Ring Beyond Borders: l’impegno di Carla Bartoli, studentessa del Diploma IB, per la costruzione di una rete globale per l’unità, la pace e la giustizia in materia di migrazione

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Carla Bartoli, studentessa del secondo anno del Diploma Programme del Gonzaga International School Palermo, fonda Ring Beyond Borders, un’associazione internazionale no-profit che promuove l’integrazione culturale globale, l’informazione, l’analisi e la progettazione di politiche inclusive con focus sull’immigrazione e sui conflitti globali.

 

Da sempre interessata ai fatti politici, culturali e di spessore Carla ci racconta cosa l’ha spinta a fondare questa associazione:

“Sono una persona curiosa, da sempre interessata alla politica europea ma convinta che non serve essere politici per riuscire ad avere un impatto sulla vita delle persone e nel mondo. Mi piace fare politica e mi arrabbio quando vedo gli altri disinteressati oppure influenzati da idee che sono frutto di una cattiva informazione. Non si può rimanere indifferenti di fronte ad eventi che hanno un forte impatto sul mondo anche se si tratta di un mondo apparentemente lontano dal nostro. Viviamo spesso in una bolla, distratti dalla nostra vita e sembra non importare se i miei coetanei non sanno cosa succede dall’altra parte del mondo.
Noi giovani siamo spesso disinteressati e gli adulti catturano con difficoltà la nostra attenzione, perché ormai utilizziamo nuovi strumenti e canali di comunicazione, e anche se siamo motivati e raggiungiamo i nostri obiettivi, comunque dimentichiamo la cosa più importante: creare legami e non lasciare indietro nessuno.
Spesso mi capita che i miei amici mi chiedano di raccontare loro brevemente ciò che succede giorna
lmente nel mondo, perché può sembrare noioso dedicarsi alla lettura di interi articoli. Allora mi sono detta che sarebbe stato utile fondare un’associazione che parlasse di temi attuali come fatti culturali, l’immigrazione, i conflitti globali. Dovevo però pensare di formare una scala ampia e quindi essere un’associazione internazionale, promuovendo lo scambio culturale.
Abbiamo già un team internazionale composto da 22 persone in dieci associazioni cui scopo è quello di informare e sensibilizzare, conoscere anche la nostra storia e come siamo arrivati a questo momento storico-culturale.

Io sogno in grande, credo fino in fondo in questa associazione e immagino anche che possa un giorno trasformarsi in un partito politico. Mi sono trasferita a Palermo da Favara perché volevo un’educazione che mi permettesse di spaziare in questo ambito, avere l’opportunità di raccontare storie di ragazzi come noi e lontani da noi, che attraverso la loro esperienza possano interessare e coinvolgere tanti miei coetanei e non solo. Sono convinta che la vita di una singola persona possa fare la differenza, e che anche salvare una singola vita, ad esempio in Ucraina, rappresenti un passo per cambiare il mondo. Il mio obbiettivo è quello di creare un’ampia rete di relazioni, che possa coinvolgere ragazze e ragazzi di diverse nazioni. Qui a scuola ho imparato un termine per me ora molto importante: “Interdipendenza”, una parola che racchiude la reciprocità dei rapporti e ricorda che ad ogni azione corrisponde una conseguenza. Per questo motivo sono fermamente convinta che l’unico modo per costruire un futuro migliore per tutti sia proprio ripartire dai rapporti interpersonali e dalle relazioni.
La scelta del nome dell’associazione è stata abbastanza spontanea: Ring è simbolicamente una promessa, quella che ci impegneremo per rendere il mondo un posto migliore. Ricorda anche la forma del mondo, circolare, coerente, globale e costante, oppure un campo di combattimento perché promettiamo di combattere per un mondo migliore senza ingiustizie”.

English version
Ring Beyond Borders: IB Diploma student Carla Bartoli’s commitment to building a global network for unity, peace and justice on migration issues

Carla Bartoli, a second-year student in the Diploma Program at Gonzaga International School Palermo, founded Ring Beyond Borders, an international nonprofit that promotes global cultural integration, information and inclusive policy analysis/design with a focus on migration and global conflicts.

Always interested in political, cultural and thick facts Carla tells us what prompted her to found this association:

“I am a curious person, always interested in European politics but convinced that you don’t need to be a politician to be able to make an impact on people’s lives and in the world. I enjoy doing politics and I get angry when I see others either disinterested or influenced by ideas that are the result of bad information. One cannot remain indifferent to events that have a strong impact on the world even if it is a world seemingly far from our own. We often live in a bubble, distracted from our own lives, and it doesn’t seem to matter if my peers don’t know what is happening on the other side of the world.

We young people are often disinterested, and adults catch our attention with difficulty, because we now use new tools and channels of communication, and even if we are motivated and achieve our goals, we still forget the most important thing: making connections and leaving no one behind.

I often have my friends ask me to briefly tell them about what is happening in the world on a daily basis, because it can seem tedious to devote time to reading entire articles. So I said to myself that it would be useful to start an association that would talk about current issues such as cultural facts, immigration, global conflicts. However, I had to think about forming a broad scale and thus be an international association, promoting cultural exchange.
We already have an international team of 22 people in ten associations whose purpose is to inform and raise awareness, to know also our history and how we got to this cultural-historical moment.
I dream big, I believe all the way in this association and I also imagine that it may one day turn into a political party. I moved to Palermo from Favara because I wanted an education that would allow me to range in this area, to have the opportunity to tell stories of kids like us and far away from us, that through their experience could interest and involve so many of my peers and beyond.
I am convinced that the life of a single person can make a difference, even change the world by saving even a single life in Ukraine, for example. My goal is to create a wide network of relationships, which can involve girls and boys from different nations. Here at school I learned a term that is now very important to me: “Interdependence,” a word that encapsulates the reciprocity of relationships and emphasizes that every action has a consequence. This is why I firmly believe that the only way to build a better future for everyone is precisely to start afresh from interpersonal relationships and relations.
The choice of the association’s name was quite spontaneous: Ring is symbolically a promise, that we will strive to make the world a better place. It also recalls the shape of the world, circular, consistent, global, and constant, or a battlefield because we promise to fight for a better world without injustice.”

