Eccellenze della Scuola Secondaria di Primo Grado – a.s. 21-22

L’eccellenza umana e accademica anima il modo di procedere del Gonzaga Campus, per formare donne e uomini Competenti, Compassionevoli, Coscienti e Coinvolti.

Competente, per noi, è un alunno ben preparato per le sfide della vita, non solo istruito ma insieme eccellente accademicamente e umanamente per vivere le sfide della vita di oggi.

Vi presentiamo con orgoglio, per ogni categoria di riconoscimento, le eccellenze della Scuola Secondaria di Primo Grado per l’anno scolastico 2021-2022.

Media più alta

Carriera Scolastica Triennio

CLasse Media Più Alta

Miglior Sportivo

Classe "COmportamento Migliore"

Classe Più accogliente

media più alta della Scuola media

Creatività

Sorriso

Gentilezza

4c - I Media

(4c = competent, compassionate, of conscience, committed)

4c - II Media

(4c = competent, compassionate, of conscience, committed)

4c - III Media

(4c = competent, compassionate, of conscience, committed)

Alunno Ignaziano

All’umiltà unisce l’eccellenza accademica, la profondità umana e spirituale e una leadership nel servizio agli altri

San Luigi: "Servizio agli altri"

Ci ricorda la testimonianza di vita di San Luigi Gonzaga: amicizia con Dio, integrità di vita, impegno negli studi, servizi agli altri.

Mitezza

Miglior Calciatore

(impegno, grinta, gioco di squadra)

Curiosità

Magnanimità

Tenacia - IMpegno - Forza - Determinazione

Premio "PDG": Passi da gigante

Cultura

Maturità

Educazione

Prof. Sorridente

Premio "io vivo a Scuola...bene!"

Premio Laudato si'

Eccellenza Musicale W.A. Mozart

Sostegno ai compagni

COncorso musicale diamoci un tono

Loquacità

Premio VIcepreside "Zero Ritardi e zero assenze"

Premio Ironia

Premio del preside

Primo posto campionato

Secondo posto campionato

Capocannoniere Campionato

Eccellenze della Scuola Secondaria di Secondo Grado – a.s. 21-22

Vi presentiamo le eccellenze dei Licei.

Premio rigore negli studi

Alunno più meritevole per classe (dalla media dei voti del quadrimestre)

Classe più meritevole accademicamente – per media di classe:

Merito di carriera scolastica (5 liceo)
studenti di maturità

Premio alla carriera di un prof

Premi tradizione pedagogica
di sant'Ignazio di Loyola

Dopo la parte delle eccellenze accademiche si procede con il riconoscimento di quelle umane per concludere, in particolare, con le ignaziane. Si comincia con il prendere in considerazione i Progetti importanti per la scuola riconoscendo a chi vi ha partecipato, e li ha animati, un particolare valore formativo ed educativo per sé e per gli altri.

Kairos

Leader I Kairos

Leader II Kairos

Gli esercizi spirituali

Premio per chi si è messo maggiormente in gioco:

Lo staff

La partecipazione allo STAFF come tempo di compartecipazione e corresponsabilità offerte agli studenti

Le condivisioni del mercoledì

Le condivisioni del mercoledì come luogo e tempo di approfondimento e rilettura

Premiati per la costanza nella partecipazione

Il Meg

La lega missionaria studenti

Club di musica

Eccellenza musicale

Per il loro impegno al conservatorio

Una menzione speciale per la maestria nel canto e nell’accompagnamento a 

Caffè Politico

Una menzione particolare per la serietà e per l’impegno profusi a:

Club di Design (opere di Pellegrino)

Con una prima partecipazione di

Premio Impegno per gli open day

Una particolare menzione per Giulio Furitano, Giorgia Cuttitta, Mara De Lucia, Matteo Sanfilippo e Antonio Aricò

