Sport: molto più di un hobby! A lezione di Diritto con le classi dell’indirizzo Scientifico Sportivo

Con l’obiettivo di “formare ottimi cittadini e buoni atleti” educati “ai valori fondamentali per la crescita personale anche attraverso la conoscenza e la pratica dello sport”, nel settembre del 2020 veniva dato lo start ad un nuovo indirizzo liceale dell’Istituto Gonzaga: il Liceo Scientifico Sportivo, “un percorso scolastico in cui la solida preparazione accademica e quella sportiva si completano reciprocamente per la “formazione integrale” dell’alunno”. 

A distanza di tre anni, tanti sono stati e continuano ad essere i giovani impegnati nello sport agonistico o semplicemente amatoriale, che hanno scelto di iscriversi all’indirizzo sportivo del nostro istituto per dedicarsi allo studio delle Discipline sportive distinte in individuali (come atletica, scacchi, tennis) e di squadra (come basket, calcio, pallavolo) e la cui pratica è garantita dalla collaborazione con la Polisportiva Gonzaga e da ulteriori convenzioni siglate con federazioni e associazioni. 

Insieme al potenziamento della pratica sportiva, altra cifra caratteristica dell’indirizzo è l’insegnamento della materia ordinamentale “Diritto ed Economia dello sport”, che suscita grande interesse tra gli studenti. 

Le parole di Antonio Crisci, alunno del IV scientifico sportivo, ne sono la prova:

Studiare diritto ed economia significa approfondire le regole e i principi della società civile e del mondo dello sport.

È un percorso di apprendimento che permette di comprendere le dinamiche sociali, economiche e politiche che influenzano le decisioni giuridiche così come l’ordinamento sportivo, sviluppando pensiero critico e capacità di risolvere i problemi.

Inoltre, è un insegnamento che permette di acquisire competenze di analisi, di scrittura e interpretazione delle normative utili in molteplici ambiti professionali, sviluppa negli studenti piena consapevolezza dei diritti e dei doveri che spettano come cittadini e promuove valori come la libertà e la giustizia, fondamentali per favorire un sistema più equo ed inclusivo”. 

La docente di riferimento in questo percorso destinato soltanto alle classi del triennio è la prof.ssa Serena Vacante, giurista specializzata nell’insegnamento delle materie giuridico-economiche. Abbiamo assistito ad una sua lezione che ci ha permesso di entrare nel vivo della recente revisione costituzionale del settembre 2023: una riforma dello sport che tocca da vicino anche il mondo della scuola.

Senato e Camera hanno infatti approvato con doppia deliberazione la modifica dell’art.33 della Costituzione italiana -che tratta dell’istruzione- introducendo un nuovo ed ultimo comma: “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”.

Roberto Benigni si riferisce alla Costituzione italiana chiamandola “la più bella del mondo”, ed effettivamente è così, se ci pensiamo – fa notare la prof.ssa Vacante. Si tratta di un testo che risale al 1948, eppure è di una modernità assoluta: conserva un profilo progressista, moderno ed aperto alle esigenze sociali nuove e diverse nate via via nella nostra società.

 La recente modifica costituzionale che coinvolge lo sport ne è la prova. 

Per la prima volta nel testo costituzionale, lo sport viene ufficialmente riconosciuto quale elemento imprescindibile della formazione della persona e viene quindi abbandonato il timore di derivazione fascista che aveva portato i padri costituenti ad escluderne la menzione, ovvero l’idea che vedeva nella pratica sportiva esclusiva “rappresentazione della potenza e dell’identità nazionale”.

Il 20 settembre 2023 segna un riscatto, una vera e propria svolta. 

L’interessante approfondimento contemporaneo condotto dalla professoressa ci presenta una visione inedita dello sport che oltrepassa la classica accezione di “hobby”, “svago”, “intrattenimento”, divenendo principio base di una rivoluzione educativo-didattica che coinvolge tutte le scuole ed in particolare il Liceo Scientifico Sportivo: “la pratica dello sport contribuisce allo sviluppo del carattere ed è fondamentale per acquisire quelle competenze trasversali che serviranno nella vita e nella professione. Lo sport insegna la disciplina, sviluppa la consapevolezza delle proprie capacità e la determinazione nel superare i propri limiti, trasmette la lealtà verso gli altri e l’importanza del rispetto delle regole. Lo sport insegna a “coesistere”, a collaborare, a fare squadra con profondo spirito di appartenenza e metaforicamente si traduce nella capacità di mettersi costantemente in gioco verso la meta più ambita: il proprio personale progetto di vita”.

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