Diventare grandi nella Fede

Prosegue il cammino in preparazione al sacramento della confermazione intrapreso nell’aprile scorso dagli studenti dell’attuale quarto anno e Diploma Programme (DP) del Gonzaga Campus. Padre Notari S.I. (superiore di polo e presidente del CdA della nostra Scuola) aveva proposto un “nuovo inizio” del percorso previsto in preparazione al sacramento della maturità cristiana. Cammino accolto pienamente da p. Denora S.I. (direttore generale) e da p. De Lucia S.I. (responsabile della Pastorale), così da offrirlo ai nostri alunni. Un itinerario di accompagnamento che si prefigge di orientare i ragazzi e le ragazze in questo tempo dell’adolescenza, aiutandoli a crescere come comunità, vivendo un’autentica esperienza ecclesiale di fraternità, comunione e unione. Il percorso prevede dei tempi più ampi, così da poter portare avanti anche un discernimento spirituale personale che aiuti i singoli a scoprire un po’ alla volta il progetto di amore di Dio per sé, per ognuno di loro. Così concepita, la Cresima cessa di essere semplice corso di preparazione al sacramento, tappa di un iter di iniziazione cristiana che segue il Battesimo e l’Eucaristia, ma è vissuta come esperienza totale di crescita personale e di fede, imprescindibile percorso di conoscenza di sé. In questo percorso, indispensabile è il ruolo di guida dei catechisti, sostegno e orientamento a una più totale acquisizione di consapevolezza e maturazione. I laici Paolo Raccuglia, Alessandra Votino ed Emio Cinardo, accompagnati dal gesuita Daniele Volpetti, li seguiranno più da vicino, si faranno “fratelli e sorelle maggiori” nella fede per gli studenti della nostra Scuola. Come suggerisce la parola stessa, la Cresima è la conferma di ciò che si è ricevuto col Battesimo. Per noi cristiani, rappresenta il momento in cui riceviamo il dono del Paraclito che su di noi discende. Gesù ci insegna che “diventare grandi” significa imparare ad amare, stare in comunità e chiedere: “Posso essere d’aiuto? Posso mettermi al servizio?”. Diventare grandi significa fare della propria vita un dono per gli altri. Agli occhi di Dio diventiamo grandi perché ci mettiamo in gioco con tutto il nostro cuore. Cosa c’entra tutto ciò con le cresime? Il cuore che per natura desidera amare viene irrobustito dallo Spirito di Dio. La parola “eccomi” che i cresimandi pronunceranno il giorno in cui riceveranno gratuitamente il dono dello Spirito Santo, come gli Apostoli e Maria nel Cenacolo nel giorno di Pentecoste (Cfr At 2, 1-4), a conclusione del percorso, rappresenterà una nuova partenza per i nostri ragazzi, perché il Signore dà sempre nuove opportunità per amare!

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