International School Palermo – Awards a.s. 21-22

Middle Years Programme

Perseverance and commitment in Arts

Perseverance and commitment
in Design

Perseverance and commitment
in Individuals and Societies

Perseverance and commitment in PE

Perseverance and commitment
in Spanish

Perseverance and commitment
in World Religion

Perseverance and commitment
in Maths

Perseverance and commitment
in English

Perseverance and commitment
in Italian

Perseverance and commitment
in Science

Perseverance and commitment in IAL

Perseverance and commitment in EAL

Diploma Programme

Perseverance and commitment
in DP Language and Literature (A)

Perseverance and commitment
in DP Language Acquisition (B)

Perseverance and commitment
in DP Individuals and Societies

Perseverance and commitment
in DP Sciences

Perseverance and commitment
in DP Maths

Perseverance and commitment in TOK

Potential in CAS

Perseverance and commitment
in Italian ab initio

General Awards

Centrality of the person

Ignatian pedagogy

Student that best represents
the IB philosophy

Gonzaga Estate 11-13 Anni: campo estivo a San Fratello

La proposta del Gonzaga Estate per la fascia 11-13 anni è rivolta ai ragazzi delle Scuole Medie e della Middle School.
Il campo estivo si svolgerà a San Fratello, “Villa De Angelis” sui Monti Nebrodi (ME), dal 27 giugno al 2 luglio 2022

Sarà un’occasione per rivivere anche quest’anno un’esperienza meravigliosa, di fraternità, di passeggiate nei boschi, di scoperta di nuovi itinerari e luoghi d’interesse da vedere, di gioco, di condivisione, della scoperta della fauna locale e di tanto altro.

La partenza è prevista per lunedì 27 giugno prossimo, al mattino, dal campus (da via P. Mattarella 38). L’appuntamento è alle ore 8.00 in punto davanti alla portineria Centrale S. Giuseppe. In questo tempo in cui la pandemia ancora continua a condizionarci, per la sicurezza e la serenità di tutti i partecipanti all’esperienza, ognuno degli aderenti alla proposta farà un tampone rapido certificato eseguito dal personale della Casa di Cura Torina (il costo è incluso nella quota che vi chiediamo). Subito dopo il tes, in bus si partirà alla volta di San Fratello (ME). Il ritorno a Palermo è previsto per sabato 2 luglio c.a., nel tardo pomeriggio, alle ore 17.00 circa. 

I docenti accompagnatori saranno i proff. Rosario Calabrese, Elisabetta Gulizzi, Emmanuele Leto, Emio Cinardo, Ciprian Prăjișteanu, Mateusz Odachowski S.I. e Pierluigi De Lucia S.I.

Per info e iscrizioni è possibile rivolgersi all’Amministrazione entro il 16 giugno inviando una email a: amministrazione@gonzagapalermo.it

Valencia, tra cultura e divertimento!

Il viaggio di istruzione di G6, M1 e M2 dell’International School

Maggio è stato ricco di sorprese per gli studenti e le studentesse di Grade 6, M1 e M2 dell’Isp che hanno appena trascorso un emozionante e divertentissimo fine settimana a Valencia, in Spagna.

“A Valencia non sapevamo cosa aspettarci da quella che poi si è rivelata una città meravigliosa e ricca di sorprese!”, sono concordi i nostri studenti e studentesse dell’Isp.  Valencia è, infatti, una delle città spagnole più a misura d’uomo: la maggior parte delle attrazioni sono facilmente raggiungibili a piedi perché concentrate nelle principali zone nevralgiche, caratterizzate dai magnifici palazzi del centro storico cittadino che lasciano progressivamente spazio a un’intera area contemporanea e all’avanguardia. Le nostre classi hanno potuto scoprire le bellezze di una città vivace, allegra, illuminata dalla luce di un sole quasi estivo che ha accompagnato il loro pellegrinaggio alla scoperta dei tesori di questo luogo dal cuore arabo.

Dopo una bella passeggiata per il Jardín del Túria, vero polmone verde di Valencia, si sono lasciate incantare dallo stile esotico e arabeggiante del Barrio del Carmen, dominato dalla cattedrale cittadina. Hanno ripercorso così la storia antichissima di Valencia e scoperto che proprio all’interno della sua cattedrale è stato custodito il Santo Graal che ha attirato da secoli re, imperatori, papi e visitatori da tutto il mondo. Per unire cultura e tradizioni, un’altra tappa importante della visita è stato il Mercat Central, la cui struttura unisce lo stile modernista con le origini arabe di Valencia. Tra le innumerevoli e coloratissime bancarelle, le nostre classi hanno gustato leccornie e prodotti alimentari tipici della zona.  

