Dalla pagina alla scena: gli studenti di M5 mettono in scena una novella del Decameron

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Gli studenti e le studentesse di M5 della Middle School hanno messo in scena la novella “Lisabetta da Messina” di Boccaccio. L’idea di realizzare una trasposizione teatrale della novella è nata dalla curiosità mostrata dagli studenti verso questo racconto. Il progetto si è articolato in diverse fasi, nella fase iniziale si è presentato il genere letterario novellistico, analizzando le caratteristiche e ripercorrendo brevemente l’evoluzione novella-racconto.
In un secondo momento gli studenti hanno letto la novella Lisabetta da Messina, insieme abbiamo individuato i temi principali e gli elementi drammatici della vicenda, abbiamo definito i personaggi e hanno cercare di calarsi nella realtà socioculturale del periodo.

Nella fase di transizione gli studenti, guidati dall’insegnante, hanno suddiviso il testo in sequenze, hanno definito i personaggi attraverso una caratterizzazione più definita, hanno immaginato come potessero essere le dinamiche familiari del periodo.
Nella fase di realizzazione del testo teatrale abbiamo riflettuto insieme su questioni di ordine sociolinguistico, sulle norme comportamentali del tempo in cui è ambientata la novella, sulle dinamiche interpersonali tra membri della stessa famiglia (tra Lisabetta e i fratelli), sull’uso delle forme di cortesia (Voi), sul valore delle parole e sulle scelte lessicali. In questa fase abbiamo lavorato sulle caratteristiche del testo teatrale (scene, didascalie, musiche, costumi).
Dopo aver deciso di modificare o inserire qualche personaggio nella storia, a ciascuno è stata assegnata una parte, a seconda dell’indole dello studente.
Gli studenti hanno imparato a negoziare soluzioni insieme ai compagni nella stesura del testo teatrale, si sono messi in gioco come attori protagonisti creando così un’atmosfera piacevole e collaborativa in classe, in cui ciascuno è incluso a seconda delle proprie inclinazioni.

English version 

From page to stage: M5 students stage a novella from the Decameron

Middle School M5 male and female students staged Boccaccio’s novella “Lisabetta da Messina.” The idea of making a theatrical transposition of the novella came from the curiosity shown by the students toward this tale.. The project was divided into several phases. In the initial phase, the literary genre of the novella was presented, analysing its characteristics and briefly retracing the novella’s evolution. In the second phase, the students read the novella Lisabetta da Messina, together we identified the main themes and dramatic elements of the story, defined thecharacters and tried to immerse thierselves in the socio-cultural reality of the period. In the transition phase, the students, guided by the teacher, divided the text into sequences, defined the characters through a more defined characterisation and imagined what the family dynamics of the period might be like.
In the realisation phase of the theatrical text, we reflected together on sociolinguistic issues, on the behavioural norms of the time in which the novella is set, on interpersonal dynamics between members of the same family (between Lisabetta and her brothers), on the use of forms of politeness.
(Voi), on the value of words and lexical choices. In this phase we worked on the characteristics of the play (scenes, captions, music,costumes). After deciding to change or insert some characters into the story, each was assigned a part, depending on the character of the student.
Students learned how to negotiate solutions together with their peers in the writing of the play, put themselves on the line as lead actors thus creating a pleasant and collaborative atmosphere in the classroom, in which everyone is included according to their own inclinations.

Kindergarten’s animated movie: il film di animazione della Kindergarten


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L’integrazione della tecnologia nell’istruzione migliora l’esperienza di apprendimento degli studenti, offre loro una grande opportunità di essere creativi, di creare presentazioni multimediali, di ideare progetti e di esprimere le loro idee in modo innovativo. Gli studenti e le studentesse di Kindergarten dell’International School Gonzaga Palermo hanno integrato la tecnologia nelle loro creazioni artistiche e hanno aggiunto le loro conoscenze per creare un piccolo film d’animazione su ciò che hanno imparato durante l’Unità di Emergenza. La creazione di un piccolo film d’animazione è un ottimo esempio di come la tecnologia possa dare ai nostri studenti più piccoli la possibilità di esplorare la propria creatività ed esprimersi in modi nuovi ed entusiasmanti.

L’aggiunta delle loro conoscenze sui vigili del fuoco, sui medici e sugli agenti di polizia nel loro filmato animato mostra come la tecnologia possa essere usata per approfondire la comprensione e rafforzare l’apprendimento in modo divertente e coinvolgente. È un approccio creativo che permette loro di applicare ciò che hanno imparato in un contesto significativo, favorendo il pensiero critico e l’immaginazione.

