International School Palermo – Awards a.s. 21-22

Middle Years Programme

Perseverance and commitment in Arts

Perseverance and commitment
in Design

Perseverance and commitment
in Individuals and Societies

Perseverance and commitment in PE

Perseverance and commitment
in Spanish

Perseverance and commitment
in World Religion

Perseverance and commitment
in Maths

Perseverance and commitment
in English

Perseverance and commitment
in Italian

Perseverance and commitment
in Science

Perseverance and commitment in IAL

Perseverance and commitment in EAL

Diploma Programme

Perseverance and commitment
in DP Language and Literature (A)

Perseverance and commitment
in DP Language Acquisition (B)

Perseverance and commitment
in DP Individuals and Societies

Perseverance and commitment
in DP Sciences

Perseverance and commitment
in DP Maths

Perseverance and commitment in TOK

Potential in CAS

Perseverance and commitment
in Italian ab initio

General Awards

Centrality of the person

Ignatian pedagogy

Student that best represents
the IB philosophy

I primi studenti dell’International School Palermo conseguono il Diploma IB

Nella giornata di lunedì 06 Giugno, gli studenti di D2 del Diploma Programme dell’International School di Palermo hanno celebrato la fine degli esami.

I sogni dei nostri studenti sono grandi, grandissimi, e oggi sono desiderosi di condividerli con noi. Scopriamo insieme aspirazioni, prospettive future e quale iter accademico di eccellenza percorreranno.

Francesco Salamone, uno degli studenti più brillanti del suo corso, ha determinazione da vendere, tenacia e idee chiare: ad Agosto inizierà il suo anno accademico alla prestigiosa Penn University, una delle migliori università al mondo che, insieme ad Harvard e Yale, fa parte nella prestigiosa “Ivy League”. Su 55mila applicanti, Francesco sarà uno dei soli 2000 ammessi. Studierà alla “Wharton School”,  la Business School della Penn in cui si specializzerà in Finance. Avendo pieni requisiti, Francesco fruirà di un’importante borsa  di studio che copre il 50% del costo totale.


Disma Ferrante, uno studente italo-americano da sempre appassionato di lingua e letteratura inglese, realizzerà il suo sogno di una vita: scrivere, e formarsi in una delle migliori università internazionali per farlo. Disma è stato ammesso con una borsa di studio da 140 mila dollari al prestigioso Dickinson College, in Pennsylvania, dove inizierà un corso di Letteratura Inglese. Un risultato per cui hanno fortemente contribuito il suo Personal Statement (lettera di motivazione), la sua brillante preparazione e un raro entusiasmo.


Francesca Tuttobene, veterana dell’International School, che frequenta sin dall’asilo,  studentessa determinata e intellettualmente vivace, inizierà a Settembre la IE University di Madrid per specializzarsi in Law.


Riccardo Franco, da sempre fortemente attratto dalle materie STEM, è stato ammesso alla Facoltà di Ingegneria sia della Ohio State University che del Politecnico di Torino (corso in lingua inglese). Non gli resta che scegliere e decidere quale percorso abbracciare.


Mavì Donà Dalle Rose, anche lei veterana dell’International School,  è stata ammessa all’Università Ca Foscari di Venezia dove studierà Economia e Finanza, anch’esso in lingua inglese.


Vincenzo Briscuso, è sempre stato uno studente meritevole per l’impegno profuso e la sua preparazione. Iscrittosi all’International School proprio grazie ad una borsa di studio di merito, ha nutrito con costanza interessi e studio per la Medicina, e ha così avuto modo oggi di coronare il suo sogno: è stato ammesso alla prestigiosa School of Medicine dell’Università di Amsterdam.


Giulia Ferrante studierà alla Penn State University per studiare Animal Science, in Pennsylvania, vicino al fratello Disma.


Giorgia D’Anna, anche lei studentessa dell’International School da tantissimo tempo, oggi può dirsi felicissima di essere stata ammessa alla Cambridge School of Visual and Performing Arts per studiare Fashion, liberando, così, il suo sogno d’infanzia dal cassetto.


Lucrezia Sciabbica, ha sempre manifestato un fervido interesse per la Comunicazione, motivo per cui  ha deciso di intraprendere un percorso accademico a lei totalmente affine: studierà Corporate Communication and Public Relations alla IULM, la Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano.


Ritesh MD Mohtasim Millat e John Mcarthur Regencia, hanno deciso di studiare entrambi  Economia e Finanza. Ancora al vaglio, invece, viste le diverse offerte ricevute, la scelta dell’università: fra le papabili la Luiss Guido Carli e l’Università degli Studi di Milano Bicocca.

   


Elisabetta Ragonese sogna di studiare fisica o astrofisica e nei prossimi tempi sceglierà dove proseguire il suo percorso formativo.


“Se i tuoi sogni non ti spaventano, vuol dire che non sono abbastanza grandi”.
Questa è una frase di Ellen Johnson Sirleaf, prima donna ad essere eletta Capo di Stato in Africa,  Presidente della Liberia dal 2006 al 2018. Il suo sogno era grande, grandissimo. Ellen l’ha concretizzato.

Cari ragazzi e ragazze, oggi è il vostro momento per sognare in grande!
I vostri sogni sono anche i nostri, e siamo felicissimi per voi!
Buon cammino!

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Valencia, tra cultura e divertimento!

Il viaggio di istruzione di G6, M1 e M2 dell’International School

Maggio è stato ricco di sorprese per gli studenti e le studentesse di Grade 6, M1 e M2 dell’Isp che hanno appena trascorso un emozionante e divertentissimo fine settimana a Valencia, in Spagna.

