Beatrice Saglimbene vince il bronzo ai Giochi Matematici del Mediterraneo

Beatrice Saglimbene, studentessa del II STEAM dell’Istituto Gonzaga, vince la medaglia di bronzo dei Giochi Matematici del Mediterraneo alla Finale di Area che si è tenuta l’8 e il 9 marzo.  In attesa della Finale Nazionale prevista nel mese di maggio, l’abbiamo incontrata. Ripercorrendo il suo cammino dalla nascita della passione per la matematica a oggi, Beatrice ha condiviso con noi le emozioni in queste fasi finali della gara:

“La mia passione per la matematica è innata: guardo un esercizio e mi bastano pochi minuti per svolgerlo. In questi anni mi è servito sicuramente lo sprono da parte dei professori che sin da quando ero bambina vedevano in me del potenziale, mi supportavano sempre esortandomi ad andare avanti. La prof.ssa Trentacosti in una delle scorse lezioni ci ha illustrato un esercizio attraverso due metodologie: una più immediata, l’altra invece un po’ più complessa e insidiosa. Ha sollecitato me e altri compagni a fare un tentativo di applicazione e una volta tornata a casa ho provato a svilupparlo: sono riuscita ad ottenere il risultato corretto anche attraverso quel percorso decisamente più difficile. Accanto ai professori, anche i miei genitori hanno saputo darmi quella carica per andare avanti e dare il massimo: non mi hanno mai costretta a fare nulla, hanno sempre aspettato che interessi e passioni sorgessero spontaneamente e così è stato con la matematica. Ad essere sincera, quando ho dato l’adesione per partecipare ai Giochi Matematici del Mediterraneo non avevo grosse aspettative, né grandi ambizioni, probabilmente a causa dell’insicurezza e della tendenza a sottovalutarmi; eppure, da questa esperienza mi porto dietro un insegnamento: mai sottovalutarsi e credere sempre in sé stessi! Mentre io non ci speravo e portavo al termine il test più per una soddisfazione personale che per la gara in sé per sé, la mia posizione in classifica è salita sempre di più, fino al momento in cui mi sono aggiudicata il terzo posto alla Finale di Area. Ero molto emozionata perché non mi aspettavo di arrivare fino in fondo: ho superato due prove a scuola di logica matematica per poi affrontare questa terza prova in finale regionale completamente sola, senza nessuno dei miei compagni, cosa che ha suscitato un po’ di tensione; nonostante gli iniziali timori, è stata una bella soddisfazione per me stessa e per chi mi è stato sempre vicino: vedere lo sguardo colmo di orgoglio e fierezza della prof.ssa Lucchesi e dei miei genitori è stato bellissimo! Adesso attendo il 19 maggio, quando si terrà la Finale Nazionale presso l’Università di Palermo. Sono davvero tanto grata per i traguardi raggiunti finora”.

Un percorso lungo cinque anni: Elena e Lorenzo, studenti del V classico, ci raccontano i momenti più significativi del liceo.


Gli studenti del quinto anno dei Licei, ormai giunti al termine del proprio percorso scolastico, si trovano davanti tantissime sfide e opportunità: dal temutissimo esame di maturità, alla scelta del percorso accademico o lavorativo più adatto. Accompagnare i ragazzi e le ragazze durante questo momento delicato ed emozionante delle loro vite è una priorità per noi, e uno dei modi con cui lo facciamo sono gli Esercizi Spirituali: delle giornate di ritiro in cui gli studenti, accompagnati da guide spirituali, si riuniscono per riflettere sul proprio percorso e sul futuro.
Per comprendere a pieno quanto per i nostri giovani gli anni del Liceo siano significativi per il percorso di crescita personale, abbiamo intervistato Elena SottileLorenzo Maria Mannino, due nostri studenti del V Liceo Classico, che ci hanno raccontato i momenti per loro più importanti trascorsi al liceo.

Per noi ragazzi e ragazze del quinto anno – ci dice Elena – manca davvero poco all’esame di maturità e di conseguenza al termine del nostro percorso e spesso mi è stato chiesto come mi senta all’idea di lasciare questa scuola, che mi ha vista crescere durante questi anni. A differenza di molti miei compagni io il Gonzaga l’ho conosciuto per caso, al termine delle scuole medie. Sono da subito rimasta colpita dall’impostazione poco comune, dovuta innanzitutto dalla presenza della Compagnia di Gesù e di conseguenza della pedagogia ignaziana, il cui scopo principale è di mettere al centro la persona, tentando di sviluppare la consapevolezza accademica ma soprattutto spirituale. Lungo il mio percorso ho trovato persone disposte ad ascoltarmi senza giudicarmi e ad accompagnarmi nel mio cammino di crescita personale, che è stata possibile anche grazie alle numerose attività proposte: la condivisione, un’occasione di scambio dove ho imparato a guardare oltre le apparenze: lo staff, nato dall’amore comune verso la scuola, e la Lega Missionaria, un progetto che permette ai ragazzi di svolgere diverse attività solidali. Quest’ultima possiede una parte del mio cuore perchè mi ha portato a due delle esperienze più importanti della mia vita: i campi di volontariato in Romania e in Kenya, due mondi dove ho compreso il significato di amore e cura, gratuiti e genuini, e dove ho capito cosa avrei voluto fare della mia vita futura, lavorativa e non. Di questi anni mi rimarranno i volti degli insegnanti, pronti ad aiutarmi e a guidarmi in ogni momento, dei novizi il cui cammino si intreccia spesso con il nostro. Le risate con i compagni e gli amici. I viaggi, dove ho avuto la possibilità di conoscere culture e persone nuove. Le lezioni, quelle così profonde da suscitare le lacrime. Il ritiro spirituale dedicato ai ragazzi dell’ultimo anno, grazie al quale ho ritrovato una parte di me stessa che non vedevo da tempo.
Sono davvero entusiasta di intraprendere una nuova strada e di fare nuove esperienze, ma con la consapevolezza che sentirò la mancanza di questa scuola, della quale porto gli insegnamenti nel cuore e che in certi momenti è stata come una seconda casa per me.”