 

Sportelli e club per gli studenti di Licei e High School: ecco le attività pomeridiane del nostro Campus!

 

I licei del Gonzaga Campus si caratterizzano per una forte comunicabilità tra le attività “in classe” (appartenenti al  “curricolo scolastico”) e le attività co-curricolari o extra-curricolari (appartenenti al cd “curricolo allargato” quello che viene utilizzato in una scuola come il Gonzaga Campus).

Sempre più gli studenti liceali del Gonzaga passano diverse ore del proprio tempo “educativo” fuori dall’aula, impegnati in una o l’altra delle numerose attività proposte dalla scuola.

Per rendere più effettiva l’intenzionalità di considerare il curricolo “allargato” come ciò che porta, unitamente al “curricolo scolastico”, al profilo dello studente in uscita vengono valorizzate un notevole numero di attività pomeridiane di tipo culturale, creativo, scientifico, sportivo, di cittadinanza globale  e di impegno nel servizio.

In definitiva, grazie alla quantità e alla qualità delle attività che caratterizzano il “curricolo allargato” dei nostri studenti, liceali si sono andati definendo alcuni “luoghi” extra-classe, ed anche extra-scuola, dove gli studenti svolgono tante esperienze formative.
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La vita all’interno di un “campus” si caratterizza per l’eterogeneità dei momenti di condivisione, partecipazione e interazione tra i suoi membri. Il Gonzaga Campus si contraddistingue per la realizzazione di un
percorso educativo e didattico ricco di occasioni di scambio reciproco e di confronto, tappe fondamentali per la crescita della persona. Una certezza? Anche nelle difficoltà non si è mai soli: ogni attimo è concepito come un’occasione di crescita per tutti. Per questo motivo, a partire da quest’anno, il nostro campus amplierà le occasioni di crescita scolastica, umana, sociale e spirituale, introducendo nel campus sostanziali novità nei servizi offerti agli studenti del liceo.

In particolare, tra le molteplici attività pomeridiane sarà introdotto anche lo studio guidato con una modalità nuova: un tempo per i ragazzi dedicato all’approfondimento e alla condivisione dei percorsi scolastici. Gli studenti saranno accompagnati da un professore del Gonzaga in modalità di sportello e dai volontari del Servizio Civile.

Gli studenti avranno quindi la possibilità di porre questioni, approfondire argomenti alla cui spiegazione sono stati assenti, in cui non si sentono sicuri o per i quali si prova un particolare interesse, fare esercitazioni pratiche nelle diverse discipline umanistiche (italiano, geostoria, filosofia, greco, latino) o scientifiche (matematica, fisica, chimica). Le modalità degli incontri non prevedono lo svolgimento di lezioni frontali, ma l’applicazione di metodologie interattive, con un assetto di tipo laboratoriale, in modo tale da favorire la partecipazione attiva da parte degli studenti che hanno aderito. È previsto un piano di studio pomeridiano guidato per tutti i giorni della settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 15:30 alle ore 17:30, presso le aule del nostro istituto situate nei piani dei licei (III e IV piano). Il piano giornaliero delle discipline è momentaneamente suddiviso in questo modo:

  • Lunedì: MATERIE UMANISTICHE con la prof.ssa Sammartano e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Canisio; DIRITTO ED ECONOMIA con la prof.ssa Vacanti, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Pozzo; SCIENZE con il prof. Lo Voi dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci.
  • Martedì: MATEMATICA con il prof. Santo Calabrese prof. Lucchese e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci; MATERIE UMANISTICHE con la prof. Arcidiacono e con i volontari del Servizio Civile, dalle 16:00 alle 17:30 in aula Canisio
  • Mercoledì: FISICA con il prof. Geloso  e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:00 alle 17:00; UMANISTICO con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:00 aula Rahner.
  • Giovedì: STORIA e FILOSOFIA con il prof. Allegra e la prof.ssa Giganti e con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci; MATEMATICA con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:00 in biblioteca.
  • Venerdì: LATINO con il prof. Rizzo dalle 15:00 alle 16:30 in aula Favre.

Il Gonzaga campus quest’anno ha avviato anche i club pomeridiani, ovvero spazi collettivi creati appositamente per iniziare o continuare a coltivare passioni verso determinati settori e aree d’interesse: dall’ecologia, al design, alla scrittura creativa. Questi servizi assumono a tutti gli effetti il ruolo di vere e proprie “bussole di orientamento”. Di seguito riportiamo gli orari e le informazioni riguardanti i club:

  • DESIGN aula Canisio: prof. PULVIRENTI, mercoledì dalle ore 15:30 alle 16:30
  • SCRITTURA CREATIVA aula Canisio: CASTELLI, giovedì dalle 15:15 alle 16:30 
  • POLITICO Biblioteca diffusa 4 piano: prof. ALLEGRA, giovedì ogni due settimane dalle 15:30 alle 16:30
  • BAR DELLO SPORT prof. LANDOLFI, lunedì dalle 15:00 alle 16:00 in sala studenti
  • FOTOGRAFIA: ZIZZO (SCU), giovedì dalle 15:30 alle 16:30in ufficio comunicazione
  • TEATRO in inglese, prof.ssa MBURU
  • ROBOTICA prof. SPINA, a partire da Gennaio 2024
  • MUSICA aula Favre: PASSANTINO (SCU), mercoledì dalle 16:00 alle 17:00

L’obiettivo dei club è quello di guidare e orientare gli studenti dei Licei e dell’High School verso una scelta consapevole del percorso di studio da intraprendere in futuro: Auguriamo ai nostri studenti e alle nostre studentesse di seguire la stella, dunque di assecondare la propria indole, il proprio talento per raggiungere un futuro prospero, verso la scoperta del proprio posto nel mondo e nella comunità.