Questo approccio didattico è supportato da strumentazioni adeguate, come l’uso dell’iPad per animare i personaggi, registrare le voci e selezionare gli sfondi, che costituisce un mezzo fondamentale nell’esperienza di apprendimento pratico per gli studenti. Questo approccio non solo li coinvolge attivamente nel processo creativo, ma li introduce anche a preziose competenze digitali in età precoce.
Dipingere i loro personaggi e poi animarli è stato un modo fantastico per la classe d Kindergarten di fondere le forme d’arte tradizionali con gli strumenti digitali; questo tipo di approccio interdisciplinare favorisce un legame più profondo con il processo di apprendimento e incoraggia gli studenti a pensare fuori dagli schemi. Incorporando i loro personaggi artigianali nel film d’animazione, gli studenti hanno potuto dare vita alla loro immaginazione in modo tangibile e interattivo, dando vita a un’esperienza di apprendimento davvero unica.

English version

Kindergarten’s animated movie

Integration of technology in education enhances the student’s learning experience, provides a great opportunity for students to be creative, to create multimedia presentations, to design projects and express their ideas innovatively.

Kindergarten students integrated technology to their artistic creations and added their own knowledge to create a small animated movie in what they have been learning during their Emergency Unit.
Creating their own small animated movie is a great example of how technology can empower kindergarten students to explore their creativity and express themselves in new and exciting ways. Adding their knowledge about firefighters doctors and police officers into their animated movie shows how technology can be used to deepen understanding and reinforce learning in a fun and engaging way. It’s a creative approach that allows them to apply what they have learnt in a meaningful context, fostering both critical thinking and imagination.

Using iPads to animate characters, record voices, and select backdrops has been a great hands-on learning experience for students. This approach not only engages them actively in the creative process but also introduces them to valuable digital skills at an early age. Painting their characters and then animating them has been a fantastic way for kindergarten to blend traditional art forms with digital tools, this type of interdisciplinary approach fosters a deeper connection to the learning process and encourages students to think outside the box. By incorporating their own handcrafted characters into their animated movie, the students have been able to bring their imagination to life in a tangible and interactive way, resulting in a truly unique learning experience.

Ring Beyond Borders: l’impegno di Carla Bartoli, studentessa del Diploma IB, per la costruzione di una rete globale per l’unità, la pace e la giustizia in materia di migrazione

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Carla Bartoli, studentessa del secondo anno del Diploma Programme del Gonzaga International School Palermo, fonda Ring Beyond Borders, un’associazione internazionale no-profit che promuove l’integrazione culturale globale, l’informazione, l’analisi e la progettazione di politiche inclusive con focus sull’immigrazione e sui conflitti globali.

 

Da sempre interessata ai fatti politici, culturali e di spessore Carla ci racconta cosa l’ha spinta a fondare questa associazione:

“Sono una persona curiosa, da sempre interessata alla politica europea ma convinta che non serve essere politici per riuscire ad avere un impatto sulla vita delle persone e nel mondo. Mi piace fare politica e mi arrabbio quando vedo gli altri disinteressati oppure influenzati da idee che sono frutto di una cattiva informazione. Non si può rimanere indifferenti di fronte ad eventi che hanno un forte impatto sul mondo anche se si tratta di un mondo apparentemente lontano dal nostro. Viviamo spesso in una bolla, distratti dalla nostra vita e sembra non importare se i miei coetanei non sanno cosa succede dall’altra parte del mondo.
Noi giovani siamo spesso disinteressati e gli adulti catturano con difficoltà la nostra attenzione, perché ormai utilizziamo nuovi strumenti e canali di comunicazione, e anche se siamo motivati e raggiungiamo i nostri obiettivi, comunque dimentichiamo la cosa più importante: creare legami e non lasciare indietro nessuno.
Spesso mi capita che i miei amici mi chiedano di raccontare loro brevemente ciò che succede giorna
lmente nel mondo, perché può sembrare noioso dedicarsi alla lettura di interi articoli. Allora mi sono detta che sarebbe stato utile fondare un’associazione che parlasse di temi attuali come fatti culturali, l’immigrazione, i conflitti globali. Dovevo però pensare di formare una scala ampia e quindi essere un’associazione internazionale, promuovendo lo scambio culturale.
Abbiamo già un team internazionale composto da 22 persone in dieci associazioni cui scopo è quello di informare e sensibilizzare, conoscere anche la nostra storia e come siamo arrivati a questo momento storico-culturale.

Io sogno in grande, credo fino in fondo in questa associazione e immagino anche che possa un giorno trasformarsi in un partito politico. Mi sono trasferita a Palermo da Favara perché volevo un’educazione che mi permettesse di spaziare in questo ambito, avere l’opportunità di raccontare storie di ragazzi come noi e lontani da noi, che attraverso la loro esperienza possano interessare e coinvolgere tanti miei coetanei e non solo. Sono convinta che la vita di una singola persona possa fare la differenza, e che anche salvare una singola vita, ad esempio in Ucraina, rappresenti un passo per cambiare il mondo. Il mio obbiettivo è quello di creare un’ampia rete di relazioni, che possa coinvolgere ragazze e ragazzi di diverse nazioni. Qui a scuola ho imparato un termine per me ora molto importante: “Interdipendenza”, una parola che racchiude la reciprocità dei rapporti e ricorda che ad ogni azione corrisponde una conseguenza. Per questo motivo sono fermamente convinta che l’unico modo per costruire un futuro migliore per tutti sia proprio ripartire dai rapporti interpersonali e dalle relazioni.
La scelta del nome dell’associazione è stata abbastanza spontanea: Ring è simbolicamente una promessa, quella che ci impegneremo per rendere il mondo un posto migliore. Ricorda anche la forma del mondo, circolare, coerente, globale e costante, oppure un campo di combattimento perché promettiamo di combattere per un mondo migliore senza ingiustizie”.