“A Valencia non sapevamo cosa aspettarci da quella che poi si è rivelata una città meravigliosa e ricca di sorprese!”, sono concordi i nostri studenti e studentesse dell’Isp.  Valencia è, infatti, una delle città spagnole più a misura d’uomo: la maggior parte delle attrazioni sono facilmente raggiungibili a piedi perché concentrate nelle principali zone nevralgiche, caratterizzate dai magnifici palazzi del centro storico cittadino che lasciano progressivamente spazio a un’intera area contemporanea e all’avanguardia. Le nostre classi hanno potuto scoprire le bellezze di una città vivace, allegra, illuminata dalla luce di un sole quasi estivo che ha accompagnato il loro pellegrinaggio alla scoperta dei tesori di questo luogo dal cuore arabo.

Dopo una bella passeggiata per il Jardín del Túria, vero polmone verde di Valencia, si sono lasciate incantare dallo stile esotico e arabeggiante del Barrio del Carmen, dominato dalla cattedrale cittadina. Hanno ripercorso così la storia antichissima di Valencia e scoperto che proprio all’interno della sua cattedrale è stato custodito il Santo Graal che ha attirato da secoli re, imperatori, papi e visitatori da tutto il mondo. Per unire cultura e tradizioni, un’altra tappa importante della visita è stato il Mercat Central, la cui struttura unisce lo stile modernista con le origini arabe di Valencia. Tra le innumerevoli e coloratissime bancarelle, le nostre classi hanno gustato leccornie e prodotti alimentari tipici della zona.  

Spostandosi nel quartiere più moderno della città, è stata incredibile l’esperienza vissuta alla celebre Ciutat de les Artes i les Ciències, una struttura futuristica costruita su uno specchio d’acqua che accoglie al suo interno il Museo delle Scienze, un cinema emisferico in 3D e l’Oceanografico. Il Museo delle Scienze è un museo completamente interattivo, infatti il suo motto è: “È vietato non toccare, non sentire, non pensare.” I ragazzi e le ragazze, ma anche tutti i nostri docenti, si sono divertiti a scoprire i segreti del mondo naturale, della fisica e del corpo umano potendo interagire con il materiale esposto e fare diverse attività e giochi come, ad esempio, una bilancia che permette di misurare il peso di una persona sui vari pianeti, vari giochi riguardanti la memoria e la percezione o macchine che misurano la massa muscolare di ogni persona. L’Oceanografico, l’acquario più grande e più bello d’Europa, possiede invece numerose sezioni dedicate a specie di fauna marina davvero interessanti. Qui è stato possibile osservare da vicino specie acquatiche e animali marini, e attraversare i suggestivi tunnel sottomarini completamente circondati dai pesci dell’oceano.

Infine, a completare in bellezza questo tour, è stato lo Stadio Mestalla della squadra ufficiale di calcio di Valencia, lo stadio più antico del calcio spagnolo. Visitarlo è stato davvero affascinante, perché i nostri ragazzi e ragazze hanno avuto l’occasione quasi di vivere ciò che vivono i calciatori durante le partite: si sono seduti nei posti in panchina che di solito spettano all’allenatore e al team, sono entrati negli spogliatoi e hanno visto la sala conferenze e la stanza dedicata alle interviste.

Un viaggio di istruzione pieno di avventure e di divertimento in un luogo incredibile che ha lasciato un ricordo indelebile.

Costanza Amato, facilitatore Isp

La grande bellezza arabo-normanna. I nostri studenti M2 dell’ISP visitano Palazzo dei Normanni.


La scorsa settimana i nostri studenti di M2 dell’Isp si sono recati al Palazzo dei Normanni di Palermo alla scoperta delle bellezze dell’arte arabo-normanna, accompagnati dai docenti
Miss Rosie Mburu e Mr. Christian Patragnoni. Una visita culturale che ha chiuso in bellezza un percorso didattico incentrato sul patrimonio artistico e culturale della Sicilia e sull’influenza araba sull’architettura palermitana.

La storia della dominazione araba in Sicilia ha inizio nell’827 nel trapanese. Nel corso di due secoli e mezzo di potere, gli arabi spostano la loro capitale da Siracusa a Palermo, modificando il paesaggio dell’isola grazie a nuove costruzioni e a edifici costruiti in perfetta armonia con la natura. Maestri nel campo dell’architettura e dell’ingegneria, gli arabi arricchiscono il paesaggio siciliano di innovativi metodi di irrigazione e di coltivazione, di nuove forme e di numerosi edifici come palazzi, moschee, splendidi giardini e fontane. In campo architettonico introducono nuovi motivi decorativi: figure geometriche e arabeschi, ceramiche colorate all’interno delle abitazioni, ricchi alveoli a stalattiti che ricoprono i soffitti, archi a ferro di cavallo e cupole.


Gli studenti di M2 hanno approfondito la loro conoscenza dell’arte e delle decorazioni arabe durante il loro corso di arte con
Miss Rosie. In particolare, si sono soffermati sulla tecnica della xilografia: la parola greca xilografia, che mette insieme i termini “legno” e “scrivere”, consiste nell’incisione su legno di disegni, immagini e caratteri per poterli riprodurre in stampa in più copie. I nostri ragazzi e ragazze hanno realizzato dei lavori con questa tecnica, traendo ispirazione dai motivi islamici. Si tratta, infatti, di un mezzo di espressione diffusissimo in Estremo Oriente già dal IV secolo a.C. e giunto in Europa proprio grazie agli scambi commerciali con i popoli arabi. 

Arrivati i Normanni nella nostra bella isola, questi finiscono per appropriarsi degli splendidi edifici arabi, riallestendoli e modificandoli. Nasce così l’arte arabo-normanna come forma di combinazione di elementi islamici, romanici, latini e bizantini. Con lo scopo di emulare lo sfarzo di Bisanzio, i Normanni fanno erigere palazzi d’incomparabile splendore e arricchiscono di magnifiche decorazioni gli edifici già esistenti. Ne risulta un insieme di monumenti, tutti risalenti al XII secolo, rappresentativi di questo mix di culture tipicamente arabo-normanno. Tra questi, uno dei più rappresentativi è sicuramente il Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana e meta dell’itinerario artistico-didattico della classe di M2. 