Nasce il primo canale TikTok di una scuola a Palermo

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I numeri parlano chiaro: con oltre 1 miliardo di utenti registrati al canale, corrispondente al 15% circa della popolazione mondiale, TikTok rientra senza dubbio tra le piattaforme di social network più apprezzate e popolari della storia dei media, considerando che in pochissimo tempo – è stata lanciata infatti recentemente, nel 2018 – è riuscita a raggiungere un vastissimo pubblico e un successo planetario, soprattutto tra i giovani della generazione Z (secondo alcuni dati forniti da TikTok stesso, il 66% degli utenti ha meno di 30 anni e la maggior parte delle persone è compresa tra i 16 e i 24 anni).

Qual è il segreto di questa incessabile fonte di attrazione? Cosa rende TikTok una piattaforma per eccellenza portavoce e simbolo delle nuove generazioni? Di sicuro ha giocato un ruolo fondamentale la freschezza e la varietà dei suoi contenuti, la presenza costante della musica, la facilità di video editing: grazie alla possibilità di creare brevi video accompagnati da audio, questo social è utilizzato a scopo ludico e d’intrattenimento (partecipando a challenge, scoprendo trend ecc), ma anche a scopo sociale e divulgativo. Insomma, a distanza di anni TikTok si conferma la dimensione virtuale prediletta dai giovani proprio perché si presta a diversi registri di comunicazione.

Su questa eterogeneità di linguaggi e contenuti hanno riflettuto insieme alcuni liceali del Gonzaga Campus – Silvia Catania (5° Steam), Antonio Crisci (4° Scientifico Sportivo), Federico Caruso (1° Classico), Bianca Palermo (4° scientifico): è possibile rendere uno spazio d’intrattenimento, ormai familiare e divertente, come può essere TikTok per i giovani, anche un luogo di scambio culturale e interculturale, una risorsa in grado di proporre nuovi orizzonti di arricchimento e apprendimento?

La risposta è sì: a partire da queste conclusioni nasce @gonzagacampus_palermo, il primo canale TikTok ufficiale a Palermo riconosciuto e promosso da un’istituzione scolastica, gestito da docenti, Ufficio Comunicazione, studenti e studentesse dei Licei e dell’High School che collaborano nella creazione di contenuti all’insegna dell’impegno culturale ma anche dell’ironia, dell’allegria, della leggerezza.

L’idea di base è quella di raccontare la vita nel campus in tutte le sue sfaccettature attraverso video clip che, sotto forma di interviste, quiz, giochi, sappiano divulgare informazioni e notizie, raccontare il rapporto tra studenti e docenti senza tralasciare l’aspetto ludico e vivace dalle tinte ironiche e autoironiche. Questa idea emerge già dal primo video pubblicato dai nostri ragazzi e ragazze, che ha avuto un grande successo già in poche ore.

Il canale TikTok del Gonzaga si pone l’obiettivo di diventare uno spazio variopinto che, seppur plasmandosi sulle tendenze della contemporaneità, abbia come solida base l’insegnamento che i padri gesuiti hanno trasmesso e che il Gonzaga Campus intende perpetuare: collaborare, agire insieme incrementando e potenziando la comunità verso un obiettivo comune, che sia educare o, come in questo caso, condividere momenti attraverso lo scambio e la realizzazione di contenuti.

Unisciti anche tu al  TikTok. Clicca qui


English version
The first channel of a school in Palermo on TikTok
The numbers speak for themselves: with more than 1 billion users registered to the channel, corresponding to about 15 percent of the world’s population, TikTok undoubtedly ranks among the most appreciated and popular social networking platforms in the history of media, considering that in a very short time – in fact, it was launched as recently as 2018 – it has managed to reach a very large audience and planetary success, especially among the young people of Generation Z (according to some data provided by TikTok itself, 66 percent of users are under 30 years old and most people are between 16 and 24 years old). 

What is the secret behind this unceasing source of attraction? What makes TikTok a platform par excellence spokesperson and symbol of the younger generation? For sure, the freshness and variety of its content, the constant presence of music, the ease of video editing played a key role: thanks to the possibility of creating short videos accompanied by audio, this social is used for fun and entertainment purposes (participating in challenges, discovering trends, etc.), but also for social and dissemination purposes. In short, years later TikTok confirms itself as the virtual dimension favored by young people precisely because it lends itself to different registers of communication.

On this heterogeneity of languages and contents some Gonzaga Campus high school students reflected together – Silvia Catania (5th Steam), Antonio Crisci (4th Scientific Sports), Federico Caruso (1st Classical), Bianca Palermo (4th Scientific): is it possible to make an entertainment space, now familiar and fun, as Tik Tok can be for young people, also a place of cultural and intercultural exchange, a resource able to propose new horizons of enrichment and learning? The answer is yes: starting from these conclusions, @gonzagacampus_palermo was born, the first official tik tok channel in Palermo recognized and promoted by an educational institution, managed by teachers, the Communication Office, Licei and High School students who collaborate in the creation of content under the banner of cultural engagement but also irony, cheerfulness, and lightness.

The basic idea is to tell the story of life on campus in all its facets through video clips that, in the form of interviews, quizzes, games, know how to divulge information and news, tell about the relationship between students and faculty without neglecting the playful and lively aspect with ironic and self-deprecating tones. This idea already emerges from the first video posted by our boys and girls, which was a great success already within a few hours.

Gonzaga’s TikTok channel aims to become a colorful space that, while shaping itself to contemporary trends, has as a solid base the teaching that the Jesuit fathers have transmitted and that Gonzaga Campus intends to perpetuate: to collaborate, to act together by increasing and empowering the community toward a common goal, whether it is to educate or, as in this case, to share moments through the exchange and realization of content.

You can follow the TikTok channel. Click here

What do you want to be when you grow up? University counseling at Gonzaga International School’s IB Diploma.


Il programma IB è un sistema educativo completo che fornisce conoscenze approfondite, opportunità di applicare tali conoscenze a livello globale e metodi di studio che preparano e stimolano gli studenti ad avere successo sia all’università che nella vita.

