Un “neopapà” per i liceali: intervista al vicepreside Rosario Calabrese

E’ trascorso un mese dal suono della prima campanella per i Licei dell’Istituto Gonzaga: ad attendere i nostri studenti, un rientro colmo di novità, tra cui l’incontro con il nuovo vicepreside, il professore Rosario Calabrese. Conosciamolo meglio!

Che materia insegna? In quali indirizzi? Da quanto tempo è al servizio dell’Istituto Gonzaga? 

Da quest’anno insegno filosofia in tutti e quattro gli indirizzi dei Licei (classico, scientifico, scientifico sportivo e STEM) e geopolitica nella classe del 3° scientifico, ma ho iniziato il mio servizio qui al Gonzaga come docente di italiano, storia e geografia nel 2020 con quattro classi della scuola secondaria di I grado che ho guidato per tutto il percorso triennale.

Cosa ha imparato in prima persona in tutti questi anni di insegnamento?

La mia carriera da docente è iniziata in Francia, dove ho insegnato italiano per qualche anno; una volta tornato a Palermo, prima di cominciare al Gonzaga, ho avuto anche un’esperienza al Liceo Regina Margherita. Durante questi 10 anni di servizio, in città e in trasferta, ho costruito la mia figura di insegnante conciliando metodo italiano e metodo francese e facendo leva su alcuni presupposti, frutto di ciò che ho assimilato: per una didattica più efficace bisogna ridurre le lezioni frontali e prediligere piuttosto attività laboratoriali, lavori di gruppo che favoriscano “socraticamente” la partecipazione diretta degli alunni attraverso la “domanda”, direbbe Danilo Dolci. E’ fondamentale dunque che in un percorso educativo l’insegnante sia soprattutto una guida: come nell’arte maieutica, pone domande partendo sempre dall’esperienza di ogni discente e riceve risposte.

L’anno scolastico è iniziato all’insegna di grandi novità. Come ha gestito finora i cambiamenti di forte impatto anche a livello emotivo da un lato sul fronte della vita privata, con la nascita della piccola Ilde, e dall’altro sul fronte scolastico, con l’incarico di nuovo vicepreside dei licei?

Quando mi è stato proposto questo incarico ho accettato subito, nonostante sapessi già che sarebbe stato un periodo complesso, vista la dolce attesa. Finora mi ha aiutato l’attitudine a vivere tutto alla giornata, che non significa non avere nulla di programmato, ma semplicemente evitare di lasciarsi travolgere dal panico, cercando di mantenere la concentrazione al massimo nei diversi ruoli di genitore, vicepreside e insegnante e scandendo la giornata in base agli impegni del momento.

Quali sono gli obiettivi racchiusi nel programma d’azione dell’anno scolastico appena cominciato? Quali le prospettive? 

Un punto fermo nel nostro settore, come del resto in tutto il nostro sistema scolastico, continuerà ad essere l’applicazione della pedagogia ignaziana volta alla cura dell’unicità della persona, a maggior ragione se si accinge a compiere una scelta importante come quella dell’Università: aspiriamo a creare le giuste condizioni per valorizzare le inclinazioni di ogni discente guidandolo verso un percorso futuro congeniale attraverso l’esperienza diretta. A tal proposito, a partire da quest’anno, insieme ai club nelle ore pomeridiane promuoveremo delle attività di orientamento a cui ogni classe potrà partecipare. Un’altra novità introdotta nel nostro programma è rappresentata invece dall’apertura degli sportelli didattici pomeridiani per lo studio assistito. Per il resto, avremo cura di potenziare un tipo di didattica interattiva, digitale e laboratoriale, capace di coniugare tradizione e innovazione, e infine di riconfermare piani di formazione nel campo del volontariato e dei PCTO.

Un saluto e un augurio ai ragazzi e alle ragazze dei Licei

Innanzitutto, tengo a dire che sono molto contento di essere tra di voi e di conoscervi meglio. Vi auguro un anno fantastico, privo di ostacoli, durante il quale potervi divertire, crescere e trovare la propria strada, soprattutto per i ragazzi del quinto anno diretti verso il percorso universitario.

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