazie all’ emulazione delle facoltà umane riusciranno a raggiungere una vera e propria “autocoscienza” e dunque “esistere”, secondo il postulato cartesiano Cogito ergo sum. Che si consideri una visione utopica o distopica, la possibilità che l’Intelligenza Artificiale possa addirittura un giorno “oltrepassare il limite dell’intelligenza collettiva e dell’intera umanità”, ci mette nelle condizioni di riconoscere quanto sbalorditiva sia la sua forza e quanto cruciale sia l’epoca che stiamo vivendo. Se così fosse, nessun ambito, nessun settore, nessuna sfera dell’esistenza umana verrebbe risparmiata, nemmeno la realtà dell’educazione e della formazione della persona. In poche parole, persino la scuola e con essa il campo dell’insegnamento rischierebbero di essere condizionate da questi nuovi strumenti e anzi, in molte realtà scolastiche è già successo. L’intervento di Alessio Tragna, a tal proposito, è stato suggellato da un interrogativo, un po’ provocatorio, che pone al centro proprio quest’ultima questione: “l’intelligenza artificiale sarà capace di eguagliare la nostra? Che ne sarà del ruolo dell’insegnante?”. E rivolgendosi a tutti gli insegnanti presenti ha rilanciato: “il ruolo dell’insegnante sarà come prima o subirà cambiamenti? Potrà mai un docente essere sostituito da una macchina in possesso sempre più persino del dono dell’empatia?”

Com’era prevedibile, il quesito ha suscitato sorpresa, a tratti sgomento tra gli interlocutori; una reazione ricercata, probabilmente, anche perché è dalla presa di coscienza di realtà e verità scomode che si possono ottenere i confronti più fruttiferi. Così è stato; al quesito hanno fatto seguito i commenti di docenti e genitori appartenenti ad una generazione estranea a questo tipo di sviluppo tecnologico ma attenti e curiosi alle esigenze del mondo degli adolescenti, oltre ad essere interessati a farne parte senza assumere posizioni passive. C’è chi, come il prof. Giuseppe Pulvirenti si appella alla necessità di favorire un “post umanesimo senza rinnegare quei presupposti fondamentali che finora ci hanno permesso di sopravvivere”, chi, invece, come la prof.ssa Nicoletta Giganti considera “la macchina nel vero senso della parola: un mero “strumento” che può senza ombra di dubbio comportare notevoli agevolazioni nel campo dell’insegnamento ma che non potrà mai soddisfare in pieno quel bisogno di “avere e prendersi cura”, come direbbe il filosofo Heidegger, caratteristico dell’essere umano e che solo un docente in carne e ossa ha potuto e potrà soddisfare”.

L’intervento di p. Vitangelo Denora, preside dei licei e direttore Generale del Gonzaga Campus segue questa scia: «la professionalità dell’insegnante dovrà cambiare ed essere meno preoccupata ai contenuti, veicolati anche da un eventuale strumento come l’Intelligenza Artificiale, e piuttosto interessarsi sempre di più al rapporto di cura insito nel processo di accompagnamento all’apprendimento». 

Sostenendo questa idea di docente come “facilitatore” nel processo di apprendimento anche dell’uso corretto e produttivo dell’Intelligenza Artificiale, il Gonzaga Campus con questo incontro ha inteso già dare concretezza alla quinta proposta emersa dal primo forum sul futuro della scuola, ossia quella di realizzare laboratori pomeridiani, rivolti a studenti e docenti, incentrati sul Future Thinking, che favoriscano la co-costruzione intergenerazionale del sapere e, portando in aula strumenti, metodologie e contenuti, aiuti ad anticipare futuri possibili. 