All’International School Gonzaga di Palermo ai nostri ragazzi e ragazze vengono offerti dei percorsi di orientamento per sottolineare la continuità didattica offerta dal loro programma internazionale e per aiutare gli studenti dell’ultimo ciclo di studi ad orientarsi meglio nella scelta future.

Il Diploma Programme è un percorso pre-accademico, durante il quale gli studenti si preparano alle future sfide accademiche. A livello didattico, infatti, vengono preparati gradualmente a sostenere esami e prove al pari di quelle universitarie.

L’university counseling (orientamento all’università) è parte integrante e fondamentale dell’accompagnamento agli studi futuri dei nostri studenti del ciclo biennale DP. Il professore Richard Seeno, docente di Letteratura Italiana, ricopre già dallo scorso anno il ruolo di counselor universitario.

Abbiamo chiesto a lui in cosa consiste l’university counseling:

“L’orientamento inizia già durante il secondo anno di liceo, in cui poniamo domande ai ragazzi per capire cosa desiderano realmente fare in futuro. In base alla professione e il settore al quale aspirano, con gli studenti di D1 cominciamo più concretamente a dare loro informazioni sulle università, i programmi, l’ambiente e i costi. Grazie anche all’ausilio di Unifrog, un’applicazione che permette agli studenti di esplorare i diversi programmi universitari di tutte le università del mondo, possono effettuare vari quiz orientativi che ti indirizzano verso un’area di studio piuttosto che un’altra. Questa piattaforma semplifica la procedura di domanda di ammissione che si effettua durante l’ultimo anno del Diploma Programme. Molti ragazzi sognano di frequentare università estremamente selettive di cui spesso non conoscono tutte le informazioni necessarie, per questo l’university counseling è fondamentale”.

Lo scopo è quello di individuare le istituzioni e i programmi che si adattino perfettamente agli interessi e agli obiettivi futuri dei nostri studenti. Il percorso di orientamento agli studi futuri è uno dei vantaggi di scegliere il programma IB, che permette agli studenti di scoprire, sin da piccoli, le loro capacità, potenzialità e aspirazioni.

Vieni a conoscere il Diplima IB alla nostra Info Week: https://gonzagacampus.it/info-weeks-23

 What is university counseling for IB students ?

The IB program is a comprehensive educational system that provides in-depth knowledge, opportunities to apply that knowledge globally, and study methods that prepare and inspire students to succeed both in college and in life.

At International School Gonzaga in Palermo, our boys and girls are offered orientation pathways to emphasize the educational continuity offered by their international program and to help final-year students better navigate their future academic career choices.

The Diploma Program is a pre-academic track, during which students prepare for future academic challenges. At the educational level, in fact, they are gradually prepared to take exams and tests on par with university ones.

University counseling, college orientation, is an integral and fundamental part of accompanying our two-year DP cycle students to future studies. Professor Richard Seeno, professor of Italian Literature, has been serving as university counselor since last year.

 We asked him what university counseling consists of:

“Orientation starts as early as the sophomore year of high school, in which we ask students questions to understand what they really want to do in the future. Based on the profession and the field to which they aspire, we start more concretely with D1 students to give them information about universities, programs, environment and costs. Thanks in part to the help of Unifrog, an application that allows students to explore the different university programs of all universities around the world, they can take various orientation quizzes that point you toward one area of study rather than another. This platform simplifies the application process that takes place during the final year of the Diploma Program. Many young people dream of attending extremely selective universities about which they often do not know all the necessary information, so university counseling is crucial”.

The aim is to identify institutions and programs that are a perfect fit for our students’ interests and future goals.

The orientation pathway to future studies is one of the advantages of choosing the IB program, which allows students to discover, from an early age, their abilities, potential and aspirations.

Come learn about Diplima IB at our Info Week: https://gonzagacampus.it/info-weeks-23

A un mese dall’inizio della scuola di volontariato gli studenti raccontano le prime esperienze

È trascorso poco più di un mese dall’inizio della scuola di volontariato per gli studenti del biennio del Liceo e di M4 e M5 dell’High School: un percorso di crescita personale incentrato su esperienze che consentono un confronto diretto con differenti realtà, fornendo un aiuto concreto a coloro che vivono ai margini della società, al fine di sperimentare la dimensione servizio e della solidarietà.

Suddivisi in gruppi da 7, gli studenti si recano un giorno alla settimana nei i diversi enti per svolgere per due ore le attività di volontariato accompagnati dai docenti e dagli operatori del servizio civile.

Nella Comunità di Sant’Egidio partecipano al progetto chiamato “Casa dell’amicizia”: gli studenti, insieme ai volontari dell’associazione, portano e sistemano vestiti donati in beneficenza ai più bisognosi insieme e trascorrono del tempo giocando con i più piccoli. A tal proposito Anna Daino, studentessa del secondo anno dello scientifico sportivo, racconta: “Questi momenti regalano a noi volontari moltissime emozioni: i bambini mostrano grande gioia nel vederci arrivare in Comunità perché sanno che dedicheremo loro il nostro tempo per farli divertire. Se l’anno scorso non volevo partecipare alla scuola di volontariato, quest’anno la gratitudine che ricevo dall’attività che svolgo mi ha fatto cambiare idea e mi ha spinta a raccontare questa esperienza a mia madre, mia sorella e alcune amiche che sono rimaste entusiaste, e adesso vorrebbero partecipare a progetti di volontariato”.

Umberto Compagno, del primo liceo STEM, Andrea Tinnirello, del primo liceo scientifico, e Rossella Sanfilippo, del primo liceo classico, hanno partecipato al progetto dell’associazione Oasi Verde

Dopo aver accolto i ragazzi nella struttura e averli presentati, Suora Anna, la referente dell’associazione, ha spiegato a questi ultimi le differenti problematiche, come le disabilità, con cui devono convivere gli assistiti. Per Umberto Compagno significativa è stata la presenza del professore Emio Cinardo che, in qualità di tutor, ha consigliato agli studenti come interagire con i più anziani, soprattutto con quelli che affetti da demenza: “Grazie ai consigli di Emio, ho capito che prima di proporre delle attività devo ascoltare i bisogni e gli interessi degli anziani.  Dato che uno di loro è amante della musica e da giovane andava ai concerti, ho deciso di fargli ascoltare delle canzoni per rallegrarlo e fargli ricordare i momenti più belli della sua vita”.