“Sono sempre stato al Gonzaga – racconta Lorenzo – dai tempi dell’asilo fino alla fine del mio percorso da studente; ho sempre apprezzato le piccole novità che questa scuola mi insegnava giorno dopo giorno, le piccole amicizie che col tempo sono diventati legami indistruttibili, i momenti di svago e di divertimento che ad oggi sono i momenti migliori della giornata scolastica. Sono arrivato alla fine del liceo consapevole del mio percorso da studente, sia dentro che fuori dalla scuola, sono riuscito a crescere sia a livello intellettuale che a livello umano, vivendo esperienze che riuscivano a far uscire il vero “me”, quel lato nascosto che avevo paura a far uscire perché mi aspettavo dagli altri solo critiche e cose negative; invece, ho trovato nella mia vita persone che volevano far uscire il lato migliore di me, mettendo in risalto solo il positivo che c’è in me. Molte di queste persone vengono fuori dalla scuola, un contesto in cui puoi imparare, ma anche creare nuove amicizie, alcune di queste potrebbero pure diventare le migliori amicizie della tua vita (io col tempo sono riuscito a confermare questa teoria, creandomi amicizie che ad oggi io considero vitali per me).
Insomma, il percorso scolastico comincia a prendere vita al liceo, i migliori anni della nostra vita, sembra una frase fatta ma se ci pensiamo bene, è così! Il liceo ti regala emozioni, sensazioni, esperienze che non potrai provare in nessun altro momento della tua vita, anni in cui puoi sperimentare cose nuove, scoprire te stesso e tutti i tuoi lati nascosti, conoscere nuove persone e le loro storie, un periodo della tua vita che io ho sempre definito come “sperimentale”: devi sperimentare sempre e comunque, in ogni momento della giornata ci sarà sempre qualcosa di nuovo da imparare, qualcosa che ti rimarrà nella vita e che ti farà crescere insegnandoti una lezione per il futuro. La vita dello studente è piena di ostacoli, una vita fatta di scelte che probabilmente la maggior parte delle volte saranno pure sbagliate, ma quando riuscirai ad azzeccare quella giusta, sai che non ci sarà nulla in grado di fermarti, perchè una particolarità di noi studenti è di non arrenderci mai…”.

 

Sportelli e club per gli studenti di Licei e High School: ecco le attività pomeridiane del nostro Campus!

 

I licei del Gonzaga Campus si caratterizzano per una forte comunicabilità tra le attività “in classe” (appartenenti al  “curricolo scolastico”) e le attività co-curricolari o extra-curricolari (appartenenti al cd “curricolo allargato” quello che viene utilizzato in una scuola come il Gonzaga Campus).

Sempre più gli studenti liceali del Gonzaga passano diverse ore del proprio tempo “educativo” fuori dall’aula, impegnati in una o l’altra delle numerose attività proposte dalla scuola.

Per rendere più effettiva l’intenzionalità di considerare il curricolo “allargato” come ciò che porta, unitamente al “curricolo scolastico”, al profilo dello studente in uscita vengono valorizzate un notevole numero di attività pomeridiane di tipo culturale, creativo, scientifico, sportivo, di cittadinanza globale  e di impegno nel servizio.

In definitiva, grazie alla quantità e alla qualità delle attività che caratterizzano il “curricolo allargato” dei nostri studenti, liceali si sono andati definendo alcuni “luoghi” extra-classe, ed anche extra-scuola, dove gli studenti svolgono tante esperienze formative.
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La vita all’interno di un “campus” si caratterizza per l’eterogeneità dei momenti di condivisione, partecipazione e interazione tra i suoi membri. Il Gonzaga Campus si contraddistingue per la realizzazione di un
percorso educativo e didattico ricco di occasioni di scambio reciproco e di confronto, tappe fondamentali per la crescita della persona. Una certezza? Anche nelle difficoltà non si è mai soli: ogni attimo è concepito come un’occasione di crescita per tutti. Per questo motivo, a partire da quest’anno, il nostro campus amplierà le occasioni di crescita scolastica, umana, sociale e spirituale, introducendo nel campus sostanziali novità nei servizi offerti agli studenti del liceo.

In particolare, tra le molteplici attività pomeridiane sarà introdotto anche lo studio guidato con una modalità nuova: un tempo per i ragazzi dedicato all’approfondimento e alla condivisione dei percorsi scolastici. Gli studenti saranno accompagnati da un professore del Gonzaga in modalità di sportello e dai volontari del Servizio Civile.

