“Siate capolavori per voi e per gli altri”. Il messaggio del Direttore del Gonzaga ai maturandi 2024

Carissimi ragazzi,
in questa notte prima degli esami permettetemi un pensiero per voi e una preghiera. Parlo a nome di tanti adulti che sono stati compagni di viaggio in questo tempo. Siamo grati di avervi  accompagnato in questo cammino ed in questi anni e siamo qui a fare il tifo per ciascuno di voi. Stanotte è arrivato il momento di lasciarvi andare con un pizzico di tristezza ma con grande fiducia  in voi per le belle persone che siete diventate. Da domani tocca a voi!
Molti di voi siete entrati al Gonzaga che eravate bambini con numerose aspettative, con la voglia di  apprendere, con entusiasmo, allegria, curiosità e fiducia nel prossimo… proprio come si è da piccoli.  Molti altri vi siete aggiunti dopo nel cammino o all’inizio di un nuovo ciclo (primaria o medie) e anche  durante i cinque anni del liceo: tutti con la voglia di cambiare qualcosa, di provare a uscire dall’essere  numeri per essere considerati persone (a volte cambiando scuola per questo), di cercare di essere  se stessi anche quando ancora non sapevate bene chi siete e forse ancora oggi non lo sapete.
Vi abbiamo visti crescere, divertirsi e ridere, ma anche piangere e lottare in questi anni, vi abbiamo visti forti e dignitosi anche nei momenti difficili, quando la vita vera, troppe volte fuori dalla scuola,  è entrata determinata per farvi cadere (quanta resilienza nella storia di molti di voi e quanto  sostegno ed amicizia!)
Ora, dopo cinque anni, tocca a voi!
Fermatevi un attimo sui fogli che vi saranno posti davanti, sui quesiti, sui dizionari, sui testi, sul pc,  dinanzi ai volti dei compagni, dei parenti, degli amici e dei prof; fermatevi e riflettete per cercare di  capire chi siete adesso rispetto a quel bambino o quell’adolescente di allora. Avete vissuto in classe anni intensi, ma non meno è stata la vita: sogni, speranze, paure, dolori,  amori, amicizie, impegno, spensieratezza, delusioni.
In quest’anno abbiamo provato a farvi trovare nella vostra vita e nella vostra storia non solo  scolastica qualche capolavoro… e talvolta è stato difficile per voi chiamare quello che avete fatto in  questi anni “capolavori”. Non ci credevate!
Stanotte però è bene dire che non solo avete prodotto dei capolavori ma che “voi siete dei  capolavori!”
Non lasciatevi convincere mai che non valete e che non potete fare niente. Siete capolavori e se questo non lo tenete solo per voi stessi potrete rendere questo nostro mondo  e questo nostro tempo migliore di come noi adulti ve lo stiamo consegnando. Siate capolavori per voi e per gli altri!
Chiudo questa lettera con una canzone di Fiorella Mannoia. Si chiama “In viaggio”. Mannoia che  non ha avuto figli, augura a questa “sua figlia” in partenza verso il viaggio della vita di spendere bene  la sua esistenza e di essere felice. Vi voglio dedicare queste parole:
Domani partirai, non ti posso accompagnare
Sarai sola nel viaggio, Io non posso venire
Il tempo sarà lungo e la tua strada incerta
Il calore del mio amore sarà la tua coperta
Ho temuto questo giorno, è arrivato così in fretta
E adesso devi andare, la vita non aspetta
Guardo le mie mani ora che siamo soli
Non ho altro da offrirti, solo le mie parole
Rivendica il diritto ad essere felice
Non dar retta alla gente, non sa quello che dice
E non aver paura, ma non ti fidar se il gioco è troppo facile avrai qualcosa da pagare Ed io ti penserò in silenzio nelle notti d’estate,
nell’ora del tramonto quando si oscura il mondo: l’ora muta delle fate
E parlerò al mio cuore, più forte perché tu lo possa sentire
È questo il nostro accordo, prima di partire, prima di partire
Domani, non ti voltare
Ama la tua terra, non la tradire
Non badare alle offese, lasciali dire
Ricorda che l’umiltà apre tutte le porte
E che la conoscenza ti renderà più forte
Lo sai che l’onestà non è un concetto vecchio
Non vergognarti mai quando ti guardi nello specchio
Non invocare aiuto nelle notti di tempesta
E non ti sottomettere, tieni alta la testa
Ama la tua terra, ama, non la tradire
Non frenare l’allegria, non tenerla tra le dita
Ricorda che l’ironia ti salverà la vita
Ti salverà
Ed io ti penserò in silenzio nelle notti d’estate
Nell’ora del tramonto, quella muta delle fate
… E griderò al mio cuore perché tu lo possa sentire
Sì, lo possa sentire, Tu lo possa sentire 

Auguri perché forse soffrirete in queste ore, infatti “il ferro si tempra col fuoco”. Siate, dunque, il ferro e non abbiate paura, perché è il vostro tempo, il vostro esame, la vostra vita. E noi parleremo e grideremo più forte al nostro cuore perché lo possiate sentire… e sentire un Amore che viene dall’alto e che accompagna la vita. 

Buon viaggio, cari ragazzi.

Recommended Posts