Andrea Tinnirello mette in evidenza quanto sia importante invogliare gli anziani a raccontare la propria vita in modo da far riemergere i ricordi e le esperienze passate, che possono indubbiamente arricchire i giovani volontari. In questo mondo si crea uno scambio reciproco grazie al quale anche chi dona riceve.

Rossella Sanfilippo racconta: “Durante la mia attività di volontariato ho trascorso molto tempo con un’anziana di nome Silvana che mi ha raccontato la sua storia. Sin da subito mi ha definita un’amica chiamandomi Stella e vuole che vada a trovarla tutti i venerdì per cantare e ballare insieme. Queste persone vivono in solitudine e accolgono con gioia la nostra presenza apprezzando tantissimo il tempo che dedichiamo loro”.

Lucia Jiménez Di Claudio del M5 riporta un’esperienza diversa: il doposcuola realizzato presso il Centro Astalli e la ludoteca Ubuntu. Questo ente accoglie, tra gli assistiti, bambini e ragazzi di quartieri meno agiati a cui sono dedicate attività di supporto scolastico. I volontari aiutano i bambini a svolgere i compiti e gli insegnano la lingua italiana, ma organizzano anche momenti di svago proponendo diversi giochi al fine di far socializzare i ragazzi. Lucia racconta: “Sin dal primo giorno mi sono sentita a mio agio ad interagire con i ragazzi e ho cercato di aiutarli soprattutto nell’apprendimento dell’italiano e dato che sono madrelingua spagnola, su richiesta dei ragazzi più curiosi, ho insegnato loro qualche parola in spagnolo. La gioia e la gratitudine che hanno mostrato nei miei confronti mi hanno scaldato il cuore”.

Licei e High School: iniziano i club pomeridiani

La fine del liceo per gli studenti è un momento ricco di emozioni: vivono un momento di passaggio tra la fine di un percorso e l’incertezza del futuro, tra la voglia di fare nuove esperienze e la paura di non essere pronti. Preparare i ragazzi e le ragazze ad affrontare i momenti importanti della vita, come la scelta del percorso universitario o l’inserimento nel mondo del lavoro, dovrebbe essere uno degli obiettivi della formazione scolastica, ma sappiamo che spesso non è così. 

Per questo, tra le riforme che hanno coinvolto il mondo della scuola negli ultimi mesi, una in particolare si focalizza sull’orientamento degli studenti. Con il DM 328/2022 sono state adottate su scala nazionale le linee guida sull’orientamento, nelle quali si definiscono: finalità, e-portfolio, istituzione del docente-tutor a cui spetta aiutare gli studenti ad acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità, a compilare l’e-portfolio, a favorire l’incontro tra le competenze degli studenti e l’offerta formativa e lavorativa del proprio territorio. 

Anche l’Istituto Gonzaga, parallelamente allo sviluppo di percorsi didattici sempre all’avanguardia, Gonzaga si pone l’obiettivo di guidare e orientare gli studenti dei Licei verso una scelta consapevole del percorso di studio da intraprendere in futuro. Abbiamo incontrato la prof.ssa Gaetana Minnone, docente di discipline umanistiche e referente delle attività di orientamento, la quale ci ha illustrato nel dettaglio il programma ormai prossimo ad avviarsi:

“La nostra scuola quest’anno avrà, secondo le indicazioni del Ministero, due tutor (Gaetana Minnone e Gianfranco Rubino) e due orientatori (Chiara Lucchesi e Giovanni Inzerillo) che si occuperanno di guidare i ragazzi ad un processo molto importante di consapevolezza dei propri carismi e talenti. Il Ministero ha messo a disposizione di scuole, famiglie e ragazzi una piattaforma “Unica” in cui il dialogo tra queste figure potrà essere flessibile e costante. La piattaforma è dotata di un portfolio in cui i ragazzi potranno avere sempre a disposizione il loro storico scolastico, potranno seguire i loro progressi e la loro crescita. A tal proposito i tutors avranno il compito di guidare gli alunni alla propria autovalutazione attraverso l’acquisizione delle otto competenze chiave, ma soprattutto sarà importante far maturare in loro la consapevolezza dei propri sogni e dei propri desideri. Solo così si arriverà allo scopo di questo processo di orientamento ovvero saper scegliere nella propria vita. Di fondamentale importanza sarà ovviamente il supporto degli orientatori che illustreranno ai ragazzi le offerte universitarie e le offerte nel mondo del lavoro. Attraverso l’accompagnamento dei tutors questo non sarà soltanto un mero elenco di opportunità ma l’attenzione si focalizzerà su ciò che è bene per ciascuno alunno in base ai propri punti di forza e soprattutto per la realizzazione dei propri sogni”.

È opportuno ricordare che, come sottolinea la prof.ssa, “la nostra scuola non è nuova a questo tipo di percorso, ma anzi da sempre attraverso l’attività di tutoria, sia di classe che individuale, ha guidato i ragazzi al raggiungimento del proprio magis e alla scoperta di sé stessi e dei propri sogni per diventare uomini e donne al servizio degli altri. Le competenze ignaziane e la nostra lunga tradizione si intrecceranno in un continuo dialogo con le linee guida del Ministero; verranno pertanto organizzate attività di orientamento/ tutoria per il fine ultimo che consiste nel saper fare discernimento in vista delle scelte importanti della propria vita, inoltre aiuterà i ragazzi a scoprire sé stessi e la bellezza che contraddistingue ciascuno di loro”.