Gli studenti avranno quindi la possibilità di porre questioni, approfondire argomenti alla cui spiegazione sono stati assenti, in cui non si sentono sicuri o per i quali si prova un particolare interesse, fare esercitazioni pratiche nelle diverse discipline umanistiche (italiano, geostoria, filosofia, greco, latino) o scientifiche (matematica, fisica, chimica). Le modalità degli incontri non prevedono lo svolgimento di lezioni frontali, ma l’applicazione di metodologie interattive, con un assetto di tipo laboratoriale, in modo tale da favorire la partecipazione attiva da parte degli studenti che hanno aderito. È previsto un piano di studio pomeridiano guidato per tutti i giorni della settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 15:30 alle ore 17:30, presso le aule del nostro istituto situate nei piani dei licei (III e IV piano). Il piano giornaliero delle discipline è momentaneamente suddiviso in questo modo:

  • Lunedì: MATERIE UMANISTICHE con la prof.ssa Sammartano e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Canisio; DIRITTO ED ECONOMIA con la prof.ssa Vacanti, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Pozzo; SCIENZE con il prof. Lo Voi dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci.
  • Martedì: MATEMATICA con il prof. Santo Calabrese prof. Lucchese e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci; MATERIE UMANISTICHE con la prof. Arcidiacono e con i volontari del Servizio Civile, dalle 16:00 alle 17:30 in aula Canisio
  • Mercoledì: FISICA con il prof. Geloso  e con i volontari del Servizio Civile, dalle 15:00 alle 17:00; UMANISTICO con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:00 aula Rahner.
  • Giovedì: STORIA e FILOSOFIA con il prof. Allegra e la prof.ssa Giganti e con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:30 in aula Ricci; MATEMATICA con i volontari del Servizio Civile dalle 15:30 alle 17:00 in biblioteca.
  • Venerdì: LATINO con il prof. Rizzo dalle 15:00 alle 16:30 in aula Favre.

Il Gonzaga campus quest’anno ha avviato anche i club pomeridiani, ovvero spazi collettivi creati appositamente per iniziare o continuare a coltivare passioni verso determinati settori e aree d’interesse: dall’ecologia, al design, alla scrittura creativa. Questi servizi assumono a tutti gli effetti il ruolo di vere e proprie “bussole di orientamento”. Di seguito riportiamo gli orari e le informazioni riguardanti i club:

  • DESIGN aula Canisio: prof. PULVIRENTI, mercoledì dalle ore 15:30 alle 16:30
  • SCRITTURA CREATIVA aula Canisio: CASTELLI, giovedì dalle 15:15 alle 16:30 
  • POLITICO Biblioteca diffusa 4 piano: prof. ALLEGRA, giovedì ogni due settimane dalle 15:30 alle 16:30
  • BAR DELLO SPORT prof. LANDOLFI, lunedì dalle 15:00 alle 16:00 in sala studenti
  • FOTOGRAFIA: ZIZZO (SCU), giovedì dalle 15:30 alle 16:30in ufficio comunicazione
  • TEATRO in inglese, prof.ssa MBURU
  • ROBOTICA prof. SPINA, a partire da Gennaio 2024
  • MUSICA aula Favre: PASSANTINO (SCU), mercoledì dalle 16:00 alle 17:00

L’obiettivo dei club è quello di guidare e orientare gli studenti dei Licei e dell’High School verso una scelta consapevole del percorso di studio da intraprendere in futuro: Auguriamo ai nostri studenti e alle nostre studentesse di seguire la stella, dunque di assecondare la propria indole, il proprio talento per raggiungere un futuro prospero, verso la scoperta del proprio posto nel mondo e nella comunità.

Il jujitsu come stile di vita. Doppia intervista ai campioni italiani Vittoria Graziano ed Edoardo Costa

Hey yo shin kore do, recita un antico detto giapponese: letteralmente, “Il morbido vince sul duro”. Su queste parole si fondano i principi del jujitsu, arte marziale giapponese di difesa personale che continua a riscuotere grande successo in Occidente, soprattutto tra i giovani. Ma cosa significa praticare a livello agonistico un’arte che unisce disciplina, elasticità e responsabilizzazione nell’uso della forza? A questa e molte altre domande hanno risposto i campioni italiani di Jujitsu, Vittoria Graziano ed Edoardo Costa, alunni del nostro liceo scientifico sportivo:

Quando è iniziata questa passione sportiva e da quanto tempo pratichi jujitsu?

VITTORIA: Ho iniziato all’età di sei anni; sono sempre stata un’amante dello sport. Un giorno un mio compagno di classe mi disse di fare una prova di jujitsu, io ci andai ed è stato subito amore.

EDOARDO: Era il 2012, avevo otto anni. Mi sono incuriosito guardando il cartone animato Kung Fu Panda. Da allora non ho più smesso.

Quali sono i benefici che comporta?

VITTORIA: Tutti gli sport insegnano dei valori fondamentali per il nostro percorso di vita; il valore principale del jujitsu è il rispetto. Se viene a mancare il rispetto non ci sono basi per praticare questa attività: in primis bisogna portare rispetto all’avversario e al maestro adottando atteggiamenti corretti, evitando linguaggi scurrili.

EDOARDO: Come ha precisato Vittoria, il rispetto è un valore educativo che il jujitsu trasmette ed è importante per i bambini che iniziano a praticarlo. Con gli anni si sviluppano tante altre competenze anche fisiche in termini di mobilità, forza, flessibilità grazie agli esercizi di stretching, equilibrio e dinamicità. Ho imparato ad avere sempre più consapevolezza del corpo e del movimento.

