Ruffini (Agenzia delle Entrate) oggi al Gonzaga Campus: “Uguali per Costituzione” è davvero un’utopia?

Si è tenuto oggi al Gonzaga Campus l’incontro per la presentazione del libro di Ernesto Maria Ruffini, Avvocato e attualmente Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Uguali per Costituzione – storia di un’utopia incompiuta del 1948 ad oggi” è un libro che racconta la storia della Repubblica italiana, ripercorrendo i momenti più significativi della nascita della Costituzione italiana e soffermandosi maggiormente sull’articolo 3, definito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella un vero e proprio pilastro di tutta l’architettura giuridica del testo costituzionale.

Da un lato affermazione del principio di uguaglianza “formale” di tutti i cittadini di fronte alla legge senza distinzione di razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali; dall’altro l’affidamento alla Repubblica del compito di rendere operativo e “sostanziale” tale principio, rimuovendo gli ostacoli che di fatto impediscano il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti alla vita economica e sociale del Paese.

Il dibattito – che ha visto la partecipazione attiva dei nostri alunni attraverso domande di taglio sia giuridico che filosofico rivolte direttamente all’autore del libro – ha coinvolto i giovani su argomenti quali la democrazia, diritto al lavoro, libertà di stampa, pluralismo dell’informazione e mondo dei social, pari opportunità tra uomini e donne, tassazione e capacità contributiva, diritto e dovere di voto.

“Abbiate aspettative, sogni, progetti da realizzare avendo sempre come guida la stella polare della nostra Costituzione e il suo alto valore educativo” – ricorda l’Avv. Ruffini citando la senatrice Liliana Segre, con ciò riferendosi in primis alla bellezza del confronto e all’apprezzamento della diversità: l’uguaglianza – definita come il diritto di ognuno di essere diverso da tutti gli altri e di non essere discriminato per la sua diversità – rappresenta lo strumento elettivo per educare ad una logica inclusiva e non esclusiva delle persone e delle loro differenti opinioni.
L’augurio più significativo rivolto ai nostri alunni è quello di divenire cittadini consapevoli, lavoratori responsabili, antagonisti delle disuguaglianze e delle ingiustizie, sostenitori dei cambiamenti sociali necessari affinché sia sempre “lo Stato per l’uomo e non l’uomo per lo Stato”.
Solo così – scriveva Piero Calamandrei- la Costituzione potrà rimanere viva e continuare a muoversi come una macchina: “bisogna metterci l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere le queste promesse, la propria responsabilità ed il proprio coraggio”.

di Serena Vacante,
docente di diritto dei licei del Gonzaga Campus

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