Noto come la più antica residenza Reale d’Europa, il Palazzo dei Normanni è stato riconosciuto, per la sua bellezza, patrimonio dell’UNESCO. Al suo interno è impossibile tralasciare la visita della preziosissima
Cappella Palatina, fatta costruire nel 1132 per volontà di Ruggero II, esempio magistrale dell’arte arabo-normanna. Archi ogivali dividono le tre navate donando slancio agli interni della costruzione; marmi preziosi, realizzati in smalto e oro, rivestono le pareti insieme ai mosaici in stile bizantino raffiguranti motivi naturalistici. La caratteristica immagine del Cristo Pantocratore domina l’abside della cappella, accompagnata sulle pareti interne da altri mosaici che raffigurano storie del Vecchio Testamento, dei Santi Pietro e Paolo, la Natività e l’Entrata in Gerusalemme. 

Nel corso della visita, la nostra classe ha avuto l’onore di incontrare Gaetano Armao, Vicepresidente e Assessore della Regione Siciliana, e di essere anche accompagnata per una visita speciale dell’Osservatorio Astronomico, oggi una delle principali strutture di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Gli studenti hanno avuto l’occasione di accedere alla sommità della torre pisana del Palazzo dei Normanni e di visitare il Museo della Specola, che custodisce strumenti astronomici del XVIII e del XIX secolo. Un’esperienza bellissima di arricchimento culturale e personale sia per i nostri studenti che per i nostri docenti dell’Isp.

Costanza Amato, facilitatore Isp.

Saint Patrick’s Day. Pre-school e Primary si tingono di verde.


Oggi la Pre-school e il Primary Years Programme dell’Isp si tinge di verde per celebrare il
Saint Patrick’s Day. Si tratta della festa in onore di San Patrizio, santo patrono dell’Irlanda, celebrata il 17 marzo di ogni anno, giorno in cui tutta l’isola si anima di festeggiamenti, concerti, musiche irlandesi e parate per assicurare una giornata di puro craic, parola gaelica che significa divertimento

Il Saint Patrick’s Day è festeggiato non solo nella Repubblica d’Irlanda ma è sentito da tutto il popolo irlandese residente all’estero per celebrare il loro fortissimo senso di appartenenza e di comunità. E noi dell’Isp non potevamo non festeggiare questo gioioso avvenimento, anche per sentirci più vicini ad alcuni nostri studenti e insegnanti di origine irlandese. 


Ma chi era San Patrizio e perché è diventato il simbolo dell’identità nazionale per le comunità irlandesi anche all’estero? Il nome del Santo era originariamente
Maewyin Succat ed era di origini scozzesi. Quando era ancora un ragazzo fu rapito e venduto come schiavo in Irlanda dove imparò la lingua gaelica e la cultura celtica. Dopo sei anni di prigionia riuscì a fuggire, abbracciò la fede cristiana e ne divenne un fervente predicatore. Nominato vescovo con il nome latino di Patrizio, fu nuovamente inviato in Irlanda dove era stato prigioniero per diffondere la Parola di Dio e per convertire al cristianesimo le popolazioni celtiche del luogo. La notorietà del vescovo Patrizio crebbe a tal punto che, dopo la sua morte, iniziarono a circolare numerose storie e leggende sulla vita del Santo che lo resero la figura più importante della cultura irlandese e uno dei suoi simboli nazionali.

Tra le leggende legate al Santo, abbiamo voluto ricordare oggi quelle più significative: il famoso Pozzo di San patrizio, la liberazione dai serpenti e il significato simbolico del trifoglio irlandese.
San Patrizio, devotissimo fino alla morte, era solito pregare in solitudine nei pressi di una profonda caverna dalla quale si pensava che si potesse accedere alle Porte del Purgatorio. In età medievale la grotta prese il nome di Pozzo di San Patrizio, una cavità segreta in cui si nascondono ricchezze dall’inestimabile valore.


Un’altra leggenda, legata agli innumerevoli prodigi dovuti alla grande Fede di San Patrizio, vuole che il Santo avesse fatto cadere un’enorme campana da una montagna emettendo un fragore tale da far fuggire ogni animale strisciante dall’isola. Ciò spiegherebbe, caso rarissimo, l’assoluta assenza di serpenti in tutta l’Irlanda.  

Il trifoglio, infine, oltre ad essere diffusissimo nei prati di Irlanda, secondo la leggenda fu usato da San Patrizio per spiegare la Santissima Trinità ai Celti. Di qui, la tradizione di sfoggiarlo e l’utilizzo del colore verde durante la festa del Saint Patrick’s Day.

Extended Essay. Al Diploma Programme si impara a scrivere una tesi di tipo universitario


Oltre agli esami finali di valutazione per l’ottenimento del Diploma Internazionale del DP, il curriculum dell’IB Programme prevede la stesura di un extended essay, una forma di tesina di tipo accademico, con lo scopo di preparare gli studenti alle sfide del mondo universitario e ad essere in grado di elaborare riflessioni originali per la stesura di saggi e della tesi finale di laurea.

L’extended essay, componente obbligatoria dell’International Baccalaureate del Diploma Programme, è una forma di ricerca indipendente di tipo accademico di circa 4.000 parole. Questo tipo di prova, fondamentale preparazione pratica per la ricerca universitaria, rappresenta un’opportunità per gli studenti di indagare su un argomento di loro interesse personale, che si riferisce a una delle materie del curriculum didattico.

Come condivide Ritesh, studente del secondo anno del DP: “Nel mio lavoro per l’extended essay ho voluto unire le mie due passioni, la matematica e i giochi di carte. In particolare, la mia indagine è focalizzata sul rapporto tra i calcoli matematici e il conto delle carte al Black Jack”.