Spostandosi nel quartiere più moderno della città, è stata incredibile l’esperienza vissuta alla celebre Ciutat de les Artes i les Ciències, una struttura futuristica costruita su uno specchio d’acqua che accoglie al suo interno il Museo delle Scienze, un cinema emisferico in 3D e l’Oceanografico. Il Museo delle Scienze è un museo completamente interattivo, infatti il suo motto è: “È vietato non toccare, non sentire, non pensare.” I ragazzi e le ragazze, ma anche tutti i nostri docenti, si sono divertiti a scoprire i segreti del mondo naturale, della fisica e del corpo umano potendo interagire con il materiale esposto e fare diverse attività e giochi come, ad esempio, una bilancia che permette di misurare il peso di una persona sui vari pianeti, vari giochi riguardanti la memoria e la percezione o macchine che misurano la massa muscolare di ogni persona. L’Oceanografico, l’acquario più grande e più bello d’Europa, possiede invece numerose sezioni dedicate a specie di fauna marina davvero interessanti. Qui è stato possibile osservare da vicino specie acquatiche e animali marini, e attraversare i suggestivi tunnel sottomarini completamente circondati dai pesci dell’oceano.

Infine, a completare in bellezza questo tour, è stato lo Stadio Mestalla della squadra ufficiale di calcio di Valencia, lo stadio più antico del calcio spagnolo. Visitarlo è stato davvero affascinante, perché i nostri ragazzi e ragazze hanno avuto l’occasione quasi di vivere ciò che vivono i calciatori durante le partite: si sono seduti nei posti in panchina che di solito spettano all’allenatore e al team, sono entrati negli spogliatoi e hanno visto la sala conferenze e la stanza dedicata alle interviste.

Un viaggio di istruzione pieno di avventure e di divertimento in un luogo incredibile che ha lasciato un ricordo indelebile.

Costanza Amato, facilitatore Isp

La grande bellezza arabo-normanna. I nostri studenti M2 dell’ISP visitano Palazzo dei Normanni.


La scorsa settimana i nostri studenti di M2 dell’Isp si sono recati al Palazzo dei Normanni di Palermo alla scoperta delle bellezze dell’arte arabo-normanna, accompagnati dai docenti
Miss Rosie Mburu e Mr. Christian Patragnoni. Una visita culturale che ha chiuso in bellezza un percorso didattico incentrato sul patrimonio artistico e culturale della Sicilia e sull’influenza araba sull’architettura palermitana.

La storia della dominazione araba in Sicilia ha inizio nell’827 nel trapanese. Nel corso di due secoli e mezzo di potere, gli arabi spostano la loro capitale da Siracusa a Palermo, modificando il paesaggio dell’isola grazie a nuove costruzioni e a edifici costruiti in perfetta armonia con la natura. Maestri nel campo dell’architettura e dell’ingegneria, gli arabi arricchiscono il paesaggio siciliano di innovativi metodi di irrigazione e di coltivazione, di nuove forme e di numerosi edifici come palazzi, moschee, splendidi giardini e fontane. In campo architettonico introducono nuovi motivi decorativi: figure geometriche e arabeschi, ceramiche colorate all’interno delle abitazioni, ricchi alveoli a stalattiti che ricoprono i soffitti, archi a ferro di cavallo e cupole.


Gli studenti di M2 hanno approfondito la loro conoscenza dell’arte e delle decorazioni arabe durante il loro corso di arte con
Miss Rosie. In particolare, si sono soffermati sulla tecnica della xilografia: la parola greca xilografia, che mette insieme i termini “legno” e “scrivere”, consiste nell’incisione su legno di disegni, immagini e caratteri per poterli riprodurre in stampa in più copie. I nostri ragazzi e ragazze hanno realizzato dei lavori con questa tecnica, traendo ispirazione dai motivi islamici. Si tratta, infatti, di un mezzo di espressione diffusissimo in Estremo Oriente già dal IV secolo a.C. e giunto in Europa proprio grazie agli scambi commerciali con i popoli arabi. 

Arrivati i Normanni nella nostra bella isola, questi finiscono per appropriarsi degli splendidi edifici arabi, riallestendoli e modificandoli. Nasce così l’arte arabo-normanna come forma di combinazione di elementi islamici, romanici, latini e bizantini. Con lo scopo di emulare lo sfarzo di Bisanzio, i Normanni fanno erigere palazzi d’incomparabile splendore e arricchiscono di magnifiche decorazioni gli edifici già esistenti. Ne risulta un insieme di monumenti, tutti risalenti al XII secolo, rappresentativi di questo mix di culture tipicamente arabo-normanno. Tra questi, uno dei più rappresentativi è sicuramente il Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana e meta dell’itinerario artistico-didattico della classe di M2. 


Noto come la più antica residenza Reale d’Europa, il Palazzo dei Normanni è stato riconosciuto, per la sua bellezza, patrimonio dell’UNESCO. Al suo interno è impossibile tralasciare la visita della preziosissima
Cappella Palatina, fatta costruire nel 1132 per volontà di Ruggero II, esempio magistrale dell’arte arabo-normanna. Archi ogivali dividono le tre navate donando slancio agli interni della costruzione; marmi preziosi, realizzati in smalto e oro, rivestono le pareti insieme ai mosaici in stile bizantino raffiguranti motivi naturalistici. La caratteristica immagine del Cristo Pantocratore domina l’abside della cappella, accompagnata sulle pareti interne da altri mosaici che raffigurano storie del Vecchio Testamento, dei Santi Pietro e Paolo, la Natività e l’Entrata in Gerusalemme. 