Ma cosa si può fare per facilitare ulteriormente questa scoperta di sé o avere conferma delle proprie inclinazioni? Il Gonzaga campus quest’anno ha avviato i club pomeridiani, ovvero spazi collettivi creati appositamente per iniziare o continuare a coltivare passioni verso determinati settori e aree d’interesse: dall’ecologia, al design, alla scrittura creativa. Questi servizi assumono a tutti gli effetti il ruolo di vere e proprie “bussole di orientamento”. Di seguito riportiamo gli orari e le informazioni riguardanti i club:

  • DESIGN aula Canisio: prof. PULVIRENTI, mercoledì dalle ore 15:30 alle 16:30
  • SCRITTURA CREATIVA aula Canisio: CASTELLI, giovedì dalle 15:15 alle 16:30 
  • POLITICO Biblioteca diffusa 4 piano: prof. ALLEGRA, giovedì ogni due settimane dalle 15:30 alle 16:30
  • BAR DELLO SPORT prof. LANDOLFI, lunedì dalle 15:00 alle 16:00 in sala studenti
  • FOTOGRAFIA: ZIZZO (SCU), giovedì dalle 15:30 alle 16:30in ufficio comunicazione
  • TEATRO in inglese, prof.ssa MBURU
  • ROBOTICA prof. SPINA, a partire da Gennaio 2024
  • MUSICA aula Favre: PASSANTINO (SCU), mercoledì dalle 16:00 alle 17:00

Auguriamo ai nostri studenti e alle nostre studentesse di seguire la stella, dunque di assecondare la propria indole, il proprio talento per raggiungere un futuro prospero, verso la scoperta del proprio posto nel mondo e nella comunità.

L’importanza del saper fare: al via i PTCO per i licei e il Gonzaga International School

È stata una mattina intensa e ricca di stimoli quella del 30 ottobre per liceali dal terzo al quinto anno e per gli studenti di M5-D1-D2 del Gonzaga International School Palermo, alle prese con la scelta del PCTO Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento – più conforme alle proprie aspirazioni e esigenze. Ma cosa sono i PTCO? Un tempo denominati progetti di “alternanza scuola-lavoro”, questi percorsi hanno lo scopo di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro e guidarli nell’acquisizione di conoscenze e competenze (“life skills”) indispensabili per il futuro sia universitario sia professionale. I ragazzi e le ragazze dei licei e del Gonzaga International School Palermo avranno la possibilità, anche quest’anno, di mettersi alla prova in vari settori grazie alle numerose collaborazioni offerte dal nostro istituto con aziende, associazioni, università (UNIPA e LUMSA).  Per alcuni studenti questa sarà la prima esperienza di orientamento, mentre altri avranno la possibilità di proseguire i percorsi svolti negli anni precedenti. 

 

Ma quali sono gli ambiti di azione e le modalità di svolgimento di questi percorsi?

Ci sono quattro ambiti specifici di orientamento: sociale, culturale, sportivo e scientifico. Ciascuno permette agli studenti di confrontarsi con diverse realtà in cui possono sviluppare e incrementare le proprie competenze trasversali.

In ambito sociale si inseriscono le iniziative di doposcuola e assistenza allo studio dei più piccoli in collaborazione con il Centro Astalli, l’Associazione Lievito, il Centro integrativo per minori, la Comunità di Sant’Egidio e l’Associazione Agende Rosse. Queste attività permettono di mettersi a disposizione del prossimo, che spesso si trova in difficoltà economica, sociale o culturale, favorendo la crescita personale e offrendo un aiuto concreto alla comunità. Rientrano in quest’ambito anche i progetti “Apriti cuore”, “Exodos” e “Incarta la solidarietà”, quest’ultimo inserito in un piano attività di volontariato previste nel periodo natalizio e finalizzate alla raccolta di fondi in favore dell’associazione Kala Onlus.

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Tra i progetti dell’area culturale troviamo “Tra arte e umanesimo integrale” proposto dalla Rettoria “Gesù di Casa Professa” attraverso l’Associazione “San Francesco Saverio APS”, che favorisce negli adolescenti la consapevolezza dei dinamismi interiori grazie alla produzione artistica: gli studenti accoglieranno i visitatori nella chiesa di Casa Professa, offrendo loro una chiave di lettura dell’arte presente in uno dei monumenti più suggestivi della città. In quest’ambito rientra anche il progetto culturale di gestione di fondi e archivi custoditi nella Biblioteca Gagliani.

I ragazzi e le ragazze che scelgono un percorso di formazione e orientamento in ambito sportivo hanno la possibilità di immergersi nella Polisportiva del Campus in un modo nuovo: si cimenteranno nell’assistenza agli allenamenti di tennis, basket, pallavolo, jujitsu e calcio.

In ambito scientifico le proposte di formazione nascono dalla collaborazione del Campus con importanti aziende e associazioni. Grazie alla partnership con UNICREDIT, gli studenti hanno la possibilità di scegliere tra due percorsi: educazione finanziaria (introduzione al sistema bancario, conoscenza degli strumenti di Pagamento, dei Servizi Bancari e tanto altro) e educazione imprenditoriale (cosa significa “fare impresa”, introduzione al marketing, ecc.). Invece, la partnership con l’Associazione Diplomatici introduce gli studenti alle carriere internazionali e incoraggia una partecipazione ed una educazione alla cittadinanza attiva. 

Ogni percorso è stato pensato sulla base della cura della centralità della persona e del profilo dello studente ignaziano in uscita (4 C): Competente, Compassionevole, Cosciente, Coinvolto. I PTCO prevedono dunque un’offerta formativa ricca di attività che incentivano una costante apertura agli altri e al mondo, in perfetta armonia con il paradigma dei valori su cui si fondano la comunità e la pedagogia dei Gesuiti.

Federico Cinà. Giovane promessa del tennis italiano al Diploma Programme

Ha già una carriera tennistica costellata di successi il giovanissimo Federico Cinà che, dopo aver concluso in bellezza gli Australian Open, è pronto ad affrontare gli altri tre tornei di Roland Garros, Wimbledon e US Open, i maggiori appuntamenti del tennis internazionale.