Scuola di volontariato del biennio

Ambasciatori a Saint Peter's Prep

Menzione d’onore

Ambasciatori della scuola per la città

Servizio Civile

Eccellenze sportive

nomination:

premiati:

Vincitori della finale di calcio
della fiera missionaria

Premio per la centralità
della persona e delle relazioni

nomination per il Biennio:

premiato:

nomination per il Triennio:

premiato:

Premio spontaneità della persona

nomination per il Biennio:

premiato:

nomination per il Triennio:

premiato:

Premio sensibilità e attenzione all'altro

nomination per il Biennio:

premiato:

nomination per il Triennio:

premiato:

Premio gentilezza

nomination per il Biennio:

premiato:

nomination per il Triennio:

premiati:

Progetti

Premio creatività

nomination per il Biennio:

premiato:

nomination per il Triennio:

premiato:

Premio "Sorriso"

all’insegnante più sorridente:

nomination:

premiato:

allo studente più sorridente:

nomination per il Biennio:

premiato:

nomination per il Triennio:

premiata:

Conscious

Premio Cultura:

nomination:

premiato:

Premio per l'originalità del pensiero

nomination:

premiato:

Premio Passi da gigante

nomination:

premiato:

Commetted

Premio Laudato si'

premiate:

Premio nuove frontiere

nomination:

premiata:

Superpremio
per la sua costante presenza a scuola

nomination:

premiato:

Menzione speciale della Vicepreside per la puntualità

premiati:

Premio: "Io abito a scuola"

nomination:

premiati:

Premio costanza e precisione nell'indossare la divisa

premiata:

Premio "studente ignaziano":
Uomini e donne per gli altri

nomination per il Biennio:

premiate:

nomination per il Triennio:

premiato:

Premio "san Luigi GOnzaga"

nomination:

premiato:

Premio speciale del preside
per la Resilienza

nomination:

premiato:

Premio speciale del vicepreside

Premio speciale per
disponibilità e collaborazione

Primaria: A San Fratello, Mano nella Mano

Stringi la mano del tuo vicino e scoprirai che meno duro è il cammino così…

Un’entusiasmante esperienza di vita comunitaria ha coinvolto, per la prima volta, alcuni bambini delle classi quarte della nostra Scuola Primaria. Un tempo di ricarica e di fraternità, vissuto nel suggestivo Parco dei Nebrodi, sopra San Fratello, presso la casa dei Gesuiti “Villa De Angelis”. I bambini, accompagnati dai docenti Maria Burrafato, Angela Gulizzi e Italo Prisco, insieme agli
organizzatori dell’equipe della Pastorale, p. Pierluigi De Lucia sj ed Emio Cinardo, si sono presi per mano per accogliere le gioie e le fatiche del cammino: nello spettacolare scenario montuoso, hanno vissuto una piccola palestra di vita, imparando la ricchezza di percorrere insieme sentieri, anche difficili, lasciandosi stupire dalla natura e nutrire dal sostegno dei compagni di viaggio. Un’esperienza vissuta nello stile della semplicità e della condivisione: i ragazzi, infatti, incoraggiati al servizio ai pasti e alla pulizia della propria camera, sono stati chiamati soprattutto a prendersi responsabilmente cura del proprio corpo, da soli, senza l’aiuto dei genitori.

Di nutrimento, quindi, è stato il ritrovarsi – al rientro dalle nostre passeggiate – per narrarsi la gratitudine di quanto vissuto durante la giornata, attraverso una semplice condivisione, nella quale sono emerse più volte la disponibilità alla prossimità e la tenerezza di riconoscersi piccoli, bisognosi d’aiuto, ma gravidi di vita. Sicuramente hanno consolidato le dinamiche di gruppo alcune semplici attività svolte durante il cammino, come il canto o lo studio della natura. Sollecitati a recuperare foglie di ogni tipo e ad incollarle nel proprio diario di bordo, i bambini si sono incuriositi nella ricerca della tipologia della foglia e, quindi, nelle connessioni e negli approfondimenti del loro programma di studio. Le giornate sono state scandite da semplici ma profondi momenti di preghiera – e la Celebrazione Eucaristica della domenica di Pentecoste  insieme ai genitori che ci hanno raggiunti – che ci hanno aiutato a scorgere la presenza del Signore nella piccolezza della nostra quotidianità, dalla natura, al gioco libero, ai pasti, ai momenti di condivisione. Infine, due altre esperienze hanno suggellato la nostra avventura: il falò e lo spettacolo teatrale di sabato sera. Intorno al fuoco e a cantare e ballare, ci siamo riscoperti e sentiti un’unica famiglia che riconosce, integra e condivide i propri talenti.