Attraverso il processo di ricerca per l’extended essay, gli studenti sviluppano numerose competenze: acquisiscono la capacità di formulare un quesito di indagine adeguato, si impegnano in un’esplorazione individuale dell’argomento scelto e diventano capaci di comunicare ed esporre le proprie idee, in un processo che serve a sviluppare le capacità di analisi, sintesi e di valutazione delle proprie conoscenze.

Afferma Sara: “Mi piace la biologia e ho deciso di scrivere il mio saggio sul rapporto tra la genetica e le prestazioni dei cavalli nel mio sport preferito, che è l’equitazione. La mia indagine è incentrata sugli studi genetici di alcune razze equine, generalmente privilegiate per la specialità del salto ad ostacoli, per capire se il successo dei cavalli sia dovuto semplicemente alla genetica o se a influire sia anche un buon allenamento.”


Poiché l’IB richiede che l’
extended essay sia un saggio formale e accademico, è necessario che gli studenti siano in grado di condurre ricerche esterne all’argomento trattato a lezione e di citare fonti aggiuntive. Ne è un esempio il lavoro che sta svolgendo John: “All’università frequenterò la Facoltà di Business Management, ho già le idee molto chiare riguardo al mio futuro. Nel il mio extended essay sto approfondendo un argomento che mi sarà utile per i miei studi accademici futuri, ovvero le metodologie di shelf-marketing. Per rendere sperimentale la mia ricerca, ho anche effettuato un’indagine sul campo, attraverso l’osservazione in una nota catena di supermercati di come i prodotti vengono sistemati e ordinati sugli scaffali, in modo tale da influenzare i consumatori nell’acquisto dei beni di consumo.”

L’extended essay è a tutti gli effetti una tesi. Infatti, deve includere: un frontespizio, un indice, un’introduzione, un corpo del saggio, le conclusioni e, infine, i riferimenti bibliografici. Inoltre, l’argomento di ricerca deve rientrare in una delle categorie DP approvate, o gruppi di argomenti IB, che spaziano dalla matematica alle scienze, dalle lingue straniere al business, dalla letteratura alla filosofia. Come ha fatto Anni, che ha unito la sua passione per il cinema e il suo interesse per gli studi filosofici: “Sono appassionata di cinema di nicchia e di recente ho visto un film indiano incentrato su come alcune persone tendano a fuggire dalla realtà con l’aiuto della fantasia e del sogno a occhi aperti. Nel mio extended essay affronto questa tematica attraverso l’esistenzialismo e l’induismo, due filosofie affascianti ed estremamente rappresentative del mondo contemporaneo.”

Una volta individuata la categoria e identificato un potenziale argomento di ricerca, ogni studente ha la possibilità di scegliere il suo supervisore, specializzato nella materia scelta, ovvero uno degli insegnanti della scuola. Questa persona li aiuta nel corso dell’anno a dirigere la ricerca e organizza delle sessioni di riflessione che fanno parte della valutazione finale dell’extended essay. Lo scopo di questi incontri con i supervisori è di fornire agli studenti l’opportunità di riflettere sul loro impegno e sulla pertinenza delle argomentazioni nel processo di ricerca. In questi incontri, l’insegnante monitora l’evoluzione del lavoro, offre feedback e spinge lo studente a pensare criticamente e a incoraggiarlo nella valutazione del processo di ricerca. Il più importante di questi incontri, sia per l’insegnante che per lo studente, sarà la sessione di riflessione finale, chiamata viva voce. Si tratta di un breve colloquio di 10-15 minuti tra studente e supervisore che si terrà alla fine della stesura dell’extended essay. Questo ultimo incontro è progettato per aiutare l’insegnante a scrivere il suo rapporto finale sul lavoro dello studente, che avrà influenza sulla valutazione esterna del saggio da parte dell’IB Programme

Costanza Amato, facilitatore ISP

Mock exams: inizia il conto alla rovescia del Diploma Programme

L’educazione di giovani curiosi, competenti e premurosi, capaci di creare un mondo migliore e più pacifico, attraverso la comprensione e il rispetto dell’interculturalità è la mission dell’International Baccalaureate Programme, il culmine del programma di studi offerto dall’ISP del Gonzaga Campus.


Attiva in ben 140 paesi, l’International Baccalaureate (IB) è un’organizzazione che offre programmi educativi di altissimo livello destinati a studenti dai due ai diciotto anni di età. Il programma IB ha lo scopo di consentire agli studenti di sviluppare abilità e autonomia nello studio e di diventare persone competenti per tutta la vita, con una prospettiva internazionale e una comprensione approfondita del mondo. Per valutare il raggiungimento di questo standard da parte degli studenti, gli esami del loro percorso di studi sono progettati per misurare abilità di base come l’acquisizione delle conoscenze, la comprensione di tutti i concetti chiave delle materie in programma, nonché l’utilizzo di metodi efficaci di apprendimento. Gli esami mettono alla prova la capacità dello studente di valutare e costruire un argomento, risolvere problemi in modo creativo e analizzare le informazioni.

Per ottenere un diploma IB, che consente l’accesso alle migliori università di tutto il mondo, gli studenti del programma di diploma biennale (DP1 e DP2) devono sostenere e superare un minimo di sei esami. Il programma IB offre oltre cinquanta possibili scelte: gli esami devono includere almeno una lingua straniera, scienze sociali, scienze sperimentali, letteratura e matematica. Il sesto esame può essere un corso di arte, una seconda lingua straniera o un’ulteriore materia scientifica. Gli studenti hanno, inoltre, la possibilità di scegliere tra standard level e high level, due livelli di difficoltà di studio a seconda delle loro prospettive future, ma almeno la metà degli esami deve essere sostenuta ad alto livello, il quale richiede 240 ore di insegnamento e di preparazione.

Per tutta la durata della scorsa settimana, i nostri ragazzi e ragazze del secondo anno del Diploma Programme hanno sostenuto i mock exams, le simulazioni in previsione degli esami finali di profitto che avranno luogo a partire da fine aprile. Una novità sia per i nostri giovani e promettenti studenti, che per la prima volta hanno avuto l’occasione di misurarsi e di valutare il proprio apprendimento attraverso le simulazioni, sia per la nostra scuola, in quanto inaugura proprio quest’anno la tipologia di esaminazione finale che consentirà ai ragazzi di ottenere il loro diploma internazionale.