Nel corso della visita, la nostra classe ha avuto l’onore di incontrare Gaetano Armao, Vicepresidente e Assessore della Regione Siciliana, e di essere anche accompagnata per una visita speciale dell’Osservatorio Astronomico, oggi una delle principali strutture di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Gli studenti hanno avuto l’occasione di accedere alla sommità della torre pisana del Palazzo dei Normanni e di visitare il Museo della Specola, che custodisce strumenti astronomici del XVIII e del XIX secolo. Un’esperienza bellissima di arricchimento culturale e personale sia per i nostri studenti che per i nostri docenti dell’Isp.

Costanza Amato, facilitatore Isp.

Vo(L)ti di fine quadrimestre. La valutazione al Gonzaga Campus

Si è da poco concluso il primo quadrimestre e in questi giorni si stanno svolgendo i consigli di classe: il tempo della consegna delle pagelle si avvicina, carico di trepidazione e speranza da parte degli alunni.

La valutazione e l’autovalutazione si stanno profilando oggi come temi di crescente interesse in ambito scolastico. In quanto tappe fondamentali del processo di apprendimento queste sono state attenzionate allo scopo di valorizzarne gli aspetti più significativi e profondi per la crescita personale dei ragazzi. 

La pedagogia in voga fino a qualche tempo fa – non a torto definita “black pedagogy” –, privilegiante un approccio rigido e disumanizzante, concepiva l’atto valutativo unicamente sulla scorta del profitto e della quantità di studio assimilata. Attualmente questa visione piuttosto costrittiva è stata sostituita da una nuova filosofia che mettendo al centro l’alunno, in qualità di protagonista attivo del percorso di apprendimento – personale, fluido e passibile di modifiche per modalità e tempi – punta all’acquisizione di competenze e abilità concrete (non più di sapere astratto) le q

uali divengono oggetto primario della valutazione. 

Quest’ultimo è il modello che, praticato dalla Compagnia di Gesù sin dalla sua fondazione ad opera di Sant’Ignazio, ispira il Paradigma Pedagogico Ignaziano e sul quale si fonda il lavoro educativo di tutte le scuole del Gonzaga Campus. Nell’ottica gesuita la valutazione si profila – sulla scorta della biografia di Sant’Ignazio – come un atto sereno di consapevolezza del percorso sin ora realizzato, avente come obiettivo primario quello di prendere coscienza e rafforzare i propri punti di forza; e parallelamente di individuare e ri-orientare ciò che, eventualmente, necessita di maggiore attenzione e cura.

E’ così che la valutazione ha assunto la forma di un processo, sia individuale che corale e dialogico, nel quale vengono coinvolti tutti gli attori della comunità educante (alunni, docenti, non docenti, coordinatori, famiglie). Per quanto concerne gli alunni, questi vengono invitati in prima persona a meditare sui loro talenti e loro passioni – in forma int

rospettiva e auto valutativa – e parallelamente a discutere e commentare i risultati raggiunti, gli atteggiamenti maturati ed eventuali criticità con il tutor didattico e gli insegnanti. I docenti, dal canto loro, hanno pure occasione per riflettere sui loro progressi, sia dal punto di vista umano che professionale, e di individuare nuove strategie e metodologie per indirizzare gli alunni verso un apprendimento sempre più personale e innovativo. 

Valutare pertanto abbandona il senso di classificare, riguadagnando il suo significato etimologico di discernere, analizzare, contemplare ciò che è portatore di vita e ciò che non lo è, ciò che assume un valore profondo nel proprio cammino di crescita e ciò che non genera rigoglio nell’anima. 

Il processo valutativo nei percorsi scolastici del Gonzaga Campus, a seconda dell’ordine e 

grado scolastico, assume delle sfumature diverse, di cui adesso accenniamo brevemente. 

Nella Scuola dell’Infanzia, data l’età precoce, l’osservazione rappresenta un momento cardine, sia per accompagnare il bambino nelle diverse dimensioni del suo sviluppo, sia per valutare e attenzionare alcune aree – autonomia, linguaggio, relazione – utili per programmare l’attività didattica futura. 

Nella Scuola Primaria i criteri di valutazione vertono sull’autonomia dell’alunno, la situazione entro la quale si manifestano le competenze, le risorse che gli alunni sono in grado di utilizzare e la continuità dell’apprendime

nto. Queste vengono verificate attraverso l’osservazione sistematica, i compiti di realtà, artistici e manuali, le conversazioni, le interrogazioni e i questionari.

Nella Scuola Media, la valutazione non è solo il momento finale di un percorso di ricerca e di apprendimento; è soprattutto l’osservazione e la riflessione sul processo di apprendimento. Da questo punto di vista, la valutazione non è solo un giudizio o un voto, ma l’insieme dei ragionamenti che consentono alle classi, alunni e docenti insieme, di valutare le strategie e modificarle in vista della prossima meta. Insomma ogni valutazione è autovalutazione, cioè consapevolezza della propria efficacia a partire dalla riflessione sul proprio stile di apprendimento e sulle scelte operate per imparare. “Imparare a imparare” è un modo diverso di dire “imparare ad autovalutarsi e riflettere”.