I bambini, infatti, suddivisi in piccoli gruppi, si sono esibiti nel canto, nel mimo e nella rappresentazione teatrale: un’esperienza altamente educativa e pedagogica soprattutto per la loro capacità, lì rafforzata, di intessere legami profondi e di rinsaldare alcuni già esistenti, in particolare nel confronto tra le due classi quarte. Siamo tornati stanchi ma pieni di gioia, custodendo nel cuore la lezione di vita che lì, quei giorni ci hanno consegnato: la vita è un cammino, a volte duro da percorrere e, chi cammina, si stanca. Da soli, non possiamo farcela. Imparare, quindi, ad accogliere il dono della presenza dell’altro – diverso e simile a me – e stringergli la mano è il segreto, sempre, di un’esistenza felice.

Camminerò, camminerò
nella tua strada, Signor
dammi la mano, voglio restare
per sempre insieme a te.

Da qui – con le parole di questo canto che ha ritmato i nostri passi – una nuova consapevolezza è nata e mai più si fermerà: insieme, sulle vie del Signore, solo mano nella mano.

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Gli studenti delle terze medie alla scoperta del barocco siciliano

Gli studenti delle terze medie, prima dell’imminente inizio degli esami, ha concluso l’anno scolastico con il viaggio di istruzione.  L’imponente chiesa di S. Giorgio di Modica, con la sua profonda scalinata, ha fatto da cornice iniziale al viaggio che ha attraversato le suggestive tappe della chiesa rupestre di San Nicolò e la veduta panoramica dal belvedere, passando dal corso Umberto I, via principale, che ospita l’Antica pasticceria Bonajuto, celebre per la produzione della tipica cioccolata modicana.

Seconda tappa è stata Scicli per una fugace passeggiata attraverso il centro storico, in cui sono stati girati diversi episodi della celebre fiction di Montalbano. Hanno poi visitato il castello di Donnafugata, un tempo dimora nobiliare dei signori De Spuches, oggi museo che porta alla luce arredi, tendaggi e decori ottocenteschi. Non poteva mancare una sosta Ibla, la parte antica della città di Ragusa, e Noto dove l’arte barocca diventa ancor più sfarzosa e preponderante nell’architettura delle chiese e della basilica di S. Nicola.

Adesso si preparano per iniziare i tanto attesi esami! In bocca al lupo.

 

Gonzaga Estate 11-13 Anni: campo estivo a San Fratello

La proposta del Gonzaga Estate per la fascia 11-13 anni è rivolta ai ragazzi delle Scuole Medie e della Middle School.
Il campo estivo si svolgerà a San Fratello, “Villa De Angelis” sui Monti Nebrodi (ME), dal 27 giugno al 2 luglio 2022

Sarà un’occasione per rivivere anche quest’anno un’esperienza meravigliosa, di fraternità, di passeggiate nei boschi, di scoperta di nuovi itinerari e luoghi d’interesse da vedere, di gioco, di condivisione, della scoperta della fauna locale e di tanto altro.

