Alla scoperta di New York. Gli studenti dei Licei ci raccontano la bellezza del gemellaggio a Saint Peter’s Prep


I nostri studenti dei Licei dal 22 novembre al 06 dicembre hanno fatto l’esperienza di gemellaggio con il, la scuola dei gesuiti in New Jersey. Li abbiamo incontrati e ci siamo fatti raccontare delle emozioni provate durante questo scambio e dei ricordi che questa bellissima esperienza ha lasciato in loro!

Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Ciao! Sono Bianca Palermo, una studentessa del quarto liceo scientifico. Di questa esperienza mi rimarranno sicuramente tutte le amicizie che ho fatto, non solo con i ragazzi americani ma anche con i ragazzi spagnoli che erano lì per fare la nostra stessa esperienza e con cui ancora adesso sono in rapporti. Un’altra cosa importante che mi rimarrà è il legame che ho stretto con il mio gemello e con la mia famiglia, con cui mi sono trovata benissimo e faranno sempre parte del mio cuore! Questa per me è stata un’esperienza molto formativa perché siamo arrivati proprio nel periodo del Thanksgiving e abbiamo avuto modo di vivere la vita americana in quel momento e di partecipare ad una delle loro festività più importanti, ma abbiamo avuto anche modo di vivere la loro quotidianità, per esempio andando a scuola e visitando i monumenti principali di NewYork”

Se dovessi descrivere la tua esperienza di gemellaggio, quali aggettivi useresti?

“Ciao! Sono Gabriele Gancichiodo, uno studente del quarto liceo scientifico e anche io ho partecipato a questa bellissima esperienza di gemellaggio con il Saint Peter’s Prep. Se dovessi descrivere questa esperienza con tre aggettivi la descriverei con: entusiasmante, indelebile e travolgente!”

Quale pensi che sia l’aspetto più bello di questa esperienza?

“Ciao! Sono Luca Miraglia, uno studente del quarto liceo classico e anche io ho partecipato al gemellaggio con il Saint Peter’s Prep. Penso che questa sia stata una delle esperienze più belle e uniche della mia vita, proprio perché nonostante questo gemellaggio mi abbia aiutato a potenziare la lingua inglese, mi ha aiutato anche a stringere molte amicizie con i ragazzi americani… penso che questa sia una cosa molto bella e una delle più preziose che una persona può trarre da questa esperienza!”

 

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