In viaggio per scoprire una nuova cultura: le classi del 3° e 4° STEAM visitano il quartiere cinese di Prato


In viaggio per scoprire una nuova cultura: le classi del 3° e 4° STEAM visitano il quartiere cinese di Prato. Dal 15 al 19 aprile 2024 si è svolto il viaggio a Prato organizzato in collaborazione con l’associazione Ambercat che ha coinvolto 8 studentesse e studenti di 3° e 4° STEAM del nostro istituto. Il programma prevedeva attività didattiche svolte in lingua cinese da un docente madrelingua nel contesto della Chinatown pratese, una delle più ricche e attive d’Europa; Prato, infatti, è probabilmente la prima città d’Europa per presenza in percentuale di abitanti cinesi in relazione alla popolazione totale.
Le attività giornaliere erano divise in attività di conversazione su argomenti della vita quotidiana (presentarsi, parlare di sè, chiedere informazioni stradali, ordinare al ristorante, fare acquisti) e laboratori di cultura cinese (pittura cinese, cucina cinese, carta ritagliata, medicina cinese, arte dei nodi, il tè cinese, visita al tempio buddhista e mediazione interculturale) svolte insieme agli studenti e studentesse di un liceo linguistico di Milano,  aspetto che ha reso l’esperienza ancora più interessante e coinvolgente.

Inoltre, compiere queste attività didattiche nella Chinatown di Prato, ha permesso di vivere un’esperienza immersiva in lingua cinese, anche quando si andava al supermercato o a fare semplici acquisti nei negozi del quartiere dove si usava comunemente il cinese. Gli studenti sono usciti dalla loro zona di confort per mettersi alla prova pienamente nella sfida di utilizzare in contesto reale una lingua come il cinese, superare timori e paura di esporsi, capire che quanto sembrava all’inizio dello STEAM difficile – per alcuni impossibile – si può realizzare. Dal punto di vista didattico le attività hanno aiutato gli studenti a migliorare la comprensione, la fluidità nella produzione, arricchire il lessico e le competenze culturali e interculturali. Il viaggio a Prato, in linea con la didattica laboratoriale che già si svolge settimanalmente durante le ore di cinese nel liceo STEAM, ha quindi rappresentato un ulteriore passo verso il mondo cinese, in attesa di potere andare a vivere queste belle esperienze direttamente in Cina!
Marzia Fanara, studentessa del III STEAM, ce lo racconta in questa intervista: “Il viaggio a Prato è stata una bellissima esperienza soprattutto per i laboratori molto interessanti e utili: abbiamo imparato molte cose – come si beve il tè in Cina, abbiamo cucinato i ravioli. Grazie a questo viaggio la nostra classe si è unita ancora di più, abbiamo fatto sempre più amicizia tra di noi avendo passato tanto tempo insieme. Il professore Rizzuto e la professoressa dell’agenzia sono stati sempre molto disponibili. Il nostro cinese è migliorato tantissimo soprattutto durante le conversazioni, nella comprensione della lingua parlata; abbiamo imparato tante parole nuove e ampliato il nostro lessico confrontandoci con persone madrelingua. Immergersi nel quartiere cinese di Prato è stato poi pazzesco: tutti i manifesti, le insegne, i cartelli erano trascritti in caratteri cinesi: eravamo in Italia sì, ma la sensazione era proprio quella di essere in oriente, dall’altra parte del mondo!”

Carmen Diodato incontra gli studenti del Gonzaga: “io ballerina sorda ma ballo sentendo le vibrazioni”