La partenza è prevista per lunedì 27 giugno prossimo, al mattino, dal campus (da via P. Mattarella 38). L’appuntamento è alle ore 8.00 in punto davanti alla portineria Centrale S. Giuseppe. In questo tempo in cui la pandemia ancora continua a condizionarci, per la sicurezza e la serenità di tutti i partecipanti all’esperienza, ognuno degli aderenti alla proposta farà un tampone rapido certificato eseguito dal personale della Casa di Cura Torina (il costo è incluso nella quota che vi chiediamo). Subito dopo il tes, in bus si partirà alla volta di San Fratello (ME). Il ritorno a Palermo è previsto per sabato 2 luglio c.a., nel tardo pomeriggio, alle ore 17.00 circa. 

I docenti accompagnatori saranno i proff. Rosario Calabrese, Elisabetta Gulizzi, Emmanuele Leto, Emio Cinardo, Ciprian Prăjișteanu, Mateusz Odachowski S.I. e Pierluigi De Lucia S.I.

Per info e iscrizioni è possibile rivolgersi all’Amministrazione entro il 16 giugno inviando una email a: amministrazione@gonzagapalermo.it

Giornata mondiale dell’Ambiente #onlyoneEarth2022

Il pianeta Terra è l’unica casa per i suoi abitanti ecco perché è necessario salvaguardarne tutte le sue “non illimitate” risorse, in ogni ambito della nostra vita. E’ sempre stata una priorità del Gonzaga Campus educare, sin da piccoli, all’ecosostenibilità, a una condotta di vita attenta alla salvaguardia del nostro ecosistema, incoraggiando singole pratiche quotidiane di sensibilizzazione ecologica: favorire, all’interno del campus,  l’utilizzo di strumenti biodegradabili ed ecologici, promuovere lo smaltimento differenziato dei rifiuti e tante altre “piccole azioni green”, come dar nuova vita a vecchi oggetti inutilizzati, rientrano tra le tante pratiche costante mente promosse. Sensibilizzare i nostri studenti a questa importante tematica deve essere ed è impegno di ogni giorno.

 In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, i bambini e le bambine della sezione “coniglietti” “orsetti” si sono divertiti attraverso giochi interattivi a imparare a proteggere e rispettare il nostro caro Pianeta, la nostra cara “casa comune”.

La Primavera delle Emozioni. Tra profumi e colori, il laboratorio della scuola Primaria che dà espressione alle emozioni

Tra profumi e colori: un’esplosione di emozioni

“Prendi un’emozione, chiamala per nome, trova il suo colore e che suono fa”
Una grande festa ha coinvolto alcune classi della nostra Scuola Primaria ed ha suggellato la fine di questo intenso anno scolastico. Una festa che ha narrato una vera e propria rinascita, attraverso la quale le due istituzioni di riferimento, scuola e famiglia, si sono incontrate per ricostruire, nella gioia, il puzzle del tempo trascorso insieme dallo scorso settembre. 

Nei giorni venti (II B), venticinque (II A), trenta (III B) e trentuno (III A) maggio le classi – insieme ai docenti Italo Prisco, Vincenza Manto, Salvatrice Tabò, Adriana Asaro, Carolina Marotta, Zoila Bellanca e Gabriele Maria Antonietta si sono ritrovati nell’Auditorium del nostro Istituto, dalle ore 8.30 alle ore 10, circa, per celebrare, con i genitori, la “Primavera delle emozioni”.

Un incontro-laboratorio che è stato, sicuramente, il frutto di un percorso che ha assorbito gran parte delle nostre lezioni di questi mesi, durante le ore di Religione Cattolica, Italiano ed Ed. Civica. Il laboratorio, infatti, è nato dalla necessità di aiutare il bambino ad entrare in contatto con il proprio corpo come canale di espressione delle emozioni e, attraverso il gioco, la lettura e i film, ogni bambino è stato incoraggiato, con l’aiuto degli insegnanti, a crearsi uno spazio di accoglienza e di ascolto attraverso cui ha potuto esercitarsi ad elaborare i propri conflitti per divenire consapevole e rispettoso di sé e degli altri. 