English version
Ring Beyond Borders: IB Diploma student Carla Bartoli’s commitment to building a global network for unity, peace and justice on migration issues

Carla Bartoli, a second-year student in the Diploma Program at Gonzaga International School Palermo, founded Ring Beyond Borders, an international nonprofit that promotes global cultural integration, information and inclusive policy analysis/design with a focus on migration and global conflicts.

Always interested in political, cultural and thick facts Carla tells us what prompted her to found this association:

“I am a curious person, always interested in European politics but convinced that you don’t need to be a politician to be able to make an impact on people’s lives and in the world. I enjoy doing politics and I get angry when I see others either disinterested or influenced by ideas that are the result of bad information. One cannot remain indifferent to events that have a strong impact on the world even if it is a world seemingly far from our own. We often live in a bubble, distracted from our own lives, and it doesn’t seem to matter if my peers don’t know what is happening on the other side of the world.

We young people are often disinterested, and adults catch our attention with difficulty, because we now use new tools and channels of communication, and even if we are motivated and achieve our goals, we still forget the most important thing: making connections and leaving no one behind.

I often have my friends ask me to briefly tell them about what is happening in the world on a daily basis, because it can seem tedious to devote time to reading entire articles. So I said to myself that it would be useful to start an association that would talk about current issues such as cultural facts, immigration, global conflicts. However, I had to think about forming a broad scale and thus be an international association, promoting cultural exchange.
We already have an international team of 22 people in ten associations whose purpose is to inform and raise awareness, to know also our history and how we got to this cultural-historical moment.
I dream big, I believe all the way in this association and I also imagine that it may one day turn into a political party. I moved to Palermo from Favara because I wanted an education that would allow me to range in this area, to have the opportunity to tell stories of kids like us and far away from us, that through their experience could interest and involve so many of my peers and beyond.
I am convinced that the life of a single person can make a difference, even change the world by saving even a single life in Ukraine, for example. My goal is to create a wide network of relationships, which can involve girls and boys from different nations. Here at school I learned a term that is now very important to me: “Interdependence,” a word that encapsulates the reciprocity of relationships and emphasizes that every action has a consequence. This is why I firmly believe that the only way to build a better future for everyone is precisely to start afresh from interpersonal relationships and relations.
The choice of the association’s name was quite spontaneous: Ring is symbolically a promise, that we will strive to make the world a better place. It also recalls the shape of the world, circular, consistent, global, and constant, or a battlefield because we promise to fight for a better world without injustice.”

 

Cosa vuol dire essere studente di una scuola internazionale?


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Cosa vuol dire essere studente di una scuola internazionale?

Il Gonzaga International School Palermo opera in un contesto multiculturale, con tutti i docenti madrelingua, alunni provenienti da diversi Paesi stranieri, e offre agli studenti programmi internazionali, interdisciplinari, laboratoriali, in cui gli studenti hanno un ruolo attivo nel processo di apprendimento. L’approccio allo studio critico e creativo, alla conoscenza dei contesti locali e di quelli globali, al multilinguismo inizia con il Pre-kindergarten a due anni e continua fino al Diploma IB, riconosciuto con punteggi molto elevati per l’accesso a tutte le più prestigiose università del mondo. La nostra scuola è una vera e propria innovazione nel Sud Italia: è l’unica scuola, autorizzata dall’International Baccalaureate Organization, a rilasciare il Diploma IB.  Ma cos’è che caratterizza una scuola internazionale distinguendola dalla scuola tradizionale?

Il profilo dello studente IB è costituito da 10 attributi fondamentali cui è riconosciuto valore nelle Scuole IB nel mondo: ricercatori, informati, pensatori, comunicatori, di sani principi, aperti di mente, premurosi, si assumono dei rischi, equilibrati, riflessivi.

Gli studenti soddisfano la loro naturale curiosità acquisendo le capacità necessarie a condurre ricerche significative e mirate, esplorano la conoscenza in una vasta gamma di discipline e sviluppano tematiche che hanno importanza e rilevanza locale e globale. Si abituano a pensare in modo critico e creativo al fine di prendere decisioni e risolvere problemi riuscendo così ad esprimere con sicurezza idee e informazioni in più di una lingua in una varietà di modi di comunicazione. Prendono seriamente in considerazione il proprio apprendimento ed analizzano i propri punti di forza e di debolezza in maniera costruttiva, assumendosi talvolta dei rischi nello scoprire nuovi ruoli, idee e strategie.

