Essere una maestra in una Scuola dell’Infanzia dei Gesuiti

Maestra…sembra una parola semplice, lineare che sottende un’altrettanta banale semplicità di ruolo. Proprio per questo, molto spesso la sua valenza educativodidattica viene minimizzata e non investita del giusto valore. 

In realtà, quello della maestra di Scuola dell’Infanzia è un lavoro dalle mille sfaccettature ed implicazioni. È un lavoro che richiede passione, dedizione, competenze, formazione costante; richiede delle attitudini specifiche e grande impegno fisico e mentale. È un lavoro che porta con sé un altissimo grado di responsabilità ed impegno considerato il delicato “materiale umano” con cui si ha a che fare. Insegnare nella scuola dell’infanzia vuol dire avere tra le mani i primi importantissimi anni di vita dei bambini, è un ruolo che comporta grande responsabilità. Nella fascia d’età 2-5 anni, il bambino sviluppa nei confronti degli adulti delle predilezioni affettive che spesso coinvolgono anche la figura della maestra. Ecco perché è fondamentale entrare in punta di piedi nella vita dei bambini. Il paragone che si può fare è con una piantina: va annaffiata e curata in modo costante ed equilibrato per vederla crescere rigogliosa. La maestra crea le condizioni, pone le basi e fa nascere le occasioni di una costante interrelazione tra: esperienza, riflessione ed azione dell’alunno.

Partendo dall’esperienza, l’insegnante crea le condizioni in cui gli alunni raccolgono il materiale dell’esperienza vissuta; a seguire, pone i fondamenti dell’apprendimento introducendo i bambini alla tecnica della riflessione, attivando: immaginazione, intelligenza e sentimenti in modo che siano spinti a passare dal sapere all’azione. Questo porta a trarre le conseguenze di ciò che si è appreso e a tradurle in realtà.

La costante interrelazione tra esperienza, riflessione ed azione è al centro della pedagogia ignaziana ed offre la possibilità di andare al di là della pura teoria, sterile per i bambini, per diventare strumento concreto ed efficace di apprendimento.

Apprendimento che viene veicolato a 360 gradi, attraverso l’attività ludica. La nostra pedagogia ignaziana predica, infatti, il cosiddetto “gioioso apprendimento“, ovvero l’acquisizione dei saperi e delle competenze, attraverso il gioco. A tal proposito, è fondamentale la stretta collaborazione ed il confronto costante tra le insegnanti impegnate a creare setting e contenuti sempre stimolanti e diversi per i bambini. 

Quello della maestra della scuola dell’infanzia, in realtà, non è un lavoro ma è una missione d’amore!

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