Ciascuna classe è stata suddivisa in 5-7 gruppi (a seconda dei numeri di bambini), ognuno dei quali rappresenta un’emozione e, perciò, ha indossato una maglietta di colore diverso.
Il laboratorio è stato pensato e vissuto con il coinvolgimento attivo di entrambi i genitori: dopo una breve presentazione di ogni gruppo, a ciascun bambino, è stato dato un petalo (di un fiore) e un pennarello (del colore del gruppo di appartenenza). I bambini, poi, aiutati dai genitori, nei singoli gruppi, sono stati chiamati a riempire il petalo con parole, frasi, espressioni, emoticon, disegni, canzoni, film… tutto ciò che fa pensare o narra quella emozione. Ciascun gruppo, quindi, ha composto il proprio fiore e ricostruito l’immaginario prato fiorito della classe che include e integra la diversità e la specificità. 

Un laboratorio-festa pieno di sorprese: nel gruppo, i genitori, artigiani di creatività, hanno dovuto inventare anche un piccolo sketch per rappresentare la propria emozione. E non solo! Alla fine la scena si è ribaltata: i bambini, dopo essersi esibiti nel canto e nel ballo, sono diventati spettatori e i genitori protagonisti.

Il riconoscimento e la lettura delle proprie emozioni è un cammino che non si può fare da soli. Sono necessarie le figure di riferimento con cui parlare e confrontarsi: alla loro età sono indispensabili la vicinanza e l’affetto di entrambi i genitori per una crescita sana e strutturata.
Perciò, i genitori, davanti ai loro figli sono stati chiamati a prendersi un impegno: hanno gridato il loro “esserci” nella vita dei figli, attraverso la canzone “Ti lascerò” di Anna Oxa e Fausto Leali. Una dedica che ha avuto il sapore del coinvolgimento ma anche della libertà, ingrediente imprescindibile per permettere a ciascun figlio di poter vivere serenamente la propria esistenza. 

Lavorare sulle proprie emozioni è stato fondamentale, considerata soprattutto la fase della crescita di questi bambini e il loro cammino di strutturazione della personalità. Un lavoro avvincente a cui ciascun uomo deve ottemperare per imparare ad intessere autentiche relazioni che non diventino esperienze di fusione o confusione con l’altro, ma frammenti gratuiti di fraternità sincera, nei quali ciascuno può continuare ad essere sé stesso, essendo riconosciuto nella sua dignità di persona, con una storia che, sicuramente, varrà sempre quanto la propria. 

Le emozioni sono la porta alla vita, ad una vita vera, che fa dell’ascolto la necessaria possibilità di crescere, senza silenziare tutto ciò che esce dal cuore. 

Questo abbiamo imparato! Questo pensiamo sia il risultato del nostro cammino di quest’anno! Da questa base sicura, ci abbandoniamo, fiduciosi, alle rive della pausa estiva per poi riprendere, tra qualche mese, con rinnovato entusiasmo la costruzione di un mondo (interiore) più bello.

 

Voglio un mondo dritto, i diritti dei bambini salgono sul palcoscenico grazie alla VC

Perché ogni bambino ha il diritto di crescere libero per scegliere da sé l’orizzonte verso cui tendere;
perché ogni bambino ha il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa;
perché ogni bambino ha il diritto di essere protetto ed educato;
perché ogni bambino ha il diritto di godere del miglior stato possibile di salute;
perché ogni bambino ha il diritto al riposo e al tempo libero, al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età. 

“Voglio un mondo diritto” è il titolo della rappresentazione della classe V C della nostra Scuola Primaria che si è esibita il giorno 27 maggio 2022, alle ore 9, nell’Auditorium del nostro Campus. 