Afferma
Lorenzo Vantaggiato, insegnante e coordinatore del Diploma Programme dell’ISP: “Le simulazioni d’esame che non vengono, tuttavia, sottoposte all’organizzazione per la valutazione, consentono agli studenti e a noi insegnanti di valutare la loro preparazione per gli esami IB formali richiesti dal Diploma Programme.” Con lo scopo di preparare gli studenti agli esami effettivi, i mock exams IB sono progettati per essere molto simili all’esaminazione finale. Le istruzioni da parte degli insegnanti sono state precise e specifiche; le domande e i quesiti hanno richiesto risposte approfondite e ben ponderate. È stata, pertanto, fondamentale un’ottima preparazione di base da parte degli studenti, che hanno saputo sfruttare al meglio le ore di studio in autonomia durante le vacanze della pausa natalizia. Gli esami umanistici e letterari, infatti, richiedono saggi. Gli esami di matematica richiedono che il lavoro necessario per risolvere un problema sia mostrato per intero. Per tale ragione, i mock exams sono stati sostenuti a gennaio, subito dopo il rientro dalle vacanze, per permettere agli studenti di avere ancora diversi mesi per correggere eventuali punti deboli e per potenziare la propria preparazione. 

Continua Lorenzo Vantaggiato: “Nonostante le iniziali difficoltà organizzative tra le quali, in primis, l’emergenza sanitaria COVID-19 che ha causato un ritardo nella riapertura delle scuole in Sicilia e, di conseguenza, lo slittamento dei mock exams, siamo riusciti a concludere questa settimana con la serietà e l’impegno che da sempre ci contraddistinguono. Siamo soddisfatti della preparazione dei nostri ragazzi e ragazze. Hanno reagito bene alle simulazioni e ora sono più coscienti e pronti ad affrontare con serenità gli esami finali. Questi ultimi, verranno sostenuti nelle settimane tra fine aprile e metà maggio, per cui abbiamo ancora un paio di mesi davanti a noi per prepararci al meglio. Sfrutteremo insieme questa opportunità che abbiamo avuto di condensare in un’unica settimana tutti gli esami simulati, trovando il modo di comprendere come reagire agli esami finali, tenendo a bada eventuali stress e tensioni, e capendo così con largo anticipo quali aree potrebbero aver bisogno ancora di lavoro e di maggiore concentrazione.”

Costanza Amato, facilitatore ISP

Educhiamo alla Legalità – L’impegno etico e morale degli studenti dell’ISP

Palermo.30° Anniversario della DIA, mostra fotografica all’Aula Bunker del Carcere Ucciardone. Ph.Alessandro Fucarini

“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà” – Peppino Impastato

Parole molto forti, quelle di Peppino Impastato, e molto significative per tutta la comunità del nostro campus. Nella nostra scuola ci crediamo da sempre e siamo promotori della trasmissione di valori fondamentali, come il senso dell’etica, della morale, dell’importanza di crescere e di costruire una società civile per il futuro dei nostri ragazzi. Infatti, è soltanto attraverso queste consapevolezze che si costituiscono le basi fondanti di uno spazio di dignità, di libertà e di interazione costruttiva con l’altro, in qualsiasi tipo di ambiente di crescita e di formazione, dalla scuola alla famiglia. 

Per fare in modo che tutto ciò si realizzi, ci adoperiamo ogni giorno nell’accompagnamento dei nostri studenti lungo il cammino della Legalità, dall’infanzia all’adolescenza. Ogni anno la nostra scuola è protagonista attiva e promotrice di numerose iniziative, prima fra tutte la manifestazione di commemorazione delle stragi mafiose del 1992, che ha luogo nella nostra città ogni 23 Maggio. In questa occasione, i nostri studenti hanno accolto le due Navi della Legalità, ribattezzate Giovanni e Paolo, in memoria dei due magistrati uccisi dalla mafia; preso parte alle celebrazioni istituzionali nell’Aula Bunker dell’Ucciardone, presenziate dal nostro Presidente della Repubblica, e sono stati sempre in prima linea in occasione del corteo finale presso l’Albero Falcone, a pochi passi dal nostro campus.  

Neanche quest’anno la nostra scuola è venuta meno a questo impegno etico e morale. Lo scorso mese abbiamo piantato negli spazi verdi del campus la nostra “piantina di Falcone”, una delle 100 talee prelevate dall’Albero Falcone consegnate alle scuole, simbolo di lotta alle mafie, ma anche di protezione per il mondo in cui viviamo e di responsabilità verso il futuro. Dall’inizio dell’anno, inoltre, moltissime lezioni dei nostri docenti dell’ISP rivolte agli studenti di M1, M2, M3 sono dedicate alla sensibilizzazione al culto della Legalità e alla conoscenza della storia dei martiri della lotta contro la mafia, i cui nomi, ricordati sui gradini di una delle scalinate principali del nostro campus, sono sempre vivi nelle nostre memorie. Nello specifico, gli studenti della Middle School hanno preso visione dell’importante documentario realizzato da History Channel, Cities of the Underworld: Real Mafia Underground, in cui è stata intervistata una delle nostre insegnanti, Miss Conchita Vecchio. Insieme a lei, gli studenti hanno analizzato criticamente la storia della mafia e di come la Sicilia l’ha affrontata e combattuta dal dopoguerra ad oggi. Hanno studiato anche la storia del carcere Ucciardone e dell’Aula Bunker, in cui si sono svolti i maxiprocessi, il sentimento dei siciliani e le risonanze del mondo intero a seguito delle uccisioni dei Giudici Falcone e Borsellino.