Cosa significa per te praticare quest’arte marziale? Come influenza la tua quotidianità e in generale il tuo approccio alla vita?

VITTORIA: È uno sport che richiede tanto impegno quotidianamente; infatti, è molto importante saper organizzarsi e dedicare il tempo opportuno anche allo studio e a tutte le altre attività. Come dice mia madre, “sport e scuola devono procedere sempre di pari passo” e ogni giorno seguo il suo consiglio.

EDOARDO: Il jujitsu non è solo uno sport, è uno stile di vita; per praticarlo è necessario dedicarsi interamente a questo e pianificare le giornate in funzione degli allenamenti, degli incontri. Ogni giorno comporta tanti sacrifici; dalla rinuncia ad una serata con i compagni per allenarmi anche nei weekend, alla dieta ferrea per mantenere il fisico sano e in forma. Nel mio caso il jujitsu è diventato di recente anche un lavoro: ho scelto di svolgere il mio PCTO proprio qui, alla Polisportiva del Gonzaga nella palestra dell’ISP, dove insegno quest’arte marziale ai più piccoli. Lo faccio con piacere, mi appassiona molto.

Che emozioni hai provato al momento della vittoria e della premiazione?

VITTORIA: Le emozioni sono tante, difficile riassumerle in poche parole.  Soprattutto quando sono arrivata in finale al Campionato Europeo ho riso e pianto per la commozione. Una soddisfazione unica!

EDOARDO: In quel momento non si riesce a realizzare subito cosa succede; sono trascorsi un paio di giorni prima che mi rendessi conto di tutto. È stato soddisfacente poi scoprire che finalmente tutte le fatiche sono state ripagate. Ne è valsa la pena!

Ci congratuliamo con Edoardo e Vittoria, orgoglio della nostra scuola, per lo splendido risultato ottenuto e auguriamo loro buona fortuna per il futuro!

Nasce il primo canale TikTok di una scuola a Palermo

[English version below]


I numeri parlano chiaro: con oltre 1 miliardo di utenti registrati al canale, corrispondente al 15% circa della popolazione mondiale, TikTok rientra senza dubbio tra le piattaforme di social network più apprezzate e popolari della storia dei media, considerando che in pochissimo tempo – è stata lanciata infatti recentemente, nel 2018 – è riuscita a raggiungere un vastissimo pubblico e un successo planetario, soprattutto tra i giovani della generazione Z (secondo alcuni dati forniti da TikTok stesso, il 66% degli utenti ha meno di 30 anni e la maggior parte delle persone è compresa tra i 16 e i 24 anni).

Qual è il segreto di questa incessabile fonte di attrazione? Cosa rende TikTok una piattaforma per eccellenza portavoce e simbolo delle nuove generazioni? Di sicuro ha giocato un ruolo fondamentale la freschezza e la varietà dei suoi contenuti, la presenza costante della musica, la facilità di video editing: grazie alla possibilità di creare brevi video accompagnati da audio, questo social è utilizzato a scopo ludico e d’intrattenimento (partecipando a challenge, scoprendo trend ecc), ma anche a scopo sociale e divulgativo. Insomma, a distanza di anni TikTok si conferma la dimensione virtuale prediletta dai giovani proprio perché si presta a diversi registri di comunicazione.

Su questa eterogeneità di linguaggi e contenuti hanno riflettuto insieme alcuni liceali del Gonzaga Campus – Silvia Catania (5° Steam), Antonio Crisci (4° Scientifico Sportivo), Federico Caruso (1° Classico), Bianca Palermo (4° scientifico): è possibile rendere uno spazio d’intrattenimento, ormai familiare e divertente, come può essere TikTok per i giovani, anche un luogo di scambio culturale e interculturale, una risorsa in grado di proporre nuovi orizzonti di arricchimento e apprendimento?

La risposta è sì: a partire da queste conclusioni nasce @gonzagacampus_palermo, il primo canale TikTok ufficiale a Palermo riconosciuto e promosso da un’istituzione scolastica, gestito da docenti, Ufficio Comunicazione, studenti e studentesse dei Licei e dell’High School che collaborano nella creazione di contenuti all’insegna dell’impegno culturale ma anche dell’ironia, dell’allegria, della leggerezza.

L’idea di base è quella di raccontare la vita nel campus in tutte le sue sfaccettature attraverso video clip che, sotto forma di interviste, quiz, giochi, sappiano divulgare informazioni e notizie, raccontare il rapporto tra studenti e docenti senza tralasciare l’aspetto ludico e vivace dalle tinte ironiche e autoironiche. Questa idea emerge già dal primo video pubblicato dai nostri ragazzi e ragazze, che ha avuto un grande successo già in poche ore.

Il canale TikTok del Gonzaga si pone l’obiettivo di diventare uno spazio variopinto che, seppur plasmandosi sulle tendenze della contemporaneità, abbia come solida base l’insegnamento che i padri gesuiti hanno trasmesso e che il Gonzaga Campus intende perpetuare: collaborare, agire insieme incrementando e potenziando la comunità verso un obiettivo comune, che sia educare o, come in questo caso, condividere momenti attraverso lo scambio e la realizzazione di contenuti.