Grazie all’ambiente multiculturale imparano a rispettare i valori e le tradizioni di altri individui e di altre culture, manifestando sensibilità verso le necessità ed i sentimenti del prossimo sviluppando un buon senso etico, integrità, onestà e senso di giustizia. Sono coraggiosi e determinati nel difendere ciò in cui credono e capiscono l’importanza dell’equilibrio mentale e fisico e del benessere personale.

Cosa vuol dire essere studenti di una scuola internazionale? E soprattutto, cosa significa frequentare l’International School Palermo? Per rispondere a tutte queste domande abbiamo chiesto a due studenti della nostra Middle School: Giorgia, studentessa di M3, e Marco, anche lui studente di M3.

La prima cosa che abbiamo chiesto ai nostri studenti è stata proprio cosa significa studiare in una scuola internazionale rispetto ad una classica scuola italiana.

Per me – ci ha detto Giorgia – essere una studentessa di una scuola internazionale è molto importante perché è tutto diverso rispetto ad una scuola tradizionale: è diverso l’approccio, il modo di insegnare, inoltre il nostro curriculum rientra nell’IB system e per noi è un grande vantaggio!

Un’altra cosa molto importante per me – aggiunge Marco – è che abbiamo la possibilità di utilizzare libri della Oxford University già dalla Middle School, e questo è molto utile perché ti preparano al programma di studio dell’High School e Diploma Program.”

A Giorgia, che ha studiato anche in altre scuole internazionali, abbiamo chiesto quali caratteristiche della nostra International School ritiene particolarmente importanti:
Io ho studiato anche nelle scuole internazionali di Basilea e Johannesburg, sono state bellissime esperienze e il Gonzaga International School non è da meno!  Qui noi studenti siamo sempre messi al centro: gli insegnati sono molto bravi nello spiegare il programma e riescono a dedicarci il tempo necessario per approfondire gli argomenti, spingendoci a trovare sempre collegamenti e argomenti in comune con le altre materie, così impariamo più facilmente e anche in modo più veloce!”

Marco invece ci ha spiegato che “una delle cose più belle di questa scuola è che i professori ci incoraggiano sempre ad essere creativi e curiosi, e in classe facciamo un sacco di progetti e ricerche. Anche le valutazioni sono diverse dalle altre scuole: i professori tengono conto di tutto il percorso che ti ha portato a quel risultato, del tuo impegno e della creatività!”

Qual è il vostro rapporto con i compagni di classe? Cosa si prova a relazionarsi ogni giorno con ragazzi e ragazze che vengono da altre parti del mondo e hanno altre culture? 

È bellissimo fare amicizia con i nostri compagni perché impariamo un sacco di cose e sono veramente simpatici, anche in classe si crea un bellissimo rapporto e condividiamo molto! È bello vedere tutta questa diversità e vivere in un contesto che ti stimola e ti spinge sempre ad avere una mentalità aperta”.

Per quanto riguarda la lingua, com’è per voi parlare sempre in inglese a scuola?

Poter studiare e parlare in inglese – spiega Marco – è uno dei vantaggi più grandi delle scuole internazionali: è la lingua più parlata al mondo e noi impariamo a utilizzarla nel modo corretto sin da piccoli. Ci aiuta anche ad avere più scelte e possibilità per il futuro: conoscendo così bene la lingua possiamo pensare di iscriverci anche ad università all’estero o di andare a vivere in altri Paesi.

Conoscere l’inglese bene come conosci l’italiano – conclude Giorgia – ti aiuta anche ad aprirti agli altri e ad avere una mentalità più aperta! Puoi riflettere su tante cose e in modo diverso. Una delle domande che mi fanno più spesso è “in che lingua pensi?” e tutti rimangono stupiti perchè non so mai cosa rispondere visto che delle volte penso in italiano e delle altre in inglese.

English version

What does it mean to be a student at an international school?

Gonzaga International School Palermo operates in a multicultural context, with all teachers native speakers, pupils from different foreign countries, and offers students international, interdisciplinary, laboratory-based programs in which students play an active role in the learning process. The approach to critical and creative study, knowledge of local and global contexts, and multilingualism begins with the two-year Pre-kindergarten and continues through to the IB Diploma, which is recognized with very high scores for access to all the world’s most prestigious universities. Our school is a real innovation in Southern Italy: it is the only school, authorized by the International Baccalaureate Organization, to award the IB Diploma.  But what is it about an international school that distinguishes it from the traditional school?

The profile of the IB student consists of 10 key attributes that are recognized as valuable in IB Schools around the world: researcher, informed, thinker, communicator, principled, open-minded, caring, risk-taker, balanced, reflective.

Students satisfy their natural curiosity by acquiring the skills necessary to conduct meaningful and focused research, explore knowledge in a wide range of disciplines, and develop themes that have local and global relevance and importance. They become accustomed to thinking critically and creatively in order to make decisions and solve problems thereby being able to confidently express ideas and information in more than one language in a variety of modes of communication. They take their own learning seriously and analyze their strengths and weaknesses constructively, sometimes taking risks in discovering new roles, ideas and strategies.