Ai Licei viene data grande importanza all’acquisizione delle competenze, concepite sulla base del profilo dello studente in uscita, il quale dovrebbe essere provvisto delle 4 C: Competente, Compassionevole, Curioso e C

onsapevole, e dotato di senso critico, responsabilità e solidarietà. Per gli studenti che si apprestano alla maturità, in particolare, la valutazione assume un significato ancora più forte, motivo per il quale vengono adibiti dei percorsi ad hoc. Per i più giovani si predilige invece l’autobiografia cognitiva, uno strumento che valorizza la dimensione biografica come mezzo dal quale estrapolare gli insegnamenti individualmente più salienti. 

Anche all’International School Palermo, la valutazione riveste un ruolo centrale. I voti sono stati infatti sostituiti da livelli di competenze raggiunte – osservabili anche in ottica diacronica, dalla Primary School sino al Diploma Programme – i quali offrono uno spaccato dettagliato intorno alle diverse sottodimensioni di cui si compongono obiettivi specifici e formativi. Il termine engagement nella sua valenza triplice di coinvolgimento, partecipazione e impegno, è una parola che rappresenta uno dei criteri fondamentali, nonché obiettivi didattico-formativi, attraverso cui la valutazione viene intesa all’interno dell’ISP. 

La finalità del processo di valutazione/autovalutazione, per Ignazio di Loyola, è quella di mettere ordine nella propria vita e prendere decisioni di qualità. Attraverso il percorso educativo proposto, gli alunni arrivano a formulare un “Progetto di Vita” che integra competenze personali, sociali e metodologiche e le aree di responsabilità che caratterizzano lo studente ignaziano in quanto cittadino impegnato nel mondo, ben preparato per le sfide della vita; non solo istruito ma insieme eccellente accademicamente e umanamente per vivere le sfide della vita di oggi.

Educhiamo alla Legalità – L’impegno etico e morale degli studenti dell’ISP

Palermo.30° Anniversario della DIA, mostra fotografica all’Aula Bunker del Carcere Ucciardone. Ph.Alessandro Fucarini

“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà” – Peppino Impastato

Parole molto forti, quelle di Peppino Impastato, e molto significative per tutta la comunità del nostro campus. Nella nostra scuola ci crediamo da sempre e siamo promotori della trasmissione di valori fondamentali, come il senso dell’etica, della morale, dell’importanza di crescere e di costruire una società civile per il futuro dei nostri ragazzi. Infatti, è soltanto attraverso queste consapevolezze che si costituiscono le basi fondanti di uno spazio di dignità, di libertà e di interazione costruttiva con l’altro, in qualsiasi tipo di ambiente di crescita e di formazione, dalla scuola alla famiglia. 

Per fare in modo che tutto ciò si realizzi, ci adoperiamo ogni giorno nell’accompagnamento dei nostri studenti lungo il cammino della Legalità, dall’infanzia all’adolescenza. Ogni anno la nostra scuola è protagonista attiva e promotrice di numerose iniziative, prima fra tutte la manifestazione di commemorazione delle stragi mafiose del 1992, che ha luogo nella nostra città ogni 23 Maggio. In questa occasione, i nostri studenti hanno accolto le due Navi della Legalità, ribattezzate Giovanni e Paolo, in memoria dei due magistrati uccisi dalla mafia; preso parte alle celebrazioni istituzionali nell’Aula Bunker dell’Ucciardone, presenziate dal nostro Presidente della Repubblica, e sono stati sempre in prima linea in occasione del corteo finale presso l’Albero Falcone, a pochi passi dal nostro campus.  

Neanche quest’anno la nostra scuola è venuta meno a questo impegno etico e morale. Lo scorso mese abbiamo piantato negli spazi verdi del campus la nostra “piantina di Falcone”, una delle 100 talee prelevate dall’Albero Falcone consegnate alle scuole, simbolo di lotta alle mafie, ma anche di protezione per il mondo in cui viviamo e di responsabilità verso il futuro. Dall’inizio dell’anno, inoltre, moltissime lezioni dei nostri docenti dell’ISP rivolte agli studenti di M1, M2, M3 sono dedicate alla sensibilizzazione al culto della Legalità e alla conoscenza della storia dei martiri della lotta contro la mafia, i cui nomi, ricordati sui gradini di una delle scalinate principali del nostro campus, sono sempre vivi nelle nostre memorie. Nello specifico, gli studenti della Middle School hanno preso visione dell’importante documentario realizzato da History Channel, Cities of the Underworld: Real Mafia Underground, in cui è stata intervistata una delle nostre insegnanti, Miss Conchita Vecchio. Insieme a lei, gli studenti hanno analizzato criticamente la storia della mafia e di come la Sicilia l’ha affrontata e combattuta dal dopoguerra ad oggi. Hanno studiato anche la storia del carcere Ucciardone e dell’Aula Bunker, in cui si sono svolti i maxiprocessi, il sentimento dei siciliani e le risonanze del mondo intero a seguito delle uccisioni dei Giudici Falcone e Borsellino.