Accompagnati dagli insegnanti Miss Siciliano, Mr. Mateusz, Mr. Ismail e Mr. Mecca, i ragazzi della Middle School si sono recati poi all’Ucciardone per partecipare a una bellissima iniziativa itinerante che fa la sua prima tappa a Palermo. Si tratta della mostra fotografica “Antimafia Itinerante”, promossa dal Direttore della DIA Maurizio Vallone, in occasione del trentesimo anniversario dell’istituzione della Direzione Investigativa Antimafia, avvenuta il 29 ottobre 1991.

Per noi la parola legalità assume il potente significato di insegnamento e di guida rivolti ai nostri studenti di tutte le età, affinché possano pensare e ragionare in maniera consapevole e orientare le proprie azioni contro le ingiustizie sociali e contro qualsiasi forma di condizionamento esterno.

Siamo promotori di un senso profondo di cittadinanza attiva e consapevole, di senso di giustizia e di rispetto per le leggi e per ogni forma di integrità morale. Solo in questo modo crediamo che i nostri ragazzi possano acquisire una solida coscienza civile e sociale, imparando a conoscere e a rapportarsi serenamente e consapevolmente con le Istituzioni.

Costanza Amato, facilitatore ISP

Il Benessere Psico-fisico. Gli studenti della Middle-School progettano soluzioni innovative

Progettiamo il futuro – la classe di Digital Design della Middle School

Improving medical experiences è il titolo dell’unità di apprendimento che i nostri studenti del quinto anno della Middle School stanno studiando nel loro corso di Design. Il tema della ricerca di questi mesi è, infatti, la comprensione e lo studio dei bisogni di natura medica e psichica di diversi tipi di pazienti. 

In base alla scelta del target di riferimento (bambini ricoverati, ragazzi con malattie a lungo termine e giovani con infermità improvvise o lesioni fisiche provocate da incidenti), i nostri studenti hanno creato un ePortfolio per cercare di trovare una soluzione, o un range di soluzioni, capaci di migliorare la salute fisica e/o mentale dei pazienti.

Uno dei no+stri studenti di M5, Lorenzo, ha deciso di dedicare il proprio progetto a giovani di età compresa tra i 13 e i 25 anni a mobilità ridotta dovuta a fratture o lesioni, causate da un grave incidente: “Prendendo in considerazione i sintomi, i tempi di riabilitazione e l’incidenza che una mobilità ridotta può avere anche sulla sfera psicologica del paziente, ho pensato di ideare uno strumento capace di garantire non soltanto una maggiore mobilità, ma anche una maggiore autonomia, in considerazione del fatto che, a seconda del grado di frattura, spesso questi pazienti sono costretti a lunghi periodi di immobilità e a dipendere quasi completamente da coloro che li accudiscono. Ho immaginato, quindi, un display che, posizionato sopra il letto del malato all’altezza del volto, consenta di accedere a diverse applicazioni, sia di svago che professionali, attraverso un’attivazione visuale e verbale.”

Alberto, invece, ha preferito focalizzarsi su malattie di tipo psichico: “Ho voluto concentrarmi sui problemi di natura psichica, come la depre

ssione, che affliggono noi giovani e che spesso sono fonte di imbarazzo e di isolamento. Ho ideato, quindi, un’app che funga da supporto psicologico indiretto a queste persone. Questa app, controllata e moderata dal personale medico, funziona come spazio protetto di confronto e di conforto tra i pazienti, sotto-forma di network e di blog.”

Il project based learning, o apprendimento basato su progetti, è una pedagogia incentrata sullo studente che implica un approccio dinamico in classe, poiché si ritiene che gli studenti acquisiscano una conoscenza più profonda attraverso l’esplorazione attiva delle sfide e dei problemi del mondo reale. 

In tal senso, gli studenti apprendono un argomento lavorando per un lungo periodo di tempo sulla progettazione di strumenti teorici e materiali per trovare una soluzione a un problema complesso. Come per il Primary Years Programme, il programma della Middle School è uno stile di apprendimento attivo basato sull’indagine che contrasta con la memorizzazione meccanica, sui libri di testo, o l’istruzione guidata dall’insegnante, proponendo invece un percorso agevole verso l’ampliamento delle conoscenze attraverso domande e la risoluzione di problematiche di varia natura. L’idea centrale dell’apprendimento basato su progetti è che l’analisi del mondo reale sia capace di stimolare l’interesse degli studenti e il loro pensiero critico, favorendo così anche lo sviluppo delle loro abilità di problem solving. L’insegnante svolge il ruolo di facilitatore, lavorando con gli studenti per formulare domande utili e strutturando compiti significativi, potenziando sia lo sviluppo delle conoscenze sia le abilità sociali, e valutando attentamente ciò che gli studenti hanno imparato dall’esperienza di apprendimento. Si tratta, pertanto, di un quadro didattico che consente agli insegnanti di facilitare e valutare una comprensione più profonda, piuttosto che sostenere e fornire informazioni fattuali.  Il project based learning sviluppa le capacità di risoluzione dei problemi e la creatività nella creazione finale di prodotti che attestano una comprensione più profonda e critica dei concetti chiave essenziali del mondo contemporaneo. Con la messa in atto di questo approccio nella nostra scuola, facciamo in modo che i nostri studenti diventino una sorta di ricercatori digitali attivi e valutatori del loro apprendimento, in quanto il project based learning è un tipo di studio completo e totalizzante. Organizzato attorno a una domanda-guida aperta, esso crea la necessità di conoscere contenuti e competenze essenziali di base per la realizzazione del proprio progetto, attraverso un solido metodo di indagine. Richiede importanti abilità, note come abilità del XXI secolo, ossia capacità di pensiero critico, problem solving, collaborazione e varie forme di comunicazione, soprattutto multimediali.  

Costanza Amato, facilitatore ISP

Progettiamo il futuro – la classe di Digital Design della Middle School

Improving medical experiences è il titolo dell’unità di apprendimento che i nostri studenti del quinto anno della Middle School stanno studiando nel loro corso di Design. Il tema della ricerca di questi mesi è, infatti, la comprensione e lo studio dei bisogni di natura medica e psichica di diversi tipi di pazienti. 