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English version
The first channel of a school in Palermo on TikTok
The numbers speak for themselves: with more than 1 billion users registered to the channel, corresponding to about 15 percent of the world’s population, TikTok undoubtedly ranks among the most appreciated and popular social networking platforms in the history of media, considering that in a very short time – in fact, it was launched as recently as 2018 – it has managed to reach a very large audience and planetary success, especially among the young people of Generation Z (according to some data provided by TikTok itself, 66 percent of users are under 30 years old and most people are between 16 and 24 years old). 

What is the secret behind this unceasing source of attraction? What makes TikTok a platform par excellence spokesperson and symbol of the younger generation? For sure, the freshness and variety of its content, the constant presence of music, the ease of video editing played a key role: thanks to the possibility of creating short videos accompanied by audio, this social is used for fun and entertainment purposes (participating in challenges, discovering trends, etc.), but also for social and dissemination purposes. In short, years later TikTok confirms itself as the virtual dimension favored by young people precisely because it lends itself to different registers of communication.

On this heterogeneity of languages and contents some Gonzaga Campus high school students reflected together – Silvia Catania (5th Steam), Antonio Crisci (4th Scientific Sports), Federico Caruso (1st Classical), Bianca Palermo (4th Scientific): is it possible to make an entertainment space, now familiar and fun, as Tik Tok can be for young people, also a place of cultural and intercultural exchange, a resource able to propose new horizons of enrichment and learning? The answer is yes: starting from these conclusions, @gonzagacampus_palermo was born, the first official tik tok channel in Palermo recognized and promoted by an educational institution, managed by teachers, the Communication Office, Licei and High School students who collaborate in the creation of content under the banner of cultural engagement but also irony, cheerfulness, and lightness.

The basic idea is to tell the story of life on campus in all its facets through video clips that, in the form of interviews, quizzes, games, know how to divulge information and news, tell about the relationship between students and faculty without neglecting the playful and lively aspect with ironic and self-deprecating tones. This idea already emerges from the first video posted by our boys and girls, which was a great success already within a few hours.

Gonzaga’s TikTok channel aims to become a colorful space that, while shaping itself to contemporary trends, has as a solid base the teaching that the Jesuit fathers have transmitted and that Gonzaga Campus intends to perpetuate: to collaborate, to act together by increasing and empowering the community toward a common goal, whether it is to educate or, as in this case, to share moments through the exchange and realization of content.

You can follow the TikTok channel. Click here

Alessandro Pirrotta (III liceo scientifico sportivo) campione italiano di Padel 2024

 
«Auguro ad Alessandro tante altre vittorie come questa; si sta impegnando molto in questo sport, sta mettendo tutto sé stesso rinunciando a parecchie cose. La sua tenacia fa la differenza». Con queste affettuose parole Vittoria Leone, studentessa del III scientifico sportivo, commenta le recentissime vittorie del compagno e amico Alessandro Pirrotta al Campionato Siciliano under 16 di padel e al Campionato d’Italia 2024. Lo avevamo lasciato a dicembre con la vittoria al Campionato Nazionale e lo ritroviamo a inizio anno più determinato e in forma che mai, mentre alza nuovi trofei, questa volta dopo aver scalato le vette del circolo regionale (il 5 gennaio) e nazionale (il 14 gennaio) in quello sport che costituisce la sua passione principale.

Al culmine del suo successo atletico, Alessandro ha condiviso anche questa volta con noi emozioni, riflessioni e progetti futuri:
La mia gratitudine, come ho detto anche in passato, è tutta nei confronti del mio maestro Francesco Lo Bue, a cui in estate avevo promesso queste vittorie: essere riuscito a mantenere la promessa e renderlo orgoglioso mi dà felicità. Reduci dalla vittoria nazionale ci sentivamo in dovere di vincere anche questi tornei e abbiamo mantenuto il pronostico. Al campionato regionale è stata dura perché con questi avversari nello scorso torneo abbiamo dovuto incassare una sconfitta proprio nelle fasi finali, ma in questo caso tutto è andato per il verso giusto. Durante le finali del campionato d’Italia, che invece si è tenuto a Bari in Puglia, gran parte del pubblico tifava contro di noi; la tensione è stata maggiore, non giocavamo a casa e inoltre si trattava di una competizione a squadre, quindi, ho percepito un senso di responsabilità oltre che personale anche e soprattutto collettivo: ma ognuno di noi ha lottato per il bene della squadra e il risultato è stato incredibile. Ho pianto dall’emozione.

Il 2024 sarà un anno impegnativo visto che ci attende la selezione per partecipare al Campionato Europeo: insieme al mio compagno e al mio maestro ci recheremo in Spagna, territorio che costituisce il cuore pulsante del padel, in cui si svolgerà il periodo di “pre-temporada”, ovvero la preparazione a inizio stagione che ha la durata di una settimana. Conoscerò i migliori maestri di questo sport e per me sarà un grandissimo privilegio; sono molto emozionato. Nei miei sogni immagino un futuro in Spagna, vivendo di questa passione sportiva e scalando tutte le classifiche per rientrare tra i primi 40 campioni al mondo… incrociamo le dita!

Liceo Classico: è ancora attuale?