Due to the multicultural environment, they learn to respect the values and traditions of other individuals and cultures, manifesting sensitivity to the needs and feelings of others by developing a good sense of ethics, integrity, honesty and a sense of justice. They are courageous and determined to stand up for what they believe in and understand the importance of mental and physical balance and personal well-being.

What does it mean to be a student at an international school? More importantly, what does it mean to attend International School Palermo? To answer all these questions, we asked two students from our Middle School, Giorgia, an M3 student, and Marco, also an M3 student.

The first thing we asked our students was just what it means to study at an international school compared to an Italian school:

For me,” Giorgia told us, “being a student at an international school is very important because everything is different from a traditional school: the approach is different, the way of teaching is different, plus our curriculum falls under the IB system and for us that is a big advantage!”

Another very important thing for me,” Marco adds, “is that we have the opportunity to use Oxford University books as early as Middle School, and this is very useful because they prepare you for the High School and Diploma Program curriculum.”

We asked Giorgia, who has also studied in other international schools, what features of our International School she considers particularly important: 

I also studied in international schools in Basel and Johannesburg, they were wonderful experiences, and Gonzaga International School is no different!  Here, we students are always put at the center: the teachers are very good at explaining the program and manage to dedicate the necessary time to deepen the topics, always pushing us to find connections and topics in common with other subjects, so we learn easier and also faster!”

Marco, on the other hand, explained One of the best things about this school is that the teachers always encourage us to be creative and curious, and we do a lot of projects and research in class. Even the evaluations are different from other schools: the professors take into account the whole path that led you to that result, your commitment and creativity!”

What is your relationship with classmates? What is it like to relate every day with boys and girls who come from other parts of the world and have other cultures? 

It’s great to make friends with our classmates because we learn a lot of things and they are really nice, even in the classroom you create a beautiful relationship and we share a lot! It’s great to see all this diversity and to live in an environment that stimulates you and always pushes you to be open-minded.”

As for language, what is it like for you to always speak in English at school?

Being able to study and speak in English,” Marco explains, “is one of the biggest advantages of international schools: it is the most widely spoken language in the world, and we learn to use it in the correct way from an early age. It also helps us to have more choices and possibilities for the future: knowing the language so well, we can also think about applying to universities abroad or going to live in other countries.”

Knowing English as well as you know Italian,” Giorgia concludes, “also helps you open up to others and have a more open mind! You can think about so many things and in a different way. One of the questions I get asked most often is “What language do you think in?” and everyone is amazed because I never know what to answer since sometimes I think in Italian and sometimes in English.”

 

By making you learn! M3 students tell us how many ways you can study math

By making you learn! M3 students tell us how many ways you can study math
The goal of the Middle Years Program (MYP) at Gonzaga International School Palermo is to accompany boys and girls on a path of growth, both personal and intellectual, based on an educational approach that puts the student at the center: the MYP program not only includes traditional teaching of school subjects, but also pushes students to seek new approaches to study by developing their reasoning skills and identifying connections between the different topics covered in class.

But what teaching strategies are put in place to stimulate students’ desire to learn? Students education is structured through the Global Contexts provided in their curriculum: learning objectives that go beyond the lecture given in the classroom, prompting students to connect what they learn to what is happening in the world around them; the method is that of “continuous inquiry” that encourages them to be open-minded and intellectually curious.

One of the “traditional teachings” that are addressed with this innovative teaching methodology is mathematics. This subject, which is a stumbling block for many students, thanks to the practical applications and learning units adopted in the classroom, allows students to approach the study with greater interest and gain a concrete understanding of even the most complex topics. To understand how the study of mathematics, its rules and principles, can be applied in everyday life, we interviewed students from M3!

Eraclea told us how topics are approached and lessons are structured: “Each week is dedicated to a specific topic, and at the end we do tests to see if we understood everything! For example, when we studied expressions we started with the simplest ones, and every day we would add one more piece of information, such as parentheses and exponents, I always go back to the topics done before”.

In addition to continuous and gradual learning, a key aspect of teaching math is the visual component, as Martina explained, “This week we studied the Pythagorean theorem: together with teacher Lavinia Robba we created triangles and squares with colored paper to understand what it consists of and how it applies. It was very fun and useful, I will definitely never forget how the theorem works!”.

Lorenzo, on the other hand, told us that at school he learned that math is also useful in soccer: “Once, after studying ratios, we went down to the soccer field to play. And, after taking penalty kicks at the end of the game, we calculated the ratio of penalties scored to penalties missed!”.

Through the words of our students, we realized that it is possible to study mathematics in an alternative and fun way by applying its rules to everyday life situations. This helps them not only to approach the subject with greater interest, but also to better assimilate the topics.