In base alla scelta del target di riferimento (bambini ricoverati, ragazzi con malattie a lungo termine e giovani con infermità improvvise o lesioni fisiche provocate da incidenti), i nostri studenti hanno creato un ePortfolio per cercare di trovare una soluzione, o un range di soluzioni, capaci di migliorare la salute fisica e/o mentale dei pazienti.

Uno dei no+stri studenti di M5, Lorenzo, ha deciso di dedicare il proprio progetto a giovani di età compresa tra i 13 e i 25 anni a mobilità ridotta dovuta a fratture o lesioni, causate da un grave incidente: “Prendendo in considerazione i sintomi, i tempi di riabilitazione e l’incidenza che una mobilità ridotta può avere anche sulla sfera psicologica del paziente, ho pensato di ideare uno strumento capace di garantire non soltanto una maggiore mobilità, ma anche una maggiore autonomia, in considerazione del fatto che, a seconda del grado di frattura, spesso questi pazienti sono costretti a lunghi periodi di immobilità e a dipendere quasi completamente da coloro che li accudiscono. Ho immaginato, quindi, un display che, posizionato sopra il letto del malato all’altezza del volto, consenta di accedere a diverse applicazioni, sia di svago che professionali, attraverso un’attivazione visuale e verbale.”

Alberto, invece, ha preferito focalizzarsi su malattie di tipo psichico: “Ho voluto concentrarmi sui problemi di natura psichica, come la depre

ssione, che affliggono noi giovani e che spesso sono fonte di imbarazzo e di isolamento. Ho ideato, quindi, un’app che funga da supporto psicologico indiretto a queste persone. Questa app, controllata e moderata dal personale medico, funziona come spazio protetto di confronto e di conforto tra i pazienti, sotto-forma di network e di blog.”

Il project based learning, o apprendimento basato su progetti, è una pedagogia incentrata sullo studente che implica un approccio dinamico in classe, poiché si ritiene che gli studenti acquisiscano una conoscenza più profonda attraverso l’esplorazione attiva delle sfide e dei problemi del mondo reale. 

In tal senso, gli studenti apprendono un argomento lavorando per un lungo periodo di tempo sulla progettazione di strumenti teorici e materiali per trovare una soluzione a un problema complesso. Come per il Primary Years Programme, il programma della Middle School è uno stile di apprendimento attivo basato sull’indagine che contrasta con la memorizzazione meccanica, sui libri di testo, o l’istruzione guidata dall’insegnante, proponendo invece un percorso agevole verso l’ampliamento delle conoscenze attraverso domande e la risoluzione di problematiche di varia natura.

L’idea centrale dell’apprendimento basato su progetti è che l’analisi del mondo reale sia capace di stimolare l’interesse degli studenti e il loro pensiero critico, favorendo così anche lo sviluppo delle loro abilità di problem solving. L’insegnante svolge il ruolo di facilitatore, lavorando con gli studenti per formulare domande utili e strutturando compiti significativi, potenziando sia lo sviluppo delle conoscenze sia le abilità sociali, e valutando attentamente ciò che gli studenti hanno imparato dall’esperienza di apprendimento. Si tratta, pertanto, di un quadro didattico che consente agli insegnanti di facilitare e valutare una comprensione più profonda, piuttosto che sostenere e fornire informazioni fattuali. 

Il project based learning sviluppa le capacità di risoluzione dei problemi e la creatività nella creazione finale di prodotti che attestano una comprensione più profonda e critica dei concetti chiave essenziali del mondo contemporaneo. Con la messa in atto di questo approccio nella nostra scuola, facciamo in modo che i nostri studenti diventino una sorta di ricercatori digitali attivi e valutatori del loro apprendimento, in quanto il project based learning è un tipo di studio completo e totalizzante. Organizzato attorno a una domanda-guida aperta, esso crea la necessità di conoscere contenuti e competenze essenziali di base per la realizzazione del proprio progetto, attraverso un solido metodo di indagine. Richiede importanti abilità, note come abilità del XXI secolo, ossia capacità di pensiero critico, problem solving, collaborazione e varie forme di comunicazione, soprattutto multimediali.

Costanza Amato, facilitatore ISP

Internal Assessment dei nostri studenti del Diploma Programme

Le Valutazioni intermedie del Diploma Programme – L’Internal Assessment

I nostri studenti del Diploma Programme sono in piena preparazione dei loro internal assessments, valutazioni intermedie che sono parte integrante del percorso di studi dell’ISP. Lo scopo di questo tipo di valutazione è quello di tracciare costantemente l’evoluzione dello spirito critico di ciascuno studente e di esplorare le relazioni esistenti tra tematiche globali e locali, sulla base del materiale scolastico oggetto di studio. 

Tra le prove che i nostri ragazzi dovranno affrontare prima della pausa natalizia, anche l’internal assessment riguardante la lingua italiana, la cui prova consiste in un orale individuale. L’internal assessment di italiano è, a tutti gli effetti, la componente orale dell’esame complessivo di Italiano del DP ed è generalmente sostenuto alla fine del primo trimestre del secondo anno. Poiché l’esame è registrato e può essere sostenuto soltanto una volta, per iniziare a familiarizzare con la tipologia di prova, sarà prevista anche per gli studenti del DP1 un’attività preparatoria sotto-forma di mock exam.

