Un anno fa moriva Biagio Conte. Il Gonzaga lo ricorda con una iniziativa concreta

Carissime e carissimi,
esattamente un anno fa ci lasciava Biagio Conte, da sempre amico della nostra comunità.
La sua testimonianza manca in questo tempo di nuove ferite della nostra umanità. In questo giorno vorrei che lo ricordassimo e che ci impegnassimo per riprendere il sostegno alla Missione Speranza e Carità, come abbiamo sempre fatto negli ultimi anni.

In questi giorni due messaggi mi vengono al cuore che vorrei proporre alla nostra comunità scolastica.
La storia di Biagio nasce come la storia di un ragazzo che sente una inquietudine rispetto a quello che ci circonda. Così lui diceva rispetto al mondo in cui era immerso da ragazzo: “dentro di me c’era come un vuoto, un campanello di allarme: ero pieno esteriormente e materialmente ma dentro avevo un vuoto da colmare e al tempo stesso sentivo il bisogno di colmarlo”. E così sceglie di mettersi in ricerca nel modo più radicale possibile.

Il secondo aspetto che mi ritorna in mente è il suo stare male non metaforicamente ma quasi fisicamente di fronte alla ingiustizia e alla sofferenza.  Diceva “quello che non riesco ad accettare è tutto questo male di cui l’uomo continuamente si sta macchiando: l’egoismo e l’indifferenza, l’attuale sistema politico, l’autodistruzione dell’uomo attraverso la distruzione della natura e degli animali. Detesto che non si faccia niente per i più poveri, per gli emarginati, per tutti quei bambini abbandonati e per gli anziani. Tutto questo mi ferisce profondamente e mi fa star male e il non poter far niente mi angoscia, ma consentitemi di non essere complice di tutto questo male”. E per questo sceglie di vivere da povero, con i poveri e per i poveri.

In questo tempo, in cui tendiamo ad anestetizzare tutto e a rimanere spesso in superficie, chiedo, specialmente per i più giovani, il coraggio di ritrovare nel proprio cuore quella inquietudine e quel vuoto di cui parla Biagio e che questa inquietudine possa essere ascoltata e accolta dal mondo degli adulti, perché è una cosa seria che può spingere in avanti un mondo più autentico.

Chiedo anche, per tutta la nostra comunità, di stare male per le ingiustizie e le ferite del nostro tempo: che possiamo sentire nella carne che tutto questo (le guerre, la violenza, il pianeta, i più poveri) ci riguarda. Solo così potremo continuare la missione di Biagio Conte e riempire di senso un anniversario che è un appello forte a ritrovare il senso del cammino stando dalla parte dei più poveri.

E’ per questo che oggi, ad un anno dalla sua morte, vogliamo continuare a mantenere viva la sua memoria e il suo operato e, come facciamo ormai da anni, continuando a fare la nostra piccola parte per non fare mancare ai nostri amici della Missione Speranza e Carità la nostra vicinanza e la nostra solidarietà concreta. La continuità di questa presenza sarà una sfida sempre più importante con il passare dei mesi e degli anni. Non dimentichiamolo. E’ il “Gruppo Staff”, formato dagli studenti che affiancano il preside e l’equipe pastorale per rendere protagonista la comunità studentesca della vita della scuola, a ricordare a tutti l’appuntamento mensile con l’esperienza di sostegno all’opera fondata da Biagio Conte. 

Raccolta alimentare
La Missione ha sempre bisogno di generi alimentari di prima necessità, e ci farebbe piacere che tutto il campus si unisse in una colletta che possa veramente diventare un appuntamento fisso, un segno di cura e di prossimità. Prima della pandemia la facevamo ogni mese, dopo l’abbiamo ripresa ad intermittenza ed ora è tempo di dare continuità!

Da lunedì 15 a venerdì 19 Gennaio 2024, in portineria centrale San Giuseppe, sarà possibile consegnare alcuni alimenti richiesti dalla missione: salsa, fagioli, piselli, lenticchie pasta (solo penne rigate), biscotti, merendine, tonno in scatola, zucchero, sale, latte a lunga conservazione, caffè, succhi di frutta in cartone. 

Questa missione ci riguarda tutti: stare dalla parte di chi dalla vita ha ricevuto di meno. Certo della vostra generosità vi saluto, anche a nome degli studenti dello Staff.

p. Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
Direttore Generale         

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