Pensare per Relazioni – Le Units of Inquiry del Primary Years Programme

“Children must be taught how to think, not what to think”

– Margaret Mead

È la medesima linea di pensiero che guida il modello di apprendimento applicato al PYP-Primary Years Programme, il curriculum che include la Preschool e la Primary School dell’ISP Gonzaga Campus.

Il nostro programma di apprendimento è fondato sull’innovativo e rigoroso inquiry based learning, essenziale per l’istruzione a carattere globale e internazionale dei nostri studenti, in quanto permette di sviluppare competenze di apprendimento autonome per la formazione di individui competenti, consapevoli e coinvolti, pronti ad affrontare tutte le sfide dell’oggi e del domani. Si tratta di un programma che integra tematiche locali, nazionali e globali, invitando gli studenti a considerare tutte le relazioni possibili ed esistenti. Questo tipo di approccio viene, pertanto, definito transdisciplinare: da un lato, perché abbatte tutte le barriere della tradizionale ripartizione delle discipline scolastiche; dall’altro, poiché gli studenti vengono stimolati a imparare esplorando piste di indagine diverse, a partire da un’idea centrale, sempre scelta e individuata per la sua rilevanza con il mondo reale.

Attraverso il programma PYP, gli studenti percorrono delle piste di indagine che ruotano attorno a delle units of inquiry o unità di indagine. Ogni unità ha una durata di alcune settimane ed è caratterizzata da un’analisi approfondita di un concetto-chiave che gli studenti esploreranno facendosi condurre dai nostri insegnanti e da alcune domande-guida generali e transdisciplinari: Chi siamo? Dove siamo nel tempo e nello spazio? Come ci esprimiamo? Come funziona il mondo? Come ci organizziamo? Come condividere il nostro pianeta?

Ne è un esempio l’ultima unit of inquiry affrontata dai piccoli del Kindergarten, intitolata “Babies and Growing”. Partendo dall’idea centrale che tutti loro sono stati bebè, i piccoli hanno ricevuto una visita straordinaria di una ginecologa, che ha spiegato loro, tramite ecografie reali, come avviene lo sviluppo nella pancia della mamma. I nostri bimbi hanno talmente adorato queste immagini che con le maestre hanno deciso di realizzare delle riproduzioni di ecografie con dei disegni su cartoncino nero. Un’altra attività proposta dalle insegnanti prevedeva l’uso di vari oggetti per neonati, come ad esempio i biberon, per la creazione di opere artistiche. Dopo aver guardato un video di Jackson Pollock mentre eseguiva la sua famosa tecnica conosciuta come Action Painting, si sono divertiti nella realizzazione di quadro astratto, schizzando, spruzzando e versando la vernice colorata con i biberon sulla tela.

Attraverso il programma di apprendimento dell’ISP, i nostri studenti hanno la possibilità ogni giorno di esplorare, indagare, interrogarsi, giocare e sperimentare le conoscenze apprese. Imparano sin da piccoli ad avere una visione globale e inclusiva del mondo e delle relazioni umane, facendo collegamenti e osservando la realtà da più punti di vista, in un ambiente di crescita gioioso e armonioso. Caratteristica essenziale del PYP è, infatti, che nessuna unità di indagine è mai fine a se stessa, ma crea sempre una continuità con gli insegnamenti precedenti e con le units of inquiry successive, in modo tale da garantire un apprendimento solido e duraturo nel tempo.

Costanza Amato, facilitatore ISP

“Children must be taught how to think, not what to think”

– Margaret Mead

È la medesima linea di pensiero che guida il modello di apprendimento applicato al PYP-Primary Years Programme, il curriculum che include la Preschool e la Primary School dell’ISP Gonzaga Campus.

Il nostro programma di apprendimento è fondato sull’innovativo e rigoroso inquiry based learning, essenziale per l’istruzione a carattere globale e internazionale dei nostri studenti, in quanto permette di sviluppare competenze di apprendimento autonome per la formazione di individui competenti, consapevoli e coinvolti, pronti ad affrontare tutte le sfide dell’oggi e del domani. Si tratta di un programma che integra tematiche locali, nazionali e globali, invitando gli studenti a considerare tutte le relazioni possibili ed esistenti. Questo tipo di approccio viene, pertanto, definito transdisciplinare: da un lato, perché abbatte tutte le barriere della tradizionale ripartizione delle discipline scolastiche; dall’altro, poiché gli studenti vengono stimolati a imparare esplorando piste di indagine diverse, a partire da un’idea centrale, sempre scelta e individuata per la sua rilevanza con il mondo reale.

Attraverso il programma PYP, gli studenti percorrono delle piste di indagine che ruotano attorno a delle units of inquiry o unità di indagine. Ogni unità ha una durata di alcune settimane ed è caratterizzata da un’analisi approfondita di un concetto-chiave che gli studenti esploreranno facendosi condurre dai nostri insegnanti e da alcune domande-guida generali e transdisciplinari: Chi siamo? Dove siamo nel tempo e nello spazio? Come ci esprimiamo? Come funziona il mondo? Come ci organizziamo? Come condividere il nostro pianeta?

Ne è un esempio l’ultima unit of inquiry affrontata dai piccoli del Kindergarten, intitolata “Babies and Growing”. Partendo dall’idea centrale che tutti loro sono stati bebè, i piccoli hanno ricevuto una visita straordinaria di una ginecologa, che ha spiegato loro, tramite ecografie reali, come avviene lo sviluppo nella pancia della mamma. I nostri bimbi hanno talmente adorato queste immagini che con le maestre hanno deciso di realizzare delle riproduzioni di ecografie con dei disegni su cartoncino nero. Un’altra attività proposta dalle insegnanti prevedeva l’uso di vari oggetti per neonati, come ad esempio i biberon, per la creazione di opere artistiche. Dopo aver guardato un video di Jackson Pollock mentre eseguiva la sua famosa tecnica conosciuta come Action Painting, si sono divertiti nella realizzazione di quadro astratto, schizzando, spruzzando e versando la vernice colorata con i biberon sulla tela.

Attraverso il programma di apprendimento dell’ISP, i nostri studenti hanno la possibilità ogni giorno di esplorare, indagare, interrogarsi, giocare e sperimentare le conoscenze apprese. Imparano sin da piccoli ad avere una visione globale e inclusiva del mondo e delle relazioni umane, facendo collegamenti e osservando la realtà da più punti di vista, in un ambiente di crescita gioioso e armonioso. Caratteristica essenziale del PYP è, infatti, che nessuna unità di indagine è mai fine a se stessa, ma crea sempre una continuità con gli insegnamenti precedenti e con le units of inquiry successive, in modo tale da garantire un apprendimento solido e duraturo nel tempo.

Costanza Amato, facilitatore ISP

Recommended Posts