Lunedì 22 Aprile si è tenuto un incontro rivolto alle classi del terzo, quarto e quinto anno dei licei con Carmen Diodato, unica ballerina professionista non udente d’Italia, protagonista del corpo di ballo dell’Arena di Verona e del Teatro Massimo di Palermo. L’incontro, diviso in due momenti, ha previsto nella prima parte una breve esibizione dell’artista della durata sulle note di una melodia a lei molto cara: “si tratta di un’esibizione di danza contemporanea che sono solita presentare ad ogni provino in tutte le compagnie dal nord al sud Italia”, ha commentato l’artista dando così avvio ad un discorso sviluppatosi lungo tutta la seconda parte dell’incontro. Con delicatezza e genuinità, Carmen ha tracciato un racconto di sé molto toccante, nel quale ha ripercorso alcune tappe importanti della sua vita. L’artista ha evocato i ricordi per lei più significativi, come quelli legati allo sviluppo della sua passione per la danza, nata grazie al suggerimento della sua logopedista, divenuta per Carmen “una seconda mamma”, vista la longevità del loro rapporto, la dolcezza con cui si è presa cura di lei (la ballerina si emoziona al ricordo del loro primo incontro avvenuto all’età di soli quattro anni). Ed è stata proprio la logopedista a consigliarle la visione di un film che assumerà una vitale importanza nel suo percorso di crescita divenendo per lei anche una fondamentale fonte di ispirazione e coraggio: Figli di un dio minore (Children of a Lesser God, regia di Randa Haines, 1986) ha il merito di essere uno dei primi film a raccontare la condizione della sordità dal punto di vista di una persona non udente. Vede sbocciare nella sua trama una bellissima storia d’amore mentre cerca la risposta ad un interrogativo: “un mondo fatto di silenzi è uno degli universi di serie B o è solo un punto di vista diverso, tutto da scoprire?”. Nelle scene di quel film in cui si assiste allo scontro/incontro tra mondo dei suoni e mondo del silenzio, Carmen vede proiettarsi la sua condizione e proprio come la protagonista, decisa e determinata, affrontando i propri limiti, dimostrerà a chi non ha creduto in lei che non esiste “stato di minorità” che impedisca il raggiungimento di obiettivi o la realizzazione dei sogni: vi sono soltanto punti di vista diversi che meritano medesimo rispetto. Il suo è quello di un’artista che è stata in grado di trovare nella danza un’altra forma di linguaggio per esprimere la sua interiorità, comunicare e raggiungere un’autonomia personale e autoconsapevolezza. La gratitudine con la quale l’artista parla degli anni della sua formazione umana e artistica è rivolta, oltre che all’assistenza delle figure professionali, anche al supporto dei famigliari: traspare tenerezza dal racconto di quei ricordi legati all’infanzia, in cui il padre stimolava i suoi sensi attraverso giochi che crescendo sono diventati incoraggiamenti e insegnamenti di vita. È in questi momenti che Carmen ha imparato a superare i momenti di difficoltà, a confrontarsi con una condizione di svantaggio da cui tuttavia non si è mai lasciata sopraffare, continuando piuttosto a perseguire i propri obiettivi, a sognare il suo avvenire al di là di tutto, al di là dei dinieghi, dell’invidia e della competizione. Attraverso la danza, in quelle vibrazioni che le permettono di percepire il ritmo e tenere i tempi, attraverso il suo sguardo curioso e attento con cui ha imparato a “sentire” (“Dico sempre che i miei occhi sentono”), Carmen ha trovato la via verso il riscatto e l’emancipazione, un modo personale di uscire dall’isolamento.
Gli studenti e le studentesse del Gonzaga Campus hanno avuto modo di conoscere una storia di coraggio, grande forza d’animo, impegno e determinazione; un modello di vita da ammirare e da cui trarre insegnamenti. Una lezione di vita che non si dimentica.

A scuola, viaggiando insieme ai migranti

C’è chi passa la vita a leggere, senza mai riuscire ad andare al di là della lettura; resta appiccicato alla pagina, e non percepisce che le parole sono soltanto delle pietre messe di traverso nella corrente di un fiume, sono lì solo per farci arrivare all’altra sponda… quello che conta è l’altra sponda”
 (José Saramago)