Facendo si impara! Gli studenti di M3 ci raccontano in quanti modi si può studiare matematica

L’obiettivo del Middle Years Programme (MYP) del Gonzaga International School Palermo è quello di accompagnare i ragazzi e le ragazze in un percorso di crescita, personale e intellettuale, basato su un approccio didattico che mette al centro lo studente: il programma del MYP non include soltanto l’insegnamento tradizionale delle materie scolastiche, ma spinge gli studenti a cercare nuovi approcci allo studio sviluppando la loro capacità di ragionamento e individuando le connessioni tra i diversi argomenti affrontati in classe.
Ma quali strategie didattiche vengono messe in campo per stimolare la voglia di apprendere gli studenti? La formazione dei ragazzi e delle ragazze è strutturata attraverso i Global Contexts previsti dal loro curriculum: degli obiettivi di apprendimento che vanno oltre la lezione svolta in classe, spingendo gli studenti a collegare ciò che apprendono a quello che accade nel mondo che li circonda, il metodo è quello di una “ricerca continua” che li incoraggia ad essere aperti e intellettualmente curiosi.

Uno degli “insegnamenti tradizionali” che vengono affrontati con questa metodologia didattica innovativa è la matematica. Questa materia, che rappresenta un ostacolo per molti studenti, grazie alle applicazioni pratiche e alle unità di apprendimento adottate in classe, permette ai ragazzi di approcciarsi con maggiore interesse allo studio e comprendere concretamente anche gli argomenti più complessi. Per capire come lo studio della matematica, le sue regole e i suoi principi, possono essere applicati nella vita quotidiana abbiamo intervistato gli studenti di M3!

Eraclea ci ha raccontato come vengono affrontati gli argomenti e strutturate le lezioni: “Ogni settimana è dedicata ad uno specifico argomento, e alla fine facciamo delle verifiche per vedere se abbiamo capito tutto! Ad esempio, quando abbiamo studiato le espressioni abbiamo iniziato da quelle più semplici e ogni giorno aggiungevamo un’informazione in più, come le parentesi e gli esponenti, riprendo sempre gli argomenti fatti in precedenza”.

Oltre all’apprendimento continuo e graduale, un aspetto fondamentale dell’insegnamento della matematica è la componente visuale, come ci ha spiegato Martina: “Questa settimana abbiamo studiato il teorema di Pitagora: insieme alla professoressa Lavinia Robba abbiamo creato dei triangoli e dei quadrati con la carta colorata per capire in cosa consiste e come si applica. È stato molto divertente e utile, sicuramente non mi dimenticherò mai come funziona il teorema!

Lorenzo invece ci ha raccontato che a scuola ha imparato che la matematica è utile anche nel calcio: “Una volta, dopo aver studiato le ratios, siamo scesi nel campetto di calcio a giocare. E, dopo aver tirato i calci di rigore alla fine della partita, abbiamo calcolato il rapporto tra i rigori segnati e quelli sbagliati!

Attraverso le parole dei nostri studenti e studentesse abbiamo capito che è possibile studiare la matematica in modo alternativo e divertente, applicando le sue regole alle situazioni di vita quotidiana. Questo li aiuta non sono ad approcciarsi con maggiore interesse alla materia, ma anche ad assimilare meglio gli argomenti.

What do you want to be when you grow up? University counseling at Gonzaga International School’s IB Diploma.


Il programma IB è un sistema educativo completo che fornisce conoscenze approfondite, opportunità di applicare tali conoscenze a livello globale e metodi di studio che preparano e stimolano gli studenti ad avere successo sia all’università che nella vita.

All’International School Gonzaga di Palermo ai nostri ragazzi e ragazze vengono offerti dei percorsi di orientamento per sottolineare la continuità didattica offerta dal loro programma internazionale e per aiutare gli studenti dell’ultimo ciclo di studi ad orientarsi meglio nella scelta future.

Il Diploma Programme è un percorso pre-accademico, durante il quale gli studenti si preparano alle future sfide accademiche. A livello didattico, infatti, vengono preparati gradualmente a sostenere esami e prove al pari di quelle universitarie.

L’university counseling (orientamento all’università) è parte integrante e fondamentale dell’accompagnamento agli studi futuri dei nostri studenti del ciclo biennale DP. Il professore Richard Seeno, docente di Letteratura Italiana, ricopre già dallo scorso anno il ruolo di counselor universitario.

Abbiamo chiesto a lui in cosa consiste l’university counseling:

“L’orientamento inizia già durante il secondo anno di liceo, in cui poniamo domande ai ragazzi per capire cosa desiderano realmente fare in futuro. In base alla professione e il settore al quale aspirano, con gli studenti di D1 cominciamo più concretamente a dare loro informazioni sulle università, i programmi, l’ambiente e i costi. Grazie anche all’ausilio di Unifrog, un’applicazione che permette agli studenti di esplorare i diversi programmi universitari di tutte le università del mondo, possono effettuare vari quiz orientativi che ti indirizzano verso un’area di studio piuttosto che un’altra. Questa piattaforma semplifica la procedura di domanda di ammissione che si effettua durante l’ultimo anno del Diploma Programme. Molti ragazzi sognano di frequentare università estremamente selettive di cui spesso non conoscono tutte le informazioni necessarie, per questo l’university counseling è fondamentale”.

Lo scopo è quello di individuare le istituzioni e i programmi che si adattino perfettamente agli interessi e agli obiettivi futuri dei nostri studenti. Il percorso di orientamento agli studi futuri è uno dei vantaggi di scegliere il programma IB, che permette agli studenti di scoprire, sin da piccoli, le loro capacità, potenzialità e aspirazioni.