È figlio di Francesco Cinà e Susanna Attili – due ex-giocatori di tennis con un brillante passato agonistico – il nostro Federico, classe 2007, attualmente iscritto al Diploma Programme dell’International School. Federico ha soltanto sedici anni e già gareggia aggiudicandosi il podio nei più importanti tornei nazionali e internazionali. Già vincitore degli Europei e dei Mondiali Under 14, entra a far parte della categoria Junior con ben tre anni di anticipo, ottenendo numerosi successi e misurandosi con atleti più grandi di lui per età. Ha anche partecipato all’ultimo Australian Open dove ha ottenuto una vittoria al primo turno, che gli ha permesso di continuare a scalare la classifica mondiale ATP in cui ha raggiunto la ventesima posizione.

Ma come è iniziata la storia di questo talento straordinario? – Federico era solo un bambino quando ha iniziato, per gioco, a tenere in mano la sua prima racchetta. Ci racconta: “Quando ero piccolo accompagnavo spesso mio padre, che in quel periodo allenava la campionessa italiana Roberta Vinci, durante gli allenamenti e ai tornei di tennis in Italia e all’estero. La possibilità di assistere a questi campionati e il fascino verso questo sport che i miei genitori mi hanno sempre trasmesso hanno sicuramente influito sulla mia passione. Ancora adesso ricordo l’emozione che ho provato quando per la prima volta, da piccolino, ho calpestato la terra rossa di Roland Garros e mi sembra un sogno pensare che ora posso finalmente partecipare a questo importantissimo torneo internazionale.” Federico, infatti, dopo la sua partecipazione agli Australian Open aspetta con trepidazione di prendere parte al Torneo di Roland Garros in Francia, per poi proseguire con il Torneo di Wimbledon a luglio e agli US Open ad agosto. Questo mese sarà invece impegnato nel Trofeo Bonfiglio, un campionato internazionale d’Italia under-18 che consente di continuare a scalare la classifica Juniores e di ottenere una buona qualificazione per gli Slam.

Atleta tenace e determinato, Federico si dedica anima e corpo agli allenamenti di tennis: “Di solito faccio sempre base al Country Club di Palermo dove ho iniziato a giocare, ma spesso vado ad allenarmi al Centro Federale di Tirrenia e all’estero. Di recente sono stato invitato al Torneo-esibizione di Top Players ad Abu Dhabi, dove mi sono allenato con numerosi professionisti come Alcaraz, Tsitisipas, Ruud e Rublev. Mi rendo conto che sono opportunità uniche per poter migliorare e per accrescere le mie abilità in ambito sportivo.”

Tra tornei, allenamenti, campionati in ogni parte del mondo Francesco non è mai solo, grazie alla presenza costante e il supporto di papà Francesco, diventato ormai da anni il suo allenatore, che lo aiuta anche a non lasciare mai da parte l’impegno verso la scuola e lo studio. Federico, infatti, è iscritto al Diploma IB dell’International School proprio perché crede che la formazione IB, insieme alla conoscenza della lingua inglese, siano dei requisiti imprescindibili per una carriera in ambito internazionale. “Qualche volta è difficile conciliare studio e agonismo”, ci confida Federico, “quando mi trovo a Palermo cerco di essere sempre presente alle lezioni, ma il più delle volte seguo la scuola a distanza studiando in autonomia per non perdere di vista i miei obiettivi. Ad essere costante nello studio mi aiuta molto il mio sport, che mi ha insegnato in questi anni ad essere concentrato e ad impegnarmi. Adesso sto iniziando a pensare all’argomento del mio extended-essay e penso proprio che mi focalizzerò su come sia possibile per un atleta come me conciliare gli studi e la carriera agonistica, anche per offrire un esempio positivo rivolto i giovani che vogliono intraprendere una strada simile alla mia.” 

L’anno prossimo Federico finirà la scuola e ha grandi progetti per il futuro. Il suo sogno più grande è quello di vincere almeno uno dei quattro Slam in categoria Senior ripercorrendo le orme di Djokovic, il suo mito più grande. E noi siamo certi che tutti i suoi desideri si realizzeranno.

È il cuore che rende eloquenti. Concluso il VII° torneo di Debate

Espressione di una didattica che la nostra scuola già da tempo si impegna a favorire, la pratica del dibattito permette di formare la capacità degli studenti a sviluppare un pensiero critico e a saper argomentare anche al di fuori del contesto scolastico.

Come ogni anno, all’interno della settimana dei Symposia dei licei e dell’High School dell’International School Palermo, hanno avuto luogo i “Debates”. Il torneo di quest’anno ha visto la presenza anche di alcuni studenti dell’Istituto Finocchiaro Aprile di Palermo, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi e di misurarsi con i nostri ragazzi. 

I Debates sono una vera e propria competizione a squadre su tematiche di attualità scelte a sorteggio, volte a stimolare la naturale curiosità e lo spirito critico di tutti i ragazzi. Tramite questa gara, infatti, gli studenti hanno la possibilità di esprimere con consapevolezza la loro posizione personale, i loro sentimenti e i loro talenti, di porsi domande sul senso della vita e ricercando risposte personali. Hanno anche l’opportunità di sentirsi coinvolti in modo attivo nei problemi del nostro tempo, di sviluppare con curiosità la loro capacità di collaborare ed esprimersi in maniera creativa ma anche e, soprattutto, critica.

I dibattiti svoltisi nel corso di questi giorni sono consistiti nel portare delle argomentazioni a favore o contro una determinata tesi riguardante diversi temi d’attualità, dall’etica alla politica, dalla tecnologia alla religione e alle questioni ambientali. Ciascuna squadra, dopo un’approfondita preparazione in merito alla tematica sorteggiata, si è impegnata nel portare delle argomentazioni a sostegno o a detrimento della tesi precedentemente scelta. La mozione scelta per la finalissima è la seguente: “L’uomo contemporaneo ricerca fuori da sé la sua perduta umanità”; la tematica scelta per la finalina è stata: “L’Amore è sempre una cosa lodevole: non è una semplice emozione ma una profonda comprensione”. Nel corso del dibattito, ogni speaker, con la funzione di rappresentare la propria squadra, ha tenuto un discorso alternandosi con gli speakers delle squadre avversarie e, una buona parte degli interventi si è svolta anche in lingua inglese, grazie alla partecipazione attiva delle nostre classi dell’International School. Vi è stato un tempo prestabilito per sostenere la propria posizione favorevole o contraria, seguita poi dalla replica finale in cui sono stati sintetizzati i passaggi più salienti del dibattito per dimostrare un’ultima volta la validità degli argomenti del proprio dibattimento.