«Greco e Latino? No, grazie!» «Gli studi umanistici sono fuori moda, non garantiscono alcun futuro!» Questi e tanti altri sono i pregiudizi che assalgono gli studi umanistici ai giorni nostri; più la scienza si evolve nei suoi settori, più materie come letteratura, storia, geografia, filosofia e soprattutto il greco e il latino, dunque discipline apparentemente slegate da quel progresso scientifico che promette un futuro in continua ascesa, vengono considerate “futili”, qualcosa di cui si possa fare facilmente a meno. Ma è davvero così? Il futuro degli studi umanistici è davvero in crisi, sull’orlo del baratro, come gran parte di questi luoghi comuni vuole far credere? Le ricerche più recenti dimostrano il contrario e anzi gettano luce su un nuovo, possibile connubio tra il mondo scientifico e il mondo umanista: basti pensare ai risultati incoraggianti ottenuti nel campo delle neuroscienze, le quali si sono occupate dell’analisi di tutti quei benefici che possono derivare dalla semplice lettura di un libro. Noi dell’Istituto Gonzaga, fedeli alla tradizione educativa della Compagnia di Gesù, riteniamo inoltre che dal mondo delle scienze umane derivino tutte quelle conoscenze e competenze imprescindibili alla formazione integrale della persona (cuore, mente, azione) che non si possono ricavare in nessun altro campo del sapere. Un piano di studi che ruota intorno alla riflessione sulle culture e sui linguaggi, come quello del Liceo Classico del Gonzaga, garantisce l’acquisizione di competenze (capacità di analisi, di valutazione e rielaborazione critica del presente) che costituiscono la chiave di accesso per interpretare la società di oggi. Le alunne del II Classico, Caterina Mondello e Marta Fichera, presentando sotto forma di lettera il loro indirizzo liceale presso l’Istituto Gonzaga, ci parlano di «un Liceo Classico all’avanguardia», in grado di offrire, attraverso lo sguardo rivolto al passato, chiavi di lettura del presente e del futuro:

Oggigiorno possiamo constatare che il Liceo Classico è la scelta meno gettonata tra i nuovi iscritti alla scuola superiore; ma bisogna sapere che il Liceo Classico, un tempo chiamato ginnasio, nasce come unico corso di studi secondario di tipo liceale, dunque, l’unico percorso che permetteva l’accesso a qualsiasi facoltà universitaria. Perché questo? Frequentando da ormai quasi due anni questo indirizzo, noi, Caterina Mondello e Marta Fichera, in questo articolo cercheremo di andare oltre gli stereotipi e i vari pregiudizi ormai instaurati nella nostra società ed elaboreremo riflessioni concrete e risolutive.  

Sicuramente tutti i classicisti almeno una volta nella loro vita si sono sentiti in soggezione quando molti li hanno scherniti chiedendo “Ma per quale motivo studi delle lingue morte? Sono inutili”. A queste battute possiamo rispondere dicendo che: per prima cosa il greco antico e il latino non vengono studiate per essere poi parlate, ma gli scopi del loro studio sono molteplici. Senza dubbio c’è da considerare la componente culturale; infatti, studiando queste materie, ci si confronta con culture antiche che, pur essendo apparentemente molto diverse dalla nostra, ne hanno gettato le basi. Un secondo fattore spesso sottovalutato è l’utilizzo e il potenziamento della logica, che ovviamente ci facilita in altre materie quali matematica e fisica. Infine, grazie agli esercizi di traduzione svolti in classe e a casa abbiamo un vantaggio riguardante la lingua italiana e le sue sfumature.

L’approccio adottato dall’Istituto Gonzaga in merito all’approfondimento delle materie umanistiche si differenzia da quello tradizionalmente applicato in altre scuole per vari motivi; per esempio, ci vengono proposti vari laboratori ed esperienze mirate all’ampliamento di queste materie. Inoltre, il personale del Gonzaga dedica ore del proprio tempo in corsi pomeridiani destinati allo svolgimento dei compiti assegnati o alla spiegazione ulteriore degli argomenti di ciascuna materia, affinché tutti gli studenti possano superare le proprie difficoltà raggiungendo così i propri obiettivi e acquistando una maggiore sicurezza in sé stessi.

Dopo aver trascorso quasi due anni al Gonzaga Campus frequentando il Liceo Classico, possiamo affermarci soddisfatte delle nostre scelte e del nostro percorso, sia dal punto di vista scolastico che umano, e ogni giorno che passiamo in questa scuola siamo entusiaste di poterlo trascorrere insieme a compagni e personale sempre disponibile ed aperto al dialogo.

Vieni se vuoi scoprire di più sul nostro liceo classico ti aspettiamo alla nostra Info Week! Registrati qui: https://gonzagacampus.it/info-weeks-23

Liceo STEAM: il futuro si fa scuola!


Nel 2018 iniziava l’avventura del percorso liceale STEAM (Science Technology Engineering Art Mathematics) del Gonzaga Campus; un indirizzo che si avvale della collaborazione di prestigiosi enti partner appartenenti al mondo accademico, scientifico, della ricerca e dell’innovazione e che si fonda su:

  • Super potenziamento del blocco matematica-fisica-informatica-scienze;
  • Studio di una materia scientifica nativamente e completamente in lingua inglese (CLIL);
  • Studio della statistica, dei linguaggi di programmazione informatica fin dal biennio;
  • L’utilizzo di laboratori scientifici e tecnologici curricolari, come educazione alla metodologia della ricerca scientifica (research days), condotti da professori e ricercatori degli enti partners;
  • Un corso di Cultural Studies, che sostituisce lo studio del latino, valorizzando la dimensione umanistica e la tradizione artistico-letteraria;
  • Lo studio del cinese, come seconda lingua, per un’ulteriore apertura alla parte del mondo dove oggi è rilevante il progresso scientifico.