I bambini, dopo essersi preparati durante l’intero anno scolastico con la maestra Rosa Maria Alesi, si sono presentati sul palco, lanciando un appello e un desiderio fortissimi: è vitale un mondo abitato dai diritti, ove ciascun bambino abbia la possibilità di vivere e sviluppare tutti i diritti dell’intelligenza e del cuore.
I diritti appartengono a tutti. Tutti i bambini hanno diritto ai diritti. Eppure ci sono bambini senza diritti. Sono molti, moltissimi, la maggior parte dei bambini del mondo. Ogni ragazzo, infatti, durante la recita, si è fatto portavoce di una nazionalità mondiale, manifestando la sua vicinanza e il suo impegno attraverso una bandiera che esibiva sul proprio corpo. 

Questo lavoro – che nasce da uno studio meticoloso in classe sulla Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo adottata dalle Nazioni Unite nel 1959 –  è stato utile per infondere sensibilità e attenzione all’altro, in particolare verso quanti non posseggono tutti gli strumenti necessari per una crescita sana.
I bambini, durante la recita, hanno gridato agli adulti che i loro diritti sono una cosa seria e primaria, sulla quale si misura il grado di civiltà e di giustizia di una società umana. 

Infatti, un mondo “diritto”, equo, si edifica su un mondo di bambini che può ancora contare sul rispetto del proprio “diritto”. E, per questo, siamo chiamati a coinvolgerci tutti, a comprometterci tutti, perché ciascun bambino cresca figlio della Cura.

L’Arcobaleno. La VB porta in scena la bellezza delle differenze

Sulle tracce dell’altro per recuperare una fraternità perduta

“C’era una volta un mondo abitato dai colori. Ogni colore aveva qualità, caratteristiche, emozioni, realtà diverse. Ogni colore, purtroppo, era chiuso in se stesso; vedeva solo e soltanto la propria ricchezza e la propria bellezza, ignorando o disprezzando quella degli altri. Riusciranno i colori ad integrare le differenze colorando il mondo di ciascuna sfumatura?”.

È questa la favola che i bambini della classe VB della nostra Scuola Primaria, accompagnati dalla maestra Maria Rita Aiello, hanno portato in scena giovedì 26 maggio 2022, alle ore 17, nell’Auditorium del nostro Campus. Una favola che è certamente uno specchio del percorso intessuto durante l’intero ciclo scolastico: i ragazzi hanno voluto rappresentare come, nei cinque anni che hanno vissuto qui al Gonzaga, sono riusciti, non senza fatiche, a colorare di mille colori le loro vite, le famiglie e la scuola intera.

Questo cammino, che ha avuto il suo punto finale nella rappresentazione di giovedì scorso, si inserisce nel cammino delle lezioni svolte in classe: ciascun ragazzo, infatti – attraverso attività laboratoriali – è stato sollecitato sul tema della diversità, a partire dalla ri-scoperta della propria unicità.

Ciascuno di noi è uno scrigno di ricchezza che, tuttavia, può portare frutto solo se la condivide con chi incontra sul proprio viaggio, permeabile alla particolarità dell’altro. Così i colori: se ognuno si perde in se stesso, smarrisce la sua luminosità e diviene opaco.

Ancora una volta, oggi, i bambini ci aiutano a stare nella realtà, lasciandoci interpellare nella nostra necessità imprescindibile di costruire legami umanamente vitali: come viviamo noi spesso? A un colore solo? Serrati nelle nostre case, impauriti di essere anche solo sfiorati da qualcuno o qualcosa di diverso da noi? Riusciamo a mescolarci tra noi per creare un quadro della vita vivo, espressivo, arricchito dalla preziosità del contributo di ciascun colore?

Sulla qualità delle risposte che saremo capaci di edificare nelle pieghe sociali, ne verrà la bellezza della nostra esistenza.

I bambini ci sono riusciti nella rappresentazione: grazie alla presenza del “Pittore della Vita” e alle sue perle di saggezza, hanno compreso che la chiave della felicità risiede nella capacità, benché faticosa, di donarsi all’altro. Così, alla fine della recita, i bambini hanno unito tutte le loro forze per costruire un unico, originale quadro della vita, che integra – ma non elimina – ciascun apporto personale e, insieme, rende manifesta la collaborazione e l’aiuto reciproco.