Vieni a conoscere il Diplima IB alla nostra Info Week: https://gonzagacampus.it/info-weeks-23

 What is university counseling for IB students ?

The IB program is a comprehensive educational system that provides in-depth knowledge, opportunities to apply that knowledge globally, and study methods that prepare and inspire students to succeed both in college and in life.

At International School Gonzaga in Palermo, our boys and girls are offered orientation pathways to emphasize the educational continuity offered by their international program and to help final-year students better navigate their future academic career choices.

The Diploma Program is a pre-academic track, during which students prepare for future academic challenges. At the educational level, in fact, they are gradually prepared to take exams and tests on par with university ones.

University counseling, college orientation, is an integral and fundamental part of accompanying our two-year DP cycle students to future studies. Professor Richard Seeno, professor of Italian Literature, has been serving as university counselor since last year.

 We asked him what university counseling consists of:

“Orientation starts as early as the sophomore year of high school, in which we ask students questions to understand what they really want to do in the future. Based on the profession and the field to which they aspire, we start more concretely with D1 students to give them information about universities, programs, environment and costs. Thanks in part to the help of Unifrog, an application that allows students to explore the different university programs of all universities around the world, they can take various orientation quizzes that point you toward one area of study rather than another. This platform simplifies the application process that takes place during the final year of the Diploma Program. Many young people dream of attending extremely selective universities about which they often do not know all the necessary information, so university counseling is crucial”.

The aim is to identify institutions and programs that are a perfect fit for our students’ interests and future goals.

The orientation pathway to future studies is one of the advantages of choosing the IB program, which allows students to discover, from an early age, their abilities, potential and aspirations.

Come learn about Diplima IB at our Info Week: https://gonzagacampus.it/info-weeks-23

Pensare per Relazioni – Le Units of Inquiry del Primary Years Programme

“Children must be taught how to think, not what to think”

– Margaret Mead


È la medesima linea di pensiero che guida il modello di apprendimento applicato al PYP-Primary Years Programme, il curriculum che include la Preschool e la Primary School dell’ISP Gonzaga Campus.

Il nostro programma di apprendimento è fondato sull’innovativo e rigoroso inquiry based learning, essenziale per l’istruzione a carattere globale e internazionale dei nostri studenti, in quanto permette di sviluppare competenze di apprendimento autonome per la formazione di persone competenti, consapevoli e coinvolte, pronte ad affrontare tutte le sfide dell’oggi e del domani. Si tratta di un programma che integra tematiche locali, nazionali e globali, invitando gli studenti a considerare tutte le relazioni possibili ed esistenti. Questo tipo di approccio viene, pertanto, definito transdisciplinare: da un lato, perché abbatte tutte le barriere della tradizionale ripartizione delle discipline scolastiche; dall’altro, poiché gli studenti vengono stimolati a imparare esplorando piste di indagine diverse, a partire da un’idea centrale, sempre scelta e individuata per la sua rilevanza con il mondo reale.

Attraverso il programma PYP, gli studenti percorrono delle piste di indagine che ruotano attorno a delle units of inquiry o unità di indagine. Ogni unità ha una durata di alcune settimane ed è caratterizzata da un’analisi approfondita di un concetto-chiave che gli studenti esploreranno facendosi condurre dai nostri insegnanti e da alcune domande-guida generali e transdisciplinari: Chi siamo? Dove siamo nel tempo e nello spazio? Come ci esprimiamo? Come funziona il mondo? Come ci organizziamo? Come condividere il nostro pianeta?

Attraverso il programma di apprendimento dell’ISP, i nostri studenti hanno la possibilità ogni giorno di esplorare, indagare, interrogarsi, giocare e sperimentare le conoscenze apprese. Imparano sin da piccoli ad avere una visione globale e inclusiva del mondo e delle relazioni umane, facendo collegamenti e osservando la realtà da più punti di vista, in un ambiente di crescita gioioso e armonioso. Caratteristica essenziale del PYP è, infatti, che nessuna unità di indagine è mai fine a se stessa, ma crea sempre una continuità con gli insegnamenti precedenti e con le units of inquiry successive, in modo tale da garantire un apprendimento solido e duraturo nel tempo.

Vieni a scoprire di più sulle units of inquiry e sulla nostra offerta formativa all’Info Week: https://gonzagacampus.it/info-weeks-23

Gli studenti di Grade 2 riaprono il pozzo in Etiopia

Gli studenti del Grade 2 dell’International School Palermo del Gonzaga venerdì 6 ottobre hanno incontrato Claudio, presidente della Fondazione Butterfly, un’organizzazione no-profit che dal 2002 costruisce scuole e pozzi d’acqua nei Paesi del terzo mondo.

Lo scorso anno la maestra Rosanna ha organizzato una “walk water” di 1 km all’interno del Campus, coinvolgendo anche i genitori degli studenti, per ricordare e rappresentare la distanza che devono percorrere intere famiglie in alcuni Paesi dell’Africa prima di raggiungere acqua potabile.