Nella pedagogia ignaziana, anche la lettura di un libro, se diventa oggetto di un percorso di riflessione e rielaborazione personale, è da considerarsi una esperienza, seppur indiretta… La trattazione di tematiche proprie dei percorsi di Educazione civica consente di guidare gli alunni a riflettere sulla vita propria e altrui, e di allargare lo sguardo oltre i confini di un benessere spesso scontato, per scorgere realtà, vite e storie poco distanti da noi, ma a un tempo molto lontane… Quest’anno per le seconde medie è stato scelto il tema del viaggio; il viaggio, che per noi coincide generalmente con un momento gioioso e arricchente, per una parte dell’umanità rappresenta l’estrema ratio, e dunque il distacco da luoghi e persone amate, nel desiderio legittimo di una vita dignitosa. Il tema del viaggio ha così svelato, attraverso la lettura del libro “Non dirmi che hai paura”, il drammatico fenomeno delle migrazioni, con il suo carico di dolore immenso. I ragazzi e le ragazze, rispondendo alla curiosità suscitata dalla lettura, attraverso approfondimenti di carattere letterario, storico, sociale, hanno conosciuto la storia drammatica, ma esemplare per coraggio e determinazione della piccola – grande Samia; ne hanno conosciuto i sogni, i desideri , i sentimenti, l’angoscia, il terrore, la speranza; hanno forse iniziato a sentirla vicina, e a volerle bene… da questa esperienza abbiamo condiviso in classe l’idea di provare a “onorare” in qualche modo la vita e i sogni di Samia, finiti come per molti altri in fondo al mare… con grande entusiasmo, passione e creatività i ragazzi della IIB hanno dato vita a dei lavori che desiderano tenere fra noi Samia.

Beatrice Saglimbene vince il bronzo ai Giochi Matematici del Mediterraneo

Beatrice Saglimbene, studentessa del II STEAM dell’Istituto Gonzaga, vince la medaglia di bronzo dei Giochi Matematici del Mediterraneo alla Finale di Area che si è tenuta l’8 e il 9 marzo.  In attesa della Finale Nazionale prevista nel mese di maggio, l’abbiamo incontrata. Ripercorrendo il suo cammino dalla nascita della passione per la matematica a oggi, Beatrice ha condiviso con noi le emozioni in queste fasi finali della gara:

“La mia passione per la matematica è innata: guardo un esercizio e mi bastano pochi minuti per svolgerlo. In questi anni mi è servito sicuramente lo sprono da parte dei professori che sin da quando ero bambina vedevano in me del potenziale, mi supportavano sempre esortandomi ad andare avanti. La prof.ssa Trentacosti in una delle scorse lezioni ci ha illustrato un esercizio attraverso due metodologie: una più immediata, l’altra invece un po’ più complessa e insidiosa. Ha sollecitato me e altri compagni a fare un tentativo di applicazione e una volta tornata a casa ho provato a svilupparlo: sono riuscita ad ottenere il risultato corretto anche attraverso quel percorso decisamente più difficile. Accanto ai professori, anche i miei genitori hanno saputo darmi quella carica per andare avanti e dare il massimo: non mi hanno mai costretta a fare nulla, hanno sempre aspettato che interessi e passioni sorgessero spontaneamente e così è stato con la matematica. Ad essere sincera, quando ho dato l’adesione per partecipare ai Giochi Matematici del Mediterraneo non avevo grosse aspettative, né grandi ambizioni, probabilmente a causa dell’insicurezza e della tendenza a sottovalutarmi; eppure, da questa esperienza mi porto dietro un insegnamento: mai sottovalutarsi e credere sempre in sé stessi! Mentre io non ci speravo e portavo al termine il test più per una soddisfazione personale che per la gara in sé per sé, la mia posizione in classifica è salita sempre di più, fino al momento in cui mi sono aggiudicata il terzo posto alla Finale di Area. Ero molto emozionata perché non mi aspettavo di arrivare fino in fondo: ho superato due prove a scuola di logica matematica per poi affrontare questa terza prova in finale regionale completamente sola, senza nessuno dei miei compagni, cosa che ha suscitato un po’ di tensione; nonostante gli iniziali timori, è stata una bella soddisfazione per me stessa e per chi mi è stato sempre vicino: vedere lo sguardo colmo di orgoglio e fierezza della prof.ssa Lucchesi e dei miei genitori è stato bellissimo! Adesso attendo il 19 maggio, quando si terrà la Finale Nazionale presso l’Università di Palermo. Sono davvero tanto grata per i traguardi raggiunti finora”.