Accompagnati dagli insegnanti Miss Siciliano, Mr. Mateusz, Mr. Ismail e Mr. Mecca, i ragazzi della Middle School si sono recati poi all’Ucciardone per partecipare a una bellissima iniziativa itinerante che fa la sua prima tappa a Palermo. Si tratta della mostra fotografica “Antimafia Itinerante”, promossa dal Direttore della DIA Maurizio Vallone, in occasione del trentesimo anniversario dell’istituzione della Direzione Investigativa Antimafia, avvenuta il 29 ottobre 1991.

Per noi la parola legalità assume il potente significato di insegnamento e di guida rivolti ai nostri studenti di tutte le età, affinché possano pensare e ragionare in maniera consapevole e orientare le proprie azioni contro le ingiustizie sociali e contro qualsiasi forma di condizionamento esterno.

Siamo promotori di un senso profondo di cittadinanza attiva e consapevole, di senso di giustizia e di rispetto per le leggi e per ogni forma di integrità morale. Solo in questo modo crediamo che i nostri ragazzi possano acquisire una solida coscienza civile e sociale, imparando a conoscere e a rapportarsi serenamente e consapevolmente con le Istituzioni.

Costanza Amato, facilitatore ISP

Il Benessere Psico-fisico. Gli studenti della Middle-School progettano soluzioni innovative

Progettiamo il futuro – la classe di Digital Design della Middle School

Improving medical experiences è il titolo dell’unità di apprendimento che i nostri studenti del quinto anno della Middle School stanno studiando nel loro corso di Design. Il tema della ricerca di questi mesi è, infatti, la comprensione e lo studio dei bisogni di natura medica e psichica di diversi tipi di pazienti. 

In base alla scelta del target di riferimento (bambini ricoverati, ragazzi con malattie a lungo termine e giovani con infermità improvvise o lesioni fisiche provocate da incidenti), i nostri studenti hanno creato un ePortfolio per cercare di trovare una soluzione, o un range di soluzioni, capaci di migliorare la salute fisica e/o mentale dei pazienti.

Uno dei no+stri studenti di M5, Lorenzo, ha deciso di dedicare il proprio progetto a giovani di età compresa tra i 13 e i 25 anni a mobilità ridotta dovuta a fratture o lesioni, causate da un grave incidente: “Prendendo in considerazione i sintomi, i tempi di riabilitazione e l’incidenza che una mobilità ridotta può avere anche sulla sfera psicologica del paziente, ho pensato di ideare uno strumento capace di garantire non soltanto una maggiore mobilità, ma anche una maggiore autonomia, in considerazione del fatto che, a seconda del grado di frattura, spesso questi pazienti sono costretti a lunghi periodi di immobilità e a dipendere quasi completamente da coloro che li accudiscono. Ho immaginato, quindi, un display che, posizionato sopra il letto del malato all’altezza del volto, consenta di accedere a diverse applicazioni, sia di svago che professionali, attraverso un’attivazione visuale e verbale.”

Alberto, invece, ha preferito focalizzarsi su malattie di tipo psichico: “Ho voluto concentrarmi sui problemi di natura psichica, come la depre

ssione, che affliggono noi giovani e che spesso sono fonte di imbarazzo e di isolamento. Ho ideato, quindi, un’app che funga da supporto psicologico indiretto a queste persone. Questa app, controllata e moderata dal personale medico, funziona come spazio protetto di confronto e di conforto tra i pazienti, sotto-forma di network e di blog.”

Il project based learning, o apprendimento basato su progetti, è una pedagogia incentrata sullo studente che implica un approccio dinamico in classe, poiché si ritiene che gli studenti acquisiscano una conoscenza più profonda attraverso l’esplorazione attiva delle sfide e dei problemi del mondo reale. 

In tal senso, gli studenti apprendono un argomento lavorando per un lungo periodo di tempo sulla progettazione di strumenti teorici e materiali per trovare una soluzione a un problema complesso. Come per il Primary Years Programme, il programma della Middle School è uno stile di apprendimento attivo basato sull’indagine che contrasta con la memorizzazione meccanica, sui libri di testo, o l’istruzione guidata dall’insegnante, proponendo invece un percorso agevole verso l’ampliamento delle conoscenze attraverso domande e la risoluzione di problematiche di varia natura. L’idea centrale dell’apprendimento basato su progetti è che l’analisi del mondo reale sia capace di stimolare l’interesse degli studenti e il loro pensiero critico, favorendo così anche lo sviluppo delle loro abilità di problem solving. L’insegnante svolge il ruolo di facilitatore, lavorando con gli studenti per formulare domande utili e strutturando compiti significativi, potenziando sia lo sviluppo delle conoscenze sia le abilità sociali, e valutando attentamente ciò che gli studenti hanno imparato dall’esperienza di apprendimento. Si tratta, pertanto, di un quadro didattico che consente agli insegnanti di facilitare e valutare una comprensione più profonda, piuttosto che sostenere e fornire informazioni fattuali.  Il project based learning sviluppa le capacità di risoluzione dei problemi e la creatività nella creazione finale di prodotti che attestano una comprensione più profonda e critica dei concetti chiave essenziali del mondo contemporaneo. Con la messa in atto di questo approccio nella nostra scuola, facciamo in modo che i nostri studenti diventino una sorta di ricercatori digitali attivi e valutatori del loro apprendimento, in quanto il project based learning è un tipo di studio completo e totalizzante. Organizzato attorno a una domanda-guida aperta, esso crea la necessità di conoscere contenuti e competenze essenziali di base per la realizzazione del proprio progetto, attraverso un solido metodo di indagine. Richiede importanti abilità, note come abilità del XXI secolo, ossia capacità di pensiero critico, problem solving, collaborazione e varie forme di comunicazione, soprattutto multimediali.  

