Un percorso lungo cinque anni: Elena e Lorenzo, studenti del V classico, ci raccontano i momenti più significativi del liceo.


Gli studenti del quinto anno dei Licei, ormai giunti al termine del proprio percorso scolastico, si trovano davanti tantissime sfide e opportunità: dal temutissimo esame di maturità, alla scelta del percorso accademico o lavorativo più adatto. Accompagnare i ragazzi e le ragazze durante questo momento delicato ed emozionante delle loro vite è una priorità per noi, e uno dei modi con cui lo facciamo sono gli Esercizi Spirituali: delle giornate di ritiro in cui gli studenti, accompagnati da guide spirituali, si riuniscono per riflettere sul proprio percorso e sul futuro.
Per comprendere a pieno quanto per i nostri giovani gli anni del Liceo siano significativi per il percorso di crescita personale, abbiamo intervistato Elena SottileLorenzo Maria Mannino, due nostri studenti del V Liceo Classico, che ci hanno raccontato i momenti per loro più importanti trascorsi al liceo.

Per noi ragazzi e ragazze del quinto anno – ci dice Elena – manca davvero poco all’esame di maturità e di conseguenza al termine del nostro percorso e spesso mi è stato chiesto come mi senta all’idea di lasciare questa scuola, che mi ha vista crescere durante questi anni. A differenza di molti miei compagni io il Gonzaga l’ho conosciuto per caso, al termine delle scuole medie. Sono da subito rimasta colpita dall’impostazione poco comune, dovuta innanzitutto dalla presenza della Compagnia di Gesù e di conseguenza della pedagogia ignaziana, il cui scopo principale è di mettere al centro la persona, tentando di sviluppare la consapevolezza accademica ma soprattutto spirituale. Lungo il mio percorso ho trovato persone disposte ad ascoltarmi senza giudicarmi e ad accompagnarmi nel mio cammino di crescita personale, che è stata possibile anche grazie alle numerose attività proposte: la condivisione, un’occasione di scambio dove ho imparato a guardare oltre le apparenze: lo staff, nato dall’amore comune verso la scuola, e la Lega Missionaria, un progetto che permette ai ragazzi di svolgere diverse attività solidali. Quest’ultima possiede una parte del mio cuore perchè mi ha portato a due delle esperienze più importanti della mia vita: i campi di volontariato in Romania e in Kenya, due mondi dove ho compreso il significato di amore e cura, gratuiti e genuini, e dove ho capito cosa avrei voluto fare della mia vita futura, lavorativa e non. Di questi anni mi rimarranno i volti degli insegnanti, pronti ad aiutarmi e a guidarmi in ogni momento, dei novizi il cui cammino si intreccia spesso con il nostro. Le risate con i compagni e gli amici. I viaggi, dove ho avuto la possibilità di conoscere culture e persone nuove. Le lezioni, quelle così profonde da suscitare le lacrime. Il ritiro spirituale dedicato ai ragazzi dell’ultimo anno, grazie al quale ho ritrovato una parte di me stessa che non vedevo da tempo.
Sono davvero entusiasta di intraprendere una nuova strada e di fare nuove esperienze, ma con la consapevolezza che sentirò la mancanza di questa scuola, della quale porto gli insegnamenti nel cuore e che in certi momenti è stata come una seconda casa per me.”

“Sono sempre stato al Gonzaga – racconta Lorenzo – dai tempi dell’asilo fino alla fine del mio percorso da studente; ho sempre apprezzato le piccole novità che questa scuola mi insegnava giorno dopo giorno, le piccole amicizie che col tempo sono diventati legami indistruttibili, i momenti di svago e di divertimento che ad oggi sono i momenti migliori della giornata scolastica. Sono arrivato alla fine del liceo consapevole del mio percorso da studente, sia dentro che fuori dalla scuola, sono riuscito a crescere sia a livello intellettuale che a livello umano, vivendo esperienze che riuscivano a far uscire il vero “me”, quel lato nascosto che avevo paura a far uscire perché mi aspettavo dagli altri solo critiche e cose negative; invece, ho trovato nella mia vita persone che volevano far uscire il lato migliore di me, mettendo in risalto solo il positivo che c’è in me. Molte di queste persone vengono fuori dalla scuola, un contesto in cui puoi imparare, ma anche creare nuove amicizie, alcune di queste potrebbero pure diventare le migliori amicizie della tua vita (io col tempo sono riuscito a confermare questa teoria, creandomi amicizie che ad oggi io considero vitali per me).
Insomma, il percorso scolastico comincia a prendere vita al liceo, i migliori anni della nostra vita, sembra una frase fatta ma se ci pensiamo bene, è così! Il liceo ti regala emozioni, sensazioni, esperienze che non potrai provare in nessun altro momento della tua vita, anni in cui puoi sperimentare cose nuove, scoprire te stesso e tutti i tuoi lati nascosti, conoscere nuove persone e le loro storie, un periodo della tua vita che io ho sempre definito come “sperimentale”: devi sperimentare sempre e comunque, in ogni momento della giornata ci sarà sempre qualcosa di nuovo da imparare, qualcosa che ti rimarrà nella vita e che ti farà crescere insegnandoti una lezione per il futuro. La vita dello studente è piena di ostacoli, una vita fatta di scelte che probabilmente la maggior parte delle volte saranno pure sbagliate, ma quando riuscirai ad azzeccare quella giusta, sai che non ci sarà nulla in grado di fermarti, perchè una particolarità di noi studenti è di non arrenderci mai…”.

 

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