Un percorso lungo cinque anni: Elena e Lorenzo, studenti del V classico, ci raccontano i momenti più significativi del liceo.


Gli studenti del quinto anno dei Licei, ormai giunti al termine del proprio percorso scolastico, si trovano davanti tantissime sfide e opportunità: dal temutissimo esame di maturità, alla scelta del percorso accademico o lavorativo più adatto. Accompagnare i ragazzi e le ragazze durante questo momento delicato ed emozionante delle loro vite è una priorità per noi, e uno dei modi con cui lo facciamo sono gli Esercizi Spirituali: delle giornate di ritiro in cui gli studenti, accompagnati da guide spirituali, si riuniscono per riflettere sul proprio percorso e sul futuro.
Per comprendere a pieno quanto per i nostri giovani gli anni del Liceo siano significativi per il percorso di crescita personale, abbiamo intervistato Elena SottileLorenzo Maria Mannino, due nostri studenti del V Liceo Classico, che ci hanno raccontato i momenti per loro più importanti trascorsi al liceo.

Per noi ragazzi e ragazze del quinto anno – ci dice Elena – manca davvero poco all’esame di maturità e di conseguenza al termine del nostro percorso e spesso mi è stato chiesto come mi senta all’idea di lasciare questa scuola, che mi ha vista crescere durante questi anni. A differenza di molti miei compagni io il Gonzaga l’ho conosciuto per caso, al termine delle scuole medie. Sono da subito rimasta colpita dall’impostazione poco comune, dovuta innanzitutto dalla presenza della Compagnia di Gesù e di conseguenza della pedagogia ignaziana, il cui scopo principale è di mettere al centro la persona, tentando di sviluppare la consapevolezza accademica ma soprattutto spirituale. Lungo il mio percorso ho trovato persone disposte ad ascoltarmi senza giudicarmi e ad accompagnarmi nel mio cammino di crescita personale, che è stata possibile anche grazie alle numerose attività proposte: la condivisione, un’occasione di scambio dove ho imparato a guardare oltre le apparenze: lo staff, nato dall’amore comune verso la scuola, e la Lega Missionaria, un progetto che permette ai ragazzi di svolgere diverse attività solidali. Quest’ultima possiede una parte del mio cuore perchè mi ha portato a due delle esperienze più importanti della mia vita: i campi di volontariato in Romania e in Kenya, due mondi dove ho compreso il significato di amore e cura, gratuiti e genuini, e dove ho capito cosa avrei voluto fare della mia vita futura, lavorativa e non. Di questi anni mi rimarranno i volti degli insegnanti, pronti ad aiutarmi e a guidarmi in ogni momento, dei novizi il cui cammino si intreccia spesso con il nostro. Le risate con i compagni e gli amici. I viaggi, dove ho avuto la possibilità di conoscere culture e persone nuove. Le lezioni, quelle così profonde da suscitare le lacrime. Il ritiro spirituale dedicato ai ragazzi dell’ultimo anno, grazie al quale ho ritrovato una parte di me stessa che non vedevo da tempo.
Sono davvero entusiasta di intraprendere una nuova strada e di fare nuove esperienze, ma con la consapevolezza che sentirò la mancanza di questa scuola, della quale porto gli insegnamenti nel cuore e che in certi momenti è stata come una seconda casa per me.”