Cos’è successo in questi anni? Quali sono state le esperienze significative vissute dalle classi che hanno scelto questo indirizzo, pensato per rispondere ai bisogni educativi di oggi e alle richieste del mondo del lavoro? Ma soprattutto, quali sono le impressioni dei nostri alunni e delle nostre alunne? Il racconto di alcuni ragazzi che abbiamo incontrato ci introduce nella vita scolastica dell’Istituto Gonzaga, in quei piani dei licei dove, tra i banchi del II STEAM, gli studenti Tommaso Cannella e Pietro Mazzara trascorrono le giornate di studio. Alla domanda “Perché frequentare proprio questo indirizzo liceale?” Tommaso risponde: «Ho scelto questo indirizzo perché mi piaceva l’idea di studiare informatica e scoprire una nuova lingua, il cinese». Ma in cosa consiste lo studio del cinese e come sono impostate le lezioni condotte nell’aula Kino al quarto piano dal professore di riferimento, il prof. Giuseppe Rizzuto? Pietro ce lo spiega così:

Il prof. Rizzuto struttura le sue lezioni in maniera semplice e immediata per far sì che tutti capiscano. Abbiamo iniziato con le prime parole, con le presentazioni – ad esempio “Ciao io mi chiamo Pietro” – le cose basilari, insomma; pian piano stiamo imparando anche a riferire l’orario, ad elencare i giorni della settimana, alcune nozioni di grammatica. Di grande aiuto per noi è una tecnica particolare che il professore adotta puntualmente nelle sue classi che si chiama “chinese corner”, letteralmente “angolo cinese”. In pratica lui ha una bandierina di carta della Cina che di solito è rivolta verso il muro, noi non la vediamo; quando la gira rivolgendola verso la classe si può parlare solo ed esclusivamente in lingua cinese. Se qualcuno di noi si azzarda a parlare in italiano o in qualsiasi altra lingua riceve un punto negativo e viene ammonito; di recente ha introdotto una nuova regola: chi parla per più di tre volte italiano o qualsiasi altra lingua avrà un carico maggiore di compiti.

Tra le domande compare la seguente: “Vi siete mai chiesti perché studiate proprio questa lingua piuttosto che qualsiasi altra?”

TOMMASO: Penso che sia dovuto alla peculiarità intrinseca a questo liceo: è il liceo in cui per eccellenza si sperimenta; studiando informatica si può diventare ingegnere informatico, per esempio, e decidere se rimanere in Italia oppure scegliere di lavorare all’estero. La conoscenza del cinese può aiutare a realizzare il sogno di un lavoro fuori dall’Italia, in una prospettiva internazionale; offre una marcia in più. Possibilmente qui al Gonzaga si sta sperimentando lo studio di questa materia anche in base alle strade che sono soliti intraprendere gli studenti.

PIETRO: La lingua cinese ci può essere utile per il futuro sia per quanto riguarda la nostra preparazione culturale, in vista di una possibile certificazione, sia per gli scopi lavorativi.

Una peculiarità importante di questo indirizzo è inoltre la partecipazione ai “Research Day”, ovvero pomeriggi di ricerca obbligatori durante i quali studenti e studentesse hanno la possibilità di vestire i panni di ricercatori ed essere guidati da docenti ed esperti alla scoperta della ricerca scientifica accademica: la sfida è quella di applicare e potenziare le conoscenze acquisite in classe, andando oltre il semplice nozionismo. Ma come si articolo i Research?
La prima fase dei percorsi, quella introduttiva, forma gli studenti sul metodo scientifico e della costruzione generale di un progetto di ricerca, ma anche li aiuta a riconoscere l’importanza della ricerca e della figura del ricercatore. Nella fase successiva gli studenti partecipano ad alcuni laboratori applicativi, svolti presso gli enti partner, per ampliare lo sguardo sulle tematiche di ricerca più innovative e acquisire quelle competenze specifiche che caratterizzano il percorso di uno studente del liceo STEAM. L’esito finale dei research day è quello di aiutare gli studenti a diventare autori di una personale ricerca scientifica che viene presentata, alla fine del percorso, e valutata nel percorso formativo.

Quest’anno fulcro dei Research pomeridiani, come ci ha spiegato la professoressa di matematica e fisica Giulia Tomasino, è l’energia con le sue fonti rinnovabili e non rinnovabili: si è parlato di sviluppo sostenibile, economia verde, Life cycle assessment, di Agenda 2030; nei giorni a venire si parlerà di energia solare, idroelettrica e marina, geotermica, eolica e molto altro. Le attività assegnate invitano gli studenti a raccogliere informazioni, formulare ipotesi, previsioni e interpretazioni, proporre strategie originali e concrete come veri e propri ricercatori alle prime armi. Tommaso e Pietro ci raccontano la loro esperienza con queste parole:

PIETRO: I research sono obbligatori per tutti e cinque gli anni. L’anno scorso con la prof.ssa Lucchesi abbiamo fatto un’indagine statistica e il percorso è durato per tutto l’anno a partire da novembre fino a maggio; abbiamo realizzato alla fine un elaborato che valeva come resoconto di tutta l’esperienza del research Day.