Costanza Amato, facilitatore ISP

Progettiamo il futuro – la classe di Digital Design della Middle School

Improving medical experiences è il titolo dell’unità di apprendimento che i nostri studenti del quinto anno della Middle School stanno studiando nel loro corso di Design. Il tema della ricerca di questi mesi è, infatti, la comprensione e lo studio dei bisogni di natura medica e psichica di diversi tipi di pazienti. 

In base alla scelta del target di riferimento (bambini ricoverati, ragazzi con malattie a lungo termine e giovani con infermità improvvise o lesioni fisiche provocate da incidenti), i nostri studenti hanno creato un ePortfolio per cercare di trovare una soluzione, o un range di soluzioni, capaci di migliorare la salute fisica e/o mentale dei pazienti.

Uno dei no+stri studenti di M5, Lorenzo, ha deciso di dedicare il proprio progetto a giovani di età compresa tra i 13 e i 25 anni a mobilità ridotta dovuta a fratture o lesioni, causate da un grave incidente: “Prendendo in considerazione i sintomi, i tempi di riabilitazione e l’incidenza che una mobilità ridotta può avere anche sulla sfera psicologica del paziente, ho pensato di ideare uno strumento capace di garantire non soltanto una maggiore mobilità, ma anche una maggiore autonomia, in considerazione del fatto che, a seconda del grado di frattura, spesso questi pazienti sono costretti a lunghi periodi di immobilità e a dipendere quasi completamente da coloro che li accudiscono. Ho immaginato, quindi, un display che, posizionato sopra il letto del malato all’altezza del volto, consenta di accedere a diverse applicazioni, sia di svago che professionali, attraverso un’attivazione visuale e verbale.”

Alberto, invece, ha preferito focalizzarsi su malattie di tipo psichico: “Ho voluto concentrarmi sui problemi di natura psichica, come la depre

ssione, che affliggono noi giovani e che spesso sono fonte di imbarazzo e di isolamento. Ho ideato, quindi, un’app che funga da supporto psicologico indiretto a queste persone. Questa app, controllata e moderata dal personale medico, funziona come spazio protetto di confronto e di conforto tra i pazienti, sotto-forma di network e di blog.”

Il project based learning, o apprendimento basato su progetti, è una pedagogia incentrata sullo studente che implica un approccio dinamico in classe, poiché si ritiene che gli studenti acquisiscano una conoscenza più profonda attraverso l’esplorazione attiva delle sfide e dei problemi del mondo reale. 

In tal senso, gli studenti apprendono un argomento lavorando per un lungo periodo di tempo sulla progettazione di strumenti teorici e materiali per trovare una soluzione a un problema complesso. Come per il Primary Years Programme, il programma della Middle School è uno stile di apprendimento attivo basato sull’indagine che contrasta con la memorizzazione meccanica, sui libri di testo, o l’istruzione guidata dall’insegnante, proponendo invece un percorso agevole verso l’ampliamento delle conoscenze attraverso domande e la risoluzione di problematiche di varia natura.

L’idea centrale dell’apprendimento basato su progetti è che l’analisi del mondo reale sia capace di stimolare l’interesse degli studenti e il loro pensiero critico, favorendo così anche lo sviluppo delle loro abilità di problem solving. L’insegnante svolge il ruolo di facilitatore, lavorando con gli studenti per formulare domande utili e strutturando compiti significativi, potenziando sia lo sviluppo delle conoscenze sia le abilità sociali, e valutando attentamente ciò che gli studenti hanno imparato dall’esperienza di apprendimento. Si tratta, pertanto, di un quadro didattico che consente agli insegnanti di facilitare e valutare una comprensione più profonda, piuttosto che sostenere e fornire informazioni fattuali. 

Il project based learning sviluppa le capacità di risoluzione dei problemi e la creatività nella creazione finale di prodotti che attestano una comprensione più profonda e critica dei concetti chiave essenziali del mondo contemporaneo. Con la messa in atto di questo approccio nella nostra scuola, facciamo in modo che i nostri studenti diventino una sorta di ricercatori digitali attivi e valutatori del loro apprendimento, in quanto il project based learning è un tipo di studio completo e totalizzante. Organizzato attorno a una domanda-guida aperta, esso crea la necessità di conoscere contenuti e competenze essenziali di base per la realizzazione del proprio progetto, attraverso un solido metodo di indagine. Richiede importanti abilità, note come abilità del XXI secolo, ossia capacità di pensiero critico, problem solving, collaborazione e varie forme di comunicazione, soprattutto multimediali.