“Sono sempre stato al Gonzaga – racconta Lorenzo – dai tempi dell’asilo fino alla fine del mio percorso da studente; ho sempre apprezzato le piccole novità che questa scuola mi insegnava giorno dopo giorno, le piccole amicizie che col tempo sono diventati legami indistruttibili, i momenti di svago e di divertimento che ad oggi sono i momenti migliori della giornata scolastica. Sono arrivato alla fine del liceo consapevole del mio percorso da studente, sia dentro che fuori dalla scuola, sono riuscito a crescere sia a livello intellettuale che a livello umano, vivendo esperienze che riuscivano a far uscire il vero “me”, quel lato nascosto che avevo paura a far uscire perché mi aspettavo dagli altri solo critiche e cose negative; invece, ho trovato nella mia vita persone che volevano far uscire il lato migliore di me, mettendo in risalto solo il positivo che c’è in me. Molte di queste persone vengono fuori dalla scuola, un contesto in cui puoi imparare, ma anche creare nuove amicizie, alcune di queste potrebbero pure diventare le migliori amicizie della tua vita (io col tempo sono riuscito a confermare questa teoria, creandomi amicizie che ad oggi io considero vitali per me).
Insomma, il percorso scolastico comincia a prendere vita al liceo, i migliori anni della nostra vita, sembra una frase fatta ma se ci pensiamo bene, è così! Il liceo ti regala emozioni, sensazioni, esperienze che non potrai provare in nessun altro momento della tua vita, anni in cui puoi sperimentare cose nuove, scoprire te stesso e tutti i tuoi lati nascosti, conoscere nuove persone e le loro storie, un periodo della tua vita che io ho sempre definito come “sperimentale”: devi sperimentare sempre e comunque, in ogni momento della giornata ci sarà sempre qualcosa di nuovo da imparare, qualcosa che ti rimarrà nella vita e che ti farà crescere insegnandoti una lezione per il futuro. La vita dello studente è piena di ostacoli, una vita fatta di scelte che probabilmente la maggior parte delle volte saranno pure sbagliate, ma quando riuscirai ad azzeccare quella giusta, sai che non ci sarà nulla in grado di fermarti, perchè una particolarità di noi studenti è di non arrenderci mai…”.

 

Campioni di scacchi: quattro studenti della Primaria conquistano il trofeo del Torneo Provinciale


Gli alunni Clio Alessi, Giorgio Pisciotta, Claudio Di Gesù, Bonheur Fratini e Emilia Lin ci hanno fatto vivere una bella giornata di sport partecipando al Torneo Provinciale di scacchi svoltosi presso l’istituto “Convitto Nazionale” di Palermo.
Lo spirito di squadra ha prevalso sugli interessi individuali e osservare il loro corretto modo di giocare e affrontare ogni singola partita, incitandosi vicendevolmente e facendosi coraggio l’un l’altro, è stata una esperienza importante anche per gli accompagnatori e per i docenti presenti durante tutto lo svolgimento del torneo.


Le attività laboratoriali, organizzate negli anni precedenti, hanno creato dei piccoli campioni che hanno vissuto la gioia di poter portare a scuola una bellissima coppa. Da svariati anni, presso il Gonzaga Campus, si è perseguita la pratica dello sport degli scacchi, che è gioco di strategia e logica, propedeutica allo studio della matematica, tanto che è stato inserito tra i laboratori che vengono svolti all’interno dell’organizzazione del Tempo Pieno della Scuola Primaria. Grazie alle caratteristiche peculiari di tale disciplina, ormai curricolare, anche i bimbi di prima e seconda Primaria stanno sperimentando la bellezza di tale gioco, maturando competenze sia personali che metodologiche che sociali; competenze trasversali che li accompagneranno anche nell’approfondimento delle discipline cosiddette tradizionali.
La serietà dell’impegno, della concentrazione, dell’attenzione e la giocosità nell’affrontare la competizione hanno restituito la gioia dei bimbi e la soddisfazione di noi adulti nel festeggiare la vittoria. Ebbene sì, abbiamo vinto e ci siamo classificati primi su tredici scuole, per il Regionale che si svolgerà a Marsala il 22 aprile.