TOMMASO: Abbiamo iniziato da poco il secondo anno di research con la prof.ssa Tomasino che sarà con noi da novembre a marzo e con la prof.ssa Rindinella che invece ci accompagnerà da marzo fino a maggio. A fine gennaio con la prof.ssa Tomasino ci recheremo direttamente all’Università di Palermo, presso la facoltà di Ingegneria delle fonti rinnovabili per parlare del sito Smartep e del sito Solare Dish Stirling. Sono molto curioso, non vedo l’ora!

“Un sogno nel cassetto post liceo?”

PIETRO: Mi piacerebbe studiare Economia all’Università Bocconi di Milano e poi si vedrà.

TOMMASO: Vorrei tentare la strada dell’Intelligenza Artificiale, quindi sperimentare una facoltà che mi permetta di prendere sempre più dimestichezza con questo nuovo sistema, possibilmente o a Roma o a Milano.
“Un saluto a tutto il campus del Gonzaga… ovviamente in cinese”:
TOMMASO: 你好 Nǐ hǎo (“Ciao!”)

Ti aspettiamo alla nostra Info Week per conoscere il nostro liceo! Prenotati qui: https://gonzagacampus.it/info-weeks-23

Alla scoperta di New York. Gli studenti dei Licei ci raccontano la bellezza del gemellaggio a Saint Peter’s Prep


I nostri studenti dei Licei dal 22 novembre al 06 dicembre hanno fatto l’esperienza di gemellaggio con il, la scuola dei gesuiti in New Jersey. Li abbiamo incontrati e ci siamo fatti raccontare delle emozioni provate durante questo scambio e dei ricordi che questa bellissima esperienza ha lasciato in loro!

Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Ciao! Sono Bianca Palermo, una studentessa del quarto liceo scientifico. Di questa esperienza mi rimarranno sicuramente tutte le amicizie che ho fatto, non solo con i ragazzi americani ma anche con i ragazzi spagnoli che erano lì per fare la nostra stessa esperienza e con cui ancora adesso sono in rapporti. Un’altra cosa importante che mi rimarrà è il legame che ho stretto con il mio gemello e con la mia famiglia, con cui mi sono trovata benissimo e faranno sempre parte del mio cuore! Questa per me è stata un’esperienza molto formativa perché siamo arrivati proprio nel periodo del Thanksgiving e abbiamo avuto modo di vivere la vita americana in quel momento e di partecipare ad una delle loro festività più importanti, ma abbiamo avuto anche modo di vivere la loro quotidianità, per esempio andando a scuola e visitando i monumenti principali di NewYork”

Se dovessi descrivere la tua esperienza di gemellaggio, quali aggettivi useresti?

“Ciao! Sono Gabriele Gancichiodo, uno studente del quarto liceo scientifico e anche io ho partecipato a questa bellissima esperienza di gemellaggio con il Saint Peter’s Prep. Se dovessi descrivere questa esperienza con tre aggettivi la descriverei con: entusiasmante, indelebile e travolgente!”

Quale pensi che sia l’aspetto più bello di questa esperienza?

“Ciao! Sono Luca Miraglia, uno studente del quarto liceo classico e anche io ho partecipato al gemellaggio con il Saint Peter’s Prep. Penso che questa sia stata una delle esperienze più belle e uniche della mia vita, proprio perché nonostante questo gemellaggio mi abbia aiutato a potenziare la lingua inglese, mi ha aiutato anche a stringere molte amicizie con i ragazzi americani… penso che questa sia una cosa molto bella e una delle più preziose che una persona può trarre da questa esperienza!”

 

Un sogno che si realizza. Alessandro Pirrotta vince il Campionato Nazionale di Padel under 16


Sulla scia delle vittorie sportive degli atleti nel nostro campus si immette anche Alessandro Pirrotta, studente del III liceo scientifico sportivo: dopo quattro giorni intensi e carichi di adrenalina, Alessandro è stato infatti premiato e nominato campione italiano del Master Nazionale Giovanile di Padel under 16 tenutosi a Legnano dal 7 al 10 dicembre.

Al ritorno, ha condiviso la sua gioia con noi commentando la vittoria così:

È stato un campionato pazzesco; la stessa sfida che poi mi ha portato alla vittoria, del tutto inaspettata, è stata incredibile. Io e il mio compagno siamo partiti in svantaggio ma unendo le nostre energie siamo riusciti a rimontare cambiando l’esito della partita. Al momento della premiazione ero ancora incredulo, ma proprio in quell’istante ho ripercorso nella mente tutti i sacrifici, l’impegno, il lavoro di questi due anni ed è affiorato un ricordo in particolare: spegnendo le candeline, in occasione del mio ultimo compleanno, ho desiderato con tutto me stesso di vincere questo campionato. Che dire… il sogno si è realizzato! Ringrazio il mio compagno, i maestri Francesco Lo Bue e Alberto Piraino, per essere da sempre punti di riferimento in questo percorso insieme al mio idolo, Alejandro Galàn, il numero 1 al mondo; grazie a loro ho avuto modo di coltivare questa passione per il Padel, uno sport che consiglio a tutti. Provengo da una famiglia di pallavolisti, io stesso ho praticato la pallavolo per tanti anni ma nel Padel vedo il mio futuro, anche professionale. Ho in programma le finali per lo scudetto a squadre, sempre under 16, a Siracusa.