Gli studenti coinvolti in questo percorso hanno deciso fare una donazione alla Fondazione. Grazie al loro contributo il 29 Luglio 2023, dopo la pandemia e una guerra durata fino a poco tempo fa’, è stato possibile riaprire il pozzo di Mayguhalit.  Sul pozzo, situato nella regione del Tigray in Etiopia, sono stati incisi i nomi dei bambini del Grade 2 dell’International School.

Awards 2022-2023 – Gonzaga International School Palermo

Federico Cinà. Giovane promessa del tennis italiano al Diploma Programme

Ha già una carriera tennistica costellata di successi il giovanissimo Federico Cinà che, dopo aver concluso in bellezza gli Australian Open, è pronto ad affrontare gli altri tre tornei di Roland Garros, Wimbledon e US Open, i maggiori appuntamenti del tennis internazionale.

È figlio di Francesco Cinà e Susanna Attili – due ex-giocatori di tennis con un brillante passato agonistico – il nostro Federico, classe 2007, attualmente iscritto al Diploma Programme dell’International School. Federico ha soltanto sedici anni e già gareggia aggiudicandosi il podio nei più importanti tornei nazionali e internazionali. Già vincitore degli Europei e dei Mondiali Under 14, entra a far parte della categoria Junior con ben tre anni di anticipo, ottenendo numerosi successi e misurandosi con atleti più grandi di lui per età. Ha anche partecipato all’ultimo Australian Open dove ha ottenuto una vittoria al primo turno, che gli ha permesso di continuare a scalare la classifica mondiale ATP in cui ha raggiunto la ventesima posizione.

Ma come è iniziata la storia di questo talento straordinario? – Federico era solo un bambino quando ha iniziato, per gioco, a tenere in mano la sua prima racchetta. Ci racconta: “Quando ero piccolo accompagnavo spesso mio padre, che in quel periodo allenava la campionessa italiana Roberta Vinci, durante gli allenamenti e ai tornei di tennis in Italia e all’estero. La possibilità di assistere a questi campionati e il fascino verso questo sport che i miei genitori mi hanno sempre trasmesso hanno sicuramente influito sulla mia passione. Ancora adesso ricordo l’emozione che ho provato quando per la prima volta, da piccolino, ho calpestato la terra rossa di Roland Garros e mi sembra un sogno pensare che ora posso finalmente partecipare a questo importantissimo torneo internazionale.” Federico, infatti, dopo la sua partecipazione agli Australian Open aspetta con trepidazione di prendere parte al Torneo di Roland Garros in Francia, per poi proseguire con il Torneo di Wimbledon a luglio e agli US Open ad agosto. Questo mese sarà invece impegnato nel Trofeo Bonfiglio, un campionato internazionale d’Italia under-18 che consente di continuare a scalare la classifica Juniores e di ottenere una buona qualificazione per gli Slam.

Atleta tenace e determinato, Federico si dedica anima e corpo agli allenamenti di tennis: “Di solito faccio sempre base al Country Club di Palermo dove ho iniziato a giocare, ma spesso vado ad allenarmi al Centro Federale di Tirrenia e all’estero. Di recente sono stato invitato al Torneo-esibizione di Top Players ad Abu Dhabi, dove mi sono allenato con numerosi professionisti come Alcaraz, Tsitisipas, Ruud e Rublev. Mi rendo conto che sono opportunità uniche per poter migliorare e per accrescere le mie abilità in ambito sportivo.”

Tra tornei, allenamenti, campionati in ogni parte del mondo Francesco non è mai solo, grazie alla presenza costante e il supporto di papà Francesco, diventato ormai da anni il suo allenatore, che lo aiuta anche a non lasciare mai da parte l’impegno verso la scuola e lo studio. Federico, infatti, è iscritto al Diploma IB dell’International School proprio perché crede che la formazione IB, insieme alla conoscenza della lingua inglese, siano dei requisiti imprescindibili per una carriera in ambito internazionale. “Qualche volta è difficile conciliare studio e agonismo”, ci confida Federico, “quando mi trovo a Palermo cerco di essere sempre presente alle lezioni, ma il più delle volte seguo la scuola a distanza studiando in autonomia per non perdere di vista i miei obiettivi. Ad essere costante nello studio mi aiuta molto il mio sport, che mi ha insegnato in questi anni ad essere concentrato e ad impegnarmi. Adesso sto iniziando a pensare all’argomento del mio extended-essay e penso proprio che mi focalizzerò su come sia possibile per un atleta come me conciliare gli studi e la carriera agonistica, anche per offrire un esempio positivo rivolto i giovani che vogliono intraprendere una strada simile alla mia.” 

L’anno prossimo Federico finirà la scuola e ha grandi progetti per il futuro. Il suo sogno più grande è quello di vincere almeno uno dei quattro Slam in categoria Senior ripercorrendo le orme di Djokovic, il suo mito più grande. E noi siamo certi che tutti i suoi desideri si realizzeranno.