Costanza Amato, facilitatore ISP

Education Perfect International Championship

Il programma a carattere internazionale della Middle School – L’Education Perfect International Championship

Perfettamente in linea con il curriculum innovativo e a stampo internazionale della nostra scuola è la nuova iniziativa che coinvolge le classi M1, M2, M3 dell’ISP Gonzaga Campus. 

Il nostro campus, insieme a più di cento scuole da tutto il mondo, è entrato a far parte del programma mondiale Education Perfect International Championship, una competizione interattiva e interamente online. La piattaforma Education Perfect contiene oltre 20,000 lezioni e risorse interattive su argomenti come le Lingue Straniere, Inglese e Letteratura, Matematica e Scienze. La registrazione al programma EP è semplice e gratuita: è premura degli insegnanti iscrivere le proprie classi alla piattaforma, così da permettere in seguito a ciascuno studente di registrarsi, di accedere in autonomia alla propria area personale e di poter scegliere il tipo di attività da seguire.  

I benefici di fare parte di un programma internazionale come l’Education Perfect International Championship sono molteplici. La piattaforma online è un supporto utilissimo ai programmi di insegnamento nella nostra scuola, in quanto gli insegnanti hanno la possibilità di usare i contenuti multimediali in classe, ma anche di proporli come compiti per casa, come ripasso o come forma di verifica dell’apprendimento. Accedendo ai dati raccolti, ai feedback e alle valutazioni istantanee dell’applicazione, i nostri insegnanti possono monitorare il coinvolgimento degli alunni e avere contezza dei loro progressi in tempo reale. La piattaforma EP, inoltre, è facile e intuitiva e può essere utilizzata anche a casa, basta semplicemente possedere un tablet, un pc o uno smartphone. 

In altre parole, la nostra scuola applica efficacemente il modello del flipped learning o insegnamento capovolto, che ribalta completamente la tradizionale e ormai desueta forma di lezione frontale. Secondo questo approccio, le competenze cognitive di base degli studenti, come l’ascolto e la memorizzazione, vengono attivate prevalentemente a casa, in autonomia, attraverso il materiale multimediale offerto dalla scuola. In classe, invece, favoriamo da sempre l’apprendimento attivo sotto-forma di cooperative learning, attraverso un lavoro di tipo collaborativo, dove l’insegnante esercita il ruolo di tutor e di facilitatore dell’apprendimento. 

Lo scorso mese, dal 26 al 28 ottobre, i nostri 31 studenti di M1, M2, M3 hanno partecipato alla prima fase dell’Education Perfect, mettendo alla prova le loro ottime competenze nelle lingue straniere. La competizione prevedeva una vasta gamma di esercizi e domande a risposta aperta, volti a potenziare e a valutare le competenze dei nostri studenti nella comprensione e produzione orale e scritta. Le unità di lingua includono, infatti, testi e domande originali registrati da madrelingua e un glossario completo per garantire un apprendimento linguistico di alto livello. 

Alla fine di ogni prova viene stilata una classifica globale dei partecipanti di tutte le scuole iscritte alla competizione, nonché una classifica interna di ciascuna scuola, in cui vengono segnalati gli studenti che si classificano ai primi tre posti.  Per aver preso parte all’International Championship, tutti i ragazzi ricevono un attestato di partecipazione. L’Education Perfect, inoltre, premia i tre studenti che hanno raggiunto il punteggio più alto con delle certificazioni personalizzate e con dei voucher regalo. Alla gara linguistica di ottobre, tre nostri studenti si sono particolarmente distinti: Richard Daumalle di M1, Rakesh Millat di M1 e Rosanna La Barbera di M3, classificandosi tra i primi 500 studenti internazionali su oltre dodicimila iscritti. 

La prossima gara sarà dal 16 al 18 novembre e avrà come argomento le Scienze. Vi terremo aggiornati sui prossimi risultati. 

Costanza Amato, facilitatore ISP

Il programma a carattere internazionale della Middle School – L’Education Perfect International Championship

Perfettamente in linea con il curriculum innovativo e a stampo internazionale della nostra scuola è la nuova iniziativa che coinvolge le classi M1, M2, M3 dell’ISP Gonzaga Campus. 

Il nostro campus, insieme a più di cento scuole da tutto il mondo, è entrato a far parte del programma mondiale Education Perfect International Championship, una competizione interattiva e interamente online. La piattaforma Education Perfect contiene oltre 20,000 lezioni e risorse interattive su argomenti come le Lingue Straniere, Inglese e Letteratura, Matematica e Scienze. La registrazione al programma EP è semplice e gratuita: è premura degli insegnanti iscrivere le proprie classi alla piattaforma, così da permettere in seguito a ciascuno studente di registrarsi, di accedere in autonomia alla propria area personale e di poter scegliere il tipo di attività da seguire.  

I benefici di fare parte di un programma internazionale come l’Education Perfect International Championship sono molteplici. La piattaforma online è un supporto utilissimo ai programmi di insegnamento nella nostra scuola, in quanto gli insegnanti hanno la possibilità di usare i contenuti multimediali in classe, ma anche di proporli come compiti per casa, come ripasso o come forma di verifica dell’apprendimento. Accedendo ai dati raccolti, ai feedback e alle valutazioni istantanee dell’applicazione, i nostri insegnanti possono monitorare il coinvolgimento degli alunni e avere contezza dei loro progressi in tempo reale. La piattaforma EP, inoltre, è facile e intuitiva e può essere utilizzata anche a casa, basta semplicemente possedere un tablet, un pc o uno smartphone. 

