Ring Beyond Borders: l’impegno di Carla Bartoli, studentessa del Diploma IB, per la costruzione di una rete globale per l’unità, la pace e la giustizia in materia di migrazione

[English version below]

Carla Bartoli, studentessa del secondo anno del Diploma Programme del Gonzaga International School Palermo, fonda Ring Beyond Borders, un’associazione internazionale no-profit che promuove l’integrazione culturale globale, l’informazione, l’analisi e la progettazione di politiche inclusive con focus sull’immigrazione e sui conflitti globali.

 

Da sempre interessata ai fatti politici, culturali e di spessore Carla ci racconta cosa l’ha spinta a fondare questa associazione:

“Sono una persona curiosa, da sempre interessata alla politica europea ma convinta che non serve essere politici per riuscire ad avere un impatto sulla vita delle persone e nel mondo. Mi piace fare politica e mi arrabbio quando vedo gli altri disinteressati oppure influenzati da idee che sono frutto di una cattiva informazione. Non si può rimanere indifferenti di fronte ad eventi che hanno un forte impatto sul mondo anche se si tratta di un mondo apparentemente lontano dal nostro. Viviamo spesso in una bolla, distratti dalla nostra vita e sembra non importare se i miei coetanei non sanno cosa succede dall’altra parte del mondo.
Noi giovani siamo spesso disinteressati e gli adulti catturano con difficoltà la nostra attenzione, perché ormai utilizziamo nuovi strumenti e canali di comunicazione, e anche se siamo motivati e raggiungiamo i nostri obiettivi, comunque dimentichiamo la cosa più importante: creare legami e non lasciare indietro nessuno.
Spesso mi capita che i miei amici mi chiedano di raccontare loro brevemente ciò che succede giorna
lmente nel mondo, perché può sembrare noioso dedicarsi alla lettura di interi articoli. Allora mi sono detta che sarebbe stato utile fondare un’associazione che parlasse di temi attuali come fatti culturali, l’immigrazione, i conflitti globali. Dovevo però pensare di formare una scala ampia e quindi essere un’associazione internazionale, promuovendo lo scambio culturale.
Abbiamo già un team internazionale composto da 22 persone in dieci associazioni cui scopo è quello di informare e sensibilizzare, conoscere anche la nostra storia e come siamo arrivati a questo momento storico-culturale.

Io sogno in grande, credo fino in fondo in questa associazione e immagino anche che possa un giorno trasformarsi in un partito politico. Mi sono trasferita a Palermo da Favara perché volevo un’educazione che mi permettesse di spaziare in questo ambito, avere l’opportunità di raccontare storie di ragazzi come noi e lontani da noi, che attraverso la loro esperienza possano interessare e coinvolgere tanti miei coetanei e non solo. Sono convinta che la vita di una singola persona possa fare la differenza, e che anche salvare una singola vita, ad esempio in Ucraina, rappresenti un passo per cambiare il mondo. Il mio obbiettivo è quello di creare un’ampia rete di relazioni, che possa coinvolgere ragazze e ragazzi di diverse nazioni. Qui a scuola ho imparato un termine per me ora molto importante: “Interdipendenza”, una parola che racchiude la reciprocità dei rapporti e ricorda che ad ogni azione corrisponde una conseguenza. Per questo motivo sono fermamente convinta che l’unico modo per costruire un futuro migliore per tutti sia proprio ripartire dai rapporti interpersonali e dalle relazioni.
La scelta del nome dell’associazione è stata abbastanza spontanea: Ring è simbolicamente una promessa, quella che ci impegneremo per rendere il mondo un posto migliore. Ricorda anche la forma del mondo, circolare, coerente, globale e costante, oppure un campo di combattimento perché promettiamo di combattere per un mondo migliore senza ingiustizie”.

English version
Ring Beyond Borders: IB Diploma student Carla Bartoli’s commitment to building a global network for unity, peace and justice on migration issues

Carla Bartoli, a second-year student in the Diploma Program at Gonzaga International School Palermo, founded Ring Beyond Borders, an international nonprofit that promotes global cultural integration, information and inclusive policy analysis/design with a focus on migration and global conflicts.

Always interested in political, cultural and thick facts Carla tells us what prompted her to found this association:

“I am a curious person, always interested in European politics but convinced that you don’t need to be a politician to be able to make an impact on people’s lives and in the world. I enjoy doing politics and I get angry when I see others either disinterested or influenced by ideas that are the result of bad information. One cannot remain indifferent to events that have a strong impact on the world even if it is a world seemingly far from our own. We often live in a bubble, distracted from our own lives, and it doesn’t seem to matter if my peers don’t know what is happening on the other side of the world.

We young people are often disinterested, and adults catch our attention with difficulty, because we now use new tools and channels of communication, and even if we are motivated and achieve our goals, we still forget the most important thing: making connections and leaving no one behind.

I often have my friends ask me to briefly tell them about what is happening in the world on a daily basis, because it can seem tedious to devote time to reading entire articles. So I said to myself that it would be useful to start an association that would talk about current issues such as cultural facts, immigration, global conflicts. However, I had to think about forming a broad scale and thus be an international association, promoting cultural exchange.
We already have an international team of 22 people in ten associations whose purpose is to inform and raise awareness, to know also our history and how we got to this cultural-historical moment.
I dream big, I believe all the way in this association and I also imagine that it may one day turn into a political party. I moved to Palermo from Favara because I wanted an education that would allow me to range in this area, to have the opportunity to tell stories of kids like us and far away from us, that through their experience could interest and involve so many of my peers and beyond.
I am convinced that the life of a single person can make a difference, even change the world by saving even a single life in Ukraine, for example. My goal is to create a wide network of relationships, which can involve girls and boys from different nations. Here at school I learned a term that is now very important to me: “Interdependence,” a word that encapsulates the reciprocity of relationships and emphasizes that every action has a consequence. This is why I firmly believe that the only way to build a better future for everyone is precisely to start afresh from interpersonal relationships and relations.
The choice of the association’s name was quite spontaneous: Ring is symbolically a promise, that we will strive to make the world a better place. It also recalls the shape of the world, circular, consistent, global, and constant, or a battlefield because we promise to fight for a better world without injustice.”

 

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