 La prova di lingua italiana consiste in un orale individuale su un estratto di un’opera letteraria e di un testo di natura non-letteraria del programma del corso di studi. Per quanto riguarda l’argomento letterario, si tratta di un estratto di massimo 40 righe di un romanzo, un racconto o una poesia studiati. Un testo non letterario, invece, può essere un’immagine, una foto o un articolo di giornale. L’esame orale di Italiano, in breve, rappresenta l’esplorazione finale di tutto ciò che è stato affrontato durante il corso di lingua italiana. Al momento dell’esame, ogni allievo avrà già studiato una serie di testi letterari e non-letterari in relazione a una varietà di tematiche globali, che spaziano dalla cultura e i valori, alla politica, all’arte, alle scienze e all’ambiente. Per prepararsi correttamente all’orale di italiano, ogni studente deciderà in piena autonomia la tematica globale che vorrà trattare e sceglierà i propri testi di riferimento. 

L’internal assessment è valutato sia internamente dal nostro docente di Italiano, sia moderato e verificato esternamente dall’Ente incaricato del Programma IB a cui vengono inviati la registrazione dell’esame e i testi esaminati. I criteri di valutazione sono rigorosi: 40 punti complessivi tra conoscenza, comprensione e interpretazione dei testi, profondità di analisi e organizzazione, uso della lingua, per una durata di 15 minuti (10 minuti di monologo, 5 minuti di conversazione con il docente). Questa prova rappresenta, infatti, il 30% del voto finale per gli studenti del livello standard e il 20% per i ragazzi del livello più elevato.  

L’internal assessment deve essere un lavoro unico e autentico, interamente prodotto dallo studente, il quale viene costantemente stimolato dall’insegnante a sviluppare autonomia e spirito critico, caratteristiche essenziali per essere pronti ad affrontare un percorso accademico internazionale di alto livello. Il ruolo dell’insegnante diventa, quindi, quello di tutor e di guida all’apprendimento e al potenziamento delle abilità e capacità di analisi di ciascuno studente.  È responsabilità dei docenti che gli studenti abbiano ben chiari: i requisiti dell’internal assessment, gli standard prefissati dall’IB Programme, i criteri di valutazione e, come parte fondamentale del processo di apprendimento, devono consigliare gli studenti su come prepararsi al meglio durante tutto il periodo scolastico. Caratteristica essenziale di questo sistema di valutazione intermedia, infine, è che lo stesso materiale usato per l’internal assessment non può mai essere utilizzato come argomento per l’extended essay, la tesina che fa parte dell’esame finale dell’ultimo anno del Diploma Programme.

Costanza Amato, facilitatore dell’ISP

Le Valutazioni intermedie del Diploma Programme – L’Internal Assessment

I nostri studenti del Diploma Programme sono in piena preparazione dei loro internal assessments, valutazioni intermedie che sono parte integrante del percorso di studi dell’ISP. Lo scopo di questo tipo di valutazione è quello di tracciare costantemente l’evoluzione dello spirito critico di ciascuno studente e di esplorare le relazioni esistenti tra tematiche globali e locali, sulla base del materiale scolastico oggetto di studio. 

Tra le prove che i nostri ragazzi dovranno affrontare prima della pausa natalizia, anche l’internal assessment riguardante la lingua italiana, la cui prova consiste in un orale individuale. L’internal assessment di italiano è, a tutti gli effetti, la componente orale dell’esame complessivo di Italiano del DP ed è generalmente sostenuto alla fine del primo trimestre del secondo anno. Poiché l’esame è registrato e può essere sostenuto soltanto una volta, per iniziare a familiarizzare con la tipologia di prova, sarà prevista anche per gli studenti del DP1 un’attività preparatoria sotto-forma di mock exam.

 La prova di lingua italiana consiste in un orale individuale su un estratto di un’opera letteraria e di un testo di natura non-letteraria del programma del corso di studi. Per quanto riguarda l’argomento letterario, si tratta di un estratto di massimo 40 righe di un romanzo, un racconto o una poesia studiati. Un testo non letterario, invece, può essere un’immagine, una foto o un articolo di giornale. L’esame orale di Italiano, in breve, rappresenta l’esplorazione finale di tutto ciò che è stato affrontato durante il corso di lingua italiana. Al momento dell’esame, ogni allievo avrà già studiato una serie di testi letterari e non-letterari in relazione a una varietà di tematiche globali, che spaziano dalla cultura e i valori, alla politica, all’arte, alle scienze e all’ambiente. Per prepararsi correttamente all’orale di italiano, ogni studente deciderà in piena autonomia la tematica globale che vorrà trattare e sceglierà i propri testi di riferimento. 

L’internal assessment è valutato sia internamente dal nostro docente di Italiano, sia moderato e verificato esternamente dall’Ente incaricato del Programma IB a cui vengono inviati la registrazione dell’esame e i testi esaminati. I criteri di valutazione sono rigorosi: 40 punti complessivi tra conoscenza, comprensione e interpretazione dei testi, profondità di analisi e organizzazione, uso della lingua, per una durata di 15 minuti (10 minuti di monologo, 5 minuti di conversazione con il docente). Questa prova rappresenta, infatti, il 30% del voto finale per gli studenti del livello standard e il 20% per i ragazzi del livello più elevato.  

L’internal assessment deve essere un lavoro unico e autentico, interamente prodotto dallo studente, il quale viene costantemente stimolato dall’insegnante a sviluppare autonomia e spirito critico, caratteristiche essenziali per essere pronti ad affrontare un percorso accademico internazionale di alto livello. Il ruolo dell’insegnante diventa, quindi, quello di tutor e di guida all’apprendimento e al potenziamento delle abilità e capacità di analisi di ciascuno studente.  È responsabilità dei docenti che gli studenti abbiano ben chiari: i requisiti dell’internal assessment, gli standard prefissati dall’IB Programme, i criteri di valutazione e, come parte fondamentale del processo di apprendimento, devono consigliare gli studenti su come prepararsi al meglio durante tutto il periodo scolastico. Caratteristica essenziale di questo sistema di valutazione intermedia, infine, è che lo stesso materiale usato per l’internal assessment non può mai essere utilizzato come argomento per l’extended essay, la tesina che fa parte dell’esame finale dell’ultimo anno del Diploma Programme.

Costanza Amato, facilitatore dell’ISP