In altre parole, la nostra scuola applica efficacemente il modello del flipped learning o insegnamento capovolto, che ribalta completamente la tradizionale e ormai desueta forma di lezione frontale. Secondo questo approccio, le competenze cognitive di base degli studenti, come l’ascolto e la memorizzazione, vengono attivate prevalentemente a casa, in autonomia, attraverso il materiale multimediale offerto dalla scuola. In classe, invece, favoriamo da sempre l’apprendimento attivo sotto-forma di cooperative learning, attraverso un lavoro di tipo collaborativo, dove l’insegnante esercita il ruolo di tutor e di facilitatore dell’apprendimento. 

Lo scorso mese, dal 26 al 28 ottobre, i nostri 31 studenti di M1, M2, M3 hanno partecipato alla prima fase dell’Education Perfect, mettendo alla prova le loro ottime competenze nelle lingue straniere. La competizione prevedeva una vasta gamma di esercizi e domande a risposta aperta, volti a potenziare e a valutare le competenze dei nostri studenti nella comprensione e produzione orale e scritta. Le unità di lingua includono, infatti, testi e domande originali registrati da madrelingua e un glossario completo per garantire un apprendimento linguistico di alto livello. 

Alla fine di ogni prova viene stilata una classifica globale dei partecipanti di tutte le scuole iscritte alla competizione, nonché una classifica interna di ciascuna scuola, in cui vengono segnalati gli studenti che si classificano ai primi tre posti.  Per aver preso parte all’International Championship, tutti i ragazzi ricevono un attestato di partecipazione. L’Education Perfect, inoltre, premia i tre studenti che hanno raggiunto il punteggio più alto con delle certificazioni personalizzate e con dei voucher regalo. Alla gara linguistica di ottobre, tre nostri studenti si sono particolarmente distinti: Richard Daumalle di M1, Rakesh Millat di M1 e Rosanna La Barbera di M3, classificandosi tra i primi 500 studenti internazionali su oltre dodicimila iscritti. 

La prossima gara sarà dal 16 al 18 novembre e avrà come argomento le Scienze. Vi terremo aggiornati sui prossimi risultati. 

Costanza Amato, facilitatore ISP

Awards 2020-2021 – Gonzaga International School Palermo

Vi presentiamo l’eccellenze del Gonzaga International School Palermo ( Middle School M1 /M2 – High School M4/M5 –  Diploma Programme D1) per l’anno scolastico 2020-2021: il riconoscimento di quel “di più” di bene che ogni studente potrà portare nel mondo con la sua vita e la sua attività. Bravi ragazzi!

_

We are glad to introduce the excellence of our Gonzaga International School Palermo for the school year 2020/2021: the recognition of that “more” of good things that every student can bring to the world with own life and activity. Well done guys!

 

 

 

 

 

Licei/M4-M5: Scuola di Volontariato per lasciarsi toccare dalle ferite del mondo

E’ iniziato oggi il percorso di formazione al servizio e al volontariato.

Suddivisi in quattro gruppi e accompagnati da un tutor, gli studenti dei licei e di M4-M5 vivranno un’esperienza di tipo laboratoriale che gli consentirà di conoscere on line le testimonianze di quattro realtà sociali della città di Palermo.

La scuola di volontariato fa parte del curriculum del Gonzaga Campus: favorisce lo sviluppo della dimensione sociale, l’esercizio della carità, la pratica della giustizia sociale e aiuta a maturare il senso di corresponsabilità nella vita sociale.

“In questo tempo di pandemia – afferma p. Vitangelo Denora -, il rischio di tutti è quello di non renderci conto delle sofferenze del mondo. Paradossalmente questo innaturale isolamento che stiamo vivendo porta a non vedere più le situazioni che ci circondano e questo vuol dire non lasciarsi più toccare, mettersi in crisi o in discussione dalle ferite del mondo. La nostra scuola ha sempre cercato di far aprire gli occhi ed il cuore ai nostri ragazzi su queste dimensioni e,  oggi più che mai, rilancia questo impegno”.

Ecco il calendario degli appuntamenti per ogni gruppo:

Primo Gruppo

lun 25 gen Centro Astalli
lun 8 feb LMS
lun 22 feb Il Giardino di Madre Teresa
gio 4 mar Oasi Verde
lun 8 mar Condivisione

Secondo Gruppo

mar 2 feb Centro Astalli
mar 9 feb Il Giardino di Madre Teresa
gio 25 feb Oasi Verde
mar 2 mar LMS
mar 9 mar Condivisione

Terzo Gruppo

gio 28 gen Oasi Verde
mer 3 feb Il Giardino di Madre Teresa
mer 10 feb Centro Astalli
mer 24 feb LMS
mer 3 mar Condivisione

Quarto Gruppo

gio 28 gen LMS
gio 4 feb Oasi Verde
gio 11 febIl Giardino di Madre Teresa
gio 18 feb Centro Astalli
gio 25 feb Condivisione