Per questo mi chiamo Giovanni. Lo spettacolo della VA

Da un padre a un figlio il racconto della vita di Giovanni Falcone

Ricordiamoci di ricordare coloro che caddero lottando per un’altra storia e un’altra terra, perché il silenzio non chiuda per sempre la bocca di coloro che sono morti combattendo per un mondo migliore. Là, dove non è arrivata la giustizia, arrivi la memoria! Che sia forte, più forte della polvere e della complicità!

Con questo impegno e desiderio profondo, la classe VA della nostra Scuola Primaria, il 27 maggio 2022, alle ore 17, nell’Auditorium del Campus, si è riunita per portare a termine, con una vera e propria celebrazione conclusiva, un intenso cammino di approfondimento tematico intrapreso durante le lezioni.

I bambini, accompagnati dalla docente Gemma Di Gregorio, durante l’intero anno scolastico, hanno approfondito il fenomeno della mafia, attraverso attività laboratoriali, film e la lettura del libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di L. Garlando, da cui è nata questa rappresentazione. 

Non è una recita né un saluto di fine ciclo scolastico. Scene e costumi hanno veicolato attraverso la loro essenzialità un messaggio pregno di significato: la vita del singolo che, quotidianamente, si batte per l’altro in strenua difesa e tutela della giustizia collettiva, è patrimonio di tutti. La trama, anch’essa essenziale perché già di  per sé significante, segue la voce narrante di un genitore che racconta al figlio la vita di un magistrato – Giovanni Falcone –, così rivivendo, in prima persona, la propria esperienza di vittima della mafia. Una storia tramandata da padre a figlio, un’opportunità per rinnovare e trasmettere quei valori di legalità quotidianamente coltivati in sé.

Dal confronto diretto con la vita di Falcone, infatti, sono nate le riflessioni della rappresentazione: un lavoro che coinvolge e interpella tutti. A mani nude, privi di qualsiasi orpello, quindi profondamente noi, ogni uomo può essere in grado di trasformare la propria terra, con questa rinnovata consapevolezza dei suoi diritti e quali i suoi doveri: ingaggiando una lotta quotidiana contro l’ingiustizia e l’illegalità, sia da grandi che da piccoli.

“Vola solo chi osa farlo” (Sepulveda)

Sono trascorsi già trent’anni dalla strage di Capaci e i bambini continuano a insegnarci come spiegare le ali, come comprometterci, facendo dell’esempio di Falcone una pietra su cui edificare la possibilità di una vita che diventi offerta, dono. Già da piccoli, si sono apertamente schierati dalla parte della giustizia, della difesa dei più deboli, con un gesto semplice e concreto. Volendo  essere cittadini responsabili e attivi, all’altezza della lezione di Falcone, non si sono fermati alla celebrazione di un giorno che si vive soltanto nel ricordo. Ciascun ragazzo, infatti, sollecitato dall’insegnante Di Gregorio, si è impegnato nei mesi scorsi a mettere da parte una piccola somma della propria paghetta settimanale per pensare ai loro coetanei più bisognosi e, al termine della rappresentazione, tutta la cifra raccolta è stata donata al nostro Direttore Generale, p. Denora, per le case famiglie di Sighet, di cui è responsabile.

Giovanni Falcone continua a parlarci e, oggi, ci ha raggiunto attraverso l’entusiasmo e l’impegno dei nostri bambini, che con tutta la loro voce ci hanno ripetuto ancora che Palermo, l’Italia, il mondo intero non è “cosa nostra” – non è il mondo abitato dal mostro della mafia, di cui tutti siamo vittime – ma è “casa nostra”, uno spazio nel quale è possibile coltivare una vita autentica che si fondi sulla gratuità di una fraternità sincera, la giustizia e l’armonia sociale.