Oggi, alla fine di queste giornate, una giuria ha premiato le prime tre squadre vincitrici: 

1ª  squadra classificata: Gedogen (Gemelli G. – Avara M. – Indelicato E. – Galvagno S.)

2ª  squadra classificata: In medio stat virtus (Bartoli C. – Bottino S. – Geraci A. – La Cavera F.)

3ª  squadra classificata: Homo novus (studenti del Finocchiaro Aprile)

Un premio è stato poi assegnato alla squadra “Verba manent” del Finocchiaro Aprile per la quaestio scritta.

Altri dieci premi speciali sono stati, inoltre, conferiti ad alcuni speaker  che si sono distinti per particolare merito durante le gare: 

Premio dialettica: Xavier Marika del Finocchiaro Aprile e Di Marco Clara
Argomentazione più elegante: Xavier Marika e Costantini Sveva
Argomentazione più efficace: Musso Elisa e Indelicato Giuseppe
Argomentazione più veloce: Casiglia Celeste e Lupo Sara
Inventio: Bartoli Carla e Crocetta Alberto
Dispositio: Randazzo Andrea del Finocchiaro Aprile e Lo Verso Sofia
Elocutio: Di Marco Clara e Gemelli Giorgia
Memoria: Avara Maria Eleonora e Coniglio Elisabetta
Actio: Geraci Alberto e Gemelli Giorgia
Sensibilità: Geraci Alberto e Gemelli Giorgia

Siamo fortemente convinti dell’efficacia educativa del dibattito – conclude il prof. Giovanni Inzerillo, che da anni coordina l’iniziativa – c’è una comunità umana che si evolve nello spazio e nel tempo e il dibattito è confronto, amicizia, umanità, sapienza e conoscenza. Argine alla deriva comunicativa contemporanea improntata sull’arroganza, sul pregiudizio, sul rancore e sull’ignoranza, il dibattito è fatto da una comunità di oratori che hanno a cuore non la vittoria ma la competenza.

Extended Essay. Al Diploma Programme si impara a scrivere una tesi di tipo universitario


Oltre agli esami finali di valutazione per l’ottenimento del Diploma Internazionale del DP, il curriculum dell’IB Programme prevede la stesura di un extended essay, una forma di tesina di tipo accademico, con lo scopo di preparare gli studenti alle sfide del mondo universitario e ad essere in grado di elaborare riflessioni originali per la stesura di saggi e della tesi finale di laurea.

L’extended essay, componente obbligatoria dell’International Baccalaureate del Diploma Programme, è una forma di ricerca indipendente di tipo accademico di circa 4.000 parole. Questo tipo di prova, fondamentale preparazione pratica per la ricerca universitaria, rappresenta un’opportunità per gli studenti di indagare su un argomento di loro interesse personale, che si riferisce a una delle materie del curriculum didattico.

Come racconta Alberto, studente del DP: “Io ho scelto di incentrare il mio lavoro sulla costruzione del ponte di Messina, una vicenda che mi interessa molto e che ho voluto approfondire. In particolare, ho cercato di analizzare e comprendere quali siano i punti a favore e a sfavore della costruzione, per farlo ho intervistato diversi esperti: un attivista, la direttrice di Euro Media Research, un professore dell’Università di Messina e uno del Politecnico di Milano!

Attraverso il processo di ricerca per l’extended essay, gli studenti sviluppano numerose competenze: acquisiscono la capacità di formulare un quesito di indagine adeguato, si impegnano in un’esplorazione individuale dell’argomento scelto e diventano capaci di comunicare ed esporre le proprie idee, in un processo che serve a sviluppare le capacità di analisi, sintesi e di valutazione delle proprie conoscenze.

Poiché l’IB richiede che l’extended essay sia un saggio formale e accademico, è necessario che gli studenti siano in grado di condurre ricerche esterne all’argomento trattato a lezione e di citare fonti aggiuntive. L’extended essay è a tutti gli effetti una tesi. Infatti, deve includere: un frontespizio, un indice, un’introduzione, un corpo del saggio, le conclusioni e, infine, i riferimenti bibliografici. Inoltre, l’argomento di ricerca deve rientrare in una delle categorie DP approvate, o gruppi di argomenti IB, che spaziano dalla matematica alle scienze, dalle lingue straniere al business, dalla letteratura alla filosofia. 

Una volta individuata la categoria e identificato un potenziale argomento di ricerca, ogni studente ha la possibilità di scegliere il suo supervisore, specializzato nella materia scelta, ovvero uno degli insegnanti della scuola. Questa persona li aiuta nel corso dell’anno a dirigere la ricerca e organizza delle sessioni di riflessione che fanno parte della valutazione finale dell’extended essay. Lo scopo di questi incontri con i supervisori è di fornire agli studenti l’opportunità di riflettere sul loro impegno e sulla pertinenza delle argomentazioni nel processo di ricerca. In questi incontri, l’insegnante monitora l’evoluzione del lavoro, offre feedback e spinge lo studente a pensare criticamente e a incoraggiarlo nella valutazione del processo di ricerca. Il più importante di questi incontri, sia per l’insegnante che per lo studente, sarà la sessione di riflessione finale, chiamata viva voce. Si tratta di un breve colloquio di 10-15 minuti tra studente e supervisore che si terrà alla fine della stesura dell’extended essay. Questo ultimo incontro è progettato per aiutare l’insegnante a scrivere il suo rapporto finale sul lavoro dello studente, che avrà influenza sulla valutazione esterna del saggio da parte dell’IB Programme

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